Scorpions

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Scorpions
Gli Scorpions live. Nella foto Klaus Meine, Matthias Jabs, Rudolf Schenker e Paweł Mąciwoda.
Gli Scorpions live. Nella foto Klaus Meine, Matthias Jabs, Rudolf Schenker e Paweł Mąciwoda.
Paese d'origine Germania Germania
Genere Heavy metal[1][2][3]
Pop metal[4][5][6]
Hair metal[1][6][7]
Hard rock[1][2]
Album-oriented rock[1]
Periodo di attività 1965 – in attività
Etichetta Brain Records
Rhino Entertainment
RCA
Polydor Records
EMI
Mercury Records
PolyGram
BMG
Album pubblicati 48
Studio 18
Live 3
Raccolte 26
Sito web
Photo 31469201-2.jpg

Gli Scorpions sono un gruppo musicale hard & heavy[1][2][3] di grande successo, fondato nel 1965 nella città di Hannover (Germania) dal chitarrista Rudolf Schenker.

Influenzati largamente dall'atmosfera degli anni sessanta, gli Scorpions divennero famosi negli anni ottanta con i brani Still Loving You, Rock You Like a Hurricane, No One Like You e Wind of Change, che hanno rappresentato un importante punto di riferimento per le successive band di questo genere musicale. Dopo circa un decennio di declino la band ha ricominciato a produrre album di grande qualità come Unbreakable (2004), Humanity - Hour 1 pubblicato in tutto il mondo nel 2007 e Sting in the Tail, ultimo album in studio della loro carriera, pubblicato nel 2010.

Tra i massimi esponenti storici del hard & heavy, la band ha venduto in oltre quarant'anni di attività più di 100 milioni di dischi nel mondo[8] ed è considerata come una delle maggiori realtà musicali della storia musicale tedesca e mondiale per i generi hard rock ed heavy metal.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Gli esordi (1965 - 1973)[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Lonesome Crow.
Michael Schenker fratello del fondatore Rudolf

Rudolf Schenker, chitarrista ritmico e maggiore compositore della band, fondò il suo primo gruppo musicale nel 1965. Questa band rimase nell'anonimato per circa quattro anni fino a che nel 1969 Schenker, dopo aver rinominato definitivamente il gruppo Scorpions, ingaggiò suo fratello minore Michael Schenker e il cantante Klaus Meine e iniziò a perfezionare i suoi canoni musicali. Nel 1972 il gruppo, ormai pronto per l'esordio ufficiale nelle scene musicali, pubblicò il suo album di debutto, intitolato Lonesome Crow, con Lothar Heimberg al basso e Wolfgang Dziony alla batteria. Durante il Lonesome Crow tour, gli Scorpions suonarono numerose tappe al fianco della band britannica UFO. Questo gruppo offrì un importante ingaggio come chitarrista principale a Michael Schenker che decise perciò di lasciare il gruppo venendo sostituito temporaneamente da Ulrich Roth.

La partenza di Schenker fece sì che gli Scorpions si sciogliessero. Nel 1973 Ulrich Roth ottenne una proposta da Rudolf di rifondare il gruppo ma il chitarrista preferì rimanere fedele alla sua band, denominata Dawn Road. Roth, che però desiderava lavorare con Schenker, invitò il musicista a unirsi al suo gruppo. Con un po' di esitazione, Rudolf accettò e completò la formazione della band affiancandosi al bassista Francis Buchholz e al batterista Jürgen Rosenthal. Dopo poche settimane il cantante Klaus Meine fu inserito nella band e la formazione decise di rinominarsi nuovamente Scorpions, essendo ormai un nome celebre nell'underground hard rock tedesco grazie alla precedente pubblicazione[9].

I primi album (1974 - 1978)[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Fly to the Rainbow, In Trance (album), Virgin Killer e Taken by Force.

Nel 1974 la nuova formazione degli Scorpions pubblicò Fly to the Rainbow, album che ottenne maggiore successo rispetto a Lonesome Crow grazie anche a celebri tracce come "Speedy's Coming" e "Fly to the Rainbow". Poco dopo l'uscita del disco, Jurgen Rosenthal lasciò la band per arruolarsi nell'esercito e fu sostituito dal batterista belga Rudy Lenners.

Dopo un tour la band tornò in studio di registrazione affiancata dal celebre produttore Dieter Dierks e nel 1975 pubblicò un nuovo album, intitolato In Trance. Il disco presentò un suono totalmente rinnovato e gli Scorpions poterono fermamente stabilizzare il loro sound hard rock, guadagnando sempre di più l'apporto dei fans. Tracce come "Dark Lady", "Robot Man" e "In Trance" rimasero celebri nella storia del gruppo.

Nel 1976 gli Scorpions pubblicarono un nuovo album, intitolato Virgin Killer, che fece guadagnare alla band il suo primo disco d'oro il quale ricevette pesanti critiche a causa della sua copertina, la quale mostrava una ragazza preadolescente completamente nuda. Nonostante le controversie, l'album vendette un buon numero di copie e ottenne ottime parole da parte dei critici. Nel 1977 Rudy Lenners lasciò il gruppo a causa di problemi di salute e fu sostituito da Herman Rarebell.

Il seguito di Virgin Killer, intitolato Taken by Force, fu il primo album degli Scorpions ad essere pubblicato negli Stati Uniti dalla RCA Records, l'etichetta internazionale del gruppo. Il singolo "Steamrock Fever" ottenne un ottimo successo radio e permise all'album di vendere una buona quantità di copie. Roth non era però contento del lavoro dell'etichetta discografica e, in disaccordo con gli altri membri, decise di lasciare il gruppo durante il tour giapponese per unirsi alla sua nuova band, gli Electric Sun. Dal concerto oltreoceano fu comunque realizzato un album live intitolato Tokyo Tapes che fu pubblicato in tutto il mondo. Nel 1978, dopo una lunga serie di audizioni, Matthias Jabs divenne il nuovo chitarrista degli Scorpions.

All'apice del successo (1979 - 1990)[modifica | modifica sorgente]

Rudolf Schenker, la colonna portante del gruppo.
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Lovedrive e Animal Magnetism (Scorpions).

Nel 1979 gli Scorpions lasciarono la RCA per firmare un contratto con la Mercury Records. Inoltre Michael Schenker, che era stato qualche settimana prima espulso dagli UFO a causa della sua ubriachezza, tornò nel gruppo per un breve periodo e partecipò alle registrazioni di un nuovo album. Il disco, uscito lo stesso anno con titolo Lovedrive, è considerato uno dei migliori prodotti del gruppo. L'album, che avrebbe dovuto essere (negli obbiettivi della band) il più grande successo Hard Rock mai realizzato in casa Scorpions, centrò in pieno l'obiettivo, e resta (dopo aver ricevuto il premio per il miglior disco dell'anno, davanti ad addirittura Highway to Hell degli Ac/Dc) tuttora uno dei migliori album di sempre del quintetto teutonico.Grazie a tracce immortali come "Loving You Sunday Morning", "Holiday" e la strumentale "Coast to Coast". L'album fu provocatoriamente votato "Best album sleeve of 1979" dalla rivista Playboy grazie alla sua provocante copertina, in cui un uomo osserva il seno nudo di una donna ricoperto soltanto da una specie di gomma da masticare che si va a collegare direttamente alla sua mano. Lovedrive salì alla posizione #55 delle classifiche americane e vendette un gran numero di copie in tutto il mondo.

Finite le registrazioni Michael fu convinto a restare nel gruppo e Matthias Jabs fu licenziato. Dopo poche settimane di tour, Michael fu licenziato nuovamente a causa del suo alcolismo e Jabs tornò nella band. Nel 1980 la band pubblicò l'album Animal Magnetism, ancora con una cover provocante nella quale una donna è raffigurata in ginocchio di fronte al torso di un uomo. Il disco rappresenta la virata verso il pop metal,anche se già negli anni settanta alcune canzoni ricalcavano questo genere. Nonostante ottime tracce come "The Zoo" e "Make It Real", l'album non fu ben accolto dalla critica. Poco dopo questa uscita, Meine dovette abbandonare momentaneamente a causa di problemi alle corde vocali.

Gli Scorpions.
Gli Scorpions in Concerto e il relativo logo sullo sfondo.

Il successo di Blackout[modifica | modifica sorgente]

Nel 1981 Klaus perse la voce così gravemente che gli fu annunciato che non avrebbe potuto più parlare correttamente. Durante la convalescenza di Meine, la band iniziò a lavorare a un nuovo album con il contributo del cantante Don Dokken, ma la ripresa di Meine fu straordinaria e, rientrato nel gruppo, completò le registrazioni di Blackout con la voce in perfetto ordine. Nel disco Don Dokken collaborò notevolmente alle parti corali per permettere a Meine di non sforzarsi troppo e di completare quindi le sue cure[10]. Blackout divenne uno dei best selling del gruppo e divenne Disco di Platino grazie alle canzoni come "Dynamite","Can't Live Without You","When the Smoke Is Going Down","Arizona", "Blackout" e "No One Like You"; fu presentato durante il loro secondo tour negli Stati Uniti d'America (supportati per l'occasione dai giovani Iron Maiden).

L'album si posizionò undicesimo in Inghilterra, primo in Germania, negli Stati Uniti, in Francia, in Giappone, Austria, Svezia e Svizzera. Le tracce musicali estratte dall'album ebbero successo l'una dietro l'altra: Dynamite, Can't Live Without You, When the Smoke Is Going Down, Arizona, Blackout e No One Like You.

Nel Blackout World Tour gli Scorpions useranno per la prima e unica volta una mascotte nei loro concerti: era la cover della copertina di Blackout. Da Blackout in poi, nei loro concerti gli Scorpions crearono "la piramide": tutti i componenti formavano una piramide umana, altre volte la piramide era formata solo da Rudolf Schenker (sempre alla sinistra), Matthias Jabs (sempre alla destra) e Klaus Meine che stava sempre sulle gambe dei compagni.

Il 29 maggio 1983 la band partecipò al US Festival che si tenne al Glen Helen park a San Bernadino, California, in qualità di co-headliners con i Van Halen davanti a ben 300.000 persone. In loro compagnia suonarono anche altre famose band tra le quali: Judas Priest, Ozzy Osbourne, U2, The Clash e altri.

L'apice: Love at First Sting[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Love at First Sting e World Wide Live.

Nel 1984 il nuovo album, intitolato Love at First Sting, uno degli album più venduti della storia del rock, catapultò gli Scorpions nell'empireo del Rock e li trasformò in star internazionali.

Il disco scalò le classifiche e divenne doppio platino ma fu nuovamente criticato a causa della sua copertina che mostrava un uomo baciare una donna facendole allo stesso tempo un tatuaggio sulla coscia.

Molti negozi rifiutarono di vendere questo disco e il fatto divenne una gag del film satirico This Is Spinal Tap. MTV fece inoltre a lungo girare i video di Rock You Like a Hurricane, Bad Boys Running Wild, Big City Nights e Still Loving You, contribuendo di fatto al successo del disco.

Love at First Sting divenne uno dei primi 5 album rock di tutti i tempi grazie a tracce come Rock You Like a Hurricane, Bad Boys Running Wild e Still Loving You.

Nel 1985 gli Scorpions registrarono il live album World Wide Live, che giunse alla posizione #17 delle classifiche americane. Sempre nel 1985 gli Scorpions suonarono al famoso Rock in Rio tenutosi a Rio de Janeiro in compagnia di altri storici gruppi quali AC/DC, Iron Maiden, Queen, Whitesnake, Yes e Ozzy Osbourne.

Nel 1986 si esibirono al Monsters of Rock, per la prima volta in un paese oltre la cosiddetta cortina di ferro, in un periodo in cui i due blocchi orientale e occidentale erano ancora contrapposti dalla guerra fredda.

Savage Amusement e Crazy World[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Savage Amusement e Crazy World (Scorpions).
Gli Scorpions al Gods of Metal il 2 giugno 2007

Nel 1988 la band registrò un nuovo album, intitolato Savage Amusement. L'album si piazzò al numero tre delle classifiche annuali statunitensi e al primo in quelle Europee, e fu seguito da un ennesimo tour mondiale. Il disco nonostante presentasse un sound a tratti più vicino alle sonorità pop paragonabili allo stile dei Def Leppard, si rivelò un buon successo e vendette bene.

Durante il Savage Amusement tour gli Scorpions divennero il primo gruppo dell'ovest a suonare nell'Unione Sovietica con un concerto a San Pietroburgo. Nel 1988 gli Scorpions andarono al Monster of Rock per la seconda volta facendo da headliner insieme ai Van Halen.

L'anno seguente la band tornò nuovamente in Russia per un'apparizione al Moscow Music Peace Festival e, come risultato, ottenne un'ottima popolarità in quest'area: era l'agosto 1989 e in compagnia di altre band occidentali, quali Bon Jovi, Motley Crue, Skid Row, Cinderella e Ozzy Osbourne, si esibirono di fronte a 260 mila rock fan russi, al Moscow's Lenin Stadium. Durante questa serie di esibizioni Meine sosterrà di aver visto i soldati dell'Armata Rossa piangere alle note di Holiday e questo gli diede l'ispirazione che lo porterà a scrivere successivamente la nota hit Wind of Change. Per chiudere il contratto con la casa discografica EMI, gli Scorpions pubblicano nel 1989 un album antologico intitolato Best of Rockers 'n' Ballads in cui spicca il brano inedito Can't Explain (cover dei The Who) e alcune versioni remixate dei loro successi. L'album ottiene un inaspettato successo vincendo il disco d'oro (il settimo della band) negli States e questo permette agli Scorpions di partecipare al megaconcerto organizzato da Roger Waters nel 1990 e chiamato appunto "The Wall" per celebrare la caduta del muro di Berlino cantando la canzone "In the Flesh". Il gruppo ha un ruolo importante tra gli artisti ospiti, eseguendo o accompagnando quattro canzoni.

Volendosi definitivamente distaccare dal suono prodotto nell'ultimo album, gli Scorpions licenziarono Dieter Dierks e assunsero come nuovo manager Keith Olsen. Tornati in studio, dopo il trionfante tour europeo la band incise Crazy World, disco che, grazie a un nuovo sound e a testi più partecipi alla travagliata scena politica del periodo, divenne un successo di vendite: con la sola Wind of Change, che fu pubblicata come singolo, la band riuscì a incassare una mostruosa somma di denaro, circa 7 milioni di dollari.

La ballata Wind of Change fu la canzone hit del 1991 in tutto il mondo, occupando la posizione numero 1 delle hit parade di 11 nazioni e ricevendo il World Music Award come miglior canzone che un gruppo tedesco abbia mai fatto.

Dopo l'uscita di Crazy World gli Scorpions dissero in un'intervista:

Giornalista
Quando avete composto Crazy World era un periodo diverso, oggi avete un altro album intitolato Face The Heat (1993). Nel frattempo il mondo è cambiato. Avreste mai pensato che questo sarebbe accaduto?
Klaus Meine
Quando abbiamo composto le canzoni per Crazy World e particolarmente Wind of Change, c'era molta speranza, era caduto il muro di Berlino, tutti speravamo in una pace globale, ma oggi ci sono più conflitti nel mondo. Negli anni novanta il mondo è diventato più violento, e la musica deve rispecchiare i tempi, come è avvenuto in modo perfetto con Wind of Change. Face the Heat dice di affrontare la vita; Siamo una band tedesca e viaggiamo il mondo intero, e come musicisti ci sentiamo parte della comunità mondiale e non possiamo nasconderci e evitare i problemi, bisogna affrontarli e l'unico modo per cambiare in meglio è di farlo tutti insieme.

Gli anni novanta[modifica | modifica sorgente]

Gli Scorpions in concerto a Ankkarock in Finlandia il 3 agosto 2003

In un'intervista di promozione di Crazy World Klaus Meine disse: ;Giornalista:

Come vi sentite ad essere identificati come un gruppo di ballads?
Klaus Meine
Gruppo di Ballads noi? Assolutamente rifiutiamo questa etichetta.

Non abbiamo poi fatto così tante ballads... e non penso che la gente ci identifichi in questo modo (risata generale)

Nel 1992 Francis Buchholz venne licenziato dal gruppo a causa dei suoi grossi problemi con il fisco tedesco e fu sostituito da Ralph Rieckermann. Il bassista compare tuttavia sulla copertina dell'album antologico Still Loving You uscito in estate e contenente una collezione di ballads più l'inedito Living for Tomorrow.

In questo periodo voci iniziarono a sostenere che gli Scorpions erano in crisi finanziaria e che non potevano perciò sostenere più nuove pubblicazioni. In tutta risposta, la band licenziò il nuovo manager accusandolo di essere un imbroglione e un calunniatore.

Nel 1993 gli Scorpions pubblicarono Face the Heat con il nuovo produttore Bruce Fairbairn. Il sound del disco si rivelò più metallico e fece sì che molti fans, insoddisfatti, abbandonassero la band. Nonostante questo fatto i singoli Alien Nation e Under the Same Sun ottennero un buon successo, imparagonabile però a quello raggiunto dal precedente Wind of Change.

Klaus Meine

In un'intervista su Face the Heat, Klaus Meine disse:

Klaus Meine
Ho composto questa canzone (Under the Same Sun) insieme a Mark Hudson, un compositore americano; Bruce Fairbairn mi ha detto «Klaus perché non componi una canzone insieme a qualcun altro, per vedere cosa succede». Così mi sono incontrato con Mark Hudson che aveva composto un paio di canzoni sul nostro ultimo album. Lui è un grande appassionato dei Beatles come me, con questa ottica siamo andati in un ristorante italiano cantando canzoni dei Beatles, una dopo l'altra. Il padrone del ristorante ci ha detto «...dovete tornare domani sera e cantare per noi, vi daremo da mangiare gratis». Il giorno dopo Mark è venuto a trovarmi con una chitarra da 30 dollari e mi ha fatto sentire la canzone Under the Same Sun; avevo la mia Video-camera e gli ho detto «Aspetta Mark che faccio un video». La stessa sera siamo andati in studio a Vancouver e abbiamo suonato la canzone; quello che si sente sul disco è la session originale.

Nella stessa intervista:

Giornalista
Siete insieme da più di 20 anni, avete avuto moltissimo successo e il vostro album più popolare è stato il penultimo Crazy World che ha venduto più di 7 milioni di copie.
Klaus Meine
Ed ha avuto molto successo anche in Italia. Siamo molto contenti del responso che abbiamo dall'Italia.
Giornalista
Qual è il vostro traguardo per il futuro, ora che avete avuto tutto?
Rudolf Schenker
Non abbiamo avuto tutto, perché il mondo sta cambiando. E quando questo accade pensi di aver fatto qualcosa di grande, ma era solo grande in quel momento; Il tempo però ci offre molte possibilità, sta a noi trovarle. Quando ti ritroverai di nuovo al centro dell'attenzione saprai se stai suonando in un contesto unico. Te ne renderai conto e penserai: sì, stiamo facendo di nuovo la storia. Questo è il segreto, mai perdere la voglia, cercare di creare sempre un momento speciale. Non ripeterti mai - con Face the Heat sia musicalmente che per quanto riguarda i testi, sentiamo di aver fatto un passo avanti.

Nel 1994 gli Scorpions vinsero per la seconda volta il World Music Award, successo amplificato da un concerto in tributo a Elvis Presley, assieme a Michael Jackson, tenutosi a Memphis. Nel 1995 fu pubblicato un nuovo live album, Live Bites, il quale documentò le esibizioni dal Savage Amusement Tour del 1988 al Face the Heat Tour del 1994. Sono presenti anche due brani inediti in versione studio: White Dove e Heroes Don't Cry.

Prima dell'uscita del tredicesimo disco da studio, Pure Instinct del 1996, il batterista Herman Rarebell lasciò il gruppo per fondare una casa discografica. Curt Cress suonò sull'album prima che James Kottak divenisse il sostituto permanente. Pure Instinct presentò un notevole quantità di ballate e i singoli Wild Child e You and I ottennero un moderato successo.

Il 3 ottobre 1998 si esibirono, per la giornata dell'Unità tedesca ad Hannover, come titolari del concerto Rock for Germany, insieme ai, tra gli altri, BAP, Bell, Book & Candle, Die Prinzen.

Nel 1999 fu pubblicato Eye II Eye che presentò un cambio stilistico del gruppo, il quale utilizzò elementi mixati di derivazione pop e techno.

Il disco fu mal accolto dai fan e il video del singolo To Be No. 1, interpretato da Monica Lewinsky, rimase simbolo dell'insuccesso di questo album. Sulla cover di Eye to Eye erano presenti solo i membri storici, ovvero Jabs, Meine e Schenker.

Con la collaborazione della Berlin Philharmonic, il gruppo pubblicò un nuovo album, Moment of Glory, che fece riaffiorare le critiche sulla band, accusata di aver imitato l'idea della thrash metal band Metallica presentata nell'album live S&M, composto con la collaborazione della San Francisco Symphony.

Gli Scorpions si difesero sostenendo che questo progetto era già nato nel 1995 ma non aveva mai trovato modo di realizzarsi, ma comunque il disco si rivelò scarso in qualità e vendette poche copie.

Nel 2001 gli Scorpions pubblicarono Acoustica, album live con rivisitazioni in chiave acustica dei loro brani più celebri. Neanche quest'album, scarsamente apprezzato dai fan, riuscì a risollevare le sorti del gruppo[11][12][13][14][15].

Ritorno alle origini (2004 - 2010)[modifica | modifica sorgente]

Nel 2004 gli Scorpions decisero di tornare al suono dei vecchi tempi e pubblicarono Unbreakable, disco che presentò un sound più pesante e ben gestito da tracce come New Generation, Love 'em Or Leave 'em e Deep and Dark, che vendette più dei precedenti. L'album (che vede l'entrata in scena del nuovo bassista Pavel Maciwoda) portò a un tour mondiale tra il 2005 e il 2006 (fatto in compagnia dei Judas Priest): di questo tour spicca la data del concerto al Wacken Open Air Festival dell'edizione 2006, concerto che si tiene annualmente a Wacken, vicino a Amburgo in Germania. Intitolato A Night To Remember il concerto durò quasi 3 ore con un totale di 62.000 fans. Quella sera al di fuori della line-up corrente della band (Rudolf Schenker, Klaus Meine, Matthias Jabs, James Kottak, Paweł Mąciwoda) erano presenti anche Uli Jon Roth (chitarrista della band tra il 1973 e il 1978), Michael Schenker (anche lui chitarrista, nella band tra il 1969 e il 1972 e 1979, fratello minore di Rudolf Schenker), Herman Rarebell (batterista dal 1977 al 1995). Come ospite ci fu anche Tyson Schenker, il figlio di Michael e chitarrista di ottimo livello che eseguì il famoso Bolero di Ravel. Questo concerto è stato filmato. Il DVD è stato messo in commercio ufficialmente il 10 dicembre in tutto il mondo. L'altro grande momento di questo tour ha avuto luogo durante l'estate del 2006 (8 luglio), quando gli Scorpions hanno dato un grande concerto in Canada, a Québec per il Quebec City Summer Festival, davanti a più di 80.000 persone. Sempre nel 2006 gli Scorpions pubblicarono il DVD 1 Night in Vienna che presentò 14 tracce live e un documentario completo sul gruppo.

Il 25 maggio 2007 è uscito in tutto il mondo un nuovo album del gruppo, intitolato Humanity - Hour 1, il 21º degli Scorpions, che ha presentato sonorità inedite per la band e più vicine al nu metal. Il 2 giugno 2007 gli Scorpions si sono esibiti, dopo 8 anni di assenza, in Italia per suonare al festival Gods of Metal all'idroscalo di Milano.

Ci sarà Humanity Hour II?, parole del cantante Klaus Meine:

« Questo è ciò che tutti si stanno chiedendo. Potrebbe essere, chi lo sa?, adesso noi abbiamo iniziato il nuovo tour, il bello è che le canzoni vecchie stanno bene con quelle nuove. Ci sono molti fans là fuori, tra questi ci sono quelli di vecchia data e anche ragazzi giovani. Finora abbiamo suonato a Londra e a Parigi e lì c'erano molti giovani, il bello è che cantiamo canzoni che sono state scritte prima che nascessero, e questo è molto bello. È molto bello vedere la gente che gode sentendo questa nuova musica. »
(Klaus Meine)

Nel gennaio 2010 viene riportata dal sito della band la notizia che a termine della lunga tournée che seguirà il nuovo album Sting in the Tail la band si scioglierà definitivamente chiudendo dopo quasi 50 anni la sua storia[16].

"Sting in the Tail" è stato pubblicato il 17 marzo 2010 (14 marzo in Grecia), e rappresenta l'ultimo album in studio degli Scorpions. Presenta un suono diverso dai suoi diretti predecessori, in quanto si avvicina molto ai suoni Hard rock/Hard n'Heavy degli anni ottanta, con un suono fresco e pulito e dunque moderno, una sorta di "regalo di addio" ai fans, in particolare a quelli di lunga data.

Il 27 marzo 2010 si sono esibiti nel programma "Wetten Dass..?" assieme alla soprano finlandese Tarja Turunen nel primo singolo del nuovo album: "The Good Die Young"!

Stile ed influenze[modifica | modifica sorgente]

Il suono hard rock/heavy metal prodotto dagli Scorpions ispirò molte band successive a loro, come Krokus, Accept, Motley Crue, Iron Maiden e molti altri, ma soprattutto i connazionali Bonfire, considerati i veri eredi del gruppo tedesco. Gli Scorpions ebbero un ruolo notevole di ispiratori, contribuendo molto alla nascita di vari sottogeneri dell'heavy metal e del rock in generale. Nella sua gioventù, Rudolf Schenker si è detto molto influenzato da gruppi come i Rolling Stones, mentre Klaus Meine è stato influenzato da gruppi meno aggressivi, come i Beatles. Dalle sue notevoli influenze degli anni sessanta, Rudolf Schenker ha mantenuto un modo di suonare settantiano, a differenza di Matthias Jabs che presenta uno stile fluido e veloce caratteristico degli anni ottanta. Il loro primo album, Lonesome Crow, è fortemente orientato sul rock psichedelico allora in voga in Germania (nominato "Krautrock"). Con il loro secondo album, Fly to the Rainbow, il gruppo inizierà a raggiungere l'hard rock di cui sono noti (tra cui spicca il brano Speedy's Coming). Ma è con il prossimo album, In Trance, che gli Scorpions stabiliscono definitivamente il loro genere: l'hard rock psichedelico. In quel momento il loro stile era unico grazie al chitarrista Ulrich Roth, largamente influenzato da Jimi Hendrix, con una vena di neo-classicismo che poteva essere trovata in Ritchie Blackmore dei Deep Purple al momento. Le loro influenze sono visibili: si tratta di gruppi come Led Zeppelin, Deep Purple, Blue Oyster Cult e Alice Cooper.

In seguito alla partenza di Roth il gruppo intraprenderà un punto di svolta per la loro carriera nella modernizzazione del loro genere. Il punto di svolta avvenne con Lovedrive, del 1979, ed è dovuta al contributo decisivo del nuovo chitarrista Matthias Jabs, con il suo suono più moderno di quello di Roth e più vicino a uno stile paragonabile a quello di Eddie Van Halen. Questo è il suono che si riunirà nel corso degli anni ottanta, sinonimo di successo internazionale per il gruppo.

Gli Scorpions sono considerati importanti esponenti dell'heavy metal, hanno influenzato molti gruppi ed hanno rappresentato il suono hard & heavy caratteristico degli anni ottanta. Le loro canzoni nella loro cristallinità, i loro arpeggi hanno influenzato gruppi come Dokken, Def Leppard, Ronnie James Dio, Bon Jovi. Lovedrive, Blackout e Love at First Sting sono considerati tra i più grandi album di hard & heavy album, mentre Tokyo Tapes e World Wide Live sono considerate come parte dei migliori live rock. Gli Scorpions sono stati nominati il 27º gruppo più grande dell'hard rock, l'8º miglior gruppo hard rock degli anni 1970 e il 10º del 1980 da Digitaldreamdoor e la 46a più grande band di hard rock di VH1. La rivista Rolling Stone ha definito gli Scorpions "gli eroi dell'heavy metal".

Herman Rarebell[modifica | modifica sorgente]

Herman Rarebell è stato il batterista degli Scorpions nel loro periodo di maggior successo commerciale ovvero dal 1977 al 1995. Herman lascio la band per coronare il suo più grande sogno, avere una propria etichetta discografica, era il 1995.

La band ricevette un brutto colpo, ma lasciò che lo storico componente facesse la propria strada, Rarebell usci dalla band senza perdere la ora trentennale amicizia con gli altri componenti della band, infatti nel 2006 al festival Wacken open air in Germania gli Scorpions si sono riuniti e come ospiti speciali ci furono Herman Rarebell e Ulrich Roth, altro componente storico della band.

L'attuale batterista della band è James Kottak, che aveva già militato nei KrunK, Kingdom Come, Wild Horses e nei Warrant.

Gli Scorpions in un recente concerto a Dessel, durante il Graspop metal meeting

Un gruppo molto prolifico[modifica | modifica sorgente]

Gli Scorpions hanno pubblicato non meno di 48 album di cui 18 in studio, 3 live e 26 raccolte in 43 anni di carriera che corrisponde a circa due album ogni anno. Dal 1974 al 1980, gli Scorpions rilasceranno un album ogni anno. Questo gruppo è costantemente in tour e in produzione di nuovi album, il loro ultimo album è intitolato Sting in the Tail ed è considerato uno dei loro migliori album. Fatto interessante, le raccolte pubblicate dal gruppo sono solo sette: Tokyo Tapes (1978), World Wide Live (1985), Best of Rockers 'n' Ballads (1989), Still Loving You (1992), Live Bites (1995), Moment of Glory (2000) e Acoustica (2001). Le altre furono lanciate dalle varie case discografiche a cui gli Scorpions sono appartenuti, con lo scopo di trarre profitto dalla popolarità raggiunta dalla band.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • Nel retro delle copertine dei primi quattro album degli Scorpions è presente un numero di telefono descritto come "Scorpions' telephone". Il numero corrispondeva a quello della casa di Rudolf Schenker e, telefonando, il chitarrista rispondeva in inglese dicendo:
(EN)
« Hello, Scorpions. »
(IT)
« Scorpions, pronto. »

Formazione[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Formazione degli Scorpions.

Attuale[modifica | modifica sorgente]

Discografia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Discografia degli Scorpions.

Album in studio[modifica | modifica sorgente]

Videografia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Videografia degli Scorpions.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d e (EN) All Music - Scorpions - Overview. URL consultato il 11-11-2007.metal-archives.com - Scorpions
  2. ^ a b c Metal-archives.com - Scorpions
  3. ^ a b heavymetal.about.com - Lista gruppi Traditional heavy metal
  4. ^ nolifetilmetal.com - Recensione dischi degli Scorpions
  5. ^ articles.latimes.com - Articolo sugli Scorpions sul L.A. Times risalente all'11 marzo 1991
  6. ^ a b (EN) 100 Greatest Hair / Pop Metal Bands. URL consultato l'11-11-2007.
  7. ^ heavymetal.about.com - Best Hair Metal Ballads
  8. ^ (EN) Scorpions Forsee Fantastic Future Following Farewell, billboard.com, 1-2-2010. URL consultato il 1-2-2010.
  9. ^ ulijonroth.com
  10. ^ Intervista da classicrockrevisited.com
  11. ^ Recensione di Acoustica su Truemetal.it.
  12. ^ Rudolf Schenker su Dinosaur Rock Guitar.
  13. ^ Schenker brother Rudy e Michael.
  14. ^ Gli Scorpions su All Music Guide.
  15. ^ The 100 greatest artist of Hard Rock.
  16. ^ Scorpions: "Disco, tour e poi ci sciogliamo"
  17. ^ 100 migliori gruppi Hard Rock di sempre, popmatters.com. URL consultato il 29-10-2007.
  18. ^ (HE) ynet.co.il. URL consultato l'11-11-2007.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Christe, Lan. Suono della bestia. La storia completa del Heavy metal. HarperCollins 2003. ISBN 0-380-81127-8
  • Martin C. Strong. The great rock discography., Giunti, 1998. 1120 ISBN 88-09-21522-2
  • Walser, Robert. Running with The Devil. Wesleyan University Press, pgs. 2. ISBN 0-8195-6260-2.
  • M. C. Strong (1998). The great rock discography. Giunti, pg. 722. ISBN 88-09-21522-2.
  • Philip Dodd (2005). The Book of Rock: from the 1950s to today. Thunder's Mouth Press. ISBN 1-56025-729-6.
  • Scorpions Biography. www.bighairmetal.com. Retrieved on 2008-04-12.
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Video ufficiali degli Scorpions su Youtube[modifica | modifica sorgente]