Dragon Ball Z: La grande battaglia per il destino del mondo

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Dragon Ball Z: La grande battaglia per il destino del mondo
DBZMovie3.jpg
Cover del DVD italiano
Titolo originale ドラゴンボールZ 地球まるごと超決戦 (Doragon Bōru Zetto: Chikyū marugoto chō-kessen)
Lingua originale giapponese
Paese di produzione Giappone
Anno 1990
Durata 60 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 1,37:1
Genere animazione, azione, avventura, fantascienza
Regia Daisuke Nishio
Sceneggiatura Takao Koyama
Produttore Kazumasa Horikawa, Matsuji Kishimoto, Kōzō Morishita, Kenji Shimizu
Produttore esecutivo Chiaki Imada, Tamio Kojima
Casa di produzione Bird Studio, Toei Animation
Distribuzione (Italia) Dynamic Italia
Art director Yūji Ikeda
Character design Minoru Maeda
Animatori Minoru Maeda
Fotografia Hiroshi Itō, Hiroshi Noguchi, Katsuji Suzuki, Katsunori Maehara, Kazumi Iketani, Mitsuko Namba, Naohisa Kabashima, Noriko Suzuki, Shinji Ikegami, Tetsuo Oto, Tetsuya Anjo, Yoichi Kuroda
Montaggio Yoshihiro Aso
Effetti speciali Yukari Hashimoto
Musiche Shunsuke Kikuchi
Tema musicale "Cha-La Head-Cha-La", di Yukinojo Mori (testo) e Chiho Kiyoka (musica)
Sfondi Hideaki Kudo, Mio Isshiki, Momonori Taniguchi, Noriyoshi Doi, Sawako Takagi, Shinobu Takahashi, Tadahiko Ono, Yutaka Sato
Doppiatori originali
Doppiatori italiani

Doppiaggio originale

Ridoppiaggio (2003)

Dragon Ball Z: La grande battaglia per il destino del mondo (ドラゴンボールZ 地球まるごと超決戦 Doragon Bōru Zetto Chikyū marugoto chō-kessen?) è un film del 1990 diretto da Daisuke Nishio. È il sesto film anime basato sul manga Dragon Ball, e il terzo ad essere tratto dalla serie TV Dragon Ball Z. Uscì originariamente in Giappone il 10 marzo 1990 presso il festival cinematografico "Toei Anime Fair", nel contesto dello speciale Akira Toriyama: The World (che includeva anche due cortometraggi anime tratti dai suoi manga autoconclusivi Il signorino Kennosuke e Pink: The Rain Jack Story). Uscì in Italia direttamente in VHS nel 1997, distribuito da Dynamic Italia.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Son Gohan, Crilin, Bulma e Olong stanno trascorrendo una giornata tranquilla in campeggio, ma quella notte un grosso incendio scoppia nella vicina foresta. Usando la loro aura, Crilin e Gohan spengono il fuoco e usano le sfere del drago per ripristinare la foresta. A loro insaputa, l'incendio era stato appiccato dall'atterraggio di una sonda spaziale. La mattina successiva la capsula inizia ad esplorare l'area ed è ben presto rivelato che è stata inviato da un Saiyan, Turles, che ha scelto la Terra per piantare il Sacro Albero dello Spirito. L'albero assorbe l'energia del pianeta per riporla nei propri frutti, che danno un incredibile potenza a chi li mangia.

I servitori di Turles atterrano e creano una fessura nel terreno per piantare il seme. Re Kaioh riconosce il Sacro Albero dello Spirito e avverte i Guerrieri Z della devastazione imminente della Terra se non lo distruggeranno immediatamente. Tuttavia, i loro attacchi non scalfiscono nemmeno l'albero. I servitori di Turles appaiono e scoppia una battaglia, mentre il Saiyan osserva dalla loro nave spaziale. I Guerrieri Z attaccano con tutte le loro forze, ma ben presto appare evidente che non sono sufficienti.

Turles si accorge del giovane Saiyan Gohan e gli appare davanti, cercando di convincerlo ad unirsi a lui e aiutarlo a conquistare l'universo. Gohan si rifiuta, così Turles decide di ucciderlo, ma Piccolo interviene. Purtroppo egli non è al livello del Saiyan e viene subito sconfitto. Turles decide di divertirsi un po', e crea una luna artificiale costringendo Gohan a guardarla e trasformarsi. Son Goku se ne accorge e arriva in aiuto, venendo però attaccato da Gohan in forma di Oozaru. L'Hire Dragon, un draghetto che il bambino aveva salvato dall'incendio, arriva e riesce a calmare Gohan, ma viene attaccato da Turles. Gohan va su tutte le furie e si ritorce subito contro Turles. Il Saiyan decide che ne ha avuto abbastanza e spara un massiccio attacco energetico ​​a Gohan, ma Goku gli taglia la coda e lo fa tornare alla normalità appena in tempo perché l'attacco lo manchi.

Goku e Turles si affrontano sulle radici del Sacro Albero dello Spirito.

Infuriato per il trattamento riservato a Gohan, Goku sconfigge rapidamente i servitori di Turles e riesce a mettere il Saiyan alle corde. Tuttavia, Turles afferra un frutto del Sacro Albero dello Spirito e ne prende un morso. Con l'improvviso aumento di potenza, Turles capovolge rapidamente le sorti del duello, ma i Guerrieri Z vengono in aiuto di Goku. Mentre distraggono Turles, Goku comincia a formare una Genkidama, ma la Terra ha pochissima energia residua. La sfera è quindi troppo debole, e Turles riesce a bloccarla.

Improvvisamente, l'energia del Sacro Albero dello Spirito scorre in Goku, che riesce quindi a completare la Genkidama. Con gli altri Guerrieri Z sconfitti, Goku affronta Turles e i due scatenano il loro attacco finale. La Genkdama di Goku travolge l'attacco energetico di Turles e lo colpisce, facendolo volare attraverso il Sacro Albero dello Spirito, che viene distrutto. L'energia immagazzinata dall'albero viene restituita alla Terra. Con il ritorno della pace, Goku e i suoi amici possono godersi un'altra gita in campeggio.

Nuovi personaggi[modifica | modifica wikitesto]

  • Amondo (アモンド Amondo?) è un guerriero alieno grosso e potente, ha lunghi capelli rossi e indossa uno scouter, una divisa da combattimento con degli spuntoni e dei larghi pantaloni rossi; la sua tecnica più potente consiste nel concentrare tutta la propria energia in due dita per poi scatenare un'esplosione devastante, la stessa utilizzata più volte da Nappa. Viene ucciso da Goku con il Kaiohken. Ricompare insieme agli altri servitori di Turles nel film Dragon Ball Z: Il diabolico guerriero degli inferi. Il suo nome deriva dalla parola inglese almond (アーモンド āmondo?), "mandorla".
  • Daizu (ダイーズ Daīzu?) è il guerriero più forte del gruppo, compare con un look in stile punk. Ha i capelli verdi con una coda di cavallo, indossa gli orecchini e una collana di gioielli. Viene ucciso da Goku con il Kaiohken. Il suo nome deriva dalla parola giapponese daizu (大豆?) che significa soia.
  • Kakao (カカオ Kakao?) è un guerriero alieno seguace di Turles, la sua pelle è simile al magma e ha una armatura che sembra cibernetica dove nasconde le sue numerose armi con la quale sconfigge facilmente Yamcha. Viene successivamente ucciso da Goku.
  • Lezun (レズン Resun?) e Lakasei (ラカセイ Rakasei?) sono molto bassi, hanno la pelle viola e la testa a forma di uovo. Sconfiggono facilmente Tenshinhan e Jiaozi ma vengono uccisi da Goku. I loro nomi derivano rispettivamente dal giapponese rēzun (レーズン?) che significa uva passa e rakkasei (落花生?), "arachide". Nel ridoppiaggio, Lezun viene ribattezzato Leddu, probabilmente per un errore di trascrizione.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Edizione italiana[modifica | modifica wikitesto]

Il primo doppiaggio italiano del film, usato per l'uscita in VHS e per le trasmissioni TV precedenti al 2003, venne eseguito dalla Coop. Eddy Cortese e diretto da Fabrizio Mazzotta, con un cast differente da quello della serie TV. Monica Ward, doppiatrice di Bulma nei film precedenti, venne sostituita da Francesca Guadagno a partire da questo film, per poi ritornare sul personaggio nel 2014 per Dragon Ball Z: La battaglia degli dei. La terminologia venne mantenuta fedele alla versione italiana del manga, eccetto per alcuni particolari: il drago Shenron viene chiamato solo "Dio Drago" (mentre sulla cover della VHS il nome è "Sheron"), Tenshinhan viene chiamato "Ten-Shin-Nan", il pianeta Vegeta è chiamato "Saiya" e il Masenko di Gohan viene chiamato "Luce demoniaca".

Il film venne ridoppiato nel 2003 dal cast italiano di Dragon Ball Z per la trasmissione in tre episodi (intitolati "Il nuovo amico di Gohan", "La malvagità di Turles" e "Il Grande Albero dell'Energia") su Italia 1 nella serie Dragon Ball: La saga. Il ridoppiaggio venne effettuato dalla Merak Film e diretto da Paolo Torrisi su dialoghi di Manuela Scaglione e Tullia Piredda in buona parte trascritti da quelli del primo doppiaggio. Tuttavia ci sono varie differenze in questo adattamento rispetto al precedente. Tra le principali:

  • la terminologia venne cambiata utilizzando quella dell'adattamento italiano della serie TV, mentre i nomi delle tecniche eseguite da Crilin, Yamcha e Gohan furono sostituiti da dialoghi di fantasia e il Torneo Tenkaichi venne chiamato "torneo regionale".
  • il Sacro Albero dello Spirito venne ribattezzato "Grande Albero dell'Energia";
  • alcuni dialoghi vennero modificati per eliminare riferimenti diretti alla morte e all'uccisione;
  • vennero aggiunti "pensieri" e dialoghi di pura fantasia in scene dove i personaggi non parlano, e fu aggiunta una narrazione di Mario Scarabelli;
  • per un errore di trascrizione, il Taiyoken eseguito da Tenshinhan viene chiamato "Kaiohken", che invece è una tecnica usata solo da Goku; in un'altra scena, un dialogo fuori campo di Goku viene pronunciato da Luca Sandri, doppiatore di Turles.

Il ridoppiaggio è stato poi utilizzato per le successive trasmissioni TV e per l'uscita in DVD.

Edizioni home video[modifica | modifica wikitesto]

VHS[modifica | modifica wikitesto]

L'edizione VHS del film venne prodotta da Dynamic Italia e distribuita da Terminal Video nel 1997. La VHS conteneva il film con il primo doppiaggio.

DVD[modifica | modifica wikitesto]

L'edizione DVD del film venne prodotta da Dynit e De Agostini, e distribuita da Terminal Video il 6 gennaio 2007. Poiché la versione italiana del film venne concessa da R.T.I., il DVD contiene esclusivamente il ridoppiaggio. Il master video del DVD è un semplice riversamento dalla precedente VHS.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

  • Lingua italiana in Dolby Digital 5.1;
  • Lingue in Dolby Digital 2.0: italiano e giapponese;
  • Sottotitoli in italiano;
  • Contenuti speciali:
    • Landscapes;
    • Schede personaggi.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]