Seth

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Z4
C7
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E20 A40
Seth
in geroglifico
Seth

Seth (anche Sutekh, Setesh o Set) è il dio del caos nella mitologia egizia, secondo la teogonia menfita sviluppata nel periodo tardo. Viene, di norma, raffigurato come un uomo con testa di animale, talvolta identificato con lo sciacallo, con l'asino o con la capra, più generalmente indicato semplicemente come "animale di Seth" ma gli egittologi hanno escluso che possa identificarsi in un oritteropo.[1] Nelle raffigurazioni più antiche è invece raffigurato come animale e si incarnava nel pesce ossirinco, Lithognathus mormyrus, divinizzato dagli abitanti del XIX nomo dell'Alto Egitto.[2]

Figlio di Geb, la terra (principio maschile) e Nut, il cielo (principio femminile), fratello di Osiride, Iside e Nefti (di cui era anche lo sposo), per gelosia organizzò una congiura mortale nei confronti del fratello Osiride che sarà poi vendicato dal figlio di quest'ultimo, Horo.

In origine Seth è una delle maggiori divinità dell'Alto Egitto del Periodo Predinastico, con la funzione di benigna divinità dei morti. La sua importanza diminuisce quando i re dell'Alto Egitto unificano le Due Terre ed impongono il dio Horo come divinità principale. Comunque per tutto il Regno Antico Seth mantiene una certa importanza e sul finire della II dinastia sostituisce il rivale nella titolatura reale (Peribsen), oppure si affianca ad Horo (Khasekhemwy).

Durante il periodo hyksos Seth verrà prescelto quale Dio dinastico ed associato alla divinità hurrita della tempesta Teshub.

Durante la XIX dinastia il nome di Seth torna a comparire nelle titolature reali come nomen (Seti I e Seti II). In questo periodo veniva raffigurato a prua dell'imbarcazione notturna di Ra, impegnata nella cattura del mostro serpente.

Raffigurazione di Seth in una tomba egizia

È stato la maggiore divinità degli Hyksos, come pure il protettore dei sovrani condottieri Ramessidi, divenendo infine la divinità dei paesi stranieri e quindi un dio ostile.

Seth è il Signore del deserto, adorato dai carovanieri che si spostavano tra un'oasi e l'altra. Seth è una divinità a tutti gli effetti, di pari potere agli altri e che merita adorazione per la sua possanza. Assolve, inoltre, anche compiti fondamentali: è il dio della guerra e della forza bruta, che insegna ad asservire nella lotta violenta per vincere in battaglia e trovare l'onore.

Seth è anche detto l'Ombita dalla città di Ombos sede originaria del suo culto.

Seth in altre religioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Nelle versioni ellenistiche della mitologia egizia è noto come Tifone.
  • Alla figura di Seth si richiamano esplicitamente i satanisti del Temple of Set.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Edda Bresciani, Grande enciclopedia illustrata dell'antico Egitto, pag. 310
  2. ^ Guy Rachet, Dizionario Larousse della civiltà egizia, pag. 236

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Tosi, Mario, Dizionario enciclopedico delle Divinità dell'Antico Egitto, Torino 2004 ISBN 88-7325-064-5
  • Guy Rachet, Dizionario Larousse della civiltà egizia, Gremese Editore, ISBN 88-8440-144-5
  • Edda Bresciani, Grande enciclopedia illustrata dell'antico Egitto, De Agostini, ISBN 88-418-2005-5

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