Thutmose III

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Menkheperra Dhutmose
Statua di Thutmose III. Museo di Luxor
Statua di Thutmose III. Museo di Luxor
Colui che regna sul giunco e sull'ape
In carica Nuovo Regno
Incoronazione 1457 a.C.(± 30 anni)
Predecessore Hatshepsut
Successore Amenofi II
Morte 1424 a.C. (± 30 anni)
Sepoltura Tomba KV 34 poi DB320
Luogo di sepoltura Valle dei Re poi Deir el-Bahari
Dinastia XVIII dinastia egizia
Padre Thutmose II
Madre Iside
Consorte Satiath, Merira-Hatshepsut
Figli Amenhotep II, Merytamon

Thutmose III (... – ...) è stato un faraone della XVIII dinastia egizia.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Statua di Thutmose III. Museo Egizio del Cairo

Thutmosi III fu uno dei sovrani di maggior spicco della storia dell'Egitto; durante il suo lungo regno le tendenze imperialistiche, già presenti sotto i suoi predecessori, ebbero un notevole impulso.
Figlio di Thutmose II e della regina Iside, ebbe un regno di 53 anni ma solamente dopo la morte di Hatshepsut, matrigna reggente e coreggente, che resse il trono per 22 anni, poté governare effettivamente.
Per molti storici rimane un mistero il fatto che una personalità così forte come quella di Thutmosi III abbia potuto accettare, per un tempo così lungo, di essere posta in secondo piano da Hatsepshut. È possibile che una delle cause di ciò sia stato l'appoggio che la matrigna aveva da parte del potente clero tebano di Amon, ormai diventato il dio supremo dello stato.
Nel periodo di coreggenza con la matrigna Thutmose III si dedicò principalmente alle questioni militari gettando le basi delle operazioni che avrebbe poi condotto a termine negli anni seguenti.

Le fonti[modifica | modifica wikitesto]

La principale fonte che possediamo sulle imprese di Thutmose III sono i cosiddetti Annali riportati sulle pareti del deambulatorio che circonda il santuario di Amon a Karnak. Il testo, in parte mutilo, riporta le campagne militari del sovrano. Altre fonti d'informazione sono la Stele di Gebel Barkal, la stele di Armant e la stele poetica.

Cartiglio di Thutmose III. Karnak

Le campagne in Siria[modifica | modifica wikitesto]

Le campagne nell'area siro-palestinese (quattordici riportate ma in realtà forse 18) comportarono la conquista di Megiddo e la distruzione (più volte ripetuta) di Qaddesh sul fiume Oronte.
La campagna più complessa, ed anche quella meglio documentata dagli annali, fu l'ottava che vide l'esercito egizio attraversare l'Eufrate per scontrarsi con l'esercito dei Mitanni, un popolo di origine hurrita la cui potenza aveva preso il posto del regno degli Assiri.
Altre campagne furono dedicate a pacificare la regione ed a combattere i beduini della penisola del Sinai che rendevano poco sicure le piste carovaniere.
I territori dell'area siro-palestinese non furono inglobati direttamente sotto il controllo della corona egizia ma lasciati al governo di una massa di piccoli principi locali tributari dell'Egitto. Per tale motivo il termine impero non è corretto mentre è meglio parlare di imperialismo".

La politica interna[modifica | modifica wikitesto]

Una delle principali scelte di Thutmose in politica interna fu quella di incrementare ulteriormente la potenza economica del clero di Amon a Karnak donando a questi, oltre che parte del bottino conquistato durante le campagne militari, anche tre province asiatiche. Tale scelta si doveva rivelare, a lungo andare, un grave errore politico, errore che fu alla base del crollo del Nuovo Regno.
Numerosi sono le testimonianze dell'attività edilizia di questo sovrano. Tra le costruzioni più interessanti la cosiddetta Sala delle Feste di Karnak dove oltre alla famosa Sala degli antenati troviamo quella detta Giardino Botanico dove sono rappresentate ed elencate le specie animali e vegetali che il re aveva portato dalla Siria.

L'obelisco di Tutmose III oggi a Istanbul, nell'ex Ippodromo di Costantinopoli

La famiglia[modifica | modifica wikitesto]

Grande Sposa Reale di Thutmose III fu Satiath che però mori presto senza dare eredi. Il suo posto fu preso da Merira-Hatshepsut da cui nacquero Amenhotep II e la principessa Merytamon. Altre consorti furono Nebtu, Neferura, Menhet, Menwi e Merti, ebbe anche come spose secondarie alcune principesse siriane.

La titolatura[modifica | modifica wikitesto]

Il lungo regno di Thutmose III, che festeggiò per tre volte la festa Sed, e le vittorie esterne portarono questo sovrano a modificare più volte la sua titolatura ufficiale soprattutto il nome Horo che divenne sempre più un vero e proprio manifesto politico

La tomba[modifica | modifica wikitesto]

Thutmose III venne sepolto nella Valle dei Re, nella tomba (KV34) fatta preparare da lui stesso. Come la maggioranza delle tombe reali anche quella di Thutmose III venne depredata nei secoli seguenti. La sua mummia è stata rinvenuta nel nascondiglio DB320 di Deir el-Bahari ove venne nascosta durante la XXI dinastia.

Liste Reali[modifica | modifica wikitesto]

Nome Horo Lista di Abydos Lista di Saqqara Giuseppe Flavio anni di regno Sesto Africano anni di regno Eusebio di Cesarea anni di regno Altri nomi
Ka nekhet kha em uaset (n°70)
Hiero Ca1.svg
N5 mn L1
Hiero Ca2.svg

mn ḫpr rˁ - Menkheperra
(n°51)
Hiero Ca1.svg
N5 mn L1
Hiero Ca2.svg

mn ḫpr rˁ - Menkheperra
Mephres 12 Misaphris 13 Memphres 13 Thutmose III


Titolatura[modifica | modifica wikitesto]

Titolo Traslitterazione Significato Nome Traslitterazione Lettura (italiano) Significato
G5
ḥr Horo
E1
D43
N28
G17
R19 X1
O49
Srxtail.jpg
k3 nḫt ḫˁ m w3st Ka nekhet kha em uaset
Toro possente, che appare in Tebe
G16
nbty (nebti) Le due Signore
V29 V28 M23 i i t
w3ḥ nswyt
G8
ḥr nbw Horo d'oro {{{nomeG}}} ḏsr ḫˁw djeser khau
M23
X1
L2
X1
nsw bjty Colui che regna
sul giunco
e sull'ape
Hiero Ca1.svg
N5 mn L1
Hiero Ca2.svg
mn ḫpr rˁ Menkheperra Stabile è l'apparizione di Ra
G39 N5
s3 Rˁ Figlio di Ra
Hiero Ca1.svg
G26 F31 s
Hiero Ca2.svg
ḏḥwt ms Dhutmose Thot è nato

Altre forme del nome Horo furono:

G5
E1
D43
N28
G17
C10
Srxtail.jpg

k3 nḫt ḫˁ m3ˁt - Ka nekhet kha em Maat
Toro possente che appare alla Maat

G5
E1
D43
C2 mr
Srxtail.jpg

k3 nḫt mry rˁ - kha nekhet meri ra
Toro possente amato da Ra

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Cimmino, Franco - Dizionario delle dinastie faraoniche - Bompiani, Milano 2003 - ISBN 88-452-5531-X
  • Gardiner, Alan - La civiltà egizia - Oxford University Press 1961 (Einaudi, Torino 1997) - ISBN 88-06-13913-4
  • Hayes, W.C. - Egitto: la politica interna da Thutmosis I alla morte di Amenophis III - Il Medio Oriente e l'Area Egea 1800 - 1380 a.C. circa II,1 - Cambridge University 1973 (Il Saggiatore, Milano 1975)
  • Wilson, John A. - Egitto - I Propilei volume I -Monaco di Baviera 1961 (Arnoldo Mondadori, Milano 1967)

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Signore dell'Alto e del Basso Egitto Successore Double crown.svg
Hatshepsut 14791425 a.C. Amenofi II