Figli di Horo

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Four sons of Horus.svg

Figli di Horo è il nome che, nella mitologia egizia, viene attribuito alle quattro divinità preposte alla protezione degli organi interni dopo la mummificazione. Secondo la tradizione i quattro figli di Horo collaborarono con il dio Anubi nell'imbalsamazione del corpo di Osiride e divennero per questo patroni dei canopi (vasi, generalmente di alabastro, dove erano conservate le interiora dei morti e venivano assieme alla mummia del cadavere riposti nella camera sepolcrale).

I quattro figli di Horo, che peraltro indicano anche i punti cardinali, sono:

N14 G14 t
f
A40

dwa mwt f - Duamutef (significato: "che loda sua madre"), raffigurato con la testa di sciacallo, preposto alla conservazione dello stomaco del defunto ed indicante l'Est;

V28
 
Aa5
Q3
M17 M17 A40

hp y -Hapi, raffigurato con la testa di scimmia, preposto alla conservazione dei polmoni, il Nord;

Aa15
O34
U33 M17 A40

im s t i - Imset, o "Hamset", raffigurato con testa umana, preposto alla conservazione del fegato, il Sud;

W15 T22 Z2
I9
A40

qbh sn w f - Qebehsenuf, raffigurato con la testa di rapace, preposto alla conservazione degli intestini, ed indicante l'Ovest.

I figli di Horo erano, inoltre, posti in relazione con quattro dee preposte alla custodia dei quattro angoli del sarcofago reale. Le coppie erano:

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Tosi, Mario - Dizionario enciclopedico delle divinità dell'antico Egitto - Ananke ISBN 88-7325-064-5

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