Eiichirō Oda

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Eiichirō Oda (尾田 栄一郎 Oda Ei'ichirō?) (Kumamoto, 1º gennaio 1975) è un fumettista giapponese. La sua notorietà è principalmente dovuta alla serie One Piece, iniziata nel 1997. Grazie alla sua opera, Oda detiene il titolo di autore del manga più venduto nella storia, con più di 300 milioni di copie in tutto il mondo.[1][2][3][4][5] Dal suo lavoro è stato tratto anche un anime di grande successo. La popolarità di One Piece lo ha reso uno dei mangaka che hanno cambiato il mondo dei fumetti giapponesi.[6]

Gioventù[modifica | modifica sorgente]

Da bambino, Oda era ispirato dai lavori di Akira Toriyama e aspirava a diventare un artista di manga.[7] Egli ricorda che probabilmente il suo interesse per i pirati è nato dalla visione della famosa serie animata Vicky il vichingo. Ha anche creato un personaggio di nome Pandaman in onore del classico manga di wrestling Kinnikuman del duo Yudetamago. Pandaman non venne usato solo in un capitolo di quell'opera, ma appare continuamente come cameo all'interno di quella di Oda.

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi One Piece.

A 17 anni creò la sua prima opera, Wanted!, con la quale vinse diversi premi, compreso un secondo posto al rinomato Premio Tezuka. Questo gli garantì un posto di lavoro per la rivista Weekly Shonen Jump, lavorando inizialmente come assistente di Shinobu Kaitani nella serie Suizan Police Gang e successivamente di Masaya Tokuhiro nelle serie Jungle King Tar-chan e Mizu no Tomodachi Kappaman, da cui risulta notevolmente influenzato sotto l'aspetto artistico. A 19 anni lavorò come assistente di Nobuhiro Watsuki nella realizzazione della serie Kenshin Samurai vagabondo, prima di vincere il Hop Step Award per nuovi artisti. Watsuki gli ha anche accreditato la realizzazione del personaggio Kamatari Honjo che appare in Kenshin Samurai vagabondo.[8] In questo periodo disegna due storie brevi incentrate sul mondo dei pirati e intitolate Romance Dawn che debuttano su Akamaru Jump e su Shonen Jump tra la fine del 1996 e l'inizio del 1997. In Romance Dawn il protagonista è Monkey D. Rufy, che sarebbe poi diventato anche il protagonista di One Piece. Durante l'apprendistato presso il maestro Watsuki Oda aveva un collega di nome Hiroyuki Takei e tuttora i tre sono grandi amici.[7][9]

Nel 1997 One Piece fa la sua prima apparizione su Weekly Shonen Jump, diventando velocemente uno dei manga più apprezzati in Giappone. La sua maggiore influenza deriva da Akira Toriyama, autore di Dragon Ball e di Dr. Slump & Arale.

In un'intervista a Shonen Jump, chiestogli quali fossero i suoi tre manga preferiti di altri artisti, egli rispose 'tutto ciò che viene da Akira Toriyama'. Oda e Toriyama hanno creato un manga ad uscita singola chiamato Cross Epoch contenente personaggi da Dragon Ball di Toriyama e da One Piece di Oda.

Lavori[modifica | modifica sorgente]

  • One Piece (dal 1997)
  • Wanted! (1998, collezione delle brevi storie sotto)
    • Wanted! (1992)
    • God's Present for the Future (1993)
    • Ikki Yakou (1993)
    • Monsters (1994)
    • Romance Dawn (seconda versione, 1996)
  • Cross Epoch (2007)
  • One Piece x Toriko (2011)

Popolarità[modifica | modifica sorgente]

In un sondaggio condotto nel 2008 dall'azienda di ricerca marketing Oricon, Oda è stato nominato quinto mangaka preferito dai giapponesi. Occupa tale posizione insieme a Yoshihiro Togashi, autore di Yu degli spettri e di Hunter x Hunter.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Shueisha festeggia le oltre 300 milioni di copie di One Piece | Komixjam: Manga, Anime e Comics
  2. ^ One Piece celebra i 300 milioni di copie anche su New York Times e China Daily | MangaForever.net
  3. ^ 300 milioni di copie per One Piece! | MangaForever.net
  4. ^ One Piece Manga Has 300 Million Copies in Print - News - Anime News Network
  5. ^ One Piece, lo shonen di Eiichiro Oda con il 72esimo tankbon arriva ai 300 milioni di copie stampate
  6. ^ (JA) http://www.oricon.co.jp/news/ranking/78202/full
  7. ^ a b (EN) http://www.thegrandline.com/odateach.html
  8. ^ (EN) http://www.mania.com/anime-expo-friday-report_article_86123.html
  9. ^ Nobuhiro Watsuki, intervista a Nobuhiro Watsuki in Kenshin Kaden, Shueisha, 1999, ISBN 4-08-782037-8.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 19898231 LCCN: nb2007009259