Blackout (Scorpions)
| Blackout | |
|---|---|
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|
|
| Artista | Scorpions |
| Tipo album | Studio |
| Pubblicazione | 10 aprile 1982 |
| Durata | 36 min : 16 s |
| Dischi | 1 |
| Tracce | 9 |
| Genere | Heavy metal Hard rock |
| Etichetta | Mercury Records |
| Produttore | Dieter Dierks |
| Registrazione | 1981, ai Dierks studios, in Germania, anche se parte delle tracce sono state masterizzate in America. |
| Certificazioni | |
| Dischi d'oro | 4 |
| Dischi di platino | 1 |
| Scorpions - cronologia | |
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Album precedente
Album successivo
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Blackout, pubblicato nell'aprile 1982, è l'ottavo album studio della band heavy metal Scorpions, pubblicato dalla Mercury Records e prodotto da Dieter Dierks.
Indice |
Il disco [modifica]
Blackout viene considerato uno dei migliori album dell'hard rock, che nell'anno di uscita vendette cifre impressionanti.[senza fonte] Gli stessi Scorpions, nei loro numerosi concerti, ripropongono ancora oggi molte canzoni tratte da questo album tra le quali: Blackout, No One Like You, Dynamite e, meno spesso, When the Smoke Is Going Down. L'album è stato certificato 4 volte disco d'oro e 1 volta disco di platino, un risultato incredibile per una band tedesca, perché le band di maggior successo erano sempre state quelle provenienti da Inghilterra e Stati Uniti e incassò milioni e milioni di dollari. Tuttavia, pur essendo uno dei migliori album dell'hard rock non è l'apice della carriera degli Scorpions, che sarà raggiunto solo con Love at First Sting.[senza fonte] Nel 1982 il disco si piazzò undicesimo in Inghilterra, primo in Germania, negli Usa, in Francia, in Giappone, Austria, Svezia e Svizzera. Nel disco Don Dokken collaborò alle parti corali per permettere a Meine di non sforzarsi troppo e di completare quindi le sue cure.
Il titolo ovviamente si riferisce non ad un blackout "meteorologico", bensì di una persona proprio sull'orlo della crisi di nervi che alla fine diventa pazza. La cover raffigurante il chitarrista Rudolf Schenker in camice bianco con benda in testa e forchette sugli occhi mentre lancia un urlo e manda in frantumi un vetro, è una delle più famose nonché meglio congegnate del genere.
Registrazione [modifica]
Eccezionalmente, Blackout non è stato registrato in Germania (solo il mix di album e alcuni ulteriori registrazioni sono stati effettuati Germania, ai Dierks Studios di Colonia), ma in Francia, più precisamente nella Villa San Pecaïre vicino a Nizza.
Per il suono, la batteria è collocata nella sala da pranzo di fronte al camino, mentre le chitarre sono al piano superiore. In questa atmosfera "molto rilassante", secondo Meine, l'album fa uscire il lato più Hard rock degli Scorpions.[senza fonte]
Tracce [modifica]
- Blackout (Schenker, Meine, Rarebell, Kittelsen) - 3:47
- Can't Live Without You (Schenker, Meine) - 3:44
- No One Like You (Schenker, Meine) - 3:54
- You Give Me All I Need (Schenker, Rarebell) - 3:36
- Now! (Schenker, Meine, Rarebell) - 2:32
- Dynamite (Schenker, Meine, Rarebell) - 4:10
- Arizona (Schenker, Rarebell) - 3:51
- China White (Schenker, Meine) - 6:53
- When the Smoke Is Going Down (Schenker, Meine) - 3:49
Singoli [modifica]
- Can't Live Without You (b-side: China White)
- No One Like You (b-side: Now!)
Curiosità [modifica]
Gli Scorpions sono stati inseriti nel Guinness dei Primati per aver registrato una canzone dell'album ad altissima quota (su un aereo a 10.000 metri d'altezza).[senza fonte]
Chart [modifica]
Album [modifica]
Billboard magazine, USA; Top Album (Francia)
| Anno | Chart | Posizione |
|---|---|---|
| 1982 | The Billboard 200 | numero 10 |
| 1982 | France Top Album | numero 1 |
Singoli [modifica]
Billboard Mainstream Rock Chart (Stati Uniti), Top Singles (Francia)
| Anno | Canzone | Chart | Posizione |
|---|---|---|---|
| 1982 | No One Like You | Billboard Hot 100 | numero 64 |
| 1982 | No One Like You | Mainstream Rock Chart | numero 1 |
| 1982 | Can't Live Without You | France Top Singles | numero 17 |
Certificazioni RIAA [modifica]
| Certificazione | Data |
|---|---|
| Oro | 24 giugno 1982 |
| Platino | 8 marzo 1984 |
Formazione [modifica]
- Klaus Meine: Voce
- Rudolf Schenker: chitarra ritmica, acustica a 6 e 12 corde, chitarra solista nelle tracce n° 4, 8 e 9, seconda voce nelle tracce n° 1, 2 e 8
- Matthias Jabs: chitarra solista, chitarra ritmica, acustica a sei corde.
- Francis Buchholz: basso
- Herman Rarebell: percussioni
Altre partecipazioni [modifica]
- Don Dokken - Cori