Chambéry
| Chambéry comune |
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | |||||
| Dipartimento | |||||
| Arrondissement | Chambéry | ||||
| Cantone | Chambéry-Est Chambéry-Nord Chambéry-Sud Chambéry-Sud-Ovest |
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| Territorio | |||||
| Coordinate | 45°34′00″N 5°55′00″E / 45.566667°N 5.933333°ECoordinate: 45°34′00″N 5°55′00″E / 45.566667°N 5.933333°E | ||||
| Altitudine | 270 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 20,99 km² | ||||
| Abitanti | 58 272[1] (2009) | ||||
| Densità | 2 776,18 ab./km² | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 73000 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice INSEE | 73065 | ||||
| Localizzazione | |||||
| Sito istituzionale | |||||
Chambéry (pronuncia francese [ʃɑ̃beˈʁi]) – Chambèri in francoprovenzale; in italiano (desueto) Ciamberì[2] o Sciamberi[3] – è un comune francese di 58.272 abitanti (2008) capoluogo del dipartimento della Savoia della regione del Rodano-Alpi. Sebbene geograficamente faccia parte della regione fisica francese, la città – che mantiene ancora una significativa minoranza italiana[4] – è stata parte del Regno di Sardegna fino al 1860 con il nome di Ciamberì.
Indice |
[modifica] Etimologia
Camefriacum, 1016 (Cart. Saint-André, Append., n° 44) Camberiacum, 1029.
Secondo l'abate A. Gros, da un *Cambariacum, possedimento di un certo *Cambarius < cambarus, astice (chambero in francoprovenzale).
[modifica] Storia
L'antico borgo sorse nei pressi di un castello del X secolo; all'inizio dell'XI secolo passò a Goffredo di Chambery. Berlione II fondò successivamente la città di Villeneuve de Chambéry che fu unita alla città vecchia da Amedeo V di Savoia nel 1288. Passò poi ai francesi nel 1536 e di nuovo ai Savoia nel 1559.
Durante il periodo bonapartista viene annessa alla Francia (1792-1815), divenendo il capoluogo del Dipartimento del Monte Bianco e conoscendo un importante sviluppo culturale ed economico che determina, nei successivi decenni, un diffuso sentimento filo francese nella cittadinanza.
Durante gli anni '50 del XIX secolo l'insofferenza contro il Piemonte si accentuò con episodi di aperta ribellione, culminati con il rifiuto di partecipare, il 27 febbraio 1855, alla Festa dello Statuto da parte della Guardia Nazionale di Ciamberi. Il corpo venne sciolto con Regio Decreto il 19 maggio dello stesso anno.[5]
Dopo alterne vicende, nel 1860 fu annessa con Nizza e la Savoia alla Francia.
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Personaggi celebri
- Joseph de Maistre
- Xavier de Maistre
- Gauvain de Candie
- François de Candie, Vidominus di Ginevra, (c. 1314–1360)
- Jean-Jacques Rousseau
- Benoît de Boigne
- Luigi Federico Menabrea
- Claude Favre de Vaugelas
- Jean-Claude Blanc
- Giulio De Rolland
- Lily Granado
[modifica] Gemellaggi
Albstadt, dal 1979
Cuneo
Ouahigouya
Torino
[modifica] Note
- ^ INSEE popolazione legale totale 2009
- ^ Gazzetta piemontese, 1º luglio 1826. URL consultato il 31 marzo 2011.
- ^ Vocabolario italiano e latino: diviso in due tomi. URL consultato il 31 marzo 2011.
- ^ Cfr.: Chambéry, coleurs d'Italie, www.chambery.fr; cfr.: Chambéry: informazioni turistiche su storia, origini e attualità, paesionline.it; per un approfondimento sulla distribuzione e i presupposti storici della presenza italiana in Francia cfr. Emanuele Toscano, Le nuove emigrazioni italiane e le attività dell'INCA all'estero, La Sapienza, Roma
- ^ Alfredo Comandini, L'italia nei cento anni del secolo XIX, Tomo III 1850-1860, Antonio Vallardi Editore, Milano, 1907-1918
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[modifica] Collegamenti esterni
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