Ferrovia Culoz-Modane

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Culoz–Modane
Ferrovia della Val Moriana
Ligne de la Maurienne.svg
Nome originale Ligne de la Maurienne
Stati attraversati Francia Francia
Lunghezza 135 km
Apertura 1856 - 1871
Gestore RFF
Precedenti gestori Società Vittorio Emanuele (1856-1867)
PLM (1867-1938)
SNCF (1938-1997)
Scartamento 1435 mm
Elettrificazione 1500 V CC
Ferrovie

La ferrovia Culoz – Modane (in francese Ligne de la Maurienne) o ferrovia della Moriana, in alcuni casi anche Ferrovia del Fréjus insieme alla Torino – Modane, è una linea ferroviaria francese a scartamento normale e di proprietà statale che unisce Culoz, sulla Lione – Ginevra, a Modane, stazione internazionale della linea del Frejus. Assieme alla Marsiglia – Ventimiglia ed alla Breglio – Nizza è uno dei tre corridoi ferroviari che collegano la Francia all'Italia.

Enumerata come 900000 della rete nazionale ferroviaria francese, la gestione delle infrastrutture è di competenza di Réseau Ferré de France (RFF), mentre la linea è percorsa dai vari tipi di servizio ferroviario locale e internazionale.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Tratta Inaugurazione
Aix-les-BainsSan Giovanni di Moriana 20 ottobre 1856
Saint-Innocent–Aix-les-Bains 1º giugno 1857
CulozRodano (ponte)–Saint-Innocent 2 settembre 1858
Saint-Jean de Maurienne–San Michele di Moriana 15 marzo 1862
Saint-Michel de Maurienne–Modane 16 ottobre 1871

La costruzione[modifica | modifica sorgente]

Le origini della linea risalgono agli anni cinquanta del XIX secolo nel momento in cui gli investimenti in costruzioni ferroviarie furono favoriti dal ministero Cavour nel Regno di Sardegna. Si riprese quindi il progetto di un traforo ferroviario sotto il Moncenisio, le cui prime bozze risalivano agli anni trenta, per favorire la costruzione di una comunicazione diretta tra la capitale Torino e Chambéry, capoluogo della Savoia. Il progetto negli anni successivi divenne noto come Strada ferrata Vittorio Emanuele[1].

Grazie alla legge 19 maggio 1853, n. 1537, la società Lafitte, Bixio e soci ottenne la concessione per la costruzione di una ferrovia fra Modane ed il confine con la Francia, a quel tempo posto sul fiume Rodano[2]. In seguito, l'impresa ferroviaria ottenne dallo stato francese la concessione della breve linea fra il Rodano e Culoz, futura stazione della Lione – Ginevra.

I lavori furono assegnati dalla concessionaria alla società britannica Jackson, Brassey & Henfrey[3], a sua volta concessionaria della Torino–Susa. Il primo tronco ad essere aperto all'esercizio, il 20 ottobre 1856, fu quello fra Aix-les-Bains e San Giovanni di Moriana, comprensivo del passaggio presso Chambéry[4]. Il 1º giugno dell'anno seguente fu la volta della sezione fino a Saint-Innocent[5].

La Società Vittorio Emanuele si era nel frattempo costituita dall'incorporazione da parte della Lafitte, Bixio e soci delle società concessionarie della Torino–Susa e della Torino–Novara. Il 15 agosto 1857, con la legge 2380/1857, l'impresa ferroviaria ottenne la conferma delle concessioni ferroviarie suddette, ma soprattutto l'esercizio del traforo del Frejus, qualora fosse stato completato[2]. Il 2 settembre 1858 fu varcato il Rodano e fu raggiunta Culoz, che divenne stazione internazionale di trasmissione fra la rete sarda e quella francese[5].

Nel marzo 1860, la Savoia fu ceduta all'Impero francese, a seguito dell'accordo stipulato con il Regno di Sardegna per il contributo del primo alla seconda guerra di indipendenza italiana. L'esercizio della linea fu mantenuto inizialmente dalla società Vittorio Emanuele la quale aprì la sezione tra Saint-Jean de Maurienne e San Michele di Moriana il 15 marzo 1862[4]. In difficoltà economica e dovendo esercire linee ormai lontane dal suo raggio d'azione, dato che in Italia si era impegnata a costruire ferrovie in Meridione, la Vittorio Emanuele cedette la proprietà allo stato francese nel giugno 1867[5]. La procedura fu confermata dalla legge 27 settembre 1867, n. 1530; a sua volta il governo di Parigi retrocesse la convenzione alla Compagnie Paris-Lyon-Méditerranée (PLM)[6].

L'apertura del tronco tra Saint-Michel-de-Maurienne e Modane rimase vincolata a quella del traforo del Frejus: avvenne pertanto il 16 ottobre 1871[4]. Modane, sulla base degli accordi italo-francesi, divenne stazione internazionale di trasmissione.

Il raddoppio[modifica | modifica sorgente]

La convenzione originaria prevedeva che l'intera linea ferroviaria, dall'ex confine con la Francia fino a Torino, fosse a doppio binario. La linea fu costruita subito a binario semplice, tuttavia il traffico originato dal completamento del traforo ferroviario del Frejus, l'unico percorso tra Italia e Francia che potesse funzionare anche d'inverno, spinse la Compagnie Paris-Lyon-Méditerranée ad avviare i lavori di raddoppio sulla parte di tracciato prossima ai confini italiani. Il 29 gennaio 1872 fu quindi aperto il secondo binario fra San Michele di Moriana e Modane[5].

Nell'ambito dei lavori di costruzione della linea tra Saint-Pierre-d'Albigny e Albertville, si optò per sostituire il tracciato sulla riva sinistra dell'Isère, tra Cruet e Chamousset, con uno posizionato sulla destra del fiume e passante per Saint-Pierre. Il nuovo percorso, a binario semplice, fu aperto il 19 dicembre 1876[5].

I lavori di raddoppio furono ripresi sul finire degli anni ottanta con l'avvio dei cantieri nella parte centrale della linea. Il 7 novembre 1890 fu aperto il secondo binario tra Chignin e Cruet, il quale fu seguito il 2 novembre dell'anno successivo dal Chambéry – Chignin. Negli anni seguenti si raddoppiarono alcuni tronchi in direzione di Modane: il 5 giugno 1894 fu la volta del Cruet–Chamousset e il 3 novembre 1898 quella del Chamousset–Aiguebelle[5].

Solo a cavallo tra il XIX secolo ed il XX si completò il raddoppio sul tratto a valle di Chambery, in direzione di Culoz: il 15 maggio 1900 fu aperto il binario dell'Aix-les-Bains – Chambéry; il 31 maggio 1901 fu aperto lo Chindrieux – Aix-les-Bains. Nel 1902 la linea raggiunse prima il ponte sul Rodano (5 giugno) e quindi Culoz (20 dicembre)[5].

Dato che il tratto tra Aiguebelle ed Épierre risultava già aperto all'esercizio il 31 maggio 1901, al completamento della linea secondo i dettami originari della concessione del 1854 mancava il tronco tra Épierre e Saint-Michel che fu concluso nel corso 1903: prima si aprì lo San Giovanni di Moriana – Saint-Michel (1º luglio) e quindi l'Épierre – Saint-Jean (3 novembre)[5].

L'elettrificazione[modifica | modifica sorgente]

Dopo la prima guerra mondiale la PLM manifestò l'intenzione di elettrificare la linea Marsiglia – Ventimiglia. Dato l'elevato costo dell'operazione, la compagnia decise di svolgere prima delle sperimentazioni. Nel 1921 la scelta cadde sulla ChambéryModane[7] in quanto linea vicina a centrali idroelettriche e dotata di forti pendenze, fino al 33 per mille. Per motivi strategico-militari e per la sua convenienza in corso d'opera, si decise anche di utilizzare un sistema d'alimentazione a terza rotaia tensionata a 1500 volt in corrente continua[8].

Il primo tratto ad essere aperto con il nuovo tipo di trazione fu lo Chambéry – Saint-Pierre-d'Albigny nel 1925, dopo circa due anni di lavoro. Il 24 maggio 1929 la terza rotaia giunse a San Giovanni di Moriana e quindi a Modane nel maggio dell'anno seguente[5]. Per motivi di sicurezza i tracciati all'interno delle stazioni di Chambéry, Montmélian, St-Pierre d'Albigny, St-Avre, St-Jean de Maurienne e St-Michel–Valloire risultavano prive di terza rotaia e quindi dotate di catenaria[8].

Nel 1933 fu elettrificata anche la Culoz – Chambéry: anch'essa a 1500 V in continua, ma impiegando la catenaria[5].

Gli anni della SNCF[modifica | modifica sorgente]

Nel 1938 l'esercizio della linea passò alla SNCF[5].

Nel corso della seconda guerra mondiale, la linea inizialmente subì i sabotaggi della resistenza francese all'occupazione italo-tedesca e in seguito i bombardamenti delle forze alleate. Dopo l'armistizio di Cassibile (1943), l'esercito tedesco occupò la Savoia e di conseguenza assunse l'esercizio della linea ferroviaria[5].

Nel dopoguerra la SNCF si occupò di ricostruire la linea. Nel 1957 la ferrovia fu inondata dall'Arc e anche in questo caso si dovette procedere a ricostruire i tratti interrotti e gli immobili di servizio danneggiati[9].

Tra il 1973 e il 1976 la terza rotaia fu definitivamente sostituita dall'alimentazione per linea aerea[4].

Nel 1997, a seguito della riorganizzazione societaria delle ferrovie francesi, la RFF assunse la gestione delle infrastrutture, mentre la SNCF mantenne quella sui servizi sia locali sia a lunga percorrenza.

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

La linea è una ferrovia a doppio binario. Lo scartamento adottato è quello ordinario da 1435 mm.

La trazione è elettrica, alimentata per linea aerea e con tensione a 1500 volt in corrente continua.

L'esercizio è svolto in regime di blocco automatico luminoso (BAL), ad eccezione della stazione di Modane all'interno della quale vige quello a correnti codificate (BACC)[4].

Percorso[modifica | modifica sorgente]

Stazioni e fermate
BSicon CONTg.svg Linea per Lione
Unknown route-map component "vSTRa-" Unknown route-map component "d"
100+845
Unknown route-map component "vBHF" Unknown route-map component "d"
101+344 Culoz
Unknown route-map component "vSTR-ABZl+l" Continuation to right Unknown route-map component "d"
Linea per Ginevra
Unknown route-map component "vSTRe-" Unknown route-map component "d"
101+900
BSicon WBRÜCKE.svg 103+345 fiume Rodano (210 m)
BSicon BHF.svg 104+395 VionsChanaz
BSicon BHF.svg 108+324 Chindrieux
BSicon eBHF.svg 109+919 Champleury
BSicon TUNNEL2.svg 112+090 Galleria Grand Rocher (338 m)
BSicon TUNNEL2.svg 113+529 Galleria Brison (376 m)
BSicon eBHF.svg 114+669 Brison-Saint-Innocent
BSicon TUNNEL1.svg 115+230 Galleria la Colombière (1244 m)
BSicon WBRÜCKE1.svg 121+596 fiume Sierroz (21 m)
Junction from left Continuation to right
123+287 Linea per Annemasse
BSicon BHF.svg 123+622 Aix-les-Bains
BSicon BHF.svg 128+286 Viviers-du-Lac
BSicon TUNNEL1.svg 129+576 Galleria degli Essarts (59 m)
BSicon eBHF.svg 130+865 Voglans
Continuation to left Junction from right
137+197 Linea per Saint-André-le-Gaz
BSicon BHF.svg 137+673 Chambéry–Challes-les-Eaux
BSicon WBRÜCKE1.svg 139+255 fiume Leysse (73 m)
BSicon eBHF.svg 143+070 Chambéry–Poste-Bois
BSicon eBHF.svg 147+499 Chignin–Les Marches
Unknown route-map component "d" Unknown route-map component "v-STRa"
150+664
Unknown route-map component "d" Unknown route-map component "vBHF"
150+903 Monmeliano
Unknown route-map component "d" Continuation to left Unknown route-map component "vABZr+r-STR"
Linea per Grenoble
Unknown route-map component "d" Unknown route-map component "v-STRe"
151+672
BSicon TUNNEL1.svg 156+130 Galleria dei record (33 m)
BSicon eBHF.svg 154+925 Cruet
BSicon eBHF.svg 160+967 Saint-Jean-de-la-Porte
BSicon BHF.svg 162+381 Saint-Pierre-d'Albigny
Junction to left Continuation to right
164+149 Linea per Bourg-Saint-Maurice
BSicon WBRÜCKE1.svg 165+929 fiume Isère (165 m)
BSicon TUNNEL1.svg 166+220 Galleria Chamousset (241 m)
BSicon BHF.svg 166+762 Chamousset
BSicon eBHF.svg 170+720 AitonBourgneuf
BSicon BHF.svg 175+198 Aiguebelle
BSicon WBRÜCKE1.svg 178+172 fiume Arc (67 m)
BSicon eBHF.svg 180+275 Argentine
BSicon BHF.svg 185+364 Épierre
BSicon TUNNEL1.svg 189+219 Gallerie de La Chapelle (V1 e V2) (318 m)
BSicon eBHF.svg 193+231 Les ChavannesSaint-Rémy
BSicon WBRÜCKE1.svg 196+675 fiume Bugeon (19 m)
BSicon BHF.svg 198+081 Saint-Avre-La Chambre
BSicon TUNNEL1.svg 201+762 Galleria de La Madeleine (350 m)
Unknown route-map component "eABZlf" Unknown route-map component "exSTRlg"
202+764 Variante di Pontamafrey
Small bridge over water Unknown route-map component "exWBRÜCKE1"
203+776 Torrente la Ravoire (10/23 m)
Unknown route-map component "eBHF" Unknown route-map component "exSTR"
203+854 Pontamafrey
Unknown route-map component "eABZrg" Unknown route-map component "exSTRrf"
204+762
BSicon WBRÜCKE1.svg 207+022 fiume Arc (68 m)
BSicon BHF.svg 208+088 Saint-Jean-de-Maurienne–Vallée de l'Arvan
BSicon WBRÜCKE1.svg 208+207 fiume Arvan (44 m)
BSicon TUNNEL1.svg 211+056 Galleria di Villargondran (V1 e V2) (128 m)
BSicon WBRÜCKE1.svg 212+378 fiume Arc (75 m)
BSicon TUNNEL1.svg 212+770 Galleria Saint-Julien (426 m)
BSicon BHF.svg 214+330 Saint-JulienMontricher
BSicon WBRÜCKE2.svg 215+347 fiume Arc (15 m)
BSicon WBRÜCKE2.svg 215+874 fiume Arc (42 m)
BSicon TUNNEL2.svg 216+313 Galleria Saint-Martin (263 m)
BSicon TUNNEL2.svg 218+373 Galleria Pas-du-Roc 1 (46 m)
BSicon TUNNEL2.svg 218+527 Galleria Pas-du-Roc 2 (63 m)
Station on track Unknown route-map component "exKBHFa"
220+364 Saint-Michel-de-Maurienne–Valloire
Straight track Unknown route-map component "exSTRlf" Unknown route-map component "exCONTl"
Linea a cremagliera per Susa
BSicon WBRÜCKE1.svg 221+846 fiume Arc (48 m)
BSicon TUNNEL2.svg 223+418 Galleria Sorderettes (1064 m)
BSicon TUNNEL2.svg 224+686 Galleria l'Âne (56 m)
BSicon eBHF.svg 225+318 Orelle-Prémont
BSicon WBRÜCKE2.svg 225+398 fiume Arc (57 m)
BSicon WBRÜCKE2.svg 225+747 fiume Arc (57 m)
BSicon TUNNEL2.svg 225+907 Galleria la Doucière (133 m)
BSicon TUNNEL2.svg 226+122 Galleria Orelle (66 m)
BSicon TUNNEL2.svg 226+381 Galleria Chenevier (21 m)
BSicon TUNNEL2.svg 227+126 Galleria la Bronsonnière (103 m)
BSicon TUNNEL2.svg 227+553 Galleria Chemin-Fell (136 m)
BSicon eBHF.svg 229+040 Modane–Berchette
BSicon eBHF.svg 230+163 La Praz
BSicon TUNNEL2.svg 230+735 Galleria la Praz (116 m)
BSicon TUNNEL2.svg 230+994 Galleria la Brèche (231 m)
BSicon TUNNEL2.svg 231+748 Galleria Grandes Murailles (672 m)
BSicon TUNNEL2.svg 233+931 Galleria Épines Blanches (236 m)
BSicon BHF.svg 235+956 Modane
BSicon CONTf.svg Linea per Torino

Traffico[modifica | modifica sorgente]

Due TER in sosta a Saint-Avre

Dato il contesto transfrontaliero, la linea è caratterizzata da servizi internazionali come i TGV Artesia Gare de Paris LyonMilano Centrale e da servizi locali come i TER della divisione Rhône-Alpes della SNCF.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Stefano Maggi, Le ferrovie, 2ª ed., Bologna, Il Mulino, 2007, p. 57.
  2. ^ a b Provincia di Torino - Museo ferroviario di Bussoleno (PDF). URL consultato il 15-01-2011.
  3. ^ (FR) APMFS - Bref rappel historique. URL consultato il 15-01-2011.
  4. ^ a b c d e (FR) Chambéry - Modane (ligne de la Maurienne). URL consultato il 15-01-2011.
  5. ^ a b c d e f g h i j k l (FR) APMFS - La ligne du temps ferroviaire en Pays de Savoie. URL consultato il 15-01-2011.
  6. ^ (FR) Bulletin des lois de la République franc̜aise, Volume 30, pp. 567-568. URL consultato il 17-01-2011.
  7. ^ La stazione di Modane risultava già raggiunta all'epoca dalla trazione elettrica: quella trifase a 3600 volt, adottata dalle Ferrovie dello Stato Italiane sulla ferrovia del Frejus nel 1915
  8. ^ a b (FR) APMFS, Le materiel moteur PLM à 3ème rail de la ligne de la Maurienne. URL consultato il 16-01-2011.
  9. ^ APMFS, Les inondations du 14 juin 1957 en Maurienne. URL consultato il 16-01-2011.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]