Valenzana Mado

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Valenzana Mado
Calcio Football pictogram.svg
Orafi[1]
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Colori sociali borders Rosso-Blu
Dati societari
Città Valenza
Paese Italia Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Campionato Eccellenza
Fondazione 1906
Rifondazione 2012
Presidente Italia Luigi Abele Belloli
Allenatore Italia Luca Pellegrini
Stadio Comunale
(2 200 posti)
Sito web www.valenzanamado.org
Palmarès
Si invita a seguire il modello di voce

La Valenzana Mado è la società calcistica di Valenza, in provincia di Alessandria, che ha giocato in Lega Pro fino al 2012. Milita in Eccellenza Piemonte-Valle d'Aosta 2012-2013

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La Valenzana è una delle più prestigiose e storiche società sportive del panorama piemontese, avendo oltrepassato la soglia dei primi cento anni di vita.[2]

Nasce infatti nel 1906 come Unione Sportiva Valenzana, quando un gruppo di sportivi che praticano varie discipline si riuniscono allo scopo di partecipare ad alcuni convegni ginnici sotto una comune denominazione.[2] Poi, nell'aprile del 1908, viene costituita ufficialmente la società che si dota di uno Statuto ufficiale con un consiglio direttivo presieduto dal dott. Vincenzo Gandini.[3]

« L'unione sportiva Valenzana è definitivamente costituita. L'assemblea degli aderenti tenutasi la scorsa domenica ha approvato lo statuto sociale ed ha eletto i componenti il consiglio direttivo. [...] Siamo informati che le migliori intenzioni animano i promotori; la nuova società dovrà essere palestra dei migliori giochi ginnici; giuoco del pallone, foot-ball, scherma, oltre avere i soliti attrezzi di tutte le palestre; diverse sezioni costituiranno l'unione, come ciclisti, cacciatori, ginnasti, ecc. Le quote d'ammissione (L.2) e mensile (L.1) accessibili a tutte le borse faranno sì che molto numerosi saranno i giovanotti che andranno ad inscriversi. Essi devono ricordare il motto "mens sana in corpore sano" e anziché sprecare tempo e denaro nel giuoco e nei bagordi faranno ottima cosa coll'inscriversi a questa società che accoppia nel suo scopo l'utile al dilettevole. »
(«La Scure» - n° 48 del 5 aprile 1908[2])

Come era uso a quei tempi le società erano delle polisportive, in cui predominavano la ginnastica e le corse podistiche.[3] Rinomato era il concorso ginnico annuale organizzato dalla U.S. Valenzana, vero fiore all'occhiello della società.[4]

Ben presto però viene creata una sezione dedicata esclusivamente al foot-ball,[5] che dapprima partecipa a tornei provinciali, e poi nel 1913, una volta costruito il campo sportivo della città grazie al contributo del Comune e di oltre duecento cittadini, al campionato di Promozione.[5] Questi sono gli anni più gloriosi del sodalizio valenzano che partecipa, dalla stagione 1914-1915, al massimo campionato di calcio, allora diviso in gironi territoriali, contro squadre fra le altre del calibro di Juventus, Torino, Alessandria, Casale, Novese.[5]

Passata la guerra, negli anni venti esplode la passione del calcio in Italia, nascono molte nuove società nelle grandi città, e così, per ridurre le società della massima serie,[6] la Valenzana deve rassegnarsi a disputare il campionato di Seconda Divisione 1922-23.[7] Di questi anni è uno dei giocatori più famosi della Valenzana, Clemente Morando, che vestirà la maglia di portiere della Nazionale Italiana.[8]

Negli anni duemila la squadra milita in Serie C2.[9] Nella stagione 2007-2008 i rossoblu si salvano ai play-out,[10] ottenendo così di poter disputare il derby con l'Alessandria, la 2008-2009, dopo cinque anni. Tuttavia, i piemontesi saranno costretti nuovamente alla disputa dei play-out, nonostante vari avvicendamenti in panchina; questa volta prevarrà l'avversario di turno, il Südtirol ma a causa della non ammissione ai campionati di otto squadre della Lega Pro, verranno ripescati.

L'esperienza nel professionismo termina nel campionato 2011-2012, con la retrocessione ed il successivo fallimento. Si procederà dunque alla fusione con il GS Mado, club della parrocchia Madonnina di Valenza, costituendo dunque la "Valenzana Mado", che verrà iscritta in soprannumero al campionato di Eccellenza.

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria della Valenzana Mado
  • 1906 - Nasce l'Unione Sportiva Valenzana.
  • 1908/1912 - Attività calcistica occasionale.
  • 1912-13 - Partecipa al campionato provinciale alessandrino. In seguito si affilia alla F.I.G.C.
  • 1913-14 - Partecipa al campionato piemontese di Promozione. Promosso in Prima Categoria.
  • 1914-15 - 4^ nel girone eliminatorio B piemontese di Prima Categoria.
  • 1915/1919 - Attività sospesa per motivi bellici.
  • 1919-20 - 6^ nel girone eliminatorio B piemontese della Prima Categoria. Retrocessa sul campo in Promozione, successivamente ripescata.
  • 1920-21 - 5^ nel girone eliminatorio B piemontese della Prima Categoria. Retrocessa sul campo in Promozione, successivamente ripescata.
  • 1921-22 - 4^ nel girone eliminatorio piemontese della Prima Categoria. A causa del Compromesso Colombo per la ristrutturazione dei campionati, viene ammesso a uno spareggio perso contro la Rivarolese. Retrocesso in Seconda Divisione.
  • 1922-23 - 2^ nel girone B - Lega Nord della Seconda Divisione.
  • 1923-24 - 4^ nel girone A - Lega Nord della Seconda Divisione.
  • 1924-25 - 2^ nel girone A - Lega Nord della Seconda Divisione.
  • 1925-26 - 8^ nel girone B - Lega Nord della Seconda Divisione. Successivamente retrocesse nella declassata Seconda Divisione Nord.
  • 1926-27 - 2^ nel girone A - Nord della Seconda Divisione Nord. Promosso d'ufficio in Prima Divisione.
  • 1927-28 - 8^ nel girone B della Prima Divisione.
  • 1928-29 - 8^ nel girone B della Prima Divisione. La società cessa l'attività federale.


  • 1940/1945 - Attività limitata per cause belliche
  • 1945/1948 - Nonostante il termine della seconda guerra mondiale e la ripresa dei campionati FIGC, la squadra rimane fuori dai ranghi federali iscrivendosi solo nel 1948.
  • 1948-49 - ?^ nel girone ? della Prima Divisione Piemontese.
  • 1949-50 - 1^ nel girone C della Prima Divisione Piemontese. A causa della rinuncia del Borgosesia a disputare la finale per il titolo, si laurea campione regionale. Promossa in Promozione.
  • 1950-51 - 5^ nel girone E di Promozione.
  • 1951-52 - 4^ nel girone E di Promozione. Ammessa alla nuova IV Serie.
  • 1952-53 - 9^ nel girone D di IV Serie.
  • 1953-54 - 10^ nel girone A di IV Serie.
  • 1954-55 - 12^ nel girone A di IV Serie.
  • 1955-56 - 17^ nel girone A di IV Serie. Retrocessa in Promozione Regionale.
  • 1956-57 - 6^ nel girone A della Promozione Piemontese.
  • 1957-58 - 9^ nel girone A del Campionato Dilettanti piemontese. A fine stagione avviene la fusione con la Fulvius dando vita al Valenzana Fulvius.
  • 1958-59 - 11^ nel girone B del Campionato Dilettanti piemontese-valdostana.

  • 1959-60 - 7^ nel girone C della Prima Categoria piemontese-valdostana.
  • 1960-61 - 8^ nel girone A della Prima Categoria piemontese-valdostana.
  • 1961-62 - 8^ nel girone A della Prima Categoria piemontese-valdostana. In maniera non ufficiale a fine stagione termina il binomio Valenzana-Fulvius.
  • 1962-63 - 11^ nel girone A della Prima Categoria piemontese-valdostana.
  • 1963-64 - 7^ nel girone B della Prima Categoria piemontese-valdostana.
  • 1964-65 - 5^ nel girone B della Prima Categoria piemontese-valdostana.
  • 1965-66 - 8^ nel girone B della Prima Categoria piemontese-valdostana.
  • 1966-67 - 4^ nel girone B della Prima Categoria piemontese-valdostana.
  • 1967-68 - 8^ nel girone B della Prima Categoria piemontese-valdostana. Ammessa alla nuova Promozione piemontese-valdostana
  • 1968-69 - 9^ nel girone unico della Promozione piemontese-valdostana.

  • 1969-70 - 5^ nel girone unico della Promozione piemontese-valdostana.
  • 1970-71 - 11^ nel girone unico della Promozione piemontese-valdostana.
  • 1971-72 - 7^ nel girone B della Promozione piemontese-valdostana.
  • 1972-73 - 4^ nel girone B della Promozione piemontese-valdostana.
  • 1973-74 - 4^ nel girone B della Promozione piemontese-valdostana.
  • 1974-75 - 8^ nel girone B della Promozione piemontese-valdostana.
  • 1975-76 - 6^ nel girone B della Promozione piemontese-valdostana.
  • 1976-77 - 14^ nel girone B della Promozione piemontese-valdostana, perde spareggio salvezza intergirone contro la Sunese. Retrocessa in Prima Categoria piemontese-valdostana.
  • 1977-78 - 5^ nel girone E della Prima Categoria piemontese-valdostana.
  • 1978-79 - 12^ nel girone E della Prima Categoria piemontese-valdostana.

  • 1979-80 - 4^ nel girone B della Prima Categoria piemontese-valdostana.
  • 1980-81 - 1^ nel girone F della Prima Categoria piemontese-valdostana. Promossa in Promozione.
  • 1981-82 - 4^ nel girone B della Promozione piemontese-valdostana.
  • 1982-83 - 8^ nel girone B della Promozione piemontese-valdostana.
  • 1983-84 - 2^ nel girone C della Promozione piemontese-valdostana.
  • 1984-85 - 1^ nel girone C della Promozione piemontese-valdostana, 3^ nel girone finale promozione contro Maros Saint Vincent e Juventus Domo.
  • 1985-86 - 2^ nel girone C della Promozione piemontese-valdostana.
  • 1986-87 - 1^ nel girone C della Promozione piemontese-valdostana, 1^ nel girone finale promozione contro Ivrea e Verbania. Promossa nel Campionato Interregionale.
  • 1987-88 - 3^ nel girone A del Campionato Interregionale.
  • 1988-89 - 3^ nel girone B del Campionato Interregionale.

  • 1989-90 - 2^ nel girone A del Campionato Interregionale.
  • 1990-91 - 10^ nel girone B del Campionato Interregionale.
  • 1991-92 - 17^ nel girone D del Campionato Interregionale. Retrocesso in Eccellenza.
  • 1992-93 - 5^ nel girone A dell'Eccellenza piemontese-valdostana. Promossa in C.N.D. per ripescaggio.
  • 1993-94 - 13^ nel girone A del C.N.D..
  • 1994-95 - 9^ nel girone A del C.N.D..
  • 1995-96 - 15^ nel girone B del C.N.D. dopo spareggio salvezza perso contro l'Abbiategrasso. Retrocesso in Eccellenza piemontese-valdostana.
  • 1996-97 - 2^ nel girone B dell'Eccellenza piemontese-valdostana, vince 1º turno playoff nazionali contro la Sangiustese e 2º turno contro il Vado. Promosso in C.N.D..
  • 1997-98 - 6^ nel girone A del C.N.D..
  • 1998-99 - 3^ nel girone A del C.N.D..

  • 1999-00 - 3^ nel girone B del C.N.D..
  • 2000-01 - 1^ nel girone A della Serie D, 1^ nel triangolare 1 della Poule Scudetto (contro Pavia e Thiene), vince semifinale contro il Poggibonsi, perde finale contro la Palmese. Promossa in Serie C2. A fine stagione assume denominazione Valenzana Calcio s.r.l..
  • 2001-02 - 17^ nel girone A della Serie C2, vince playout contro il Viareggio.
  • 2002-03 - 13^ nel girone A della Serie C2.
  • 2003-04 - 4^ nel girone A della Serie C2, perde semifinali playoff contro il Südtirol-Alto Adige.
  • 2004-05 - 4^ nel girone A della Serie C2, vince semifinali playoff contro il Monza, perde finale contro il Pizzighettone.
  • 2005-06 - 9^ nel girone A della Serie C2.
  • 2006-07 - 10^ nel girone A della Serie C2.
  • 2007-08 - 17^ nel girone A della Serie C2, vince playout contro il Cuneo.
  • 2008-09 - 16^ nel girone A della Lega Pro Seconda Divisione, perde playout contro il Südtirol-Alto Adige. Retrocessa sul campo, viene successivamente ripescata.

  • 2009-10 - 10^ nel girone A della Lega Pro Seconda Divisione.
  • 2010-11 - 13^ nel girone A della Lega Pro Seconda Divisione.
  • 2011-12 - 20^ nel girone A della Lega Pro Seconda Divisione. Retrocessa.
  • 2012 - Non rinnova l'iscrizione ai campionati e, di conseguenza, subisce la radiazione dai ruoli federali FIGC. La nuova società si chiama Valenzana Mado ed è iscritta all'Eccellenza.
  • 2012-13 - 6^ nel girone B di Eccellenza.
  • 2013-14 - 6^ nel girone B di Eccellenza.
  • 2014-15 - 7^ nel girone B di Eccellenza.

Strutture[modifica | modifica wikitesto]

Stadio[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Stadio comunale (Valenza) e Stadio Giuseppe Moccagatta.
Amichevole contro la Juventus in occasione dell'inaugurazione del rinnovato campo di Porta Alessandria, 7 settembre 1919.

Il campo da gioco della Valenzana fu allestito nel 1912, grazie ai contributi economici del comune e di oltre 200 soci, agli albori del campionato provinciale al quale avrebbero preso parte i piemontesi;[5] ciò di fatto permise alla società di dare il via all'attività calcistica.[5] Durante il primo conflitto mondiale il campo rimase inutilizzato.[11] Con il termine della guerra, fu soggetto ad importanti opere di restyling, quali la posa del muro di cinta e la costruzione di una tribuna in legno.[11] I fondi necessari furono reperiti con la vendita di un bollettino sportivo pubblicato appositamente dalla società.[11] L'inaugurazione del rinnovato campo di Porta Alessandria avvenne il 7 settembre 1919 con un'amichevole contro la Juventus.[11]

Successive migliorie vennero operate in occasione del ventennale della nascita della società, nel 1929, ancora una volta grazie al contributo della cittadinanza, che fece fronte alle spese a causa della situazione societaria deficitaria.[12] Nel frattempo il campo sportivo cambiò nome in campo "Cappelletta".[12] In seguito agli ingenti danni subiti a causa della seconda guerra mondiale fu rimesso a nuovo dall'amministrazione comunale e dal presidente Guido Marchese: furono edificati spogliatoi, biglietteria, casa per il custode e muro esterno;[13] inoltre fu definitivamente chiamato "Campo Sportivo Comunale".[14]

Prima dell'inizio del campionato 1971-1972, lo stadio fu dotato dell'impianto di illuminazione.[15] Nell'estate del 1981 viene abbattuta la vecchia tribuna in legno, sostituita dall'attuale più moderna in cemento.[16] Ad oggi il Comunale dispone di una capienza di 2 200 posti distribuiti fra due tribune.[17]

La Valenzana disputò i play-off promozione del campionato di Serie D 2000-2001 e alcune partite del successivo campionato di Serie C2 allo stadio Giuseppe Moccagatta di Alessandria giacché il Comunale fu interessato da lavori per l'adeguamento ai campionati professionistici.[18]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Il sodalizio nacque nel 1906 con la denominazione di "Unione Sportiva Valenzana". Nel 1958 avviene la fusione con un'altra società cittadina, la Fulvius, e prenderà il nome di Valenzana Fulvius.[19][20] Il binomio con la Fulvius terminerà nel 1962[21] e il sodalizio riprenderà la storica denominazione,[20] mantenuta per decenni fino al 2001, quando verrà mutata la ragione sociale e la squadra prenderà il nome di Valenzana Calcio srl.[22] In seguito alla non iscrizione ai campionati professionistici nel 2012, verrà operata una fusione con un'altra società cittadina minore, il GS Mado; il nuovo sodalizio prende il nome di Valenzana Mado.[23]

Dal 2012 il presidente della società è Don Luigi Abele Belloli, già presidente del Mado.[24]

Sedi

Di seguito l'elenco delle sedi sociali.

  • 1919-1955 - Caffè Garibaldi[25]
  • 1955-? - Via Roma[26]
  •  ?-oggi - Via Napoli, 1[27][28]

Organigramma societario[modifica | modifica wikitesto]

Dal sito internet ufficiale della società.[28]

Staff dell'area amministrativa
  • Italia Luigi Abele Belloli - Presidente
  • Italia Carlo Frascarolo - Resp. prima squadra
  • Italia Giuseppe Arfini - Resp. giovanili
  • Italia Antonio Dini - Resp. giovanili
  • Italia Carmelo Schiavone - Resp. tecnico giovanili
  • Italia Ino Sala - Resp. campi
  • Italia Franco Specchia - Segretario prima squadra
  • Italia Pepe De Venezia - Segretario giovanili

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Di seguito i fornitori tecnici e gli sponsor ufficiali della Valenzana.[1][9]

Cronologia degli sponsor tecnici
  • 1906-198? non presente
  • 1988-1993 ABM
  • 1993-1995 Erreà
  • 1995-1996 ABM
  • 1996-1997 ...
  • 1997-1998 Umbro
  • 1998-2001 Erreà
  • 2001-2003 ...
  • 2003-20? Erreà
Cronologia degli sponsor ufficiali
  • 1906-1981 non presente
  • 1981-1982 Sta
  • 1982-1984 ...
  • 1984-1988 Banca Ceriana
  • 1988-1993 Odone gioielli
  • 1993-1995 ...
  • 1995-1996 non presente
  • 1996-1999 Impianti Novopac
  • 1999-2001 non presente
  • 2001-20? Cassa di Risparmio di Alessandria

Settore giovanile[modifica | modifica wikitesto]

La Valenzana, come molte della formazioni impegnate nel massimo campionato italiano, disponeva di più squadre impegnate nei vari tornei: la prima squadra partecipava alla Prima Divisione, la squadra riserve al relativo torneo e la terza squadra al campionato di Terza Categoria.[25] La prima decisa organizzazione del settore giovanile avverrà nel 1958, con la fusione delle due principali realtà calcistiche cittadine: Valenzana e Fulvius. Il settore adulto verrà gestito dalla Valenzana, mentre la Fulvius gestirà il settore giovanile.[20] Il binomio tuttavia non porta i risultati sperati, e termina nel 1962.[21] Tuttavia la Valenzana continuerà a rivolgere uno sguardo privilegiato al proprio settore giovanile, partecipando con varie formazioni a tornei nazionali e internazionali, talvolta ospitandoli proprio a Valenza.[1][29] Uno dei più prestigiosi fu il torneo nazionale "Città di Valenza".[29]

Nel 1976 il vivaio rossoblu conta circa 300 giovani fra iscritti e tesserati e dieci formazioni che partecipano ai rispettivi campionati di livello, raccogliendo svariati successi,[30] segnalandosi come una fra le società più attive a livello giovanile della regione.[31] Nella stagione 1978-1979 la formazione Allievi vince il proprio campionato,[32] mentre l'anno successivo sarà la volta degli Esordienti.[33] Nel 1982-1983 gli Allievi vincono il campionato provinciale.[34] Due anni più tardi la formazione Under 19 vince il campionato provinciale, sfiorando la conquista del torneo regionale.[35]

Nel 1998 avverrà la fusione, fortemente voluta dal presidente Omodeo, delle tre principali realtà calcistiche cittadine, Valenzana, Fulvius e Samp, sotto il nome di "Valenza Calcio", formando il settore giovanile più numeroso della provincia con più di 300 ragazzi e moderne strutture di allenamento.[36][37] Nel 2001 gli Allievi regionali andranno nuovamente vicini alla conquista del titolo di categoria, venendo sconfitti dai pari età della Juventus.[38] La fusione col Mado, avvenuta nel 2012, ha implementato i quadri del settore giovanile, composto attualmente da una formazione Juniores, 4 formazioni Allievi, 4 formazioni Giovanissimi e dalla scuola calcio.[39]

Allenatori e presidenti[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le voci sui singoli soggetti sono elencate nella Categoria:Allenatori della Valenzana Mado

Di seguito l'elenco degli allenatori della Valenzana.

Allenatori

Di seguito l'elenco dei presidenti della Valenzana.[74][75]

Presidenti
  • 1906-1918 Italia Vincenzo Gandini[2]
  • 1918-1919 Italia Vincenzo Gandini
    Italia Giuseppe Soro[25]
  • 1919-1920 Italia Giuseppe Soro
  • 1920-1921 Italia Giuseppe Soro
    Italia Giuseppe Visconti[76]
  • 1921-1926 Italia Giuseppe Visconti
  • 1926-1929 Italia Aldo Marchese[77]
  • 1929-1948 Italia Tommaso Ferraris[78]
  • 1948-1951 Italia Guido Marchese
  • 1952-1954 Italia Piero Lunati
  • 1954-1955 Italia Virginio Protto
  • 1955-1956 Italia Virginio Protto
    Italia Fontana
  • 1956-1958 Italia Piero Caucia
  • 1958-1963 Italia Piero Protto
  • 1963-1964 Italia Piero Protto
    Italia Vincenzo Soro
  • 1964-1968 Italia Gian Franco Crotti
  • 1968-1972 Italia Virginio Ceva
  • 1972-1978 Italia Gino Amisano
  • 1978-1979 Italia Pier Giorgio Maggiora
  • 1978-1979 Italia Franco Amisano
  • 1979-1983 Italia Marco Balbis
  • 1983-1989 Italia Sandro Omodeo
  • 1989-1990 Italia Lino Garavelli
  • 1990-1992 Italia Giulio Ponzone
  • 1992-2012 Italia Alberto Omodeo[79]
  • 2012-2016 Italia Luigi Abele Belloli[24]

Calciatori[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le voci sui singoli soggetti sono elencate nella Categoria:Calciatori della Valenzana Mado

La Valenzana e le nazionali di calcio[modifica | modifica wikitesto]

L'unico calciatore della Valenzana ad aver ricevuto una convocazione nella nazionale italiana fu il giovane portiere valenzano Clemente Morando, che debuttò in azzurro il 6 novembre 1921 contro la Svizzera, collezionando in totale 3 presenze.[8][80]

Statistiche e record[modifica | modifica wikitesto]

Partecipazione ai campionati[modifica | modifica wikitesto]

Campionati nazionali
Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Prima Categoria 4 1914-1915 1921-1922 4
Seconda Divisione 4 1922-1923 1925-1926 6
Prima Divisione 2 1927-1928 1928-1929
Seconda Divisione 1 1926-1927 1
Promozione 2 1950-1951 1951-1952 17
IV Serie 4 1952-1953 1955-1956
Serie C2 7 2001-2002 2007-2008
Lega Pro Seconda Divisione 4 2008-2009 2011-2012
Campionato Interregionale 5 1987-1988 1991-1992 12
Campionato Nazionale Dilettanti 6 1993-1994 1999-2000
Serie D 1 2000-2001
Campionati regionali
Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
I Promozione[81] 1 1913-1914 36
Prima Divisione 2 1948-1949 1949-1950
Promozione 16 1956-1957 1986-1987
Campionato Dilettanti 2 1957-1958 1958-1959
Prima Categoria 9 1959-1960 1967-1968
Eccellenza 6 1992-1993 2015-2016
II Prima Categoria 4 1977-1978 1980-1981 4

In 80 stagioni sportive a partire dall'incardinamento nel sistema della FIGC nel 1913:

  • 40 campionati nazionali
  • 40 campionati regionali

Tifoseria[modifica | modifica wikitesto]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La partecipazione dei cittadini di Valenza alla vita sportiva e sociale della società furono un fattore profondamente radicato nei primi anni della storia dell'Unione Sportiva.[1] I tifosi, durante il periodo di militanza nei massimi campionati di calcio, gremivano lo stadio, tanto da rendere difficoltosa la visione delle partite;[25] all'epoca la Valenzana fronteggiava alcune fra le migliori formazioni del panorama calcistico italiano, coinvolgendo tutta la cittadinanza.[82]

Nel 1922 la Valenzana viene declassata in Seconda Divisione, secondo livello del campionato di calcio; tuttavia, i tifosi continuano a seguire in massa la squadra, circondando, durante le gare casalinghe, il terreno di gioco e assiepandosi numerosi sulle tribune del campo di Porta Alessandria.[40] Sette anni più tardi la società cessa l'attività federale a causa di un'irreversibile crisi e la maggior parte dei tifosi comincia a seguire le vicende della squadra del capoluogo, l'Alessandria, allora militante in Serie A.[78] Dopo la guerra a Valenza ritornano l'entusiasmo e l'affezione verso la società locale, che ritrova dunque il grosso seguito che contraddistinse i primissimi anni.[14] Durante gli incontri casalinghi vengono toccate punte di duemila spettatori.[13]

Nel campionato 1950-1951 la Valenzana sfiora la promozione in Serie C. La tifoseria si organizza e comincia a seguire in massa la squadra anche in trasferta, grazie all'utilizzo dei pullman.[83] Nella gara casalinga contro l'Aosta il campo sportivo è gremito da oltre tremila appassionati.[83] Ben presto però, con la retrocessione dalla IV Serie nel 1956, l'entusiasmo andrà affievolendosi e a diminuire gradatamente nel corso degli anni, anche a causa della militanza, per decenni, della squadra nei campionati regionali.[46]

Il movimento proverà a ritornare in auge nel 2001, in occasione della promozione in Serie C2 (oltre 500 tifosi seguirono i piemontesi nella decisiva trasferta di Saint-Vincent contro l'Aosta),[18] tuttavia i dati relativi alle successive stagioni professionistiche saranno emblematici; sole in poche occasioni infatti le presenze medie supereranno i 500, toccando un picco negativo di 100 spettatori in alcune gare casalinghe.[84] Sporadici furono i tentativi di creare gruppi organizzati al seguito dei rossoblu. Il più recente risale al 2005, con la nascita degli "Ultras Valenzana Nuova Guardia",[27] scioltisi due anni più tardi a causa di dissidi con la società.[85]

Gemellaggi e rivalità[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Derby della Provincia di Alessandria § Altri derby.

Non essendo presenti gruppi con mentalità ultras (eccezion fatta per brevi periodi), la tifoseria della Valenzana non hai mai intrattenuto veri e propri rapporti di gemellaggio o rivalità con opposte fazioni. La partite più sentite sono sicuramente quelle con formazioni di comuni limitrofi e della provincia, come Alessandria, Casale, Novese e Pro Vercelli, affrontate nel massimo campionato italiano, e Acqui.[1] Con alcune delle suddette tifoserie si sono avuti scontri e intemperanze in passato.[76][48]

Attività polisportiva[modifica | modifica wikitesto]

La squadra di atletica-ginnastica nei primi anni di vita della società.

La Valenzana nacque nel 1906 come società polisportiva,[2] il cui fine era era il miglioramento della salute fisica e mentale e il coinvolgimento del maggior numero possibile di cittadini; da ciò nacque l'esigenza di creare dei punti di aggregazione utili ai fini predisposti.[86] Il primario interesse della neocostituita società fu la ginnastica, tant'è che svariate personalità coinvolte nel progetto parteciparono ai convegni ginnici del luogo.[2] Nel 1907 fu definito l'organigramma[2] mentre l'anno successivo approvato il primo statuto societario.[86]

A partire dal 1908, le domeniche valenzane furono caratterizzate dallo svolgersi di gare podistiche (di resistenza e mezzofondo) organizzate dal sodalizio.[86] Dall'anno successivo si amplia il comparto ginnico, e verranno organizzate anche gare di lotta, inoltre l'impegno della società porterà la città di Valenza ad ospitare, nel luglio 1910, un convegno ginnastico che coinvolgerà società e atleti provenienti da tutta Italia nel cimentarsi in gare di atletica e velocità.[4]

Il 1912 segna il lento declino dell'attività polisportiva della Valenzana.[4] Ciò fu la conseguenza di vari dissidi interni alla società e disaccordi politici, aventi l'apice nel corso del quarto convegno ginnico;[4] da qui le dimissioni della maggior parte dei soci e la scissione in due sezioni: quella praticante l'attività polisportiva e quella praticante il foot-ball,[4] la cui conoscenza giunse dalle città limitrofe di Alessandria, Casale e Vercelli.[4] Il calcio soppiantò definitivamente le altre discipline sportive con la ripresa delle attività dopo la grande guerra, anche a causa della caduta in battaglia di molti giovani atleti valenzani.[11]

Fra i tesserati che si distinsero in svariate attività si ricordano il centometrista Verderio, il maratoneta Dellerba, il quattrocentista Manfredi, Rossi nel salto in alto e Lanza nel salto con l'asta.[4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e Maggiora
  2. ^ a b c d e f g Maggiora, p. 21
  3. ^ a b Maggiora, p. 22
  4. ^ a b c d e f g Maggiora, p. 25
  5. ^ a b c d e Maggiora, p. 27
  6. ^ Maggiora, p. 43
  7. ^ Maggiora, p. 44
  8. ^ a b Maggiora, p. 37
  9. ^ a b Maggiora2009
  10. ^ Maggiora2009, p. 23
  11. ^ a b c d e Maggiora, p. 31
  12. ^ a b Maggiora, p. 49
  13. ^ a b c Maggiora, p. 59
  14. ^ a b Maggiora, p. 53
  15. ^ Maggiora, p. 113
  16. ^ Maggiora, p. 153
  17. ^ Maggiora2009, p. 47
  18. ^ a b Maggiora, p. 245
  19. ^ a b Maggiora, p. 83
  20. ^ a b c Maggiora2004, p. 9
  21. ^ a b c Maggiora, p. 91
  22. ^ Maggiora, p. 253
  23. ^ Valenzana Mado, comincia l’avventura, http://laprovinciapavese.gelocal.it/, 9 agosto 2012. URL consultato l'8 luglio 2015.
  24. ^ a b c Valenzana ai blocchi: «Stupiremo», http://laprovinciapavese.gelocal.it/, 10 agosto 2012. URL consultato il 3 luglio 2015.
  25. ^ a b c d Maggiora, p. 35
  26. ^ a b Maggiora, p. 77
  27. ^ a b Valenzana calcio 1906, http://www.ultrasspezia.net/. URL consultato il 5 luglio 2015.
  28. ^ a b Organigramma, http://www.valenzanamado.org/. URL consultato il 6 luglio 2015.
  29. ^ a b c Maggiora, p. 129
  30. ^ a b Maggiora, p. 133
  31. ^ a b Maggiora, p. 137
  32. ^ Maggiora, p. 143
  33. ^ Maggiora, p. 145
  34. ^ a b Maggiora, p. 161
  35. ^ Maggiora, p. 173
  36. ^ a b Maggiora, p. 233
  37. ^ Maggiora2004, p. 236
  38. ^ Maggiora, p. 247
  39. ^ Sito ufficiale, http://www.valenzanamado.org/. URL consultato il 6 luglio 2015.
  40. ^ a b Maggiora, p. 45
  41. ^ Maggiora, p. 60
  42. ^ Maggiora, p. 70
  43. ^ Maggiora, p. 71
  44. ^ Maggiora, p. 75
  45. ^ Maggiora, p. 79
  46. ^ a b Maggiora, p. 81
  47. ^ Maggiora, p. 93
  48. ^ a b Maggiora, p. 95
  49. ^ Maggiora, p. 103
  50. ^ Maggiora, p. 105
  51. ^ Maggiora, pp. 107-111
  52. ^ Maggiora, pp. 113-117
  53. ^ Maggiora, pp. 121-125
  54. ^ Maggiora, p. 141
  55. ^ Maggiora, pp. 145-157
  56. ^ Maggiora, pp. 167-181
  57. ^ Maggiora, pp. 185-193
  58. ^ Maggiora, p.197
  59. ^ Maggiora, p. 203
  60. ^ Maggiora, p. 207
  61. ^ Maggiora, pp. 211-221
  62. ^ Maggiora, pp. 223-227
  63. ^ Maggiora, p. 239
  64. ^ Maggiora, pp. 243-253
  65. ^ Maggiora, p. 261
  66. ^ Maggiora, p. 271
  67. ^ Maggiora, p. 279
  68. ^ Maggiora, p. 281
  69. ^ Maggiora, p. 289
  70. ^ Maggiora2009, p. 30
  71. ^ Ufficiale: Valenzana, si dimette Pigino. Mangia nuovo tecnico, http://www.tuttomercatoweb.com/, 4 novembre 2009. URL consultato il 3 luglio 2015.
  72. ^ Roberto Rossi è il nuovo tecnico della Valenzana Calcio, http://www.inalessandria.it/, 23 giugno 2010. URL consultato il 3 luglio 2015.
  73. ^ La Valenzana Mado esonera mister Alberto Merlo. Al suo posto Luca Pellegrini, http://www.ilmonferrato.it/, 25 novembre 2014. URL consultato il 3 luglio 2015.
  74. ^ Maggiora, p. 302
  75. ^ Maggiora2009, pp. 4-5
  76. ^ a b Maggiora, p. 41
  77. ^ Maggiora, p. 47
  78. ^ a b Maggiora, p. 51
  79. ^ Omodeo: «Posso lasciare la Valenzana, non prendo il Casale», http://laprovinciapavese.gelocal.it/, 15 marzo 2012. URL consultato il 3 luglio 2015.
  80. ^ MORANDO CLEMENTE, http://www.figc.it/. URL consultato il 3 luglio 2015.
  81. ^ All'epoca 2º livello del campionato italiano.
  82. ^ Maggiora, p. 29
  83. ^ a b Maggiora, p. 65
  84. ^ Archivio statistiche spettatori, http://www.stadiapostcards.com/. URL consultato il 5 luglio 2015.
  85. ^ ci siamo sciolti, http://ultras.blog.tiscali.it/, 8 ottobre 2007. URL consultato il 5 luglio 2015.
  86. ^ a b c Maggiora, p. 23

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Pier Giorgio Maggiora, I primi 100 anni della Valenzana, Coni, Figc, Valenzana Calcio, 2006.
  • Pier Giorgio Maggiora, Valenzana Calcio, Valenzana Calcio Srl, 2009.
  • Pier Giorgio Maggiora, Un secolo di Fulvius, 2004.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]