Saiyan

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Son Goku (a destra) e Vegeta (a sinistra), i saiyan più importanti per l'economia narrativa della serie.

I saiyan (サイヤ人 saiyajin?) sono una specie umanoide extraterrestre immaginaria presente nell'universo fantastico di Dragon Ball. Simili ai sapiens, i saiyan si distinguono da essi sia per alcune caratteristiche fisiche che soprattutto per la forza combattiva enormemente superiore.

Denominazioni ed etimologia[modifica | modifica wikitesto]

A seconda delle varie traduzioni del manga e dei relativi adattamenti animati, esistono numerose denominazioni della specie: in lingua originale essi sono noti come saiya-jin (サイヤ人?) dall'unione della parola saiya (サイヤ?)anagramma di yasai (野菜?) che in giapponese significa "verdura" — e del suffisso -jin (人 o じん? lett. "persona") e letteralmente significa "colui che è un saiyan" o "abitante di Saiya". Nelle versioni inglese ed italiana del manga il termine è stato tradotto come "saiyan", così come nel doppiaggio anglofono di Dragon Ball Z e Dragon Ball GT. Nella versione italiana di tali adattamenti animati la lettera "i" è stata omessa, tramutanto la specie in "sayan", ed anche la pronuncia è stata alterata: nella versione originale infatti la pronuncia utilizzata è sàiya-jin, mentre nella versione italiana è saiàn con l'accento sulla seconda "a" anziché sulla prima. Nei film doppiati da Dynamic Italia invece si utilizza la pronuncia sàian, più simile all'originale. Si possono trovare indicati anche come sayan, saiyajin, saiya-jin, a seconda di differenti paesi ed edizioni del manga e dell'anime.

Tutti i nomi dei saiyan "purosangue" che appaiono nella serie o nelle opere derivate sono giochi di parole su vari tipi di verdura: un esempio è Kakaroth, vero nome di Goku, che deriva dalla storpiatura dell'inglese carrot, ovvero "carota".

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Origini[modifica | modifica wikitesto]

Secondo quanto narrato nell'OAV Dragon Ball Z Gaiden e nel suo remake Dragon Ball: Piano per lo sterminio dei Super Saiyan i saiyan sono originari di un pianeta andato distrutto per mano del Super Saiyan originale (先代の超サイヤ人 Sendai no Sūpā Saiya-jin?, lett. "Il Super Saiyan della precedente generazione"), evento che li costrinse a fuggire sul pianeta Plant tramite astronavi. Successivamente, come narrato anche nel 20º Episodio di Dragon Ball Z ed in Dragon Ball GT, i saiyan entrarono in conflitto con gli Tsufuru i quali, sebbene dotati di un'avanzata tecnologia vennero sterminati quando, durante un plenilunio, i saiyan si trasformarono in Oozaru. Essendo stati guidati in battaglia da Re Vegeta i saiyan ribattezzarono il pianeta chiamandolo "Vegeta" in onore del loro sovrano. Successivamente, sempre secondo quanto narrato nel 20º episodio di Dragon Ball Z, i saiyan vennero contattati da Freezer che propose loro di lavorare per lui in cambio di beni tecnologici e della possibilità di viaggiare nello spazio. Amanti del combattimento, i saiyan accettarono.

Distruzione del pianeta Vegeta[modifica | modifica wikitesto]

Come affermato nel manga Dragon Ball, il pianeta Vegeta venne distrutto da Freezer per timore del crescente potere dei saiyan e soprattutto della leggenda del Super Saiyan. Lo speciale Dragon Ball Z: Le origini del mito approfondisce tale evento mostrando il tentativo di Bardak di salvare il pianeta. In tale pellicola si scopre che fu Zarbon a suggerire a Freezer di compiere tale atto poiché timoroso che una eventuale ribellione dei saiyan avrebbe potuto provocare gravi danni. Tale pellicola risulta essere però in contrasto con Dragon Ball Minus, crossover fra Dragon Ball e Ginga Patrol Jako (altra opera di Toriyama) nel quale viene mostrata una versione differente della distruzione dei saiyan.[1] Alla distruzione del pianeta sopravvissero solo quattro saiyan: Vegeta (risparmiato appositamente da Freezer che ne voleva sfruttare la forza)[2], Nappa, Radish ed il suo fratello neonato Kakaroth che, inviato sulla Terra con lo scopo di conquistarla, perse la memoria e venne chiamato Son Goku. Ai primi tre fu raccontato che il pianeta fu distrutto da un enorme meteorite.[3]

Dragon Ball[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Capitoli di Dragon Ball.

I tre saiyan continuarono a servire Freezer fino a quando Radish, giunto sulla Terra, non si batté contro Goku e Piccolo. Al termine dello scontro infatti il namecciano rivelò al saiyan morente dell'esistenza delle sfere del drago, informando così accidentalmente anche Vegeta e Nappa, che si diresero a loro volta sulla Terra nel tentativo di ottenere l'immortalità. Giuntivi dopo un anno, i due saiyan si misero sulle tracce dei guerrieri del pianeta e Nappa li affrontò senza difficoltà fino all'arrivo del redivivo Goku sul campo di battaglia, che lo sconfisse senza difficoltà. Stizzito, Vegeta diede il colpo di grazia al compagno e si batté contro Goku, battendolo ma venendo a sua volta sconfitto grazie all'intervento di Crilin, Son Gohan e Yajirobei. Poco tempo dopo Vegeta si ribellò a Freezer e si recò su Namecc per ottenere le locali sfere del drago, ed in tale frangente si alleò con i terrestri (anch'essi giunti sul pianeta per recuperare le sfere) contro il nemico comune. Sconfitto Freezer, Vegeta si trasferì sulla Terra. Alcuni anni dopo i saiyan fronteggiarono la minaccia rappresentata dai cyborg e, successivamente, quella di Majin Bu.

Dragon Ball GT[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Episodi di Dragon Ball GT.

In Dragon Ball GT i saiyan continuarono a vivere sulla Terra, proteggendola dalla minacce di Baby, Super C-17 e dei Draghi malvagi.

Società e cultura[modifica | modifica wikitesto]

Sebbene il Pianeta Vegeta sia andato distrutto dodici anni prima dell'inizio di Dragon Ball provocando la quasi totale estinzione della specie, esistono comunque numerose informazioni riguardanti la cultura della stessa. La società saiyan era divisa per classi sociali: al momento della nascita ad ogni saiyan veniva misurato il livello di combattimento e, in base al valore ricavato, avveniva l'assegnazione. Il sistema era molto rigido: classificati alla nascita come guerrieri di infimo livello, sia Bardak che suo figlio Son Goku col tempo hanno ampiamente superato il livello dell'élite saiyan, ma ciò nonostante la loro classe sociale d'appartenenza non è cambiata[4][5] Una classe a parte era costituita dai membri della famiglia reale, che però non erano esclusi dalla precedente classificazione, difatti Vegeta afferma più volte di essere un guerriero d'élite.

Popolo guerriero, una volta venuti a contatto con Freezer i saiyan iniziarono a guadagnarsi da vivere conquistando pianeti per il tiranno galattico: come spiegato da Radish, i mondi dotati di guerrieri dalla forza combattiva elevata venivano attaccati da saiyan adulti, mentre in quelli con popolazioni deboli venivano inviati neonati, come nel caso di Goku, mandato a conquistare la Terra.[6] Come affermato in Dragon Ball Minus (crossover fra Dragon Ball e Ginga Patrol Jako, altra opera di Akira Toriyama), il costante stato di guerra in cui si trovavano i saiyan rendeva loro difficile procreare, ragion per cui la loro popolazione ammontava a poche migliaia.[7] Sempre in tale opera i saiyan vengono mostrati vivere in abitazioni rozze e primitive, in contrasto con quanto mostrato nello speciale Dragon Ball Z: Le origini del mito, dove l'architettura del pianeta appare analoga a quella di Freezer #79, cioè costituita da imponenti edifici dall'aspetto futuristico.

La leggenda del Super Saiyan[modifica | modifica wikitesto]

Di particolare rilevanza per i saiyan era la leggenda del Super Saiyan, secondo la quale ogni mille anni fra i saiyan sarebbe nato un guerriero estremamente feroce ed invincibile, il quale avrebbe potuto sconfiggere qualunque avversario. Freezer decise di distruggere il pianeta Vegeta soprattutto poiché timoroso di tale mito, ma nonostante tale atto egli non riuscì ad impedirne la realizzazione, ed egli venne sconfitto da Son Goku, tramutatosi nel guerriero leggendario. Nonostante la leggenda parli di un guerriero ogni mille anni, per non relegare gli altri saiyan a ruoli secondari l'autore della serie Akira Toriyama decise di concedere anche ad essi tale trasformazione, inventandone ulteriori evoluzioni.

Nel manga l'origine della leggenda è sconosciuto, ma lo spin-off what if Dragon Ball: Episode of Bardock lascia intendere che ad origine della stessa vi sia il saiyan Bardak. In tale opera infatti anziché essere ucciso dall'attacco usato da Freezer per distruggere il Pianeta Vegeta, il padre di Goku viene inviato nel passato. Ridestatosi su Plant (antico nome del pianeta Vegeta), Bardak finisce col battersi col pirata spaziale Chilled, ovvio antenato di Freezer. In tale occasione egli si trasforma in Super Saiyan e sconfigge l'avversario che, prima di morire, ordina ai propri sottoposti di informare il suo clan di dover prestare attenzione ai saiyan, in particolar modo a quelli capaci di divenire dorati.[8]

Nel film Dragon Ball Z: La battaglia degli dei e nel già citato Dragon Ball Minus viene introdotta una nuova leggenda, quella del Super Saiyan God. Come spiegato da Shenron esso è un Dio creato concentrando l'energia di cinque saiyan puri di cuore in un sesto. In tale occasione il Dio Drago afferma che la leggenda del Super Saiyan God era stata poi dimenticata; ciò nonostante in Dragon Ball Minus Freezer la conosce.[9]

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Simili ai terrestri al punto da poter generare ibridi accoppiandovisi, i saiyan si distinguono dai sapiens per alcune caratteristiche sia estetiche, come ad esempio la presenza di una coda o i capelli di colore nero, sia biologiche, come la facoltà di ricorrere a delle trasformazioni o di invecchiare più lentamente.

La coda[modifica | modifica wikitesto]

Dal punto di vista estetico, la principale differenza fra saiyan e sapiens è la presenza nei primi di una coda. Presente fin dalla nascita, in tutti i casi noti essa è marrone, lunga poco più di un metro e dai pochi centimetri di diametro. Lo scopo principale della coda è permettere al saiyan di trasformarsi in un Oozaru, ma a prescindere da ciò essa è dotata di forza sufficiente a fornire a Goku lo slancio necessario per sfondare un muro con un calcio[10], a permettergli di ferire Tenshinhan[11] o a permettere a Radish di atterrare Crilin con una sola codata[12]. La coda è inoltre molto versatile, essendo essa prensile[13][14][15][16][17], utile a mantenere l'equilibrio[18] e perfino in grado di permettere al saiyan di volare roteando come la pala di un elicottero[19] Ciò nonostante la coda rappresenta anche un punto debole: infatti, se stretta con forza, il saiyan diviene inerme sia nella forma umana[20][21][22] che in quella Oozaru[23], ma tale problema può essere aggirato tramite un adeguato allenamento[24][25]. La coda è anche molto delicata, dato che può essere facilmente tagliata[26] o strappata[21], ma è in grado di ricrescere più volte[14][27]

I capelli[modifica | modifica wikitesto]

Vegeta afferma che i capelli dei saiyan puri sono sempre di colore nero[28] e che essi non crescono più dal momento della nascita[29], ma ciò nonostante nello special Dragon Ball Z: Le origini del mito[30] e nel 78º episodio di Dragon Ball Z[31] appaiono saiyan dai capelli blu, rossi o biondi. Entrambi i casi sono antecedenti all'uscita dei capitoli contenenti le affermazioni del principe e, dato che la scelta dei colori è dipesa dallo staff della Toei Animation e non dall'autore Akira Toriyama, essi vanno considerati errori. Tali regole non valgono per gli ibridi saiyan-sapiens come Son Gohan e Trunks, dato che i capelli di entrambi sono soggetti a crescita[32][33], e che per quelli del secondo sono di colore violaceo (o argentei in Dragon Ball Z).

Zenkai[modifica | modifica wikitesto]

Altra caratteristica peculiare dei Saiyan è la capacità denominata Zenkai (全開 Zenkai?) (letteralmente "pieno rilascio"), tramite la quale ogni qualvolta un saiyan si riprende da gravi ferite il suo livello di combattimento aumenta notevolmente. Tale incremento risulta essere molto variabile: Son Goku ad esempio passa da un livello di 8.000[34] ad uno di 90.000[35] attraverso l'uso di cinque Zenkai (uno dopo lo scontro con Vegeta, quattro durante l'allenamento avvenuto durante il viaggio verso Namecc[36]), mentre dopo lo scontro con Ginew egli passa da 90.000[35] a 3.000.000[35]. Tale abilità ha un ruolo fondamentale durante la saga di Freezer, poiché tramite essa Vegeta e Goku riescono ad ottenere la forza necessaria per affrontare avversari sempre più potenti. Oltre a ciò, essa permette a Cell di rigenerarsi nella forma perfetta nonostante egli avesse espulso C-18 dal proprio corpo, superando largamente il proprio precedente livello di combattimento.

Trasformazioni[modifica | modifica wikitesto]

Introdotte nel manga[modifica | modifica wikitesto]

Oozaru[modifica | modifica wikitesto]

L'Oozaru (大猿 Ōzaru?) (letteralmente "grande scimmia") è la più comune e facilmente accessibile fra le trasformazioni dei saiyan. Come spiegato da Vegeta, tale metamorfosi avviene ogni qualvolta un saiyan dotato di coda osserva una fonte di "Onde Bluetz" che emetta più di 17 milioni di "Zenos"[37], condizione che generalmente si verifica solo durante il plenilunio, ma che può essere riprodotta tramite la creazione di una piccola luna artificiale[37]. Quando ciò avviene il saiyan si trasforma in un enorme scimmia il cui corpo è simile a quello di un gorilla dotato di coda lunga, mentre il volto ricorda quello di un Papio. Tale metamorfosi decuplica la potenza del saiyan[38] il quale, nonostante l'enorme mole ottenuta, mantiene comunque una elevata velocità[39] La trasformazione non è esente da punti deboli: quando un saiyan muta, esso di norma perde l'uso della ragione diventando estremamente aggressivo e violento ma, come spiegato da Vegeta nel 32º episodio di Dragon Ball Z, tale difetto può essere ovviato tramite un adeguato addestramento, grazie al quale il principe dei saiyan si dimostra perfettamente capace di controllarsi e parlare. Oltre a ciò, l'eventuale amputazione della coda o la distruzione della fonte di Onde Bluetz annullano immediatamente la trasformazione, lasciando il saiyan notevolmente indebolito.

In Dragon Ball GT è stata introdotta una variante detta Golden Oozaru (黄金大猿 Ōgon Ōzaru?) (letteralmente "grande scimmia dorata"), che sembrerebbe essere una sorta di "versione Super Saiyan dell'Oozaru":[40] oltre che per il maggiore livello di combattimento, il Golden Oozaru si distingue dal comune Oozaru per la peluria dorata. Quando un saiyan tramutatosi in Golden Oozaru riprende il controllo del proprio comportamento, esso si trasforma in un Super Saiyan IV[41].

Super Saiyan[modifica | modifica wikitesto]

Il Super Saiyan, chiamato anche Super Saiyan 1 (超サイヤ人1 Sūpā Saiyajin uan?), è la prima della omonima serie di trasformazioni. Quando un saiyan si trasforma i suoi capelli diventano biondi e ritti, gli occhi si schiariscono divenendo azzurri, l'aura combattiva diventa dorata e aumenta enormemente il livello di combattimento. Questo stadio sottopone il corpo ad un grande sforzo, come reso evidente dallo scontro fra Son Goku e C-19, durante il quale il saiyan vede la propria malattia cardiaca aggravarsi di colpo a causa della trasformazione.[42]

Nel film Dragon Ball Z: Il Super Saiyan della leggenda l'antagonista Broly utilizza una variante del Super Saiyan caratterizzata dal rendere i capelli del saiyan celesti anziché biondi. Essa è causata da un dispositivo per il controllo mentale messogli da suo padre, dispositivo che non permette a Broly di sfruttare il suo massimo potenziale.

Durante l'allenamento nella Stanza dello spirito e del tempo, Vegeta e Trunks del futuro sviluppano una tecnica che permette il potenziamento della trasformazione Super Saiyan in due livelli distinti: Super Saiyan Dai Ni Dankai e Super Saiyan Dai San Dankai. Nella stessa Stanza, Son Goku e Son Gohan sviluppano invece lo stadio del Super Saiyan Full Power.

Super Saiyan Dai Ni Dankai[modifica | modifica wikitesto]

Il Super Saiyan Dai Ni Dankai (超サイヤ人第2段階 Sūpā Saiya-jin dai ni-dankai?) (letteralmente "Il Super Saiyan del Secondo Stadio") è un potenziamento dello stato di Super Saiyan che comporta un notevole incremento della massa muscolare e del livello di combattimento, senza particolari effetti collaterali, tranne un maggiore consumo di energia. I capelli, già sollevati dalla trasformazione in Super Saiyan, diventano ancora più dritti. Il nome della trasformazione, non presente nel manga, è stato coniato nel settimo Daizenshuu.[43]

Super Saiyan Dai San Dankai[modifica | modifica wikitesto]

Il Super Saiyan Dai San Dankai (超サイヤ人第3段階 Sūpā Saiya-jin dai san-dankai?) (letteralmente "Il Super Saiyan del Terzo Stadio") aumenta ulteriormente la massa muscolare rispetto al Super Saiyan Dai Ni Dankai, e permette così al Trunks del futuro di superare la potenza di Cell.[44] L'enorme ipertrofia causa però una forte diminuzione della velocità e dei riflessi del saiyan, nonché un notevole spreco di energia.[45] Sebbene Vegeta non ne faccia sfoggio, nel manga viene lasciato intendere che anch'egli possa fare ricorso a questa mutazione, ma che eviti di farlo poiché ne ha intuito i difetti.[46] Anche in questo caso i capelli diventano ancora più dritti, al punto che quelli di Trunks spezzano l'elastico che li avvolgeva in una coda di cavallo.[47] Il nome della trasformazione, non presente nel manga, è stato coniato nel settimo Daizenshuu.[43]

Super Saiyan Full Power[modifica | modifica wikitesto]

Intuiti immediatamente i difetti derivanti da un aumento della massa muscolare, Goku decide di ricorrere ad una strada alternativa rispetto alle due trasformazioni precedenti: rimanere costantemente trasformato in Super Saiyan, in modo da abituare l'organismo all'uso della trasformazione.[48] In questo modo non solo egli ed il figlio Son Gohan riescono ad essere calmi e naturali anche trasformati,[49] ma possono sfoderare il massimo potere della trasformazione senza particolare sforzo. Per tale ragione questa mutazione è stata definita Super Saiyan Full Power (超サイヤ人フルパワー Sūpā Saiya-jin Furu Pawā?) nel secondo Daizenshuu.

Super Saiyan II[modifica | modifica wikitesto]

Il Super Saiyan II (超サイヤ人2 Sūpā Saiyajin tsu?) è, come definito da Son Gohan, la seconda fase della trasformazione in Super Saiyan.[50] La denominazione della trasformazione deriva da Son Goku, che l'ha così chiamata poco prima dello scontro con Fat Bu. Prima di allora essa veniva chiamata semplicemente "Super Saiyan",[51] "Super Saiyan che ha superato il limite"[52] o "Limite estremo del Super Saiyan".[53] Oltre che per l'enorme aumento del livello di combattimento, questo stadio differisce dal precedente per i capelli più ritti, la massa muscolare leggermente più sviluppata e, nel caso dei Super Saiyan II più potenti, per l'aura combattiva più frastagliata e percorsa da scariche elettriche.

Super Saiyan III[modifica | modifica wikitesto]

Il Super Saiyan III (超サイヤ人3 Sūpā Saiyajin sūrii?) è l'ultima e più potente delle trasformazioni presente nel manga. La denominazione della trasformazione deriva da Son Goku, che l'ha così chiamata poco prima dello scontro con Fat Bu.[52] Oltre che per l'enorme aumento del livello di combattimento, questo stadio differisce dal precedente per i capelli estremamente lunghi, l'assenza di sopracciglia, la comparsa di una pupilla e per l'aura molto più frastagliata e percorsa da molte più scariche elettriche.[54] Pur conferendo poteri elevatissimi, questa trasformazione comporta un immenso dispendio di energia, nonché un accorciamento della vita. Utilizzandola infatti, in pochi secondi di combattimento Son Goku consuma molte ore di energia vitale.[55] Successivamente egli, fallendo nel tentativo di raggiungere la massima potenza della trasformazione (con cui a suo dire avrebbe potuto distruggere Kid Bu), afferma che tale trasformazione, se usata da vivi, consuma eccessivamente l'individuo che ne fa uso.[56] Differentemente da Son Goku, Gotenks non mostra particolare affaticamento nell'usare questa trasformazione, la quale però causa lo scioglimento della fusione dopo cinque minuti, periodo di tempo che, seppur breve, è maggiore di quello in cui possa rimanere trasformato Son Goku.

Nei film Dragon Ball Z: L'eroe del pianeta Conuts e Dragon Ball Z: La battaglia degli dei Son Goku ricorre al Super Saiyan III senza mostrare effetti collaterali. Ciò accade anche nel film Dragon Ball Z: Il diabolico guerriero degli inferi, nel quale però Son Goku è morto e combatte nell'aldilà.

In Dragon Ball GT Son Goku utilizza la trasformazione due volte, in entrambi i casi battendosi contro Baby. Durante il primo combattimento il saiyan regredisce allo stato base dopo pochi secondi poiché il suo corpo (ritornato dodicenne a causa di un desiderio espresso da Pilaf) non era capace di sopportarne il carico;[57] successivamente tale problema viene risolto facendo ricrescere al saiyan la coda, la quale durante la suddetta trasformazione diviene dorata.[58]

Introdotte in opere derivate[modifica | modifica wikitesto]

Giji Super Saiyan[modifica | modifica wikitesto]

Il Giji Super Saiyan (擬似超サイヤ人 Giji Sūpā Saiyajin?, lett. Falso Super Saiyan o anche Quasi Super Saiyan) è una trasformazione raggiunta esclusivamente da Son Goku nel film Dragon Ball Z: La sfida dei guerrieri invincibili durante il combattimento contro Lord Slug. Pervaso dall'ira, per alcuni secondi l'aspetto del saiyan muta: i suoi capelli si raddrizzano come nello stadio Super Saiyan, gli occhi divengono privi di iridi e pupille e l'aura diviene dorata. Grazie a questa mutazione Son Goku ottiene un livello di combattimento molto superiore a quello dell'avversario, contro il quale era prima inerme. Cessato il momento d'ira, Son Goku ritorna alla normalità. Il nome della trasformazione, non nominata nel film, è stato coniato nel settimo Daizenshuu.[43]

Super Saiyan Leggendario[modifica | modifica wikitesto]

Il Super Saiyan Leggendario (伝説の超サイヤ人 Densetsu no Sūpā Saiyajin?) è una trasformazione unica raggiunta esclusivamente da Broly. Tale personaggio è stato creato basandosi sulla leggenda del Super Saiyan, ragione per cui egli non solo è estremamente feroce, ma è stato dotato di una trasformazione unica che lo rende quasi invincibile, in modo da rispecchiare la leggenda stessa. Tale trasformazione è caratterizzata da un enorme aumento della statura e della massa muscolare, dagli occhi privi di iridi e pupille e, nel film Dragon Ball Z: Il Super Saiyan della leggenda, da capelli di colore verde. Oltre a fornire un enorme ed immediato incremento del livello di combattimento, la trasformazione non solo non stanca il saiyan, ma al contrario lo fa diventare progressivamente più forte

« La mia forza aumenta... mi pervade. »
(Broly durante il film Dragon Ball Z: Il Super Saiyan della leggenda)

A partire da Dragon Ball: Raging Blast,[59] in alcuni videogiochi di Dragon Ball è stata introdotta una variante della trasformazione priva di sopracciglia e dai capelli lunghi come quelli di un Super Saiyan III. Tale variante è stata denominata "Super Saiyan Leggendario III".

Super Saiyan IV[modifica | modifica wikitesto]

Il Super Saiyan IV (超サイヤ人4 Sūpā Saiyajin fō?), chiamato anche "Super Saiyan di quarto livello", è una trasformazione introdotta in Dragon Ball GT. Questo stadio è raggiungibile da un saiyan riprendendo il controllo di sé dopo la trasformazione in Golden Oozaru. Rispetto alle precedenti trasformazioni, il quarto livello è estremamente differente: i capelli sono di colore nero (o castani nel caso di Gogeta) e si allungano fin'oltre le spalle. Con l'eccezione del volto, del collo, dei pettorali e della parete addominale, il corpo viene coperto da una peluria rossa, colore che viene assunto anche dalla coda. Gli occhi divengono gialli (Son Goku) o azzurri (Vegeta e Gogeta), nonché dotati di iridi. Oltre a ciò, la trasformazione muta anche l'abbigliamento del saiyan, scelta probabilmente voluta per questioni di censura poiché altrimenti sia Son Goku che Vegeta alla loro prima trasformazione in Super Saiyan IV sarebbero dovuti apparire nudi. Nel caso di Son Goku inoltre, la trasformazione permette al saiyan di ritornare a possedere un corpo adulto, del quale è stato privato a causa di un desiderio di Pilaf espresso al Red Shenron.

Super Saiyan God[modifica | modifica wikitesto]

Il Super Saiyan God (超サイヤ人ゴッド Sūpā Saiya-jin Goddo?) è un dio creato dai saiyan. Per crearne uno è necessario che cinque saiyan di elevata caratura morale coinvolgano la loro energia in un sesto. Nel film Dragon Ball Z: La battaglia degli dei tale stadio viene raggiunto in questo modo da Son Goku. Oltre che per una forza combattiva enorme, del tutto fuori scala rispetto alle precedenti trasformazioni, il Super Saiyan God si caratterizza per la scarsa muscolatura (inferiore a quella posseduta dal saiyan nello stato normale), per i capelli ed occhi rossi e per l'impercettibilità dell'aura. La trasformazione non è permanente, ed infatti Son Goku la perde durante il combattimento contro Bills, ma ciò nonostante il potere conferito da essa permane, difatti anche dopo essere regredito allo stadio di Super Saiyan Son Goku riesce comunque a fronteggiare l'avversario.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dragon Ball, ecco chi è la madre di Goku! | MangaForever.net
  2. ^ Dragon Ball Deluxe vol. 22, pag. 71
  3. ^ Dragon Ball Deluxe vol. 22, pag. 70
  4. ^ Nello speciale Dragon Ball Z: Le origini del mito Bardak viene definito come "Saiyan di infimo livello" nonostante abbia raggiunto un livello di combattimento di 10.000, largamente superiore a quello di Nappa, considerato un guerriero d'élite.
  5. ^ In varie occasioni Vegeta definisce Son Goku "Saiyan di infimo livello" nonostante l'enorme livello di combattimento ottenuto dallo stesso.
  6. ^ Dragon Ball Deluxe vol. 17, pagg. 67 - 68
  7. ^ Dragon Ball Minus pag. 8
  8. ^ Dragon Ball: Episode of Bardock - scheda di AnimeClick.it
  9. ^ Dragon Ball Z: La Battaglia degli dei - scheda di AnimeClick.it
  10. ^ Dragon Ball Deluxe vol. 4, pagg. 59 - 60
  11. ^ Dragon Ball Deluxe vol. 11, pagg. 169 - 170
  12. ^ Dragon Ball Deluxe vol. 17, pag. 59
  13. ^ Dragon Ball Deluxe vol. 1, pagg. 38 - 39
  14. ^ a b Dragon Ball Deluxe vol. 4, pagg. 56 - 57
  15. ^ Dragon Ball Deluxe vol. 4, pag. 114
  16. ^ Dragon Ball Deluxe vol. 11, pag. 109
  17. ^ Dragon Ball Deluxe vol. 12, pagg. 150 - 151
  18. ^ Dragon Ball Deluxe vol. 2, pagg. 159 - 162
  19. ^ Dragon Ball Deluxe vol. 4, pagg. 155 - 166
  20. ^ Dragon Ball Deluxe vol. 2, pag. 10
  21. ^ a b Dragon Ball Deluxe vol. 9, pagg. 153 - 158
  22. ^ Dragon Ball Deluxe vol. 17, pagg. 138 - 141
  23. ^ Dragon Ball Deluxe vol. 2, pagg. 153 - 155
  24. ^ Dragon Ball Deluxe vol. 14, pagg. 89 - 93
  25. ^ Dragon Ball Deluxe vol. 19, pagg. 57 - 59
  26. ^ Dragon Ball Deluxe vol. 2, pagg. 154 - 155
  27. ^ Durante il 22º Torneo Tenkaichi Goku sfoggia una nuova coda in sostituzione di quella strappatagli 3 anni prima da suo nonno. Dragon Ball Deluxe vol. 10, pag. 69
  28. ^ Dragon Ball Deluxe vol. 28, pag. 109
  29. ^ Dragon Ball Deluxe vol. 32, pag. 21
  30. ^ Dragon Ball Z - Le Origini del Mito - scheda di AnimeClick.it
  31. ^ King Vegeta's Elite - Dragon Ball Wiki
  32. ^ I capelli di Son Gohan crescono vistosamente sia in occasione del suo allenamento nel deserto insieme a Piccolo, sia durante il suo allenamento nella Stanza dello spirito e del tempo
  33. ^ I capelli di Trunks crescono vistosamente durante il suo allenamento nella Stanza dello spirito e del tempo
  34. ^ Dragon Ball Deluxe vol. 19, pag. 113
  35. ^ a b c http://www.kanzentai.com/bp.php?id=guide#03 Shonen Jump n. 31, 1989
  36. ^ Dragon Ball Deluxe vol. 19, pagg. 77 - 81
  37. ^ a b Dragon Ball Deluxe vol. 20, pag. 55
  38. ^ Dragon Ball Deluxe vol. 20, pag. 65
  39. ^ Dragon Ball Deluxe vol. 20, pagg. 67 - 70
  40. ^ Episodi_di_Dragon_Ball_GT#Ep. 34
  41. ^ Episodi_di_Dragon_Ball_GT#Ep. 35
  42. ^ Dragon Ball Deluxe vol. 29, pagg. 40 - 76
  43. ^ a b c http://www.kanzenshuu.com/databook/daizenshuu/daiz-07/
  44. ^ Dragon Ball Deluxe vol. 33, pagg. 19 - 20
  45. ^ Dragon Ball Deluxe vol. 33, pagg. 19 - 33
  46. ^ Dragon Ball Deluxe vol. 33, pag. 33
  47. ^ Dragon Ball Deluxe vol. 33, pag. 19
  48. ^ Dragon Ball Deluxe vol. 33, pag. 30
  49. ^ Dragon Ball Deluxe vol. 33, pagg. 65 - 89
  50. ^ Dragon Ball Deluxe vol. 37, pag. 161
  51. ^ Dragon Ball Deluxe vol. 37, pag. 165
  52. ^ a b Dragon Ball Deluxe vol. 40, pagg. 17 - 21
  53. ^ Dragon Ball Deluxe vol. 40, pag. 13
  54. ^ Dragon Ball Deluxe vol. 40, pag. 20
  55. ^ Dragon Ball Deluxe vol. 40, pagg. 18 - 27
  56. ^ Dragon Ball Deluxe vol. 42, pag. 141
  57. ^ Episodi di Dragon Ball GT#29
  58. ^ Episodi di Dragon Ball GT#34
  59. ^ Dragon Ball Raging Blast immagini e screenshot per PS3, Xbox 360

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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