Presidenza di Franklin Pierce

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Presidenza Franklin Pierce
Mathew Brady - Franklin Pierce - alternate crop.jpg
Ritratto del presidente Pierce.
StatoStati Uniti Stati Uniti
Capo del governoFranklin Pierce
(Partito Democratico)
Giuramento4 marzo 1853
Governo successivo4 marzo 1857
Left arrow.svg Presidenza Fillmore Presidenza Buchanan Right arrow.svg

«Franklin Pierce era un uomo di buon carattere e non privo di meriti: ma ci voleva ben altro per affrontare la tempesta che andava addensandosi[1]

La presidenza di Franklin Pierce ebbe inizio il 4 marzo del 1853, quando il presidente eletto partecipò alla cerimonia d'inaugurazione e insediamento del presidente degli Stati Uniti d'America e terminò il 4 marzo del 1857. Pierce, un esponente del Partito Democratico del New Hampshire assunse così il ruolo e le funzioni di 14º presidente degli Stati Uniti dopo essere riuscito a battere il candidato ufficiale del Partito Whig Winfield Scott alle elezioni presidenziali del 1852.

Visto dai compagni di Partito come gradito e accomodante per tutte le correnti politiche Pierce, allora un politico ben poco conosciuto, ottenne la nomina presidenziale al 49º scrutinio della Convention nazionale.

Come presidente supervisionò a tutta una serie di riforme nei Dipartimenti esecutivi del Governo federale degli Stati Uniti d'America le quali migliorarono la resa degli impiegati reponsabili. Contemporaneamente tentò anche di imporre degli standard imparziali per il servizio nella funzione pubblica, ma cercando di soddisfare al contempo interamente anche le diverse fazioni del proprio Partito grazie alla pratica del clientelismo, uno sforzo che in gran parte fallì facendo passare molti dei suoi precedenti sostenitori all'opposizione attiva.

Pose il veto ai finanziamenti volti al miglioramento civile e strutturale interno e richiese una tariffa doganale più bassa. In sintonia con l'espansionista "Young America movement" sosterrà l'acquisto di terreni da parte del finanziere James Gadsden dal Messico (il cosiddetto Acquisto Gadsden) e guidò un fallito tentativo di acquisire la Capitaneria generale di Cuba dall'impero spagnolo. L'amministrazione di Pierce verrà severamente criticata dopo che molti dei suoi diplomatici pubblicarono il Manifesto di Ostenda, che richiedeva l'annessione dell'isola di Cuba anche con la forza se necessario.

La sua popolarità negli Stati liberi settentrionali declinerà bruscamente dopo aver sostenuto la legislazione denominata Kansas-Nebraska Act del 1854 la quale annullò di fatto il Compromesso del Missouri di 4 anni prima fortemente sostenuto dalla presidenza di Millard Fillmore. Il passaggio dell'Atto portò direttamente a un conflitto lungo e violento per l'espansione dell'istituto schiavista anche negli Stati Uniti d'America occidentali; sulla sua scia i Whig saranno distrutti e gli stessi Democratici gravemente indeboliti. Con la scompasa dei Whig due nuovi importanti partiti emersero; gli americani nativisti Know Nothing e il Partito Repubblicano anti-schiavista.

Anche se cercò attivamente la riconferma al Congresso nazionale che precedette le elezioni presidenziali del 1856 sarà largamente sconfitto dal concorrente James Buchanan, che aveva prestato servizio come ambasciatore presidenziale nel Regno Unito. Buchanan vincerà l'appuntamento elettorale sconfiggendo i candidati sia del "Partito americano" che dei neonati Repubblicani. Viene generalmente considerato dagli storici presidenziali un capo dell'esecutivo incapace il cui fallimento nel bloccare il conflitto inter-regionale tra Nord e Sud della nazione contribuirà ad accelerare la progressione in direzione della guerra di secessione americana.

Pierce venne scelto per assumere la carica di presidente a causa delle sue opinioni moderate sulla questione della schiavitù e cercò di conseguenza in tutti i modi a lui concessi di superare le divisioni regionali che si stavano facendo via via sempre più marcate, ma il suo appoggio alla Kansas-Nebraska potrebbe invece aver determinato un avvicinamento decisivo del paese verso la prospettiva della guerra civile.

Gli storici in genere lo considerano un presidente incapace e del tutto inetto che è stato sopraffatto dai problemi che ha dovuto affrontare[2]. Dopo la sua morte passò in larga misura fuori dalla coscienza americana e finanche dalla memoria collettiva, tranne che come uno di una serie di presidenti i cui disastrosi incarichi condussero direttamente al conflitto armato tra Nord e Sud[3]. Storici e politologi lo classificano per lo più come uno dei peggiori presidenti di tutti i tempi; alla stessa maniera viene valutato anche dall'opinione pubblica nella classifica storica dei presidenti degli Stati Uniti d'America.

La firma autografa del presidente Pierce.

Elezioni presidenziali del 1852[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Elezioni presidenziali negli Stati Uniti d'America del 1852.

«Arrivò alla Casa Bianca pur avendo fatto ben poco per vincere la competizione. Il Partito Democratico lamentò il fatto che nemmeno la campagna elettorale l'aveva indotto a darsi da fare[4]

Mentre l'appuntamento elettorale si avvicinava i Democratici rimasero fortemente divisi dalla questione della schiavitù, sebbene la maggior parte dei "Barnburner" che avevano lasciato il partito in occasione delle elezioni presidenziali del 1848 con l'ex presidente Martin Van Buren fossero rientrati. Risulterà ampiamente previsto che la Convention nazionale si sarebbe risolta in una situazione di stallo, senza un candidato importante in grado di ottenere la maggioranza necessaria dei 2/3[5].

Dato che il loro Stato aveva fino a quel momento sempre fornito rilevanti maggioranze democratiche, i delegati del New Hampshire ritennero che proprio loro avrebbero dovuto fornire il candidato presidenziale. Altri contendenti inclusero Stephen A. Douglas dell'Illinois, James Buchanan della Pennsylvania, William Marcy dello Stato di New York, Sam Houston del Texas, Thomas Hart Benton del Missouri ed infine anche Lewis Cass del Michigan; quest'ultimo era già stato nominato ufficialmente per la competizione elettorale del 1848 che però perdette contro Zachary Taylor[6].

Pierce permetterà ai suoi sostenitori di fare gruppo di pressione al posto suo, con la consapevolezza che il proprio nome non sarebbe stato inserito alla a meno che non risultasse chiaro che nessuno dei favoriti avrebbe potuto vincere. Per ampliare la sua base potenziale di supporto meridionale all'approssimarsi della Convention scriverà delle lettere in cui ribadirà il suo pieno appoggio al Compromesso del 1850, inclusa l'assai controversa Fugitive Slave Law[7].

La Convention si terrà il 1° di giugno a Baltimora e lo stallo avvenne come previsto. Il primo ballottaggio verrà effettuato il 3 di giugno; dei 288 delegati, Cass ne conquisterà 116, Buchanan 93 e il resto risulterà disperso, senza un solo voto per Pierce. I successivi 34 scrutini passarono senza che nessuno si avvicinasse seppur da lontano alla vittoria e ancora senza alcun voto per Pierce. La squadra di Buchanan deciderà quindi di far votare i propri delegati per candidati minori, tra cui Pierce, per dimostrare che nessuno, a parte il loro candidato, avrebbe mai potuto vincere[8].

Questa nuova tattica fallirà però miseramente dopo diverse ulteriori votazioni, mentre i rappresentanti della Virginia, del New Hampshire e del Maine inizieranno a schierarsi dalla parte di Pierce; le restanti forze di Buchanan cominceranno allora a scegliere Marcy, col risultato che in breve tempo Pierce si troverà al 3º posto[9].

Dopo il 48º scrutinio il membro del Congresso della Carolina del Nord James Cochran Dobbin darà un inaspettato e appassionato sostegno a Pierce, scatenando un'ondata di voti i quali si riverseranno sul candidato "dark horse". Al 49° ballottagio Pierce riceverà finalmente tutti i voti richiesti, ottenendo così la candidatura Democratica alla presidenza[10].

Gli verrà affiancato il senatore dell'Alabama William R. King, un sostenitore di Buchanan; sarà infine adottata una piattaforma programmatica che respingerà ulteriori "agitazioni" sulla questione della schiavitù e di pieno sostegno al Compromesso del 1850[11]. Seppur rifiutando il presidente incumbent Millard Fillmore e scegliendo al suo posto il generale Winfield Scott, che Pierce aveva servito durante la guerra Messico-Stati Uniti i Whig non riusciranno ad unificare le loro correnti politiche contrapposte come invece avranno la ventura di fare i diretti concorrenti[12].

Le due Convention adotteranno una piattaforma quasi indistinguibile l'una dall'altra, comprendendovi anche il sostegno al Compromesso. Questo stato di cose inciterà quindi il Free Soil Party a schierare il loro candidato, il senatore John Parker Hale del New Hampshire, il tutto a spese dei Whig. La mancanza di differenze ideologiche nette tra i principali schieramenti ridurrà la campagna elettorale ad un aspro contenzioso sceso al livello dell'invettiva personale e ciò contribuirà sensiblmente a smorzare la partecipazione al voto la quale toccherà il suo punto più basso dalle elezioni presidenziali del 1836[13].

Lo staff editoriale del New York Tribune in un dagherrotipo di Mathew B. Brady scattato all'incirca nel 1850. Horace Greeley è seduto, secondo da destra; il leggendario redattore Charles Anderson Dana si trova in piedi, al centro.

Questa si rivelerà essere, secondo il biografo Peter A. Wallner, "una delle competizioni meno eccitanti dell'intera storia presidenziale"[14]. Scott rimarrà notevolmente danneggiato dalla mancanza di entusiasmo nei confronti suoi e del programma generale dimostrata dai Whig Nordisti anti-schiavitù; l'editore del New York Tribune Horace Greeley avrà la capacità di riassumere l'atteggiamento di molti quando dichiarerà a proposito della piattaforma politica Whig: "la sfidiamo, la condanniamo, ci sputiamo sopra!"[15].

Pierce rimarrà in un ostinato silenzio per non turbare la delicata unità del suo Partito e permetterà pertanto ai suoi alleati di condurre la propaganda al suo posto; all'epoca i candidati non sembravano cercare l'ufficio attivamente e non condussero quasi mai alcuna attività in prima persona[16]. Gli oppositori lo accuseranno di essere niente più che un vigliacco anti-cattolico e dedito all'alcolismo: "l'eroe solamente di molte bottiglie ben combattute")[17].

Scott nel frattempo riuscirà ad ottenere un ben debole supporto da parte della maggioranza dei Whig che erano rimasti scornati dalla piattaforma pro-Compromesso e lo bolleranno come un oratore campione di gaffe alla stregua di uno "strano essere" molto incline alla follia[18]. I Democratici rimarranno assai fiduciosi: uno slogan popolare fu quello che declamava: "trafiggeremo i nostri nemici esattamente allo stesso modo di come li abbiamo infilzati - Poked, gioco di parole per indicare James Knox Polk - già nel 1844"[19].

Ciò si dimostrerà vero ed azzeccato poiché Scott giungerà a conquistare solo il Kentucky, il Tennessee, il Massachusetts e il Vermont, finendo con 42 Grandi elettori a fronte dei 254 assegnati all'avversario; con 3,2 milioni di voti espressi Pierce avrà la maggioranza del voto popolare con il 50,9% contro il 44,1%. Un considerevole blocco di Free Soilers tenterà di disfare le carte in tavola preferendo il rivale di Stato di Pierce, Hale, che otterrà il 4,9%[20]. Nelle contemporanee elezioni congressuali i Democratici accresceranno le loro compagini già maggioritarie in entrambe le Camere[21].

Tragedia familiare e transizione[modifica | modifica wikitesto]

La First lady degli Stati Uniti d'America Jane Pierce assieme al figlioletto "Benny", la cui morte getterà una cupa ombra di tragedia sull'intero mandato presidenziale.

Pierce dovette iniziare la propria presidenza essendo colpito da un grave lutto; difatti il 6 gennaio del 1853 la famiglia del presidente eletto viaggiava da Boston in treno quando il loro convoglio deragliò precipitando lungo un rilevato nei pressi di Andover, nel Massachusetts. Lui e la moglie Jane Pierce sopravvissero fortunosamente, ma ritrovarono nel relitto il corpo oramai esanime del loro unico figlio, l'undicenne Benjamin, schiacciato a morte e con il corpo quasi completamente decapitato[22].

Pierce non fu in grado di nascondere la vista di quell'orrore alla madre; entrambi subiranno un forte trauma psicologico il quale si svilupperà nel prosieguo come disturbo depressivo, il che probabilmente influì negativamente sul rendimento dello stesso Pierce in qualità di presidente[23].

Jane si chiese se l'incidente ferroviario non fosse stato per caso una punizione divina per l'inseguimento del potere da parte del marito e la sua accettazione di un così alto incarico; scriverà anche una lunga lettera postuma di scuse a "Benny" per i suoi fallimenti come madre[24]. Jane eviterà accuratamente le funzioni sociali per gran parte dei suoi primi due anni come First lady degli Stati Uniti d'America, facendo il suo debutto in quel ruolo con grande simpatia - ma anche commiserazione - da parte degli astanti solo al ricevimento pubblico tenuto alla Casa Bianca il giorno di Capodanno del 1855[25].

Jane rimarrà nell'abitazione di famiglia nel New Hampshire quando Pierce dovette recarsi a celebrare la sua cerimonia inaugurale d'insediamento alla quale non volle assolutamente partecipare. Pierce, l'uomo più giovane fino ad allora ad essere eletto presidente scelse di prestare giuramento su un testo legale piuttosto che su una Bibbia, come avevano fatto tutti i suoi predecessori fino a quel momento ad eccezione di John Quincy Adams.

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Insediamento del presidente degli Stati Uniti d'America.

Fu il primo presidente a consegnare il suo discorso inaugurale alla memoria collettiva e agli storici futuri[26]; salutò - quella che pensava stesse per arrivare - un'era di pace e prosperità in patria e sollecitò una vigorosa affermazione degli interessi degli Stati Uniti nelle sue relazioni estere, inclusa l'acquisizione "eminentemente importante" di nuovi possedimenti[27].

"La politica della mia amministrazione", disse, "non sarà scoraggiata dai timidi presagi di malaugurio, ma anzi si rivolgerà risolutamente dall'espansione territoriale"; evitando accuratamente la parola "schiavitù" rimarcò il suo desiderio di mettere i "principali soggetti della disputa Nord-Sud" a riposo e mantenere un'unione pacifica. Fece pure un'allusione velata alla sua tragedia personale rivolgendosi alla folla che assisteva: "mi hai convocato nella mia debolezza, ora devi sostenermi con tutte le tue forze"[28].

Partiti politici:
      Democratico

Dipartimento/
Funzione
Foto Nome Data
Presidente  
Franklin Pierce - 1852.jpg
Franklin Pierce 1853 - 1857
Vicepresidente  
King the Vice President.jpg
William R. King 1853
Vacante 1853 - 1857
Segretario di Stato  
William L. Marcy - Brady-Handy.jpg
William Marcy 1853 – 1857
Segretario al Tesoro  
JamesGuthrie.png
James Guthrie 1853 – 1857
Segretario alla Guerra  
Jefferson Davis by Vannerson, 1859.jpg
Jefferson Davis 1853 – 1857
Procuratore generale  
Caleb Cushing by Mathew B Brady.jpeg
Caleb Cushing 1857 - 1860
Direttore generale delle poste  
JamesCampbell1.JPG
James Campbell 1853 - 1857
Segretario alla Marina  
JCDobbin.jpg
James Cochran Dobbin 1853 - 1857
Segretario degli Interni  
Robert McClelland 1.jpg
Robert McClelland 1853 - 1857

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Gli avvenimenti salienti della presidenza Pierce saranno:

1853
1854
1855
1856
1857

Gabinetto ministeriale[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Gabinetto degli Stati Uniti d'America e Governo federale degli Stati Uniti d'America.

Al momento di approntare il proprio Gabinetto il neo-presidente cercò di tenere unito il Partito nominando dei Democratici rappresentanti di tutte le correnti politiche, compresi quelli che non avevano sostenuto il Compromesso del 1850; lo ancorò attorno al Procuratore generale Caleb Cushing, un politico abile che godeva dei favori del Nord, mentre in qualità di Segretario alla Guerra chiamò Jefferson Davis, che aveva guidato la resistenza del Sud al compromesso nell'Aula del Senato[30].

Per la posizione chiave di Segretario di Stato scelse invece William Marcy, che aveva già ricoperto il ruolo di Segretario alla Guerra sotto la presidenza di James Knox Polk. Per placare poi le ali più estreme del partito - Lewis Cass e James Buchanan - scelse rispettivamente come Segretario degli Interni Robert McClelland del Michigan e come Direttore generale delle poste James Campbell della Pennsylvania[31].

Completò il suo gabinetto geograficamente molto attento all'equilibrio con il Segretario alla Marina James Cochran Dobbin della Carolina del Nord, mentre in qualità di Segretario al Tesoro andrà a James Guthrie. Tutti gli incarichi iniziali del governo rimarranno in vigore nel corso dell'intera presidenza. Le nomine furono confermate all'unanimità e in tempi rapidissimi dal Senato[32].

Pierce trascorse le prime settimane del suo mandato a selezionare centinaia di posizioni federali di livello inferiore da riempire; questo si rivelerà ben presto un compito ingrato e disagevole poiché, cercando di rappresentare tutte le correnti poteva riuscire a non soddisfarne completamente nessuna. I mandanti di raccomandazione si trovarono incapaci di assicurarsi posizioni per i loro amici, il che condusse il Partito al limite della scissione e non fece altro che alimentare l'amarezza tra le parti contrapposte[32].

In poco tempo i giornali del Nord non mancheranno di accusare Pierce di aver riempito il suo governo di secessionisti favorevoli alla schiavitù, mentre i giornali del Sud lo accusarono di propendere verso l'abolizionismo negli Stati Uniti d'America[33]. La lotta di fazione tra Democratici pro e anti-governo crescerà rapidamente, specialmente all'interno del "New York State Democratic Committee" (i Barnburners e gli Hunkers). I più conservatori rimarranno profondamente scettici sulla nuova amministrazione, che era associata a Marcy e alla sua corrente newyorkese più moderata[34].

Il presidente proverà a gestire un governo più efficiente e responsabile rispetto ai propri predecessori[35]; i suoi membri implementarono un primo sistema di esami di Stato per poter accedere ai servizi civili federali; esso fu un precursore del Pendleton Civil Service Reform Act approvato solo tre decenni dopo nel corso della presidenza di Chester Arthur[36].

Il Dipartimento degli Interni fu riformato dal segretario McClelland, che sistematizzò le sue operazioni, ampliò l'uso di documenti cartacei e perseguì penalmente la frode in atti d'ufficio[37].

Un'altra riforma sarà quella di espandere il ruolo del procuratore generale nella nomina di giudici e avvocati federali, il che rappresentò un passo importante nello sviluppo finale del Dipartimento di Giustizia[35].

Vicepresidenza[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Linea di successione presidenziale negli Stati Uniti d'America.

Il Vicepresidente, uno dei principali sostenitori della candidatura Pierce, William R. King, si ammalò gravemente di tubercolosi e - subito dopo le Elezioni presidenziali del 1852 - sarà costretto a recarsi nella Capitaneria generale di Cuba per un periodo di riposo nell'intento di riprendere le forze.

Le sue condizioni però peggiorarono e il Congresso quindi dovette in gran fretta approvare una legge speciale "ad hoc" la quale gli consentirà di prestare giuramento davanti al console americano a L'Avana il 24 di marzo. Volendo morire a casa propria tornò alla sua piantagione in Alabama il 17 aprile, appena in tempo per poter spirare nel proprio letto il giorno seguente.

La carica rimarrà pertanto vacante per il resto del mandato in quanto la Costituzione non prevedeva di provvedere al suo riempimento prima del nuovo termine presidenziale (questo fino alla ratifica del XXV emendamento nel 1967). In una tale situazione il presidente pro tempore del Senato, inizialmente David Rice Atchison del Missouri, rimase il candidato immediatamente seguente nella linea di successione[38].

Nomine giuridiche[modifica | modifica wikitesto]

Quando il presidente entrò in carica vi fu un posto vacante alla Corte suprema a causa della morte sopraggiunta di John McKinley nel 1852. La presidenza di Millard Fillmore aveva tentato di realizzare diverse nomine per occupare il posto disponibile prima della fine del suo mandato, ma ai suoi candidati venne negata la conferma da parte del Senato.

Pierce sceglierà rapidamente John Archibald Campbell, un difensore dei diritti di autonmia degli Stati federati degli Stati Uniti d'America; questo sarebbe diventato l'unico incarico alla Corte attuato da Pierce[39].

Risultati elettorali del 1854-55 per il 34º Congresso: blu-Democratici; rosso-Whig: giallo-Indipendenti.
Mappa degli Stati Uniti tra il 1854 e il 1858.
Nome Seggio Stato Inizio servizio
attivo
Terine servizio
attivo
John Archibald Campbell Alabama Alabama 22 marzo 1853 30 aprile 1861

Nominerà anche tre giudici presso i tribunali del circuito federale e dodici presso i tribunali distrettuali.[40].

Nome Circuito Inizio servizio
attivo
Termine servizio
attivo
James Dunlop Distretto di Columbia Distretto di Columbia 27 novembre 1855 3 marzo 1863[41][42]
Matthew Hall McAllister California California 3 marzo 1855 12 gennaio 1863
William Matthews Merrick Distretto di Columbia Distretto di Columbia 14 dicembre 1855 3 marzo 1863[42]
Nome Corte Inizio servizio
attivo
Termine servizio
attivo
Thomas Howard DuVal Texas Texas Occidentale 3 marzo 1857 10 ottobre 1880
William Fell Giles Massachusetts Massachusetts 18 luglio 1853[43] 21 marzo 1879
West Hughes Humphreys Tennessee Tennessee Orientale
Tennessee Centrale
Tennessee Occidentale
26 marzo 1853 26 giugno 1862
Charles Anthony Ingersoll Connecticut Connecticut 8 aprile 1853 12 gennaio 1860
James M. Love Iowa Iowa 5 ottobre 1855[44] 2 luglio 1891[45]
Andrew Gordon Magrath Carolina del Sud Carolina del Sud 12 maggio 1856 7 novembre 1860
McQueen McIntosh Florida Florida Settentrionale 11 marzo 1856 3 gennaio 1861
Isaac Stockton Keith Ogier California California Meridionale 23 gennaio 1854 21 maggio 1861
David Allen Smalley Vermont Vermont 3 febbraio 1857 10 marzo 1877
Samuel H. Treat Missouri Missouri Orientale 3 marzo 1857 5 marzo 1887
Samuel Hubbel Treat Jr. Illinois Illinois Meridionale 3 marzo 1855 27 marzo 1887
Hiram V. Willson Ohio Ohio Settentrionale 20 febbraio 1855 11 novembre 1866

Sarà infine il primo presidente responsabile dell'elezione dei giudici alla Corte di cassazione.

Nome Inizio servizio
attivo
Termine servizio
attivo
Isaac Newton Blackford 3 marzo 1855 31 dicembre 1859
John James Gilchrist 1855 1858[46]
George Parker Scarburgh 8 maggio 1855 11 aprile 1861[47]

Politica economica e provvedimenti interni[modifica | modifica wikitesto]

Un Dagherrotipo che ritrae Dorothea Dix tra il 1848 e il 1849.
Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Economia degli Stati Uniti d'America.

Pierce utilizzò frequentemente il proprio diritto di veto contro le proposte di miglioramenti strutturali interni agli Stati finanziati a livello federale. Il primo progetto di legge su cui porrà il veto avrebbe dovuto stanziare fondi per la creazione di nuovi manicomi, una causa sostenuta dalla riformatrice sociale Dorothea Dix. Nel porre il veto Pierce dichiarerà: "non riesco a trovare alcuna autorità nella Costituzione per fare del governo federale il grande promotore della carità pubblica in tutti gli Stati Uniti"[48].

Approfondendo questa convinzione mantenuta in piedi a stento si opporrà anche ai finanziamenti federali per il completamento di una ferrovia transcontinentale; chiederà inoltre un abbassamento della tariffa fatta approvare da Robert John Walker nel corso della presidenza di James Knox Polk la quale aveva già di suo abbassato tutte le tariffe ad un livello storicamente basso, pur continuando a rimanere in vigore[49].

Il presidente incaricherà il Segretario al Tesoro James Guthrie di riformare il Dipartimento del Tesoro, che era stato fino ad allora gestito in modo inefficiente ed aveva contribuito a creare molti conti instabili. Guthrie aumentò la supervisione degli impiegati e dei raccoglitori del dazio, molti dei quali trattenevano una parte dei soldi per sé[50].

Nonostante le leggi che richiedevano fondi per essere depositati nel Tesoro i grandi depositi continueranno a rimanere nelle banche private sotto le amministrazioni Whig. Guthrie reclamò questi fondi e cercò di perseguire i funzionari incolpati di corruzione, ottenendo però solo dei successi relativi[36].

Il Segretario alla Guerra Jefferson Davis, su espressa richiesta del presidente, condurrà indagini avvalendosi della collaborazione del "Corps of Topographical Engineers" su possibili rotte ferroviarie transcontinentali in tutto il paese. Il Partito Democratico aveva da tempo rifiutato gli stanziamenti federali per i miglioramenti interni, ma Davis riteneva che un simile progetto potesse essere giustificato come un obiettivo di sicurezza nazionale costituzionale[51].

Davis schiererà inoltre l'United States Army Corps of Engineers per supervisionare i progetti di costruzione nel "District of Columbia" (a Washington), tra cui l'espansione del Campidoglio e la costruzione del monumento a Washington[52].

Politica estera e affari militari[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Storia della politica estera statunitense.

L'amministrazione Pierce fi sempre in linea con il movimento espansionista "Young America", con il suo esponente di punta William Marcy che venne a ricoprire l'incarico di Segretario di Stato. Questi cercò di presentare al mondo un'immagine repubblicana tipicamente americana; farà emettere una circolare di raccomandazione secondo cui tutti i diplomatici statunitensi avrebbero sempre dovuto indossare "l'abito semplice di un cittadino americano" invece delle elaborate uniformi ancora altamente in voga nelle maggiori corti reali europee; solo coloro che possedevano la cittadinanza poterono lavorare nei consolati[53].

Acquisto Gadsden
L'acquisto Gadsden (mostrato in giallo con i confini statali e le città attuali)[54] Il confine nord-orientale era quello conteso tra Stati Uniti e Messico; la linea tratteggiata è la proposta di compromesso Bartlett-Conde non confermata e che l'acquisto di Gadsden ha anticipato.
L'allargamento territoriale degli Stati Uniti, l'acquisto di Gadsden viene mostrato in rosso-arancio

Marcy ricevette lodi internazionali per la sua lettera di 73 pagine che difendeva a spada tratta il rifugiato Martin Koszta - che aveva partecipato alla rivoluzione ungherese del 1848 - il quale era stato catturato all'estero a metà del 1853 dal governo dell'impero austro-ungarico nonostante la sua ferma intenzione di diventare un cittadino degli Stati Uniti[55].

Relazioni con il Messico: acquisto Gadsden[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Acquisto Gadsden.

Il Segretario alla Guerra J. Davis, accanito sostenitore di una rotta transcontinentale meridionale, riuscirà a persuadere il presidente ad inviare il magnate delle ferrovie James Gadsden in Messico con il compito di acquistare terreni liberi da utilizzare per sviluppare e potenziare una nuova rete ferroviaria. L'imprenditore verrà però presto anche accusato di aver rinegoziato le disposizioni del trattato di Guadalupe Hidalgo il quale richiedeva d'impedire le incursioni americane in terra messicana a partire dal territorio del Nuovo Messico[56].

Pierce autorizzerà Gadsden a concordare un trattato che avrebbe offerto 50 milioni di dollari in cambio di vaste porzioni della regione messicana settentrionale, compresa l'intera Bassa California. Nel dicembre del 1853 l'uomo d'affari riuscirà alla fine a concludere un accordo d'ampia portata direttamente col presidente messicano Antonio López de Santa Anna ottenendo l'acquisto di una parte dello Stato di Sonora[57].

Le negoziazioni rischieranno ad un cero punto di interrompersi bruscamente a causa della spedizione non autorizzata guidata dal mercenario William Walker; dovette quindi essere conclusa con una clausola che imporrà agli USA di combattere attivamente in futuro la ripetizione di simili tentativi pirateschi[58].

Il Congresso ridurrà in seguito l'acquisto Gadsden alla zona che comprende nel ventunesimo secolo l'Arizona meridionale e la parte più a Sud del Nuovo Messico; si riuscirà inoltre a far ridurre il prezzo di vendita da 15 a 10 milioni. L'assemblea congressuale includerà anche una clausola di protezione apposita da applicare per un singolo privato cittadino, Albert G. Sloo, i cui interessi commerciali risultarono minacciati dall'acquisto[59].

Il presidente si opporrà all'utilizzo del governo federale per sostenere l'industria privata e non approverà neppure la versione finale del trattato stipulato il quale verrà comunque fatto ratificare[60]. Quest'acquisizione portò gli Stati Uniti d'America continentali assai prossimi ai suoi confini attuali, ad eccezione di successivi aggiustamenti minori[61].

Relazioni con l'impero britannico: Canada e America Centrale[modifica | modifica wikitesto]

Le varie giurisdizioni nazionali, statali, provinciali e municipali che governano i Grandi Laghi.

Le relazioni diplomatiche bilaterali con l'impero britannico rimasero tese a causa di dispute accanite sui diritti di pesca da parte degli americani nei Grandi Laghi e nei maggiori corsi fluviali ai confini con la Provincia del Canada oltre che sulle ambizioni espansioniste ed economico-commerciali di entrambe le parti in America Centrale[62].

Il Segretario di Stato Mercy riuscirà a concludere un accordo commerciale di mutua assistenza con l'ambasciatore del Regno Unito John Crampton, che avrebbe ridotto la necessità di aggressive pattuglie navali britanniche nelle acque canadesi. Il trattato sarà ratificato nell'agosto del 1854; Pierce lo vedrà come un primo passo in direzione dell'annessione americana dei territori canadesi[63].

Mentre l'amministrazione stava negoziando sui confini da definire tra Canada e USA, gli immediati interessi statunitensi venivano minacciati anche in Centroamerica ove il trattato Clayton-Bulwer del 1850 non era riuscito ad impedire agli inglesi d'espandere la propria influenza. Il presidente pertanto convincerà l'ex Segretario di Stato James Buchanan a diventare ambasciatore nel Regno Unito; questi cercherà di persuadere il governo di Sua Maestà a rinunziare ai suoi territori in Centroamerica[64].

Con l'inizio della guerra di Crimea Pierce e Buchanan avranno un completo successo nel convincere gli inglesi a perseguire una differente strategia nella regione Centroamericana. I consoli britannici tenteranno di arruolare cittadini americani per il conflitto che li vedeva opposti all'impero russo a partire dal 1854 e questo in aperta violazione delle leggi sulla neutralità; il presidente si troverà alla fine costretto ad espellere Crampton assieme ad altri 3 consoli. Con grande sorpresa di Pierce i britannici non espulsero Buchanan come rappresaglia[65].

Nel suo discorso sullo stato dell'Unione pronunziato nel dicembre del 1855 di fronte all'assemblea congressuale in seduta congiunta il presidente farà riemergere il caso secondo cui gl'inglesi avevano violato il Trattato Clayton-Bulwer; secondo quanto avrà modo di dichiarare l'ambasciatore USA i politici britannici rimarranno talmente impressionati dal messaggio da obbligarli a ripensare e quindi a rivedere in maniera sostanziale la propria politica estera sull'America Centrale[66].

Tuttavia Buchanan non avrà alcuna fortuna nel tentativo di convincerli a rinunziare ai loro possedimenti nella regione. Il trattato con il Canada verrà alfine ratificato dal Congresso, dal parlamento del Regno Unito e dalle legislature coloniali canadesi[67].

Relazioni con l'impero spagnolo: Cuba e manifesto di Ostenda[modifica | modifica wikitesto]

La Capitaneria generale di Cuba (al centro) e Porto Rico (in alto a destra) con la loro rispettiva ubicazione nel Mare Caraibico (in basso a sinistra).
Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Presidenza di Millard Fillmore § Cuba e impero spagnolo.

Come molti dei suoi predecessori, anche Pierce sperò di annettere la Capitaneria generale di Cuba sottraendola al dominio dell'impero spagnolo; l'isola, che possedeva ricche piantagioni di zucchero, deteneva difatti una posizione altamente strategica nei Caraibi e aveva la concreta possibilità di diventare un nuovo Stato federato schiavista[68].

Il presidente nominerà l'avvocato Pierre Soulé, un aderente al movimento espansionista "Young America", ambasciatore in Spagna; egli avrà la capacità di alienarsi rapidamente l'intero governo reale. A seguito dell'affare Black Warrior del 1854 (incidente che coinvolse il commercio e la sovranità dei possedimenti spagnoli americani e gli USA) in cui gli spagnoli sequestrarono una nave mercantile statunitense a L'Avana, l'amministrazione contemplerà l'ipotesi di un'invasione dell'isola cubana oppure - in alternativa - l'aiuto ad una spedizione di filibusta con lo stesso intento; cercherà infine di acquistarla[69].

I diplomatici Soulé, Buchanan e John Young Mason elaboreranno una proposta di acquisto da 120 milioni di dollari, giustificando un atto di forza militare se l'offerta fosse stata rifiutata[70]. Il documento, essenzialmente destinato esclusivamente solo all'uso interno nell'amministrazione presidenziale, non offrirà però alcuna nuova idea sulla posizione migliore che gli Stati Uniti avrebbero dovuto tenere nei riguardi di Cuba e degli spagnoli; non era in alcun modo destinato quindi a fungere da editto o circolare pubblica[71].

Ma la sua pubblicazione sotto il titolo di Manifesto di Ostenda provocherà l'ira ed il più profondo disprezzo dei Nordisti i quali lo considerarono alla stregua di un tentativo sfacciato di incorporare un possedimento che praticava la schiavitù con l'unico intento di sostenere gli interessi Sudisti[70].

Questo contribuirà pertanto a screditare l'intera politica espansionista propugnata dalla teoria del "Destino manifesto" e che il Partito Democratico aveva già spesso sostenuto, soprattutto durante la presidenza di James Knox Polk[70].

Tutto il lavorio intrapreso dietro le quinte si risolverà senza alcun esito apprezzabile, un nulla di fatto che però si trascinerà ancora per quasi mezzo secolo fino ad esplodere con la guerra ispano-americana del 1898 nel corso della presidenza di William McKinley.

Altre questioni[modifica | modifica wikitesto]

Pierce favorirà l'espansione e una sostanziale riorganizzazione dell'United States Armed Forces. Il Segretario alla Guerra Jefferson Davis e il Segretario alla Marina James Cochran Dobbin trovarono rispettivamente l'United States Army e la United States Navy in assai cattive condizioni, con forze insufficienti, una forte riluttanza ad adottare nuove tecnologie e una gestione altamente inefficiente[72].

Sotto l'amministrazione di Pierce il Commodoro Matthew Perry visiterà ripetutamente il Giappone attraverso apposite spedizioni (un'impresa originariamente già pianificata nel corso della precedente presidenza di Millard Fillmore) nel tentativo di estendere il commercio americano in Estremo Oriente[73].

Perry aveva tutte le intenzioni di invadere il continente asiatico con la forza delle armi, ma il presidente e Dobbin lo spinsero ad intrattenere una via perlopiù pacifica rimanendo in un ambito strettamente diplomatico. Perry avrà il merito di firmare un modesto trattato commerciale con lo shogunato Tokugawa il quale verrà poco dopo ratificato con successo[74].

Il varo della USS Merrimack, una delle sei fregate a vapore appena commissionate rimarrà una delle realizzazioni presidenziali maggiormente personali che Pierce saprà realizzare durante il suo ufficio[75].

Dibattito sulla schiavitù e Bleeding Kansas[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Cronologia degli eventi principali che hanno portato alla guerra di secessione americana, Abolizionismo negli Stati Uniti d'America, Bleeding Kansas, Origini della guerra di secessione americana, Schiavitù negli Stati Uniti d'America, Presidenza di Millard Fillmore § Affari interni e John Brown (attivista) § Azioni in Kansas.

     Stati liberi agli inizi del 1850

     Stati schiavisti (compreso il Texas ma senza il Nuovo Messico)

     Territori (compreso il territorio al confine messicano dell'acquisto Gadsden )

     Parallelo 36°30' Nord, linea di confine del Compromesso del Missouri

Nel suo discorso inaugurale Pierce espresse la speranza che il Compromesso del 1850 avrebbe una volta per tutte potuto mettere fine all'annosa questione della schiavitù nei territori la quale, trascinandosi oramai da decenni, non aveva fatto altro che radicalizzare le contrapposte posizioni.

Il Compromesso permise il sistema basato sullo schiavismo nel territorio dello Utah e nel territorio del Nuovo Messico, che era stato acquisito a seguito della vittoria militare ottenuta nella guerra Messico-Stati Uniti. Il Compromesso del Missouri del 1820 vietò altresì la prativa schiavista in tutti quei territori posti a Nord del 36° 30' parallelo, rimanendo in vigore invece per altre regioni, incluso il vasto territorio non organizzato costituito da gran parte della terra incorporata grazie all'acquisto della Louisiana nel 1803-1804 dal primo Impero francese di Napoleone Bonaparte[76].

L'assieme di questo ancora non ben definito venne spesso denominato "Nebraska", comprendendo una fetta di terreo molto più ampia dell'attuale Stato del Nebraska il quale sarebbe entrato nell'Unione solamente nel 1867. Mentre i coloni affluirono riversandosi nell'area gli interessi commerciali e politici richiesero a gran voce la veloce costruzione di una ferrovia transcontinentale che attraversasse l'intera regione[77].

Si organizzarono pressioni per l'organizzazione delle parti orientali del territorio non ancora costituito; ma l'"affare schiavitù" complicò e compromise nei fatti qualsiasi tentativo di organizzazione territoriale, almeno nell'immediato. Organizzare il territorio si rivelava essere necessario per condurre a buon fine gli insediamenti in quanto il terreno non sarebbe stato ispezionato né tanto meno messo in vendita fino a quando non fosse stata autorizzata l'istituzione di un governo territoriale legittimo[78].

Gli Stati schiavisti non si erano mai accontentati dei limiti occidentali loro concessi e ritenevano anzi che la schiavitù avrebbe dovuto essere in grado di espandersi, mentre molti al Nord si sarebbero risolutamente opposti ad un tale proposito[78].

Il senatore del Partito Democratico Stephen A. Douglas e i suoi alleati pianificarono quindi l'organizzazione del territorio e permisero ai coloni locali di decidere autonomamente se consentire o meno l'ingresso della schiavitù (il cosiddetto principio di sovranità popolare); in caso di risposta positiva ciò avrebbe di fatto annullato le risoluzioni adottate con il Compromesso del 1820 poiché la gran parte di questo terreno si trovava al di sopra del 36° 30' parallelo Nord[78].

Il territorio del Nebraska tra il 1854 e il 1867.

Verranno creati due nuovi territori, il territorio del Kansas ad Ovest del Missouri ed il territorio del Nebraska a Nord del primo. L'aspettativa fu che la nuova popolazione del Nebraska non avrebbe permesso la schiavitù, mentre quella del Kansas si[78].

Il presidente volle organizzare il Nebraska senza dover prima affrontare la questione schiavista, ma Doglas non riuscì ad ottenere abbastanza aiuti provenienti dal Sud per far realizzare i propri propositi[79]; lo stesso Pierce rimase scettico sul progetto ben sapendo che questo avrebbe finito col creare una forte opposizione da parte del Nord, ma non reagì in alcun modo in una maniera imparziale.

Douglas e Jefferson Davis riuscirono alfine a convincerlo a sostenere la proposta a prescindere dalle conseguenze ch'essa avrebbe di certo prodotto di lì a poco; venne tenacemente avversata dai Nordisti come il senatore dell'Ohio Salmon Portland Chase e quello del Massachusetts Charles Sumner i quali riuscirono a raccogliere il sentimento pubblico degli Stati Uniti d'America nord-orientali contro il disegno di legge che avrebbe dato libera scelta agli abitanti di esprimersi pro o contro[78].

Il Nord si era dimostrato sospettoso già nei confronti dell'Acquisto Gadsden, delle mosse volte ad un'annessione della Capitaneria generale di Cuba per farne uno Stato schiavista e soprattutto dell'influenza dei membri del gabinetto pro-schiavitù come Davis[80]. Interpretarono e videro pertanto il disegno di legge sul Nebraska come parte di un modello d'aggressione meridionale.

La Kansas-Nebraska Act organizzò il Kansas (in rosa) e il territorio del Nebraska (in giallo pallido).

Il risultato fu una tempesta politica che causò gravi danni alla presidenza Pierce. L'amministrazione utilizzò alternativamente le minacce e le promesse per mantenere la maggioranza dei Democratici favorevoli alla proposta. I massimi esponenti del Partito Whig nel frattempo si divisero irreversibilmente in correnti politiche e fazioni lungo le linee di confine Nord-Sud[78].

Un processo questo che alla fine porterà all'auto-distruzione dell'intera formazione politica. La Kansas-Nebraska Act venne così approvata nel maggio del 1854 e sarebbe venuta a definire tutto il periodo di questa presidenza in una maniera altamente polemica[78].

Le turbolenze politiche che seguirono il passaggio della legge videro l'ascesa a breve termine del Partito Nativista conosciuto come Know Nothing il quale propagandò la xenofobia e la spiccata avversione nei confronti della Chiesa cattolica negli Stati Uniti d'America oltre che la fondazione del nuovo Partito Repubblicano[78].

I Nordisti si offesero per il tentativo - compiuto con il pieno appoggio del presidente - di espansione della schiavitù attraverso la Kansas-Nebraska Act e la proposta di annessione della Capitaneria generale di Cuba li fece definitivamente infuriare. In questa vignetta del 1856, un enorme affiliato del Free Soil Party viene trattenuto per i capelli dai minuscoli James Buchanan e Lewis Cass mentre Pierce e Stephen A. Douglas provano a spingergli a forza un "negro" in gola. Sullo sfondo una scena di linciaggio negli Stati Uniti d'America.

Quando l'Atto iniziò ad essere discusso e preso seriamente in considerazione i coloni di entrambi i lati dello schieramento incominciarono a riversarsi nei territori in modo da potersi assicurare l'esito da loro preferito sulla questione schiavista tramite il preannunciato referendum popolare che avrebbe dovuto dare una risposta inequivocabile[81].

Il passaggio finale dell'Atto provocò lo scatenamento di una violenza generalizzata tra i gruppi opposti tanto che il territorio in questione divenne noto come "Bleeding Kansas". Migliaia di cosiddetti "ruffiani di confine" tra i quali spiccarono William T. Anderson, William Clarke Quantrill e George M. Todd si stabilirono in Kansas provenienti per lo più dal Missouri per poter votare alle elezioni territoriali pur non essendo ancora residenti a tutti gli effetti[82]

utilizzando un tale stratagemma riuscirono a dare ai propri sostenitori l'elemento decisivo per avere la vittoria. Il presidente sostenne la validità del risultato nonostante le flagranti irregolarità riscontrate. Quando gli uomini auto-definitesi "Free-Staters" istituirono un governo ombra alternativo e redassero la Costituzione di Topeka Pierce definì la loro operazione politica un atto di aperta ribellione[83].

Il presidente continuò quindi a riconoscere la legislazione pro-schiavitù i cui relatori furono in prevalenza Democratici; nello stesso parlamento statale predominarono; la situazione di stallo e blocchi contrapposti continuò anche dopo che un comitato investigativo scelto dal Congresso stabilì che le elezioni fossero da invalidare. Il presidente giunse al punto di inviare le truppe federali per far interrompere con la forza una riunione del "libero governo di Topeka"[84].

Un ritratto del ventiquattrenne schiavo fuggiasco Anthony Burns, il cui arresto e processo provocò rivolte e proteste da parte di fautori dell'abolizionismo negli Stati Uniti d'America e di semplici cittadini di Boston nella primavera del 1854. Il busto è circondato da scene della sua vita.

Il passaggio dell'Atto coincise anche con l'arresto dello schiavo fuggitivo Anthony Burns avvenuto a Boston; i Nordisti si radunarono per supportarlo, ma il presidente rimase imperterrito e deciso a far applicare integralmente e alla lettera la Fugitive Slave Law[85].

Nonostante le folle furibonde che si crearono spontaneamente Pierce inviò le truppe federali per far rispettare la "legge" e quindi il ritorno di Burns al suo proprietario della Virginia[86].

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Presidenza di James Buchanan § Caso Dred Scott.

Riallineamento partigiano[modifica | modifica wikitesto]

Il Partito Whig rimase devastato a seguito delle elezioni presidenziali del 1852 e quando entrò in carica Pierce rimase preoccupato per la frattura interna venutasi a creare anche nei Democratici tra schiavisti e abolizionisti; il Compromesso del 1850 propignato dalla precedente presidenza di Millard Fillmore aveva prodotto una netta separazione tra le due principali forze politiche nazionali lungo la linea geografica Nord-Sud[87].

In alcuni Stati del Nord alcuni Democratici contrari al Compromesso non avevano esitato ad unirsi al Free Soil Party per prendere il controllo dei governi statali; nel Sud si verificò la stessa divisione partitica causata dal Compromesso. Sperando di mantenere l'unità del proprio Partito il presidente nominò agli uffici pubblici sia sostenitori che oppositori, sia Nordisti che Sudisti; ma questa politica di estrema ambiguità non fece altro che far infuriare ancor di più entrambi, in particolare nel Sud[88].

Gli alleati dell'ex presidente Millard Fillmore tentarono pertanto di creare un "Partito dell'Unione" composto da Democratici e Whig favorevoli al Compromesso; molti Democratii cominciarono seriamente a temere che il loro Partito avrebbe presto finito col subire la stessa sorte occorsa a quello Whig[89].

Eppure fu proprio la Kansas-Nebraska Act piuttosto che il Compromesso a fungere da catalizzatore per un riallineamento di fazione. Il presidente ordinò che tutti i Democratici rimasti a lui fedeli appoggiassero l'Atto, sperando che la legge e i dibattiti sullo sviluppo nel West avrebbe rafforzato il conflitto partigiano nazionale ed in tal maniera distratto dalle battaglie interne al Partito[90].

Ma il controverso disegno di legge diede invece il risultato di polarizzare i legami settoriali, con i Whig sudisti che espressero i loro voti critici in aula quando una ristretta maggioranza di Democratici Nordisti votò contro l'approvazione. I Democratici subirono gravi perdite alle elezioni di medio termine del 1854, con le preferenze popolari he si diressero verso una vasta schiera di nuove formazioni anti-Democratiche e contrarie alla legge[91].

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Storia del Partito Repubblicano (Stati Uniti d'America).

In molti degli Stati Uniti d'America medio-occidentali una coalizione composta da Free Sioler e Whig del Nord - molti dei quali non erano più disposti a collaborare con i Whig Sudisti all'indomani del sostegno di questi ultimi alla legge - formarono una nuova alleanza che divenne nota come "Partito Repubblicano"[92].

Esso contrastò fin dal principio i fautori dello schiavismo, opponendosi alla legislazione sugli schiavi fuggitivi e all'estensione della pratica schiavista nei territori. In altri Stati Occidentali gli oppositori della Kansas-Nebraska Act in particolare e dei Democratici in generale si etichettarono molto semplicemente come "Partito dell'Opposizione"[93].

L'ideale nativista del prefetto cittadino Know Nothing.

In alcune parti della nazione molti Whig si rifiutarono di abbandonare il Partito, ma il movimento "Know Nothing" - riuscendo a raccogliere a proprio vantaggio le paure crescenti nei confronti dell'immigrazione in larga parte cattolica - ebbe la capacità di sconfiggere numerosi candidati Democratici e Whig sia a Nord che a Sud[94].

Nello Stato d'origine del presidente, il New Hampshire fino a quel momento rimasto sempre fedele ai Democratici, i Know Nothing conquistarono il governatore del New Hampshire, tutti e tre i suoi rappresentanti e dominarono la legislatura facendo scalzare John Parker Hale dalla sua posizione senatoriale[80].

Le elezioni lasciarono così i Democratici in minoranza alla Camera dei Rappresentanti, anche se continuarono a mantenere il controllo del Senato. Nathaniel Banks ebbe la nomina a Presidente della Camera dei Rappresentanti dopo una lunga battaglia intrapresa contro Whig e Democratici coalizzatisi per l'occasione[95].

All'indomani della tornata elettorale i delegati Know Nothing s'incontrarono a Filadelfia ove cambiarono il loro nome in quello di "American Party". Con un supporto proveniente sia da Nord che da Sud si profilarono come un potenziale sostituto dei Whig in qualità di principale opposizione ai Democratici; ma la neonata formazione si scisse lungo linee regionalistiche proprio su una proposta di ripristino integrale del Compromesso del Missouri[96].

Mentre la feroce e violenta polemica sul Kansas continuava Know, Whig e perfino Democratici divennero sempre più attratti dai Repubblicani. L'elezione di Banks, che era solidale con gli ideali proposti dai Repubblicani e si opponeva alla Kansas-Nebraska confermò il crescente potere anche a livello nazionale del nuovo Partito[97].

Il presidente non esiterà a dichiarare la sua piena opposizione ad esso, denigrando quella che considerava la sua posizione anti-meridionale; nel contempo le sue azioni sfacciatamente pro-Sudiste in Kansas continuarono ad infiammare la rabbia del Nord[98].

La Convention nazionale Know Nothing alienò molti dei suoi esponenti Nordisti al presidente incumbent e in occasione delle elezioni presidenziali del 1856 nominò l'ex presidente Fillmore come proprio candidato, non riuscendo ad opporsi attivamente alla Kansas-Nebraska. Fillmore ricevette anche la Nomination presidenziale da ciò che rimaneva dei Whig, ossia una sparuta e dispersiva manciata di delegati[99].

Il 1° candidato Repubblicano ad ottenere la Nomination fu invece John Charles Frémont, con molti Know Nordisti i quali giunsero alla fine a sostenerlo apertamente; in quest'occasione avrà modo di emergere anche uno sconosciuto avvocato di Springfield (Illinois) di nome Abraham Lincoln che verrà proposto come uno dei candidati alla Vicepresidenza)[100].

Come venne dimostrato ampiamente da questa tornata elettorale il neonato Partito Repubblicano era riuscito a diventare già nel 1856 (appena due anni dopo la sua fondazione) la principale fonte di opposizione ai Democratici del Nord[101].

Elezioni presidenziali del 1856 e uscita di scena[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Elezioni presidenziali negli Stati Uniti d'America del 1856.

Mentre l'appuntamento elettorale si avvicinava molti Democratici proposero apertamente di sostituire Pierce con James Buchanan o Stephen A. Douglas, ma il presidente mantenne il sostegno del suo Gabinetto e anche di molti altri all'interno del Partito; questo soprattutto tra i Sudisti e nella sua nativa Nuova Inghilterra[102].

I rimanenti Nordisti gli si opposero tenacemente, in quanto era oramai diventato troppo strettamente associato all'impopolare Kansas-Nebraska Act. Buchanan, che era fuori dal paese dal 1853 e quindi non poteva essere associato all'Atto, divenne così il candidato della maggioranza[103].

Quando il ballottaggio ebbe inizio il 5 di giugno alla Convention di Cincinnati Pierce si attendeva ancora una ricandidatura, se non proprio la maggioranza richiesta dei 2/3; al primo scrutinio ricevette solo 122 voti, molti dei quali provenienti dai delegati del Sud, contro i 135 di Buchanan e con Douglas e Lewis Cass che conquistarono il resto dei suffragi[104].

Entro il mattino seguente erano stati completati 14 votazioni, ma ancora nessuno dei 3 candidati principali era riuscito ad ottenere il quorum necessario. Il presidente incumbent, il cui supporto nei suoi confronti stava lentamente scemando con il passare dello spoglio delle schede, diresse pertanto i suoi sostenitori a favore di Douglas, ritirando il suo nome in un disperato tentativo di sconfiggere Buchanan[104].

Douglas, a soli 43 anni, credeva di poter essere nominato nelle elezioni presidenziali del 1860 se solo avesse lasciato per questa volta vincere il più anziano concorrente. Ricevette assicurazioni dai dirigenti di Buchanan che questo sarebbe stato il caso[104].

Dopo altri due ballottaggi con esito bloccato, la classe dirigente vicino a Douglas fece ritirare il suo nome, lasciando così Buchanan come unico chiaro vincitore. Per ammorbidire il colpo a Pierce la Convention emise una risoluzione di "approvazione senza riserve" in lode della sua amministrazione e scelse il suo alleato, l'ex deputato del Kentucky John C. Breckinridge, come candidato alla Vicepresidenza[104].

Questa sarà l'unica volta nella storia politica statunitense in cui un presidente eletto che era anche un candidato attivo per la rielezione non venne scelto per un secondo mandato[105]. Pierce alla fine si trovò costretto a far buon viso a cattivo gioco ed approvare Buchanan, anche se i due rimasero comunque distanti[106].

Sperò di risolvere la situazione del Bleeding Kansas entro novembre per migliorare le possibilità si successo dei Democratici; installò John White Geary come governatore territoriale, il che contribuì ancor più ad attirarsi contro anche l'ira dei legislatori favorevoli alla schiavitù[106].

Il Democratico schiavista del Sud Preston Smith Brooks aggredisce a colpi di bastone il senatore abolizionista Charles Sumner nel 1856 all'interno dell'aula parlamentare.

Geary sarà in grado di ristabilire temporaneamente l'ordine nella regione, anche se il danno elettorale era già stato oramai fatto; i Repubblicani utilizzeranno i termini "Bleeding Kansas" e "Bleeding Sumner" (la brutale bastonatura di Charles Sumner da parte del rappresentante della Carolina del Sud Preston Smith Brooks avvenuta nell'aula del Senato il 22 di maggio) come slogan elettorali[107].

Risultati del Collegio elettorale; in blu gli Stati vinti da Buchanan.

Il "Ticket Buchanan/Breckinridge" risulterà eletto, anche se vincendo solo 5 dei 16 Stati liberi (Pierce ne aveva invece conquistati 14). John Charles Frémont, il 1° candidato della storia del Partito Repubblicano, otterrà gli altri 11, mentre l'ex presidente Millard Fillmore avrà solo il Maryland[108].

Al Nord la quota Democratica del voto popolare scenderà dal 49,8% di Pierce nel 1852 al 41,4%; la forte dimostrazione Repubblicana confermerà che essi, e non i Know Nothing, avrebbero sostituito i Whig come principale forza di opposizione. Il presidente uscente non riuscì a temperare la sua retorica dopo aver perduto la Nomination[109].

Nel suo ultimo messaggio rivolto all'Assemblea congressuale, consegnato a dicembre, incolpò gli attivisti abolizionisti del Bleeding Kansas e attaccò vigorosamente i neonati Repubblicani come una minaccia all'unità della nazione[109]; colse inoltre l'occasione per difendere il suo operato per quanto riguardava la politica fiscale e sul raggiungimento di relazioni pacifiche con gli altri paesi[110].

Negli ultimi giorni dell'amministrazione il Congresso approvò le proposte volte ad aumentare la paga degli ufficiali dell'United States Army e per costruire nuove navi militari, espandendo anche il numero di marinai arruolati; adottò infine un progetto di riduzione tariffaria che aveva cercato a lungo di ottenere[111].

Durante il periodo di transizione Pierce eviterà accuratamente di criticare il Presidente eletto, che a lui non piaceva già da molto tempo, ma fu irritato dalla decisione di Buchanan di assemblare un Gabinetto ministeriale completamente nuovo[109].

Il governo lascerà l'ufficio il 4 marzo del 1857, l'unica volta nella storia degli Stati Uniti d'America che i membri originali di una presidenza rimasero tutti in carica per un periodo completo di quattro anni[112].

Eredità e valutazione storica[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Classifica storica dei presidenti degli Stati Uniti d'America.

Dopo la morte di Pierce, la sua memoria per lo più svanì dalla coscienza americana, tranne che come uno di una serie di presidenti i cui disastrosi incarichi portarono alla guerra civile[3]; nella classifica storica sia a detta degli esperti che per l'opinione pubblica la sua amministrazione è ampiamente considerata un fallimento; viene spesso descritto come uno dei peggiori presidenti della storia americana. Wallner scrive:

L'"Indian Peace Medal" con il ritratto del presidente.

«È dubbio che qualche ex presidente sia stato maggiormente oltraggiato nella propria vita successiva più di Franklin Pierce e la sua reputazione non è minimamente migliorata nel secolo e mezzo che ci separa dalla sua morte. Se non altro è stato dimenticato e relegato in una nota a piè di pagina nei libri di storia - come una perfetta nullità - per quanto amabile - che non ha avuto alcun successo e che ha raggiunto quella posizione solo per un accidente delle circostanze[113].

La storia ha concesso all'amministrazione Pierce una parte della responsabilità per le politiche che incitavano la questione della schiavitù, accelerò il collasso del secondo sistema partitico e portò direttamente alla guerra civile;... ma ciò è sia un errore che un giudizio in larga parte ingiusto.

Pierce era sempre un nazionalista che cercava di trovare una via di mezzo per tenere unita l'Unione. L'alternativa al tentativo di guidare un corso moderato era la rottura dell'Unione, la guerra civile e la morte di oltre seicentomila americani. Pierce non dovrebbe essere accusato di aver tentato per tutta la sua carriera politica di evitare questo destino[114].

Coloro che giocano alle liste delle classifiche presidenziali hanno sempre assegnato a Franklin Pierce un punteggio inferiore alla media... Alla luce degli eventi successivi l'amministrazione Pierce può essere vista solo come un disastro per la nazione. Il suo fallimento fu tanto un fallimento del sistema quanto un fallimento di Pierce stesso, che Roy Franklin Nichols ha invece abilmente ritratto come una figura complessa e decisamente tragica[115]

Il pubblico lo ha severamente cacciato all'ultimo posto tra i suoi contemporanei nei sondaggi C-SPAN (2000 e 2009)[116]. Parte del suo fallimento consistette nel permettere a un Congresso diviso di prendere l'iniziativa, la più disastrosa delle quali si rivelerà senza alcun'ombra di dubbio la Kansas-Nebraska Act. Sebbene non avesse condotto quella lotta - la fece al posto suo il senatore Stephen A. Douglas - Pierce pagò il costo come un grave danno alla sua reputazione e presunta imparzialità[117].

La tomba del presidente all'"Old North Cemetery" di Concord (New Hampshire).

Il fallimento di Pierce, in qualità di presidente, di assicurare la conciliazione regionale contribuirà in larga parte a porre fine al dominio del Partito Democratico iniziato con la presidenza di Andrew Jackson, e condurrà ad un periodo di oltre settant'anni in cui i Repubblicani controlleranno praticamente a tutti i livelli e in ogni settore la politica nazionale[118].

Lo storico Eric Foner afferma: "la sua amministrazione si è rivelata una delle più disastrose nella storia americana, testimoniando il collasso del sistema partitico ereditato dall'età di Jackson"[119]. Il biografo Roy F. Nichols sostiene[120]:

«Come leader politico nazionale Pierce è stato un incidente. Era onesto e tenace dei suoi punti di vista, ma ha riflettuto sulle posizioni da prendere con estrema difficoltà e spesso ha invertito del tutto le sue opinioni prima di prendere una decisione finale, ha dato un'impressione generale di instabilità.

Gentile, cortese, generoso, attirò molti individui, ma i suoi tentativi di soddisfare tutte le fazioni fallirono e non fecero altro che procurargli molti nemici. Nello svolgimento dei suoi principi di rigido rispetto costituzionale era più in accordo con i meridionali, che generalmente avevano dalla loro parte l'interpretazione letterale della legge.

Fallì completamente nel non rendersi assolutamente conto della profondità e della sincerità del sentimento del Nord contro il Sud e fu sconcertato dalla generale diffidenza nei confronti del legalismo e della Costituzione, come la descrisse lui, proveniente direttamente dal popolo della Nuova Inghilterra.

In nessun momento ha catturato l'immaginazione popolare. La sua incapacità di far fronte ai difficili problemi sorti all'inizio della sua amministrazione gli fece perdere il rispetto di un gran numero di elettori, specialmente nel Nord, e i suoi pochi successi non riuscirono a ristabilire la fiducia del pubblico.

Era un uomo inesperto, improvvisamente chiamato ad assumere un'enorme responsabilità, che cercava onestamente di fare del suo meglio senza un allenamento adeguato o un'adeguata idoneità[121]

Nonostante la sua reputazione di abile politico e uomo simpatico durante la sua presidenza Pierce servì solo come moderatore tra le fazioni sempre più agguerrite e l'una contro l'altra armate che stavano guidando la nazione verso la guerra civile[122].

Francobollo commemorativo emesso nel 1938 durante la presidenza di Franklin Delano Roosevelt.

Per lui, che vedeva la schiavitù come una questione di proprietà piuttosto che di moralità[118], l'Unione era sacra; per questo, ha visto le azioni degli abolizionisti - e anche quelle dei più moderati tra il Free Soil Party - come essenzialmente divisive e pertanto una minaccia ai diritti costituzionali garantiti ai meridionali[123].

Sebbene criticasse coloro che cercavano di limitare o porre fine alla schiavitù raramente rimproverava i politici Sudisti che assumevano posizioni estremiste o che si opponevano ai legittimi interessi del Nord[124].

David Potter conclude che il Manifesto di Ostenda e la Kansas-Nebraska Act furono "le due grandi calamità dell'amministrazione Franklin Pierce... Entrambi fecero cadere una valanga di critiche pubbliche nei suoi confronti"[125]; più importante ancora, dice sempre Potter, hanno in modo permanente screditato il destino manifesto e il "principio di sovranità popolare" come dottrine politiche[125].

Lo storico Kenneth Nivison, scrivendo nel 2010, ha una visione più favorevole della politica estera di Pierce, affermando che il suo espansionismo ha preceduto quelli delle future amministrazioni della presidenza di William McKinley e della presidenza di Theodore Roosevelt poi, che servirono in un momento in cui l'America aveva la forza militare per far valere i propri desideri.

«La politica estera e commerciale americana iniziata nel 1890, che alla fine soppiantò il colonialismo europeo verso la metà del XX secolo, doveva molto al paternalismo della democrazia propugnata dalla presidenza di Andrew Jackson e coltivato nell'arena internazionale proprio dal modo di governare di Franklin Pierce[126]

Lo storico Larry Gara, autore di un libro sulla presidenza di Pierce, ha scritto nella voce dell'ex presidente in "American National Biography Online":

«Era un presidente che richiedeva ogni volta capacità quasi superumane ai suoi collaboratori, tuttavia non aveva di per sé tali capacità e non era mai cresciuto nell'insegnamento a compiere il lavoro a cui era stato eletto. La sua visione della Costituzione e dell'Unione proveniva tutta dal passato Jacksoniano. Non ha mai compreso appieno la natura o la profondità del sentimento "Free Soil" così ben radicatosi nel Nord.

Fu in grado di negoziare un trattato commerciale reciproco con il Canada, di costringere l'apertura del Giappone al commercio occidentale, di aggiungere terre al Sud-Ovest e di firmare la legislazione per la creazione di un impero d'oltremare [la Guano Islands Act]. Le sue politiche nei riguardi della Capitaneria generale di Cuba e del territorio del Kansas hanno portato solo a conflitti sempre più profondi e non rimarginabili facilmente.

Il suo sostegno alla Kansas-Nebraska Act e la sua determinazione a far rispettare la Fugitive Slave Law contribuirono a polarizzare le fratture settoriali. Pierce lavorava sodo e la sua amministrazione non era affatto contaminata dall'artificiale innesto Nord-Sud, eppure l'eredità di quei quattro turbolenti anni contribuì in una maniera fondamentale alla tragedia della secessione e della conseguente guerra civile[127]

Profilo del Monte Pierce.

Siti, memoriali e onori[modifica | modifica wikitesto]

Due siti nel New Hampshire sono stati elencati nel National Register of Historic Places, in particolare a causa della loro associazione con Pierce; la "Franklin Pierce Homestead" a Hillsborough è un parco nazionale e un punto di riferimento storico aperto al pubblico[128].

La "Franklin Pierce House" di Concord, dove morì l'ex presidente, fu distrutta da un incendio nel 1981, ma è comunque elencata nel registro[129]; La "Pierce Manse", la sua abitazione di Concord dal 1842 al 1848 è aperto stagionalmente e gestito da un gruppo di volontari denominati "The Pierce Brigade"[130].

Diverse istituzioni e luoghi hanno preso il nome da Pierce, molti dei quali nel natio New Hampshire:

  • La "Franklin Pierce University" di Rindge venne fondata nel 1962[131];
  • La "University of New Hampshire School of Law" è stata fondata nel 1973 come "Franklin Pierce Law Center". Dopo il cambiamento di nome nel 2010 è stato istituito un "Franklin Pierce Center for Intellectual Property"[132];
  • Vi è un "Monte Pierce" nella "catena presidenziale" delle "White Mountains" del New Hampshire, ribattezzato dal precedente "Monte Clinton" nel 1913[133];
  • La cittadina di Pierceton nell'Indiana venne fondata negli anni 1850 in onore del presidente[134];

La Contea di Pierce, la seconda più popolosa dello Stato di Washington è dedicata alla memoria del presidente Pierce[135].

Ritratto di Waterman Ormsby del futuro presidente a cavallo in divisa da generale durante la Guerra Messico-Stati Uniti.
Franklin Pierce negli anni 1850.
Ritratto ufficiale del presidente in un dipinto di George Peter Alexander Healy.
Il Dollaro presidenziale con l'effigie del presidente.
La Statua del presidente a Concord (New Hampshire) (inaugurata nel 1914).

Note[modifica | modifica wikitesto]

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  41. ^ A causa della struttura unica della Corte Circoscrizionale del Distretto di Columbia l'elezione di James Dunlop a capo del tribunal viene considerata una nomina separata.
  42. ^ a b La Corte del Circuito del Distretto di Columbia fu abolita il 3 marzo del 1863, ponendo fine al servizio di tutti i giudici che allora vi prestavano servizio.
  43. ^ Formalmente nominato il 19 dicembre del 1853, confermato dal Senato l'11 gennaio del 1854.
  44. ^ Formalmente nominato il 7 febbraio del 1856, confermato Senato il 25 seguente; entrerà in carica solo il 21 di dicembre.
  45. ^ Il 20 luglio del 1882 il Distretto dell'Iowa fu suddiviso in Tribunale Settentrionale e Meridionale; Love fu riassegnato al Distretto Meridionale, dove rimase fino alla fine del suo servizio.
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Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]