Arale Norimaki

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(JA)
« んちゃ!
( N'cha!?) »
(IT)
« Ciriciao! »
(Saluto tipico di Arale)
Arale Norimaki
Arale dalla prima serie dell'anime
Arale dalla prima serie dell'anime
Universo Dr. Slump e Arale
Nome orig. アラレ 則巻 (Arare Norimaki)
Lingua orig. Giapponese
Autore Akira Toriyama
Editore Shūeisha
1ª app. * Manga: Capitolo 1
  • Anime: Episodio 1
1ª app. in Shonen Jump
Editore it. Star Comics
app. it. 1996
app. it. in Mitico
Voci orig.
Voci italiane
Specie androide
Sesso Femmina
Luogo di nascita Villaggio Pinguino
Abilità superforza, velocità supersonica, "cannone Ciriciao" (mossa speciale che consiste nel lanciare raggi di energia sonica dalla bocca mentre saluta)
Parenti

Arale Norimaki (則巻 アラレ Norimaki Arare?) è un personaggio e protagonista del manga ed anime Dr. Slump & Arale, scritto e disegnato dal mangaka Akira Toriyama. Nella storia è una bambina robot creata dal dottor Senbee Norimaki che, poco credibilmente la presenta come sua sorella.[1] Ha un carattere veramente estroverso e pazzerello. La sua compagna di gioco preferita è Gacchan che poi nel corso del manga si sdoppierà e le gacchan diventeranno due. Il suo fidanzato è Atomino e nella seconda serie del manga uscirà con Karte, un ragazzo modello proveniente dalla Grande Città Metropolitana.

Il personaggio[modifica | modifica sorgente]

Passioni e hobby[modifica | modifica sorgente]

Le sue passioni principali sono i mostri e le cacche. È attratta irresistibilmente da ogni cacca tra le tante che trova passeggiando (o correndo a velocità supersonica) per il Villaggio Pinguino, e le mostra ad altri come se fossero la cosa più bella del mondo, forse perché il suo corpo robotico non è in grado di produrne, a differenza delle caccole che riesce a produrre pur non avendo narici. Il suo hobby preferito è investire le auto della polizia; i due poliziotti di ronda al villaggio (Gala e Pagos, parodia dei poliziotti da telefilm), spaventati dalla sua superforza, tentano inutilmente di sfuggirle, ma non hanno il coraggio di opporre resistenza a "quella bambina con gli occhiali".

Aspetto ed età[modifica | modifica sorgente]

Pur avendo un aspetto e un'identità femminili, non è però anatomicamente corretta; il dottor Senbee l'ha costruita prima di sposarsi, ed essendo le riviste sporcellose giapponesi censurate non aveva un corpo femminile da prendere come modello di riferimento. In un episodio esternerà il suo problema al dottore ("Dottore, sono completamente liscia!"), il quale inventerà gli occhiali a raggi XXX per essere in grado di finire di costruirla come si deve, salvo poi scoprire che la robottina desiderava un ombelico.

Nonostante il suo aspetto sia quello di una bambina delle elementari, Senbee, il quale non si era posto il problema di che età potesse avere la sua creatura, al momento di iscriverla a scuola le attribuisce tredici anni, per poterla far inserire nella classe della professoressa Midori. Come nota il preside della scuola, Senbee non potrebbe avere una sorella di quell'età, essendo i suoi genitori morti quando era appena un ragazzo, per questo lui sta per dichiararla come una sua figlia illegittima, ma si rimangia subito tutto per potersi presentare a Midori come fratello maggiore. Più avanti nel tempo, dato che la bugia diventa sempre meno credibile, si inventa la storia (supportata da un flashback bugiardo) di averla trovata dentro un pacchetto di caramelle giganti con sorpresa.

Personalità[modifica | modifica sorgente]

In ogni caso Arale è stata appena costruita, quindi non ha un vissuto e un'esperienza, ed è molto ingenua e infantile, dimostrando una maturità inferiore sia all'età attribuitale, sia a quella dimostrata fisicamente, caratteristiche queste che non perderà neanche col passare del tempo. La cosa però non sembra crearle problemi all'interno del Villaggio dei Pinguini, visto il generale clima di allegra follia e di ingenui infantilismi da cui pochi sono esclusi, tra gli abitanti dell'allegro borgo rurale: per esempio in pochi si stupiscono più di tanto quando stacca la sua testa dal collo come se niente fosse. Inoltre, con la sua generale allegria e vitalità non risulta mai antipatica o fastidiosa per nessuno (o comunque non se ne rende conto), e si dimostra amichevole con chiunque le si trovi davanti, indipendentemente dalle caratteristiche o dalla specie di ognuno (buoni, cattivi, umani, animali, robot, alieni, esseri sovrannaturali o personificazioni di oggetti inanimati). In più è entusiasta di ogni novità che le si pari davanti, ha sempre voglia di divertirsi e col suo carattere da bambina, accetta di buon grado ogni proposta che le venga fatta.

Alimentazione[modifica | modifica sorgente]

Si "nutre" bevendo da un biberon un misterioso liquido a base di acqua di mare, inventato dal dottor Slump e denominato "Robobitan A", che è il suo propellente e fonte d'energia. Appena finita la scorta si blocca nella posizione in cui si trova come un manichino. Ciò può essere un problema, sia se si trova in mezzo a persone che non conoscono la sua natura di robot, sia se si trova nel bel mezzo di un combattimento e magari sta per sferrare un attacco contro il cattivo di turno.

Poteri e abilità[modifica | modifica sorgente]

Ha forza e velocità a livelli sovrumani: può fare il giro della Terra in pochi minuti o spaccare il pianeta in due con un pugno dato al suolo. Uno dei suoi punti deboli è la vista: non può fare a meno dei suoi occhiali, senza i quali non distingue nulla, per un errore del dottore quando l'ha costruita.[1][2] La sua miopia, che doveva essere all'inizio solo una gag comica, divenne quasi subito uno degli aspetti caratterizzanti del personaggio. Toriyama disse in seguito che il fatto di dover continuamente disegnare i suoi occhiali rallentava molto il suo lavoro, e di essersi pentito di questa caratteristica del robot, ma di aver cambiato idea quando molti fan che portavano gli occhiali lo ringraziarono di aver creato un protagonista che avesse questa somiglianza con loro e che ha loro permesso di superare il complesso degli occhiali. In Dragon Ball si scopre che Arale è in grado di stare al passo della nuvola d'oro di Son Goku.[3]

La copertina

Arale in Dragon Ball[modifica | modifica sorgente]

Arale compare brevemente in Dragon Ball, altro manga di Akira Toriyama. Nel manga Arale esorta Goku, appena giunto nel Villaggio del Pinguino, a rivolgersi al Dottor Slump per farsi riparare il radar.[4] Durante lo scontro con Blue, quest'ultimo sottrae il radar a Goku e lo sconfigge attraverso il suo potere speciale (ovvero quello di immobilizzare le persone soltanto con gli occhi).[5] Tuttavia, poco prima di fuggire, il membro del Red Ribbon viene sconfitto da Arale che consegna poi le sfere a Goku.[6] Nel remake della prima serie anime di Arale, viene nuovamente narrato il crossover, ma in maniera differente e con elementi filler, come lo scontro tra Arale e il Ninja Murasaki seguito dai suoi fratelli gemelli.

Arale appare anche nel terzo film tratto da Dragon Ball, Il torneo di Miifan, nel quale, sempre insieme a Goku, sconfigge Tao Bai Bai e appare anche come personaggio giocabile del videogioco Dragon Ball Z: Budokai Tenkaichi 3.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • Nel videogioco Chrono Trigger il personaggio Lucca assomiglia molto ad Arale.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Anime di Dottor. Slump & Arale, episodio 1
  2. ^ Pixelmood | DR Slump Tamagotchi
  3. ^ Dragon Ball Deluxe, Volume 7 pagina 136, 137
  4. ^ Dragon Ball Deluxe, Volume 7 pagina 143
  5. ^ Dragon Ball Deluxe, Volume 7 pagina 152
  6. ^ Dragon Ball Deluxe, Volume 7 pagina 155-157
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