Aeroporto di Bresso

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Aeroporto di Bresso
aeroporto
Milano-Bresso Airport (aerial view).JPG
Vista aerea da est dell'aeroporto, con Bresso in secondo piano
Codice IATAnessuno
Codice ICAOLIMB
Nome commercialeAeroporto Giampiero Clerici
Descrizione
TipoCivile
StatoItalia Italia
RegioneLombardia Lombardia
CittàCoA Città di Bresso.svg Bresso (MI)
Costruzione1912
Classe ICAO2B
Cat. antincendioICAO
Altitudine146 m s.l.m.
Coordinate45°32.5′N 9°12.2′E / 45.541667°N 9.203333°E45.541667; 9.203333
Mappa di localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
LIMB
LIMB
Piste
Orientamento (QFU)LunghezzaSuperficie
18/361.080 x 30 m
NDB 514

L'aeroporto Giampiero Clerici è un aeroporto civile situato a Bresso, ai confini coi comuni di Cinisello Balsamo e Sesto San Giovanni, in un'area facente parte del Parco Nord Milano.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La nascita dell'aeroporto risale agli anni della prima guerra mondiale, quando la vicina fabbrica della Società Italiana Ernesto Breda per Costruzioni Meccaniche allargò le sue produzioni al settore degli aerei militari, creando così la necessità di una vicina pista di collaudo.[1]

Un Cessna 172 dell'Aero Club Milano in rullaggio sulle taxiway dell'aeroporto di Bresso.
Aerei per aviazione generale dell'Aero Club Milano allineati di fronte agli hangar dell'aeroporto di Bresso.

Durante le due guerre l'aeroporto costituì il principale centro di difesa aerea dell'area milanese.

L'aeroporto assunse un'importanza strategica nel primo dopoguerra, quando venne usato dalla Regia Aeronautica come sede di una scuola di volo militare e di tre stormi di aerei da caccia incaricati della difesa aerea di Milano.[1]

Già dal 1917 iniziò anche il suo utilizzo civile nel campo degli aerei da turismo, e nel 1960 vi si trasferì l'Aero Club Milano, fondato nel 1926[2] con una scuola di volo che offre corsi per conseguire licenze di pilota privato e di pilota di linea, oltre alle abilitazioni al volo strumentale ed acrobatico. L'Aero Club è inoltre assai attivo nel volo sportivo, avendo una lunga tradizione nel volo acrobatico ed organizzando annualmente varie competizioni di questa disciplina. Inoltre vanta numerosi titoli nazionali nelle varie categorie del volo acrobatico ed ha fornito negli anni la maggior parte dei piloti alla Squadra Nazionale.

Il 1º giugno 1931 vi nasce il 3º Stormo che resta fino al marzo 1933.

Durante la seconda guerra mondiale vi furono basate le seguenti unità operative della Regia Aeronautica: 9º Gruppo CT (gennaio-maggio 1943); 23º Gruppo CT (Giugno 1943); 30º Gruppo BT (giugno-settembre 1943); 31º Gruppo BT (ottobre 1941 – gennaio 1942); 50º Gruppo BT (giugno-luglio 1943); 64º Gruppo OA (giugno 1942); 88º Gruppo BT (aprile 1942); 99º Gruppo BT (luglio 1942 – gennaio 1942, maggio-giugno 1943); 172ª Squadriglia BT (giugno 1940). Dopo l'8 settembre 1943 l'Aeronautica Nazionale Repubblicana dislocò sullo stesso aeroporto dapprima i FIAT G.55 e poi i Messerschmitt Bf.109 G-6 del 2º Gruppo Caccia (Dicembre 1943 – Giugno 1944) ed il Reparto Aereo Collegamento (R.A.C.) (Dicembre 1943 – Aprile 1945) . Il 30 aprile 1944 l'impianto della Breda e l'aeroporto di Bresso furono bombardati da 53 Boeing B-17 statunitensi: a seguito di tale incursione sette velivoli furono distrutti a terra, ci furono diversi crateri nell'area di atterraggio e danni a hangar, officine meccaniche e di assemblaggio. Una ricognizione aerea del 4 settembre 1944 riporta la presenza di due C.R.D.A. Cant Z. 1007 (con ogni probabilità del R.A.C.), 3 SM 79, 3 SM 81, 3 Ca 313, 1 Ca 133 e 6 altri velivoli di dimensioni più piccole ma non identificati (va precisato che la Breda ancora nel 1944 produceva su licenza della Aermacchi dei caccia C.202 che commissionati nel 1943 dalla Regia Aeronautica venivano ultimati come velivoli da addestramento caccia per la A.N.R., la Luftwaffe o l'aeronautica militare croata).

Nel settore sud dell'aeroporto la Breda costruì anche una galleria del vento per il test dei suoi velivoli. L'uso dell'aeroporto da parte dell'Aviazione dell'Esercito terminò nel 1998 con il trasferimento dell'ultima squadriglia di elicotteri.[1] del 3º Reggimento Cavalleria dell'Aria "Aldebaran".

Negli anni la sua superficie è stata sempre più ridotta in favore dell'uso a verde pubblico, e comunque la stessa esistenza dell'infrastruttura aeroportuale è da diversi anni fonte di polemiche.[3][4]

Nell'eliporto all'interno della struttura vi sono anche una scuola di volo elicotteristico ed una base operativa dell'elisoccorso dell'AREU.

Il 3 giugno 2012, in occasione del VII incontro mondiale delle famiglie (promosso dalla Chiesa cattolica) è divenuto sede della Santa Messa presieduta da papa Benedetto XVI alla presenza di un milione di fedeli.[5][6]

Dal 2013 l'aeroporto ospita anche l'Aero Club Bresso, successivamente sciolto nel 2018[7].

Dal 2016 è presente sull'aeroporto anche la società Sky Services S.p.A. Sky Services Group. con una base della Flight Academy (IT.ATO.0075). La scuola è specializzata nella formazione di piloti privati e piloti di linea.

L'aeroporto fu protagonista di funesti eventi nel marzo nel 1972 e nell'ottobre del 1980. Il 19 marzo 1972, il pilota e istruttore Roberto Crippa ed il suo allievo, nel corso di una lezione di volo acrobatico a bordo di uno Zlin, perdono la vita a causa di una manovra errata[8]. Nell'ottobre del 1980 un aeromobile, sbagliando l'allineamento con la pista in fase di atterraggio, cadde contro una famigliola in gita nel verde circostante: morirono due bambini, la madre e la sorella riportarono gravi ferite, morti i due piloti.

La pista[modifica | modifica wikitesto]

La pista dell'aeroporto ha una lunghezza di 1 080 m per una larghezza di 30; inizialmente la sua superficie era in erba, ma è stata asfaltata nel 1965 a cura dell'Aero Club Milano.[2] Ha un orientamento magnetico (QFU) 36/18, cioè esattamente nord-sud.

Radioassistenze[9][modifica | modifica wikitesto]

  • Bresso Radio 122.005
  • Milano Informazioni 124.925
  • Linate Tower 118.100
  • Milano Approach 126.300

VOR/DME e NDB[modifica | modifica wikitesto]

  • VOR/DME SRN 113.70 NDB 330 (Saronno)
  • VOR/DME VOG 115.50 NDB 333.50 (Voghera)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Storia di Milano – L'aeroporto di Bresso, su storiadimilano.it, Storia di Milano. URL consultato il 18 maggio 2011.
  2. ^ a b Storia dell'Aero Club Milano, su aeroclubmilano.it, Aero Club Milano. URL consultato il 18 maggio 2011 (archiviato dall'url originale il 5 settembre 2011).
  3. ^ Laura Biffi, L'aeroporto nel parco divide i comuni, su Corriere della Sera, 1º giugno 2001. URL consultato il 18 maggio 2011 (archiviato dall'url originale il 1º novembre 2015).
  4. ^ Comune di Bresso – Eliporto? No grazie, su bresso.net, Comune di Bresso. URL consultato il 18 maggio 2011.
  5. ^ Ferdinando Baron e Redazione Milano online, Un milione di pellegrini alla messa del Papa «Divorziati, la Chiesa vi è accanto», in Corriere della Sera, 3 giugno 2012.
  6. ^ Giacomo Galeazzi, A Milano un milione per il Papa, in La Stampa, 4 giugno 2012. URL consultato il 23 ottobre 2012 (archiviato dall'url originale il 6 giugno 2012).
  7. ^ Aero Club d'Italia - Sospese le elezioni del Presidente, su aeci.it. URL consultato il 25 aprile 2020.
  8. ^ L’aereo del monzese Roberto Crippa, l'artista dello Spazialismo, esposto a Volandia, su Il Cittadino. URL consultato il 12 gennaio 2022.
  9. ^ Gli aeroporti con i nuovi canali 8.33 kHz, su deskaeronautico.it. URL consultato il 25 aprile 2020.

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