Apopi

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Ra sotto la forma del Grande gatto sacro combatte contro Apophis. Deir el-Medina, Luxor, Egitto

Apophis, secondo la mitologia egizia, era la rappresentazione del buio e del Caos; è spesso rappresentato con le sembianze di un serpente cobra.

O29
p p
I14
Z2


variante

D36
p p
I14


ˁ3 p p - Apep - Apopi

Questa divinità era il nemico del dio-sole Ra a cui cercava ogni giorno di impedire di sorgere minacciandolo durante il suo viaggio attraverso Duat.

Nella cosmogonia di Esna Apopi era visto come una creazione di Neith, che in questa cosmogonia svolgeva il ruolo di demiurgo.

Derivante dal Caos primordiale, Apopi poteva essere combattuto e reso innocuo, per un certo tempo, ma non poteva essere distrutto rappresentando, nel continuo conflitto con Ra, lo scontro ancestrale tra bene e male.

Nel Grande tempio di Amon a Karnak i sacerdoti svolgevano un particolare rituale, ripetuto varie volte al giorno, per aiutare il dio sole nel resistere agli attacchi di Apopi.

Anche nel libro dei morti lo scontro tra Apopi e Ra si ripeteva ed in questo caso era necessario l'intervento del dio-serpente Mehen e di Iside per garantire il proseguimento del viaggio del sole nella Duat. Secondo la mitologia, dopo essere stato domato dalle forze del bene, veniva incatenato e trafitto coi coltelli, il sangue che sgorgava dalle sue ferite tingeva i cieli mattutini e serotini di rosso.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Mario Tosi, Dizionario enciclopedico delle divinità Egizie Vol I, ANANKE, Torino 2004, ISBN 88-7325-064-5

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