Settore secondario

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In economia il settore secondario è il settore economico che comprende tutte le varie attività dell'industria: l'industria alimentare, l'industria mineraria, l'industria metallurgica e siderurgica, l'industria metalmeccanica, l'industria della difesa, l'industria petrolchimica, l'industria cartaria, l'industria delle costruzioni, l'industria manifatturiera, l'industria automobilistica, l'industria farmaceutica, l'industria tessile, l'industria chimica, l'industria ICT. Di essa si occupa il ramo della politica economica nota come politica industriale.

Il settore secondario va incontro a bisogni considerati, in qualche modo, come secondari rispetto a quelli cui va incontro il settore primario. Secondo la teoria di alcuni economisti, nel corso del suo sviluppo tecnologico, la società tende a lasciare dietro di sé lo stadio di economia agraria non appena ha assicurato il soddisfacimento dei bisogni primari: una volta raggiunta questa garanzia, essa concentrerà i suoi sforzi in attività di altri tipi.

Molte volte, un'economia particolarmente attiva nel settore secondario è semplicemente impegnata nella lavorazione dei prodotti del settore primario, altre volte si dedica ad attività completamente indipendenti dal primario. Inoltre nei paesi più sviluppati il settore secondario è caratterizzato dall'utilizzo di macchinari a sempre più elevato contenuto tecnologico, che richiedono una bassa quantità di manodopera.

Produzione industriale[modifica | modifica wikitesto]

Produzione industriale nel 2005.

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