Amon

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Amon
Amun mirror.svg
Nome originale
i mn
n
C12
(Imen)
Gruppo Triade di Tebe, Ogdoade
Mitologia Egizia
Luogo di culto principale Tebe
Iconografia
Simboli Scettro e Ankh
Animali Ariete, toro
Protettore di giustizia[1]
Parentele
Genitori Autogenerato, divinità dell'Ogdoade
Figli Khons
Consorte Mut
Amon[2]
« Chinati davanti a te stanno gli dei, lodando la forza del creatore.
Re e capo di ogni dio, noi celebriamo la tua forza perché tu ci hai creati.
Ti veneriamo perché tu ci hai formati.
Cantiamo inni di lode perché tu ci protegga
 »
(Inni di Amon)

Amon (Imn, in italiano anche Ammone; letteralmente il misterioso o il nascosto) è una delle principali divinità della mitologia egizia.

Ruolo[modifica | modifica sorgente]

Nella Ogdoade ermopolitana formava unitamente ad Amonet una delle quattro coppie primigenie. Sposo di Mut e padre di Khonsu, nella triade tebana, fu all'origine un dio dell'aria nell'Ogdoade ermopolitana.

i mn
n
C12

Seguendo le fortune della capitale dell'Alto Egitto, a partire dalla XVIII dinastia da dio guerriero, protettore del sovrano, divenne il dio supremo del pantheon egizio e divinità universale di tutto il mondo egizio, tanto da essere assimilato al dio del Sole Ra, sotto il nome di Amon-Ra. Intorno alla metà del secondo millennio a.C., il culto di Amon si diffuse anche al regno meridionale di Kush.[3]

Amon con la moglie Mut

Viene solitamente raffigurato come un uomo con il capo coperto da una corona con due lunghe piume. Nell'iconografia è anche sovente rappresentato da un'oca (che, secondo il mito, avrebbe deposto l'uovo cosmico primordiale da cui si sarebbe generata la vita) e da un ariete con il disco solare tra le corna ricurve (avrebbe attraversato gli inferi per donare una nuova vita alle anime dei morti). Amon era il creatore di tutte le cose, regolava il tempo e le stagioni, controllava i venti e le nubi; I santuari maggiori dedicati ad Amon sono il tempio di Karnak e quello di Luxor, tra i quali si svolgeva l'annuale processione della statua del dio detta Bella Festa della Valle. Nell'oasi di Siwa Alessandro Magno ebbe dall'oracolo la rivelazione di essere figlio di Amon-Zeus.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Guy Rachet, Dizionario Larousse della civiltà egizia, pag.41
  2. ^ Copia di una raffigurazione di Amon in una tomba
  3. ^ Davidson (1963), p. 59

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Davidson, Basil, La riscoperta dell'Africa, Feltrinelli 1963
  • Tosi, Mario, Dizionario enciclopedico delle Divinità dell'Antico Egitto, Torino 2004 ISBN 8873250645
  • Guy Rachet, Dizionario Larousse della civiltà egizia, Gremese Editore, ISBN 88-8440-144-5

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