Fussball Club Südtirol

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FC Südtirol
Calcio Football pictogram.svg
Logo Fussball Club Südtirol 2016.png
Biancorossi / Rot-Weiß
Tirolesi / Tiroler
Altoatesini / Südtiroler
l'Alto
FCS
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Portiere
Colori sociali 600px inclined chequered White HEX-FF251D.svg Bianco e rosso
Dati societari
Città Bolzano
Nazione Italia Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Campionato Serie C
Fondazione 1974
Presidente Italia Walter Baumgartner
Allenatore Italia Paolo Zanetti
Stadio Druso
(3 500 posti)
Sito web www.fc-suedtirol.com
Palmarès
Titoli nazionali 1 Lega Pro Seconda Divisione
Trofei nazionali
Soccerball current event.svg Stagione in corso
Si invita a seguire il modello di voce

Il Fussball Club Südtirol[1] G.m.b.H. / s.r.l.[2] (anche noto come FC Südtirol, FC Alto Adige, FC Südtirol-Alto Adige o FC Südtirol Bolzano-Bozen) è una società calcistica italiana con sede nella città di Bolzano.

Fondata a Bressanone nel 1974, ha assunto la corrente identità nel 1995 (allorché è stata ridenominata Football Club Südtirol-Alto Adige, adottando i colori sociali bianco-rossi) e la corrente denominazione nel 2000; in virtù di ciò la società intende rappresentare non solo il capoluogo, ma l'intero territorio provinciale dell'Alto Adige.

Nella stagione 2017-2018 milita in Serie C, terza divisione del campionato italiano di calcio, che è anche il massimo livello sportivo mai raggiunto dalla società nella sua storia.

Nella medesima stagione il Südtirol costituisce altresì l'unica squadra di calcio professionistica della regione Trentino-Alto Adige[3].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Dalle origini agli anni novanta[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1974 presso il quartiere di Millan, nella città di Bressanone, sotto la presidenza di Ubald Comper venne fondata una società calcistica denominata Sport Verein Milland. Dopo un paio d'anni di attività a carattere non ufficiale, nel 1977 il club si affiliò alla FIGC e prese parte a due campionati zonali di Terza Categoria. Rimasto poi inattivo nel biennio 1979-1980, il Milland riprese a competere nell'ultima divisione del calcio italiano dalla stagione seguente: la squadra crebbe di livello e rapidamente riuscì dapprima a salire in Seconda Categoria (nel 1983) quindi in Prima Categoria (nel 1986) e infine in Eccellenza (nel 1991). Nel 1994 la sede venne spostata a Varna, senza tuttavia cambiare denominazione sociale; un anno dopo tuttavia la striscia positiva si interruppe e la squadra retrocesse in Promozione[3].

E sempre nel 1995 avvenne la svolta: un gruppo di imprenditori locali decisero di rilevare la società, la ridenominarono Football Club Südtirol-Alto Adige e le imposero i colori sociali bianco e rosso: scopo dichiarato fu fin da subito quello di scalare le graduatorie e di diventare il club di riferimento del calcio provinciale altoatesino. La presidenza passò all'architetto Hanns Huber, mentre Joseph Insam divenne direttore sportivo.

Nella sua prima stagione con la nuova denominazione il Südtirol-Alto Adige si aggiudicò il campionato di Promozione senza perdere una partita (26 vittorie e 4 pareggi), con 82 punti accumulati. Analogo esito ebbe la stagione successiva, ove la squadra vinse l'Eccellenza perdendo solo una partita e accedendo così per la prima volta al Campionato Nazionale Dilettanti.

Nell'estate 1997 la presidenza passò a Leopold Goller, che subentrò a Hanns Huber.

Tra il 1997-1998 e il 1999-2000 la squadra si stabilizzò nella massima serie dilettantistica (poi rinominata Serie D); all'alba del Terzo millennio, sotto la guida del tecnico Giuseppe Sannino e dell'attaccante Joachim De Gasperi, il Südtirol-Alto Adige riuscì infine a vincere il proprio girone e ad accedere al professionismo.

In quest'ultima stagione la squadra fu peraltro oggetto del primo trasferimento del terreno da gioco interno: essendo sorti dei problemi per l'utilizzo del campo sportivo di Bressanone (regolarmente utilizzato nel girone di andata, come nelle annate precedenti), nel girone di ritorno si optò per riallocarle al campo della zona sportiva di Termeno sulla Strada del Vino.

Gli anni duemila[modifica | modifica wikitesto]

In vista della stagione di debutto in Serie C2 (2000-2001) quale campo interno venne designato lo stadio Druso di Bolzano, unico impianto dell'Alto Adige ad essere omologato per ospitare partite professionistiche.

Il passaggio tra i "pro" rese necessario anche un cambiamento della forma statutaria: l'associazione sportiva venne dunque trasformata in società a responsabilità limitata (s.r.l.) e ridenominata Fussball Club Südtirol. L'iscrizione al Registro delle Imprese della provincia di Bolzano venne richiesta già il 7 febbraio e formalizzata (con atto ufficiale di fondazione della nuova società) il 21 giugno 2001: maggiore azionista divenne Leopold Goller, che ne mantenne la presidenza.

Sempre nel 2001 si provvide a trasferire la sede operativa del club a Bolzano (prima in via Avogadro, poi in via Cadorna); più tempo - per ragioni burocratiche - richiese invece lo spostamento di quella legale, che formalmente rimase a Bressanone ancora per un paio d'anni.

Nella prima stagione in C2 i biancorossi ottennero una tranquilla salvezza; nelle tre annate seguenti sfiorarono ripetutamente la promozione in C1, senza tuttavia mai superare la fase play-off. Dopo la stagione 2004-2005, conclusasi con una nuova sconfitta ai play-off (in semifinale), il presidente Leopold Goller lasciò il posto a Werner Seeber, che cumulò la carica con quella di direttore generale. Protagonista di questi anni fu l'attaccante Thomas Bachlechner, che tra il 2001 e il 2006 fu più volte capocannoniere di squadra e tra i primi realizzatori in assoluto a livello di girone.

Nella stagione 2006-2007 la squadra altoatesina si presentò per la settima volta consecutiva al via del girone A di Serie C2, affidata alla guida tecnica di Aldo Firicano: dopo aver concluso il girone d'andata al terzo posto in classifica, distaccato di soli due punti dalla capolista Nuorese, un'involuzione di tendenza la condusse a terminare la stagione regolare in settima posizione, mancando l'accesso agli spareggi per la promozione. A nulla valse il ritorno, nel mercato invernale, dell'attaccante Thomas Bachlechner (che aveva trascorso mezza stagione in Serie C1 all'Ivrea, senza particolare fortuna). La squadra dovette altresì scontare una sconfitta a tavolino per 3-0 contro il Montichiari per l'utilizzo del giocatore Fabian Mayr, sul quale gravava una squalifica non scontata, rimediata durante la militanza di costui nel San Paolo Appiano, nel campionato 2005-2006 di Eccellenza Trentino-Alto Adige.

Nell'estate 2007 alla squadra venne contestata la non coincidenza tra sede legale (sulla carta rimasta a Bressanone) e campo interno (ormai da sette anni a Bolzano): nonostante le insistenze del Südtirol (che lamentò l'inevitabilità di servirsi dello stadio Druso, stante l'insufficienza strutturale dei campi sportivi brissinesi), la Lega Professionisti Serie C impose ai biancorossi di giocare le proprie gare casalinghe nella stessa città della sede legale.

L'ingiunzione non venne raccolta dal sodalizio biancorosso, che seguitò a presentare la propria squadra nello stadio bolzanino: di riflesso le partite d'esordio stagionale (valide per la Coppa Italia di Serie C) ne vennero condizionate. In entrambi i casi le squadre avversarie (rispettivamente Mezzocorona e Bassano Virtus) seguirono l'indicazione della Lega e si recarono a Bressanone, trovando il campo sportivo completamente deserto. Se nel primo caso venne disposto il rinvio della gara (poi vinta per 2-4 dal Mezzocorona), nel secondo caso (sebbene il Bassano avesse poi provveduto a spostarsi a Bolzano e a giocare l'incontro) il giudice sportivo irrogò la sconfitta a tavolino per 0-3.

Dinnanzi alla minaccia di ulteriori sanzioni, il Südtirol infine acconsentì a ristabilirsi a Bressanone, giocandovi le prime partite del successivo campionato, finché la FIGC - accogliendone le istanze - concesse una deroga per la ri-adozione dello stadio Druso. Nel mentre, al fine di uscire dall'impasse, era stata finanche ipotizzata una fusione col Bolzano, ottenendo però un diniego da parte della storica società cittadina (che aveva sempre avversato la presenza del Südtirol nel capoluogo).

Il campionato vide il club altoatesino giocare sottotono: la zona play-off rimase ben lontana e anzi la salvezza venne conseguita solo all'ultima giornata di campionato, grazie alla vittoria interna per 2-1 contro la Pro Vercelli.

Un anno dopo il Südtirol (affidato al tecnico Maurizio D'Angelo) parve ripetere il copione del biennio precedente, collocandosi stabilmente nelle ultime posizioni di classifica. Un primo cambio di allenatore (con l'ingaggio di Marco Alessandrini) non sortì l'effetto sperato, sicché il 18 maggio 2009, dopo che un'ulteriore sconfitta patita contro l'Alghero ebbe cagionato le dimissioni anche del tecnico subentrante, la società chiamò in panchina Alfredo Sebastiani. La permanenza in categoria sarà poi sancita solo ai play-out, ove gli altoatesini riuscirono ad aver ragione della Valenzana.

Sempre nel corso della stagione 2008-2009 Werner Seeber cedette la presidenza della società all'imprenditore e politico Walter Baumgartner, che annunciò apertamente di puntare al salto in terza serie entro il 2013 e alla serie cadetta entro il 2015.

La stagione 2009-10 si aprì con la conferma in panchina di Alfredo Sebastiani e un drastico rinnovamento della rosa. Le scelte della dirigenza si rivelarono vincenti, proponendo il Südtirol fin dalle prime giornate come squadra di vertice del girone A di Seconda Divisione (nuovo nome della Serie C2), in un serrato testa-a-testa con Spezia, Legnano, Feralpisalò, Pavia e Alghero.

Decisive si rivelarono le ultime tre giornate della stagione regolare, due delle quali segnate da scontri diretti: al 32° turno i biancorossi pareggiarono per 0-0 con lo Spezia, indi al 33° vinsero per 0-1 contro il Pavia e infine, il 9 maggio 2010, batterono per 1-0 la Valenzana dinnanzi a uno stadio Druso tutto esaurito (3 500 spettatori).

Il Südtirol fece così suo il campionato e si garantì la promozione in terza serie per la prima volta nella sua storia.

Gli anni duemiladieci[modifica | modifica wikitesto]

La stagione 2010-2011, la prima nella storia del club in terza serie, si rivela deludente per il FCS: la carenza di risultati positivi spinge la società ad esonerare, alla 27ª giornata, il tecnico Alfredo Sebastiani, sostituendolo con Maurizio Pellegrino. Ciò non basta a invertire la rotta: a fine stagione il Südtirol retrocede in Lega Pro Seconda Divisione, dopo aver perso i play-out contro il Ravenna. Viene poi riammesso nella lega superiore a seguito del caso "Scommessopoli", che provoca la penalizzazione di molte squadre di Lega Pro (tra le quali Alessandria e Cremonese).

Nella stagione 2011-2012 la squadra viene assegnata al girone B di Prima Divisione; la società chiama come nuovo allenatore Giovanni Stroppa, che conduce i biancorossi al settimo posto finale in campionato, mancando l'acceso ai play-off proprio all'ultima giornata.

Il 13 luglio 2012 il FCS viene escluso dal campionato 2012-2013 per problemi infrastrutturali: lo Stadio Druso viene infatti giudicato strutturalmente inadeguato alla categoria. Il 16 luglio successivo la società presenta ricorso contro la delibera, che viene accolto il 19 luglio, anche a seguito della presentazione un progetto (poi non attuato a seguito di una deroga concessa dalle autorità federali) di ristrutturazione e ampliamento dello stadio bolzanino. Nella stagione regolare la squadra, inserita nel girone A e guidata in panchina da Stefano Vecchi, si piazza quarta e si qualifica ai play-off, dove viene eliminata in semifinale dal Carpi (che poi salirà in serie B).

La successiva stagione 2013-2014 vede i biancorossi debuttare con fatica, attestandosi nella bassa classifica: il tecnico Lorenzo D'Anna, al debutto sulla panchina sudtirolese, ne paga le consegguenze venendo sostituito da Claudio Rastelli. L'avvicendamento rilancia il Südtirol, che risale la china e centra la terza posizione nel proprio girone, accedendo ai play-off promozione in serie B. Nei primi due turni gli altoatesini eliminano il Como in gara secca interna (0-0 nei tempi regolamentari, 4-3 ai calci di rigore) e la Cremonese in doppio confronto (pareggio 1-1 a Cremona e vittoria 2-1 in casa). In finale si incontra la Pro Vercelli, che nella gara di andata si impone al Druso per 0-1 e pareggia 1-1 il ritorno al Silvio Piola di Vercelli, estromettendo nuovamente i biancorossi dalla rincorsa alla serie cadetta.

L'anno successivo (segnato dai rientri in squadra di Manuel Fischnaller e Michael Cia) è segnato da risultati altalenanti: sotto la guida del confermato Claudio Rastelli i biancorossi faticano ad ingranare, sicché nel giro di poche giornate la società decide per l'avvicendamento con Adolfo Sormani. La scelta inizialmente rivitalizza il Südtirol, capace di chiudere il girone d'andata tra le prime posizioni, ma una nuova involuzione di condizione patita nell'ultimo quarto di stagione regolare porta anche all'esonero di Sormani: gli subentra Giovanni Stroppa, che traghetta i sudtirolesi al 10º posto con 47 punti guadagnati.

Per la stagione 2016-2017 la squadra viene affidata a William Viali: la squadra palesa un rendimento altalenante, navigando attorno a metà classifica. Una crisi di rendimento induce la società a cambiare la guida tecnica: il subentrante Alberto Colombo riesce a conseguire la salvezza con due giornate d'anticipo sulla naturale conclusione del campionato (anche grazie a un filotto di quattro vittorie di fila).

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria del Fussball Club Südtirol[3]
  • 1974 - Nel quartiere di Millan a Bressanone viene fondato lo Sport Verein Milland.
  • 1974-1977 - Attività a livello locale ed amatoriale.
  • 1977 - Il 15 settembre, la società si affilia alla F.I.G.C. iscrivendosi al campionato di Terza Categoria bolzanese col numero di matricola 68395.
  • 1977-1979 - Il club disputa i campionati di Terza Categoria organizzati dal Comitato Provinciale FIGC di Bolzano.
  • 1979 - La società non si iscrive a nessun campionato e rimane inattiva.
  • 1980 - Il 25 agosto, il sodalizio si riaffilia alla F.I.G.C. ripartendo dalla Terza Categoria.

  • 1980-1981 - 8º nel girone M della Terza Categoria bolzanese.
  • 1981-1982 - 8º nel girone L della Terza Categoria bolzanese.
  • 1982-1983 - 1º nel girone M della Terza Categoria bolzanese. Green Arrow Up.svg Promosso in Seconda Categoria.
  • 1983-1984 - 3º nel girone D della Seconda Categoria Trentino-Alto Adige.
  • 1984-1985 - 8º nel girone D della Seconda Categoria Trentino-Alto Adige.
  • 1985-1986 - 1º nel girone D della Seconda Categoria Trentino-Alto Adige. Green Arrow Up.svg Promosso in Prima Categoria.
  • 1986-1987 - 11º nel girone C della Prima Categoria Trentino-Alto Adige.
  • 1987-1988 - 7º nel girone C della Prima Categoria Trentino-Alto Adige.
  • 1988-1989 - 3º nel girone C della Prima Categoria Trentino-Alto Adige.
  • 1989-1990 - 2º nel girone C della Prima Categoria Trentino-Alto Adige.

  • 1990-1991 - 1º nel girone C della Prima Categoria Trentino-Alto Adige dopo aver vinto lo spareggio ad Ora contro il Naturno (0-0, 3-1 d.c.r.). Green Arrow Up.svg Promosso in Eccellenza[4].
  • 1991-1992 - 9º nel girone unico dell'Eccellenza Trentino-Alto Adige.
  • 1992-1993 - 5º nel girone unico dell'Eccellenza Trentino-Alto Adige.
  • 1993-1994 - 12º nel girone unico dell'Eccellenza Trentino-Alto Adige.
  • 1994 - La società trasferisce la sede delle gare interne da Bressanone a Varna.
  • 1994-1995 - 16º nel girone unico dell'Eccellenza Trentino-Alto Adige. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Promozione.
  • 1995 - Il club cambia denominazione in Football Club Südtirol-Alto Adige.
  • 1995-1996 - 1º nel girone B della Promozione Trentino-Alto Adige. Green Arrow Up.svg Promosso in Eccellenza.
  • 1996-1997 - 1º nel girone unico dell'Eccellenza Trentino-Alto Adige. Green Arrow Up.svg Promosso nel Campionato Nazionale Dilettanti.
  • 1997-1998 - 11º nel girone C del Campionato Nazionale Dilettanti.
  • 1998-1999 - 7º nel girone C del Campionato Nazionale Dilettanti. Ammesso nella nuova Serie D.
  • 1999-2000 - 1º nel girone C della Serie D. Green Arrow Up.svg Promosso in Serie C2.
Primo turno di Coppa Italia Serie D.

  • 2000 - La società cambia denominazione in Fussball Club Südtirol S.r.l., optando per giocare le gare interne a Bolzano (ove vengono progressivamente trasferite tutte le attività).
  • 2000-2001 - 11º nel girone A della Serie C2.
Fase a gironi di Coppa Italia Serie C.
  • 2001-2002 - 4º nel girone B della Serie C2. Perde la semifinale dei play-off contro il Brescello (1-1; 1-1).
Fase a gironi di Coppa Italia Serie C.
  • 2002-2003 - 3º nel girone A della Serie C2. Perde la finale dei play-off contro il Novara (0-0; 0-0).
Ottavi di finale di Coppa Italia Serie C.
  • 2003-2004 - 3º nel girone A della Serie C2. Perde la finale dei play-off contro la Cremonese (1-2; 1-2).
Fase a gironi di Coppa Italia Serie C.
Fase a gironi di Coppa Italia Serie C.
  • 2005-2006 - 4º nel girone A della Serie C2. Perde la semifinale dei play-off contro l'Ivrea (1-1; 1-1).
Ottavi di finale di Coppa Italia Serie C.
Fase a gironi di Coppa Italia Serie C.
Fase a gironi di Coppa Italia Serie C.
  • 2008-2009 - 15º nel girone A della Lega Pro Seconda Divisione. Vince i play-out contro la Valenzana (2-2; 0-2).
Secondo turno di Coppa Italia Lega Pro.
  • 2009-2010 - 1º nel girone A della Lega Pro Seconda Divisione. Green Arrow Up.svg Promosso in Lega Pro Prima Divisione.
Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Lega Pro.
Perde il triangolare di Supercoppa di Lega di Seconda Divisione.

  • 2010-2011 - 17º nel girone A della Lega Pro Prima Divisione. Retrocesso in Lega Pro Seconda Divisione dopo aver perso i play-out contro il Ravenna (1-0; 1-2) e successivamente ripescato.
Secondo turno di Coppa Italia Lega Pro.
  • 2011-2012 - 7° nel girone B della Lega Pro Prima Divisione.
Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Lega Pro.
  • 2012-2013 - 4° nel girone A della Lega Pro Prima Divisione. Perde la semifinale dei play-off contro il Carpi (1-2; 2-2).
Secondo turno di Coppa Italia.
Secondo turno di Coppa Italia Lega Pro.
Secondo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia Lega Pro.
Secondo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia Lega Pro.
Secondo turno in Coppa Italia.
Sedicesimi di finale in Coppa Italia Lega Pro.
Primo turno di Coppa Italia.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Lega Pro.
Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Serie C.

Allenatori e presidenti[modifica | modifica wikitesto]

Logo Fussball Club Südtirol 2016.png
Presidenti
Sport Verein Milland
  • 1974-1980: Italia Ubald Comper
  • 1980-1995: Italia Manfred Schölzhorn
FC Südtirol-Alto Adige
  • 1995-1997: Italia Hanns Huber
  • 1997: Italia Luciano Giua
  • 1997-2006: Italia Leopold Goller
  • 2006-2009: Italia Werner Seeber
  • 2009-in carica: Italia Walter Baumgartner

Colori e simboli[modifica | modifica wikitesto]

Colori[modifica | modifica wikitesto]

I colori del Südtirol sono il bianco e il rosso, mutuati dalla simbologia araldica della provincia di Bolzano e del capoluogo stesso. Generalmente nella maglia casalinga predomina il bianco, mentre in quella da trasferta il rosso.

Le maglie da gioco per la stagione 2015-16 (analoghe a quelle in uso nelle due annate precedenti) sono così strutturate:

  • la divisa di casa è in gran parte bianca, con impresso sul torso un motivo a scacchi romboidali bianco-rossi che si allunga in diagonale verso la spalla destra e copre tutto il relativo lato della divisa. I pantaloncini sono bianchi con inserti simmetrici rossi, così come i calzettoni. Numeri e scritte sono in rosso.
  • la divisa da trasferta è rossa, decorata sul torso da motivi spiroidali bianchi che si allungano fino alle maniche; i pantaloncini sono rossi con inserti bianchi, così come i calzettoni. Numeri e scritte sono in bianco.
  • la terza divisa è integralmente nera, senza particolari rifiniture, con numeri e scritte in bianco.

Il motivo delle divise è stato progettato nel 2013 dal designer Antonino Benincasa (già autore del logo dei XX Giochi olimpici invernali) e successivamente votato dai tifosi mediante un sondaggio online[5].

Sponsor tecnico è Garman, mentre gli sponsor ufficiali di maglia sono i seguenti:

  • Duka (azienda produttrice di arredi per bagno), il cui marchio appare al centro del torso
  • Provincia autonoma di Bolzano (attraverso il cosiddetto "marchio ombrello" Südtirol), sulla manica sinistra
  • Alperia (holding altoatesina specializzata nela produzione e distribuzione di energia elettrica), sulla parte sinistra del petto

Simboli ufficiali[modifica | modifica wikitesto]

Stemma[modifica | modifica wikitesto]

Logo sociale adottato fino a maggio 2016.

Il primo stemma della squadra (adottato fino al 2016) era costituito da un cerchio decorato con un motivo a scacchi romboidali bianchi e rossi, con al centro un pallone da calcio e circondato da una corona circolare a sua volta bianca e rossa, contenente il nome della squadra (F.C. Südtirol-Alto Adige).

Dal maggio 2016 il club ha introdotto un nuovo logotipo, sempre di forma circolare, ma modificato nel contenuto: la scaccatura bianco-rossa interna è sostituita da un reticolato bianco su fondo rosso (che comunque ricalca il precedente motivo a scacchi romboidali), mentre il disegno del pallone da calcio viene reso tridimensionale. Viene inoltre modificata la dicitura apposta nella corona circolare esterna: nella metà superiore (rossa) appare la ragione sociale F.C. Südtirol, mentre in quella inferiore (bianca) è inscritto il nome Bolzano-Bozen, al fine di rimarcare il rapporto della squadra con la città capoluogo dell'Alto Adige.

Strutture[modifica | modifica wikitesto]

Stadio[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Stadio Druso.

La squadra gioca allo Stadio Druso situato in Viale Trieste, 29 a Bolzano. L'impianto può ospitare 3 500 spettatori, mentre il terreno di gioco misura 105 m × 63 m. [6]

Centro di allenamento[modifica | modifica wikitesto]

La squadra svolge le sedute di allenamento principalmente presso il centro sportivo di Maso Ronco, in località Monticolo, nel comune di Appiano sulla Strada del Vino (BZ), la cui ristrutturazione ed ampliamento è stata patrocinata dal sodalizio stesso[7].

Società[modifica | modifica wikitesto]

Organigramma societario[modifica | modifica wikitesto]

Logo Fussball Club Südtirol 2016.png
Staff dell'area amministrativa[8]
  • Presidente: Walter Baumgartner
  • Vicepresidente: Roberto Zanin
  • Vicepresidente vicario: Johann Krapf
  • Amministratore delegato: Dietmar Pfeifer
  • Direttore sportivo: Paolo Bravo
  • Responsabile settore giovanile: Alex Schraffl
  • Responsabile scuola calcio: Arnold Schwellensattl
  • Responsabile area comunicazione: Andrea Anselmi
  • Marketing & Events: Hannes Fischnaller
  • Organizzazione/Segreteria: Verena Pattis
  • Responsabile amministrativo: Gianluca Leonardi
  • Collaboratore amministrativo: Emiliano Bertoluzza
  • Delegato alla Sicurezza: Lorenzo Buzzi
  • Responsabile arbitri: Günther Plank

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Logo Fussball Club Südtirol 2016.png
Cronologia degli sponsor tecnici
Logo Fussball Club Südtirol 2016.png
Cronologia degli sponsor ufficiali

Statistiche e record[modifica | modifica wikitesto]

Partecipazione ai campionati[modifica | modifica wikitesto]

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Lega Pro Prima Divisione 4 2010-2011 2013-2014 8
Lega Pro 3 2014-2015 2016-2017
Serie C 1 2017-2018
Serie C2 8 2000-2001 2007-2008 10
Lega Pro Seconda Divisione 2 2008-2009 2009-2010
Campionato Nazionale Dilettanti 2 1997-1998 1998-1999 3
Serie D 1 1999-2000
Comitato regionale trentino
  • 5 campionati di Eccellenza Trentino-Alto Adige
  • 1 campionato di Promozione Trentino-Alto Adige
  • 5 campionati di Prima Categoria Trentino-Alto Adige
  • 3 campionati di Seconda Categoria Trentino-Alto Adige
  • 5 campionati di Terza Categoria bolzanese
Partecipazioni alle coppe nazionali

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

2009-2010
1999-2000

Competizioni regionali[modifica | modifica wikitesto]

1996-1997
1995-1996
1990-1991
1985-1986

Competizioni provinciali[modifica | modifica wikitesto]

1982-1983 (girone M)

Altri piazzamenti[modifica | modifica wikitesto]

2017-2018 (girone B)
Terzo posto: 2013-2014 (girone A)
Terzo posto: 2002-2003 (girone A), 2003-2004 (girone A)
Secondo posto: 1989-1990 (girone C)
Terzo posto: 1988-1989 (girone C)
Terzo posto: 1983-1984 (girone D)

Tifoseria[modifica | modifica wikitesto]

L'origine storica e geografica del Südtirol gioca un ruolo determinante nel configurarne il seguito di pubblico.

Il club è infatti nato a metà anni 1970 in un territorio privo di una significativa tradizione calcistica: a titolo d'esempio, nessuna squadra del Trentino-Alto Adige è mai riuscita a partecipare a un campionato nazionale di massima serie e solo due (il Bolzano e il Trento) hanno sporadicamente raggiunto la seconda divisione tra il 1928 e il 1948.

In aggiunta la società ha subìto un radicale cambio d'identità allorché si è deciso di trasferirne la sede nel capoluogo provinciale (ove già esisteva una società di più antica tradizione) e di identificarla non più con una località precisa, ma con un intero raggruppamento territoriale d'area vasta.

Tali fattori hanno ostacolato la formazione di un solido seguito di tifosi: i supporters biancorossi si presentano come numericamente risicati, poco calorosi e scarsamente organizzati. L'affluenza media allo stadio Druso (struttura di per sé antiquata e incapace di accogliere grandi volumi di pubblico) gravita attorno alle 1000 unità, con un picco di 1581 spettatori raggiunto nell'annata d'esordio assoluto in terza serie (2010-2011). Assai raramente una partita del Südtirol ha portato l'arena bolzanina a far registrare il tutto esaurito: ciò è avvenuto solo in occasione di incontri particolarmente prestigiosi, quale la finale d'andata dei playoff di Lega Pro Prima Divisione 2013-2014, che portò il Südtirol a sfiorare la promozione in Serie B. Per contro i periodi segnati da rendimenti agonistici inferiori hanno diradato le presenze sulle gradinate del Druso, portandole anche ben al di sotto delle 1000 unità[9].

Ancor più netta è la situazione nelle gare in trasferta, ove di rado il contingente di pubblico al seguito degli altoatesini raggiunge l'ordine delle decine di unità[10].

In virtù di quanto sopra, l'esistenza di formazioni della tifoseria dichiaratesi d'ispirazione ultras ha sempre avuto carattere estemporaneo ed effimero: le varie sigle apparse al seguito del Südtirol, sia quelle dedicate espressamente al calcio (quali Ultras Boys, Centurie Biancorosse, Forever Alto, Fedelissimi, The Rulers) che quelle "prestate" da altri sport cittadini (su tutti quelle al seguito dell'Hockey Club Bolzano) hanno supportato i biancorossi in modo irregolare e a ranghi assai ridotti, sciogliendosi o ritirandosi a medio-breve termine[10].

Organico[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Fussball Club Südtirol 2017-2018.

Rosa[modifica | modifica wikitesto]

Aggiornata all'11 gennaio 2018.

N. Ruolo Giocatore
1 Italia P Daniel Offredi
2 Italia D Filippo Sgarbi
3 Italia D Paolo Frascatore
4 Italia C Luca Bertoni
5 Francia D Kévin Vinetot
6 Italia C Jérémie Broh
7 Italia C Michael Cia
8 Austria C Renny Smith
9 Italia A Rocco Costantino
10 Italia C Hannes Fink (Capitano)
11 Italia D Andrea Zanchi
12 Italia P Andrea D'Egidio
13 Italia D Marco Baldan
14 Italia C Luca Berardocco
N. Ruolo Giocatore
15 Costa d'Avorio C Serge Cess
16 Italia C Andrea Boccalari
17 Ghana A Emanuel Gyasi
19 Italia D Luca Oneto
20 Italia A Alessandro Gatto
21 Italia D Fabian Tait
22 Italia P Simone Tononi
23 Nicaragua A Kayro Flores Heatley
24 Italia C Marco Berardi
25 Italia C Yuri Salvaterra
27 Italia A Leonardo Candellone
28 Croazia D Martin Erlić
30 Italia D Alessandro Roma

Staff tecnico[modifica | modifica wikitesto]

Logo Fussball Club Südtirol 2016.png
Staff dell'area tecnica
Area tecnica
  • Italia Paolo Zanetti - Allenatore
  • Italia Alberto Bertolini - Allenatore in seconda
  • Italia Cristian Zenoni - Collaboratore tecnico
  • Italia Marco Montresor - Collaboratore tecnico
  • Italia Fabio Trentin - Preparatore atletico
  • Italia Reinhold Harrasser, Nicola Maffoni - Preparatori dei portieri
  • Italia Emiliano Bortoluzza - Team manager
Area sanitaria
  • Italia Daniel Peruzzo - Recupero infortuni
  • Italia Roberto Riccamboni - Medico sociale
  • Italia Mattia Zambaldi, Michele Morat - Fisioterapisti
  • Italia Luca Palmino, Michele Soldà - Collaboratori di spogliatoio

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il nome può essere scritto anche Fußball Club o Fussballclub
  2. ^ Contatto - FC Südtirol - Alto Adige, su FC-Suedtirol.com. URL consultato il 26 febbraio 2018.
  3. ^ a b c Storia - FC Südtirol - Alto Adige, su FC-Suedtirol.com. URL consultato il 26 febbraio 2018.
  4. ^ Il regolamento campionati stilato dal Comitato Regionale Trentino-Alto Adige prevedeva l'ammissione diretta in Eccellenza della migliore prima classificata dei 4 gironi di Prima Categoria più le prime 12 classificate del girone unico della Promozione Regionale 1990-91 (con i rimanenti 2 o 3 posti da assegnare secondo classifica di merito stilata dal Comitato Regionale).
  5. ^ L'orgoglio tirolese nelle divise 2013-2014 dell'FC Südtirol firmate Garman - passionemaglie.it, 17 ott 2013. Consultato il 25 ago 2014
  6. ^ Stadio Druso - fc-suedtirol.com, consultato il 17 lug 2014.
  7. ^ LEGAPRO. ARRIVANO I SOLDI PER IL CENTRO SPORTIVO DI MASO RONCO TARGATO FC SÜDTIROL. BAUMGARTNER:”ABBIAMO LA TRANQUILLITA' ECONOMICA PER AFFRONTARE LA SERIE B” Archiviato il 24 luglio 2014 in Internet Archive. - fsm.bz.it, 20 mar 2013
  8. ^ Organigramma - fc-suedtirol.com, consultato il 17 lug 2014.
  9. ^ FC SUDTIROL - veneziaunited.com, 4 feb 2014
  10. ^ a b Padova-SudTirol, le curiosità sull’avversaria di turno: quei due tifosi in trasferta a Pavia… - padovagoal.it, 1° ott 2015

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Antenisco Gianotti, Sergio Braghini, Almanacco del calcio regionale Trentino Alto Adige, Tipografia Presel, Bolzano, 1993.
    Ha pubblicato le classifiche finali di tutti i campionati Trentino-Alto Atesini dal 1948 al 1992-1993 fino alla Seconda Categoria.
  • Nicola Binda, Roberto Cominoli, Uomini e gol, Tribuna Sportiva, Novara, varie edizioni.
    Risultati, presenze e reti di tutti i campionati italiani dalla Serie A alla Serie D e le classifiche finali dei campionati Berretti, Primavera, Eccellenza (dal 1991-1992 a oggi) e Promozione (dal 1993-1994 a oggi) tratte dai comunicati ufficiali editi da ogni Lega e Comitato Regionale.
  • Carlo Fontanelli, Alessandro Lanzarini, Un anno nel pallone, Mariposa Editrice, Fornacette, 1996, 1997 e 1998.
    Risultati e classifiche fino al campionato di Promozione.
  • Carlo Fontanelli, Annogol, Geo Edizioni, Empoli, dal 2000 al 2009.
    Risultati e classifiche dalla Serie A fino al campionato di Seconda Categoria dalla stagione 1998-1999 alla stagione 2007-2008.
  • Panini Edizioni, Almanacco illustrato del calcio, Panini Edizioni S.p.a., Modena, dal 1970 a oggi.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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