Il viaggio in Occidente

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Il viaggio in Occidente
Titolo originale 西游记 Xīyóu Jì'
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L'edizione più antica del romanzo, Cina, XVI secolo
Autore Wú Chéng'ēn
1ª ed. originale 1590
Genere Romanzo
Sottogenere mitologico, avventura, fantastico
Lingua originale cinese
Ambientazione Cina, XVI secolo
Protagonisti Sun Wukong, Xuánzàng, Zhu Wuneng, Sha Wujing

Il viaggio in Occidente (西游记 Xīyóu Jì) è un classico della letteratura cinese, appartenente al gruppo dei quattro grandi romanzi classici. È stato pubblicato anonimo nel 1590 circa e non ci è pervenuta alcuna prova materiale relativa all'identità dello scrittore, ma lo si attribuisce tradizionalmente all'erudito Wu Cheng'en.

Il libro è una riflessione su quanto il buddhismo cinese avesse unito, fondendo aspetti del Taoismo e del Confucianesimo in Cina. Rappresenta inoltre un vero e proprio percorso di purificazione dei vari personaggi, che alla fine del viaggio giungeranno all'illuminazione.

La trama[modifica | modifica sorgente]

Il romanzo racconta in versione mitizzata il viaggio di un monaco buddhista. Nel romanzo, il monaco Sanzang (ispirato al personaggio storico Xuanzang) viene inviato dal Bodhisattva Guanyin in India per ottenere le copie di determinati testi buddhisti importanti, non disponibili in Cina. È accompagnato nel suo viaggio da tre discepoli — il re scimmia Sun Wukong, il maiale Zhū Bājiè ed il demone fluviale Sha Wujing i quali decidono di proteggerlo ed aiutarlo nell'impresa per ottenere il perdono dei peccati commessi. Il cavallo del protagonista è invece, in realtà un principe drago, figlio del Re Drago del Mare del Sud. Insieme, combattono i mostri ed i demoni che incontrano lungo il cammino, compreso il Bai Gu Jing, che uccide intere famiglie succhiando l'anima e la vita, ed il demone del ratto, che seduce e uccide i monaci con i suoi artigli.

Popolarità del romanzo[modifica | modifica sorgente]

Illustrazione all'opera (XV secolo)

Uno degli assistenti soprannaturali del monaco, il re scimmia Sun Wukong (孙悟空sempl.), è diventato uno dei personaggi più famosi e più cari della letteratura cinese. Per il suo grado di popolarità e di riconoscimento in Asia è stato paragonato al Topolino dei paesi occidentali, e nella Disneyland di Shanghai attesa per il 2015 vi sarà anche il suo personaggio[1].

La ragione della popolarità così duratura del romanzo, viene dal fatto che esso è portatore di messaggi a livelli multipli: è una storia di avventura, con parecchi passaggi al comico, e anche una metafora in cui il gruppo dei pellegrini che viaggiano verso l'India corrisponde ad un viaggiare simbolico verso il chiarimento, ad un viaggio interiore verso un livello di educazione più elevato.

Il romanzo è stato preso ad ispirazione per:

Talvolta la leggenda del Saiyuki viene citata od omaggiata:

  • Il videogioco "Enslaved: Odyssey to the West" ha chiari riferimenti al romanzo quali il nome del protagonista "Monkey" e le sue caratteristiche fisiche che riportano alla mente quelle del protagonista del romanzo, nonché poi anche il titolo del videogioco è un'allusione a "Viaggio in Occidente".
  • Love Hina: serie giapponese di manga e anime: nell'episodio 16 della serie televisiva, i protagonisti mettono in scena una rappresentazione teatrale del Viaggio in Occidente.
  • In un episodio dell'anime Inuyasha i protagonisti incontrano un demone-cinghiale, Chokyukai, che afferma di essere discendente di Cho Hakkai, ed è accompagnato da due piccoli demoni: un kappa discendente di Sha Gojo ed una scimmia discendente di Son Goku, tre dei protagonisti della leggenda cinese; questi ultimi due si rivelano però molto deboli, dato che anche Shippo riesce a tenerli a bada. Inoltre sia il kappa che la scimmia indossano un diadema dorato come Son Goku e lo stesso Chokyukai ne possiede diversi con cui è in grado di far innamorare di sé chiunque lo indossi. Nell'anime uno di questi diademi finisce prima in testa a Inuyasha, poi a Miroku e poi a Kagome.
  • Nel manga Saint Seiya, Shaka di Virgo, che è considerato una reincarnazione di Buddha, affronta Ikki di Phoenix e quest'ultimo, spaventato dal suo potere, cerca di fuggire più lontano possibile, solo per ritrovarsi nel palmo della mano di Buddha, proprio come successe a Sun Wukong alle prese con Tathāgata Buddha.
  • Doraemon: Nobita's Parallel "Journey to the West", il nono film dell'anime giapponese Doraemon, segue satiricamente i personaggi principali della serie nei panni di Sun Wukong e dei suoi compagni.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Wang Yu, Disneyland a cultural threat? (PDF) in Beijing Today, 14 gennaio 2011, p. 7. URL consultato il 1 maggio 2013.
    «this country’s version of Mickey Mouse – Sun Wukong (the Monkey King) will play a big part in the new Disneyland. “Let Sun Wukong and Mickey Mouse dance together,” said Don Robinson, former managing director of Hong Kong Disney».
  2. ^ Xi you xiang mo pian (2013) - IMDb
  3. ^ Da nao tian gong (2013) - IMDb

Edizioni[modifica | modifica sorgente]

  • "Lo scimmiotto", traduzione di A. Motti dalla versione ridotta di Arthur Waley del 1942 (comprende soltanto trenta dei cento capitoli), Einaudi, 1960.
  • "Il viaggio in Occidente", a cura di S. Balduzzi, Rizzoli, 1998.
  • "Lo scimmiotto", Adelphi, 2002 (prima edizione 1971).
  • "Son Goku - Lo scimmiotto di Pietra", Kappa Edizioni, 2005.
  • WU Cheng'en, Il Viaggio in Occidente, trad. di Serafino Balduzzi, a cura di Serafino Balduzzi, Volume 1 - Integrale, Milano, Luni, 2013, pp. 928 p.. ISBN 978-88-96782-42-2.
  • WU Cheng'en, Il Viaggio in Occidente, trad. di Serafino Balduzzi, a cura di Serafino Balduzzi, Volume 2 - Integrale, Milano, Luni, 2013, pp. 922 p.. ISBN 978-88-96782-43-9.

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