Pakistani in Italia

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Pakistani in Italia
Luogo d'originePakistan Pakistan
Popolazione114 198 (2017)
LinguaUrdu, inglese, italiano
ReligioneIslam sunnita, ateismo/agnosticismo
Gruppi correlatiDiaspora pakistana

I pakistani in Italia formano una delle più grandi comunità della diaspora pakistana.

Le stime sul numero di cittadini pakistani che vivono in Italia variano. Il governo italiano riportava un numero di 30 500 persone nel 2003, confermato dal ministero degli esteri pakistano, mentre l'ambasciata pakistana a Roma parlava di 50 000 persone già nel 2002. Inchieste giornalistiche del 2017 hanno riportato numeri superiori a 130 000[1].

Al 31 dicembre 2017 i cittadini pakistani in Italia sono 114 198, e le naturalizzazioni tra 2006-2017 sono state 33 000.

Storia migratoria e integrazione[modifica | modifica wikitesto]

Abdus Salam International Centre for Theoretical Physics (ICTP), a Trieste

La maggiorana dei pakistani in Italia lavora nelle regioni del nord e in Lombardia.[2]

La comunità pakistana in Italia pubblica una rivista mensile in lingua urdu intitolata Azad (trad. lett. "Libero") per favorire l'integrazione culturale dei pakistani in Italia.

Secondo Ejaz Ahmad, residente in Italia da un ventennio, circa 10 000 pakistani hanno comprato case in Italia - segnale dell'intenzione di una integrazione a lungo termine.

L'Abdus Salam International Centre for Theoretical Physics (ICTP)[3] di Trieste è stato fondato nel 1964 dallo scienziato e premio Nobel pakistano Abdus Salam e opera in base ad un accordo tripartito tra il governo italiano, l'UNESCO, e l'International Atomic Energy Agency (IAEA). Ha sede nel parco di Miramare, a circa 10 chilometri dalla città.

Noti pakistani in Italia[modifica | modifica wikitesto]

  • Akhlaq Qureshi - giocatore della nazionale italiana di cricket;
  • il principe Aly Khan - figlio dell'Aga Khan III, nato in Italia;

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) DailyTimes | Pakistan and Italy review strategic engagement plan, su dailytimes.com.pk. URL consultato il 4 giugno 2017.
  2. ^ Pakistanis protest against consulate [collegamento interrotto], in The Post (Pakistan), 2 dicembre 2007. URL consultato il 18 novembre 2008.
  3. ^ Abdus Salam International Centre for Theoretical Physics website, su ictp.it.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]