Selkis

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Selkis

Selkis (o anche Serket, Selqet, Selket, Selkit, Serqet) era, nella religione egizia, la dea scorpione della magia[1].

Dea funeraria insieme a Iside, Nefti e Neith, aveva il compito di proteggere uno dei vasi canopi: Qebeshenuf, dalla testa di falco, che conteneva gli intestini. Era rappresentata con l’immagine stilizzata di un pungiglione di scorpione sul capo più raramente con l'immagine di un scorpione con il volto da donna[1] Proteggeva inoltre l'apparato riproduttore e le vie urinarie, soprattutto quelle maschili, che erano individuate per la "somiglianza" con uno scorpione.

Nella sfera medica proteggeva dalla puntura dello scorpione, degli insetti velenosi e dei serpenti.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b (EN) Serqet

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Margaret Bunson, Enciclopedia dell'antico Egitto, Fratelli Melita Editori, ISBN 88-403-7360-8
  • Mario Tosi, Dizionario enciclopedico delle divinità dell'antico Egitto, vol.I, Ananke, ISBN 88-7325-064-5

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