Morten Gamst Pedersen
| Morten Gamst Pedersen | ||
|---|---|---|
| Dati biografici | ||
| Nome | Morten Gamst Pedersen | |
| Nazionalità | ||
| Altezza | 180 cm | |
| Peso | 72 kg | |
| Calcio |
||
| Dati agonistici | ||
| Ruolo | Attaccante | |
| Squadra | ||
| Carriera | ||
| Giovanili | ||
| 1997-1998 1998-1999 1999-2000 |
||
| Squadre di club1 | ||
| 2000-2004 | 103 (40) | |
| 2004- | 237 (32) | |
| Nazionale | ||
| 1999 2000 2001-2004 2004- |
4 (3) 2 (0) 18 (10) 71 (16) |
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| 1 Dati relativi al solo campionato. Il simbolo → indica un trasferimento in prestito. |
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| Statistiche aggiornate al 5 dicembre 2011 | ||
Morten Gamst Pedersen (Vadsø, 8 settembre 1981) è un calciatore norvegese, attaccante del Blackburn Rovers e della Nazionale norvegese.
Il suo soprannome è van Gamsten, in riferimento al suo idolo Marco van Basten.[1]
Indice |
[modifica] Biografia
È il figlio di Ernst Pedersen, ex calciatore norvegese.[1]
Ha formato, assieme ai colleghi Freddy dos Santos, Raymond Kvisvik, Kristofer Hæstad e Øyvind Svenning, il gruppo musicale The Players, che rilasciò per beneficenza un singolo che divenne una hit in tutta la Scandinavia.[2]
[modifica] Caratteristiche tecniche
Centrocampista versatile, può agire anche sulla fascia destra o come attaccante e seconda punta.
Calciatore che non fa della prestanza fisica la sua dote migliore, ma che fa della flessibilità e dell'atletismo i suoi punti di forza.[3] Nel 2006 dichiarò di non voler perdere queste sue caratteristiche, aumentando la sua massa muscolare; aggiunse di preferire l'allenamento per la forza e la resistenza.[3]
Nonostante il suo piede naturale sia il destro, utilizza abitualmente quello sinistro: questo perché suo padre Ernst gli insegnò, agli inizi della sua esperienza calcistica, a colpire il pallone con il piede sinistro per avere più possibilità di diventare un giocatore di successo.[1] Così, il suo piede dominante è quello sinistro.[1]
[modifica] Carriera
[modifica] Club
[modifica] Tromsø
Pedersen iniziò la carriera professionistica con la maglia del Tromsø. Debuttò nella Tippeligaen il 16 aprile 2000, sostituendo Tryggvi Guðmundsson nel successo per tre a zero contro il Bryne.[4] Il 1º ottobre dello stesso anno, segnò la prima rete nella massima divisione norvegese: sul parziale di due a zero per lo Start, Pedersen trovò la rete che diede inizio alla rimonta e il Tromsø riuscì ad imporsi per tre a due.[5]
Conquistò il posto da titolare a partire dal campionato 2001. La sua stagione fu positiva, con 26 partite e 5 reti all'attivo, ma il Tromsø non riuscì a raggiungere la salvezza e pertanto retrocesse in 1. divisjon.[6] Fu comunque tra i protagonisti della pronta risalita del club, che vinse il campionato anche grazie ai 18 gol messi a segno da Pedersen.[7] La squadra raggiunse la salvezza nel 2003 e la Tippeligaen 2004 fu la stagione in cui Pedersen si impose anche a livello internazionale: segnò infatti 7 gol in 18 incontri.[1]
[modifica] Blackburn Rovers
Il Blackburn mise gli occhi su Pedersen a giugno 2004 e formulò un'offerta per acquistarne il cartellino: il Tromsø rifiutò però la proposta.[8] L'accordo fu raggiunto soltanto nel mese di agosto, in cambio della cifra di 2,5 milioni di sterline.[9] Esordì nella Premier League il 28 agosto, schierato titolare nel pareggio per uno a uno contro il Manchester United: fu lui a fornire l'assist per la rete del compagno Paul Dickov.[10] Il 22 settembre segnò il suo primo gol in Inghilterra: andò infatti in rete nel secondo turno della FA Cup 2004-2005, nel pareggio per tre a tre contro il Bournemouth: la gara si protrasse fino ai calci di rigore, con Pedersen che realizzò il suo ma il Blackburn fu eliminato.[11] L'allenatore che lo volle in squadra, Graeme Souness, fu rimpiazzato da Mark Hughes alla guida dei Blackburn Rovers, nel settembre 2004. Hughes lo considerò, inizialmente, troppo leggero per giocare nel campionato inglese e lo utilizzò poco.[3] Durante questo periodo, ricevette il supporto dei colleghi e connazionali John Arne Riise e Ole Gunnar Solskjær.[3] Con il passare del tempo, però, riconquistò il posto in squadra.[3] Il 15 gennaio 2005 arrivò la prima rete in campionato, che portò al Blackburn tre punti: fu suo infatti il gol che decise l'incontro con il Portsmouth, a Fratton Park.[12] Concluse la prima stagione con 8 gol in 26 presenze, tra campionato e coppe.
Dopo l'inizio stentato della sua avventura inglese, nell'annata precedente, in questa stagione riuscì ad imporsi.[1] Cominciò infatti ad essere schierato sulla fascia sinistra e diventò famoso per i suoi gol spettacolari. Iniziò bene il campionato 2005-2006: il 20 agosto siglò un bel gol ai danni del Fulham, in un successo del Blackburn per due a uno: quella marcatura fu scelta dalla British Broadcasting Corporation (BBC) come la più bella del mese.[1] Il periodo positivo proseguì segnando una doppietta contro il Manchester United: i Rovers riuscirono così ad imporsi ad Old Trafford per due a uno.[13] Il primo gol arrivò con un po' di fortuna, dopo aver tirato un calcio di punizione che ha colto impreparati Edwin van der Sar e la difesa dei Red Devils.[14] La seconda marcatura arrivò nei minuti finali, quando sfruttò un assist di Michael Gray.[14] Pedersen fu scelto come migliore in campo.[14] L'11 gennaio 2006 segnò nuovamente ai danni del Manchester United, nella semifinale dell'edizione stagionale della Football League Cup: un suo tiro pareggiò infatti il vantaggio di Louis Saha.[15] Terminò la stagione con 10 reti all'attivo e il Blackburn raggiunse la qualificazione per la Coppa UEFA 2006-2007.
Il 9 giugno 2006 fu reso noto il suo rinnovo contrattuale, che lo legò al club fino al 30 giugno 2010.[16] In questa stagione, decise di far scrivere sulla sua maglia "Gamst", piuttosto che "Pedersen".[15] Motivò la decisione sostenendo che Gamst fosse il nome con cui è conosciuto in patria.[15] Il 14 settembre debuttò nelle competizioni europee per club, scendendo in campo nel primo turno della Coppa UEFA: fu infatti titolare nel pareggio per due a due in casa del Red Bull Salisburgo.[17] Il 23 novembre giocò nel pareggio a reti inviolate contro il Feyenoord: nel corso della partita, Pedersen andò a battere una rimessa laterale e fu colpito da un bicchiere di plastica pieno di birra che fu lanciato dagli spalti dai tifosi olandesi.[18] L'Union of European Football Associations (UEFA) aprì un'inchiesta sull'accaduto.[18] La sua avventura europea e quella del Blackburn terminò contro il Bayer Leverkusen. In campionato, il club inglese centrò la qualificazione per la Coppa Intertoto 2007.
Affrontò con la sua squadra, quindi, questa competizione nell'estate 2007. Andò anche a segno nel quattro a zero inflitto al Vėtra, che fu la sua prima realizzazione a livello europeo: sfruttò un assist di David Bentley e insaccò la palla con un colpo di testa.[19] Il successo nel torneo garantì l'accesso del club alla Coppa UEFA 2007-2008. Per il primo gol stagionale in campionato dovette attendere fino al 31 ottobre, quando segnò nella vittoria per due a uno sul Portsmouth.[20] I Rovers conclusero la stagione al settimo posto finale.
Nel 2008, fu scelto come allenatore Paul Ince e con la sua guida, Pedersen si trovò spesso fuori squadra.[21] Dopo l'avvicendamento in panchina tra Ince e Sam Allardyce, le cose cambiarono: il norvegese ritrovò il posto da titolare e fu schierato anche da trequartista centrale. L'unico gol stagionale fu datato 9 maggio 2009, ancora una volta ai danni del Portsmouth: il Blackburn si aggiudicò il match con il punteggio di due a zero.[22]
Nella stagione seguente, trovò il gol già al suo terzo match: siglò la rete del definitivo tre a uno in casa del Gillingham, nella Football League Cup 2009-2010.[23] Il 17 aprile 2010 fu titolare nella sconfitta del Blackburn per tre a due contro l'Everton: in quell'incontro, Pedersen colpì con un duro tackle il centrocampista avversario Mikel Arteta, che si rialzò ed infilò un dito nell'occhio del norvegese.[24][25] L'arbitro decise di ammonire entrambi i calciatori.[25] Arteta, alla fine del match, dichiarò di aver sbagliato a reagire in questo modo, ma che non fosse stata la prima volta in carriera che Pedersen lo colpiva duramente.[25] I media scrissero comunque che la reazione dello spagnolo avrebbe meritato il cartellino rosso.[25] Il 19 maggio, il sito ufficiale del Blackburn annunciò la felice conclusione delle trattative per il rinnovo contrattuale di Pedersen, che lo legò al club fino al 30 giugno 2014.[26] Il Blackburn concluse il campionato in una tranquilla posizione di metà classifica.
Il 10 novembre fu titolare nella vittoria per due a uno a St James' Park contro il Newcastle United, gara in cui andò a segno.[27] Nello stesso match, però, l'avversario Joey Barton colpì Pedersen con un pugno allo stomaco.[28] L'inglese non fu visto dall'arbitro, perciò poté continuare la partita.[29] Le telecamere dimostrarono però come il gesto fosse indifendibile.[29] Qualche giorno dopo, Barton chiese scusa a Pedersen ed il norvegese lo perdonò.[28] In campionato, nel frattempo, l'ala segnò quattro reti in quattro incontri: ai danni del Wigan Athletic, del già citato Newcastle e con una doppietta contro l'Aston Villa.[30][31]
[modifica] Nazionale
Pedersen giocò 18 incontri con la maglia della Norvegia Under-21, segnando 10 reti.[21] Debuttò il 14 agosto 2001, sostituendo Christer George nella vittoria in amichevole per tre a zero contro la Germania Under-21.[32] Segnò il primo gol il 1º agosto 2003, nel cinque a zero inflitto al Lussemburgo Under-21.[33] Il 13 gennaio 2004 siglò una tripletta, nel cinque a zero in amichevole contro il Qatar Under-21.[34]
La prima presenza nella Nazionale maggiore norvegese fu datata 18 febbraio 2004: schierato titolare contro l'Irlanda del Nord, segnò una doppietta e contribuì al successo degli scandinavi per quattro a uno.[35] Il 4 settembre dello stesso anno, giocò il primo incontro valido per le qualificazioni al campionato mondiale 2006, subentrando a Jan-Derek Sørensen.[36] Sempre in queste qualificazioni, realizzò l'unica rete il 13 ottobre 2004: andò in gol nel tre a zero con cui la Norvegia superò la Slovenia.[37] La squadra non si qualificò però per il campionato del mondo 2006. Il 2 settembre 2006 arrivò la venticinquesima presenza in Nazionale, per la sfida contro l'Ungheria, così gli fu assegnato il Gullklokka.[38] La sfida contro i magiari terminò con un successo per quattro a uno, con Pedersen che segnò una rete simile a quella di Marco van Basten contro l'URSS al campionato d'Europa 1988.[1] I quotidiani norvegesi, da quel giorno, lo cominciarono a chiamare van Gamsten.[1]
La Norvegia fallì l'assalto alla qualificazione al campionato d'Europa 2008 e al campionato del mondo 2010.
[modifica] Statistiche
[modifica] Presenze e reti nei club
Statistiche aggiornate al 1° marzo 2012.
| Stagione | Club | Campionato | Coppe nazionali | Coppe continentali | Supercoppe | Totale | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Comp | Pres | Reti | Comp | Pres | Reti | Comp | Pres | Reti | Comp | Pres | Reti | Pres | Reti | ||
| 2000 | T | 10 | 3 | CN | 1 | 0 | - | - | - | - | - | - | 10 | 3 | |
| 2001 | T | 26 | 5 | CN | 4 | 0 | - | - | - | - | - | - | 30 | 5 | |
| 2002 | 1D | 23 | 18 | CN | 3 | 3 | - | - | - | - | - | - | 26 | 21 | |
| 2003 | T | 26 | 7 | CN | 5 | 5 | - | - | - | - | - | - | 31 | 12 | |
| 2004 | T | 18 | 7 | CN | 3 | 3 | - | - | - | - | - | - | 21 | 10 | |
| Totale Tromsø | 103 | 40 | 16 | 11 | - | - | - | - | 119 | 51 | |||||
| 2004-2005 | PL | 19 | 4 | FA+LC | 7+1 | 3+1 | - | - | - | - | - | - | 26 | 8 | |
| 2005-2006 | PL | 34 | 9 | FA+LC | 2+6 | 0+1 | - | - | - | - | - | - | 42 | 10 | |
| 2006-2007 | PL | 36 | 6 | FA+LC | 5+1 | 2+0 | CU | 7 | 0 | - | - | - | 49 | 8 | |
| 2007-2008 | PL | 37 | 4 | FA+LC | 1+2 | 0+1 | CI+CU | 1+4 | 1+0 | - | - | - | 45 | 6 | |
| 2008-2009 | PL | 33 | 1 | FA+LC | 1+3 | 0 | - | - | - | - | - | - | 37 | 1 | |
| 2009-2010 | PL | 33 | 3 | FA+LC | 1+5 | 0+2 | - | - | - | - | - | - | 39 | 5 | |
| 2010-2011 | PL | 35 | 4 | FA+LC | 2+2 | 0 | - | - | - | - | - | - | 39 | 0 | |
| 2011-2012 | PL | 22 | 3 | FA+LC | 1+3 | 1 | - | - | - | - | - | - | 26 | 4 | |
| Totale Blackburn Rovers | 249 | 35 | 43 | 11 | 12 | 1 | - | - | 304 | 46 | |||||
| Totale | 364 | 76 | 59 | 22 | 12 | 1 | - | - | 423 | 97 | |||||
[modifica] Cronologia presenze e reti in Nazionale
[modifica] Palmarès
[modifica] Giocatore
[modifica] Individuale
- 2001
[modifica] Note
- ^ a b c d e f g h i (EN) Morten Gamst Pedersen. lookuppage.com. URL consultato il 13-04-2011.
- ^ James Dart e Paolo Bandini. (EN) Which footballers have released a record?. guardian.co.uk. URL consultato il 13-04-2011.
- ^ a b c d e (EN) Only a Norwegian footballer - but he is more famous than his king. guardian.co.uk. URL consultato il 14-04-2011.
- ^ (NO) Tromsø 3 - 0 Bryne. altomfotball.no. URL consultato il 13-04-2011.
- ^ (NO) Tromsø 3 - 2 Start. altomfotball.no. URL consultato il 13-04-2011.
- ^ (NO) Premier division 2001. rsssf.no. URL consultato il 13-04-2011.
- ^ (NO) Adeccoligaen 2002. altomfotball.no. URL consultato il 13-04-2011.
- ^ (EN) Rovers suffer Pedersen blow. bbc.co.uk. URL consultato il 14-04-2011.
- ^ (EN) Rovers agree Pedersen fee. bbc.co.uk. URL consultato il 14-04-2011.
- ^ (NO) Blackburn 1 - 1 Man. Utd. altomfotball.no. URL consultato il 14-04-2011.
- ^ (NO) Blackburn 3 - 3 Bournemouth. altomfotball.no. URL consultato il 14-04-2011.
- ^ (NO) Portsmouth 0 - 1 Blackburn. altomfotball.no. URL consultato il 14-04-2011.
- ^ (NO) Man. Utd 1 - 2 Blackburn. altomfotball.no. URL consultato il 14-04-2011.
- ^ a b c (NO) Pedersen pushes United back into the pack. guardian.co.uk. URL consultato il 14-04-2011.
- ^ a b c (EN) Morten Gamst Pedersen: 'I remember reading a newspaper article about the biggest flops that season. And I was one of them'. independent.co.uk. URL consultato il 14-04-2011.
- ^ (EN) Pedersen signs new Blackburn deal. bbc.co.uk. URL consultato il 14-04-2011.
- ^ (NO) Salzburg 2 - 2 Blackburn. altomfotball.no. URL consultato il 14-04-2011.
- ^ a b (EN) Pedersen incident probed by Uefa. bbc.co.uk. URL consultato il 14-04-2011.
- ^ (EN) Blackburn 4-0 FK Vetra (agg 6-0). bbc.co.uk. URL consultato il 14-04-2011.
- ^ (NO) Portsmouth 1 - 2 Blackburn. altomfotball.no. URL consultato il 14-04-2011.
- ^ a b (NO) Morten Gamst Pedersen. altomfotball.no. URL consultato il 14-04-2011.
- ^ (NO) Blackburn 2 - 0 Portsmouth. altomfotball.no. URL consultato il 14-04-2011.
- ^ (NO) Gillingham 1 - 3 Blackburn. altomfotball.no. URL consultato il 14-04-2011.
- ^ (NO) Blackburn 2 - 3 Everton. altomfotball.no. URL consultato il 14-04-2011.
- ^ a b c d Graham Chase. (EN) Everton's Mikel Arteta points finger at Morten Gamst Pedersen. telegraph.co.uk. URL consultato il 14-04-2011.
- ^ (EN) Morten signs new deal. rovers.co.uk. URL consultato il 14-04-2011.
- ^ (NO) Newcastle 1 - 2 Blackburn. altomfotball.no. URL consultato il 14-04-2011.
- ^ a b (EN) Morten Gamst Pedersen happy to accept Joey Barton's apology. guardian.co.uk. URL consultato il 14-04-2011.
- ^ a b (EN) Video Nasty: Joey Barton's Crazy Punch At Morten Gamst Pedersen (Newcastle - Blackburn). goal.com. URL consultato il 14-04-2011.
- ^ (NO) Blackburn 2 - 1 Wigan. altomfotball.no. URL consultato il 14-04-2011.
- ^ Il City si avvicina al Chelsea. uefa.com. URL consultato il 14-04-2011.
- ^ (NO) Norge - Tyskland 3 - 0. fotball.no. URL consultato il 14-04-2011.
- ^ (NO) Luxembourg - Norge 0 - 5. fotball.no. URL consultato il 14-04-2011.
- ^ (NO) Qatar - Norge 0 - 5. fotball.no. URL consultato il 14-04-2011.
- ^ (NO) Nord-Irland - Norge 1 - 4. fotball.no. URL consultato il 14-04-2011.
- ^ (NO) Italia - Norge 2 - 1. fotball.no. URL consultato il 14-04-2011.
- ^ (NO) Norge - Slovenia 3 - 0. fotball.no. URL consultato il 14-04-2011.
- ^ (EN) Morten Gamst Pedersen. home.no. URL consultato il 14-04-2011.
[modifica] Altri progetti
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[modifica] Collegamenti esterni
- (EN, NO) Sito ufficiale
- (EN) Profilo e statistiche su Rovers.co.uk
- (EN) Statistiche su FIFA.com
- (DE, EN, IT) Profilo e statistiche su Transfermarkt.it
- (NO) Profilo e statistiche su Altomfotball.no
- (EN) Statistiche su National Football Teams
- (EN, FR, ES) Statistiche su FootballDatabase.eu