Albanesi in Italia

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Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando le comunità albanesi storicamente stanziate in Italia meridionale ed insulare, vedi arbëreshë.
Albanesi in Italia
Luogo d'origineAlbania Albania, Kosovo Kosovo, Macedonia Macedonia
Popolazione440.465 (2017)
LinguaAlbanese (dialetti: gegë e toskë)
ReligioneCristianesimo (ortodossia e cattolicesimo); Islam (sunnismo e bektashi)
Gruppi correlatialbanesi
Distribuzione degli albanesi in Europa

L'immigrazione albanese in Italia è un fenomeno migratorio che ha interessato l'Italia a partire dalla caduta della Repubblica Popolare Socialista d'Albania nel 1991.

Statistica[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati Istat[1] la popolazione albanese in Italia al 31 dicembre 2014 è di 490 483 unità (9,8% della popolazione straniera) con un incremento del 55% rispetto al 2005, facendone la seconda comunità straniera in Italia dopo quella rumena e rendendo l'Italia il quinto Stato in Europa con più albanesi.

Gli albanesi presenti in Italia sono per il 56,3% uomini mentre per il 43,7% donne.

Al 31 Dicembre 2017 gli albanesi residenti in Italia sono 440.465, leggermente in calo rispetto agli anni precedenti. A questi si aggiungono le naturalizzazioni, che tra il 2006 e il 2017 state circa 189.000.

Chiesa di San Giovanni della Malva in Trastevere, chiesa nazionale albanese a Roma

Demografia[modifica | modifica wikitesto]

Albanesi in Italia

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Origini della presenza albanese in Italia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Arbëreshë.

La presenza della popolazione albanese in Italia è plurisecolare, caratterizzata da numerosi esuli albanesi (arbëreshë), che a partire dal XV secolo dovettero abbandonare l'Albania, l'Epiro e la Morea e altri territori albanesi dei Balcani a causa dell'avanzata dei turco-ottomani.

Emigrazione al finale del XX secolo[modifica | modifica wikitesto]

Diversi albanesi, studenti, religiosi e intellettuali, erano gia residenti in Italia dal dopo guerra. A partire dal 9 febbraio 1991, con la caduta del regime comunista d'Albania, oltre 10 000 persone, giunte da diverse parti del paese, si ammassarono nel porto di Durazzo per emigrare in Italia in cerca di lavoro.

Il 7 marzo, nel giro di poche ore, ben 27 000 albanesi arrivarono a Brindisi, in quello che fu il primo arrivo di massa d'immigrati in Italia.[2] Prima di allora, infatti, l'Immigrazione in Italia era ancora un fenomeno marginale. Il secondo grande arrivo di massa avvenne l'8 agosto dello stesso anno, con l'attracco nel porto di Bari di un mercantile partito da Durazzo, il Vlora, con ventimila migranti a bordo.

Nonostante la comunità albanese sia molto radicata, in seguito alla crescita economica dell'Albania e alla crisi economica in Italia diversi albanesi, soprattutto i più giovani, hanno deciso di ritornare in Albania. Nel 2013 sono stati 2000, il 23% in più rispetto all'anno precedente, e il numero è in continua crescita.

Noti albanesi in Italia[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ http://www.istat.it/it/files/2012/12/popolazione_legale.pdf (PDF), su www.istat.it. URL consultato il 4 luglio 2015.
  2. ^ Vent'anni fa lo sbarco dei 27.000 Il primo grande esodo dall'Albania - Repubblica.it, su repubblica.it. URL consultato il 4 luglio 2015.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]