Sopedet

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Sopedet

Sopedet (Sothis), divinità egizia identificata con la stella Sirio appartenente alla costellazione Canis Major.

M44 t
N14


con le varianti

M44 t
N14
I15


s M44 p
D46
t
N14


spdt - Sopedet

La grande importanza attribuita dagli egizi a questa stella era legata alla levata eliaca della stella stessa, fenomeno, ricorrente ogni 1460,[1] anni su cui erano basati i calcoli dei calandari egizi e che ha permesso la correlazione di detti calendari con il nostro.

Sopedet era la controparte femminile di Sopdu (Soped).

Anche nel culto dei morti la dea aveva notevole importanza: considerata madre e sorella del sovrano defunto lo guidava e lo nutriva, nel cielo, durante il viaggio nella duat.

Nell'iconografia Sopedet compare sia come donna recante sul capo la corona hemhemet[1] che come bovina essendo anche vista come una manifestazione della dea Hathor. Compariva anche in piedi sulla barca che le consentiva il viaggio nelle acque del cielo.[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Mario Tosi, Dizionario enciclopedico delle divinità dell'antico Egitto, vol.I, pag.129
  2. ^ *Edda Bresciani, Grande enciclopedia illustrata dell'antico Egitto, pag.316

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Mario Tosi, Dizionario enciclopedico delle divinità dell'antico Egitto, vol.I, Ananke, ISBN 88-7325-064-5
  • Edda Bresciani, Grande enciclopedia illustrata dell'antico Egitto, De Agostini, ISBN 88-418-2005-5

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