Thutmose III

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Menkheperra Dhutmose, fu il sesto sovrano della XVIII dinastia egizia.

Indice

[modifica] Liste Reali

Nome Horo Lista di Abydos Giuseppe Flavio anni di regno Sesto Africano anni di regno Eusebio di Cesarea anni di regno Altri nomi
Ka nekhet kha em uaset (n°70)
Image:Hiero_Ca1.png
N5 mn L1
Image:Hiero Ca2.svg

mn ḫpr rˁ - Menkheperra
Mephres 12 Misaphris 13 Memphres 13 Thutmose III


[modifica] Biografia

Statua di Thutmose III. Museo Egizio de Il Cairo
Statua di Thutmose III. Museo Egizio de Il Cairo

Thutmose III fu uno dei sovrani di maggior spicco della storia dell'Egitto; durante il suo lungo regno le tendenze imperialistiche, già presenti sotto i suoi predecessori, ebbero un notevole impulso.
Figlio di Thutmose II e di una sposa secondaria ebbe un regno di 53 anni ma solamente dopo la morte di Hatshepsut, matrigna reggente e coreggente, che resse il trono per 22 anni, poté governare effettivamente.
Per molti storici rimane un mistero il fatto che una personalità così forte come quella di Thutmosi III abbia potuto accettare, per un tempo così lungo, di essere posta in secondo piano da Hatsepshut. È possibile che una delle cause di ciò sia stato l'appoggio che la matrigna aveva da parte del potente clero tebano di Amon, ormai diventato il dio supremo dello stato.
Nel periodo di coreggenza con la matrigna Thutmose III si dedicò principalmente alle questioni militari gettando le basi delle operazioni che avrebbe poi condotto a termine negli anni seguenti.

[modifica] Le fonti

La principale fonte che possediamo sulle imprese di Thutmose III sono i cosiddetti Annali riportati sulle pareti del deambulatorio che circonda il santuario di Amon a Karnak. Il testo, in parte mutilo, riporta le campagne militari del sovrano. Altre fonti d'informazione sono la Stele di Gebel Barkal, la stele di Armant e la stele poetica.


Cartiglio di Thutmose III. Karnak
Cartiglio di Thutmose III. Karnak

[modifica] Le campagne in Siria

Le campagne nell'area siro-palestinese (quattrordici riportate ma in realtà forse 18) comportarono la conquista di Megiddo e la distruzione (più volte ripetuta) di Qaddesh sul fiume Oronte.
La campagna più complessa, ed anche quella meglio documentata dagli annali, fu l'ottava che vide l'esercito egiziano attraversare l'Eufrate per scontrarsi con l'esercito dei Mitanni, un popolo di origine hurrita la cui potenza aveva preso il posto del regno degli assiri.
Altre campagne furono dedicate a pacificare la regione ed a combattere i beduini della penisola del Sinai che rendevano poco sicure le piste carovaniere.
I territori dell'area siro-palestinese non furono inglobati direttamente sotto il controllo della corona egizia ma lasciati al governo di una massa di piccoli principi locali tributari dell'Egitto. Per tale motivo il termine impero non è corretto mentre è meglio parlare di imperialismo".

[modifica] La politica interna

Una delle principali scelte di Thutmose in politica interna fu quella di incrementare ulteriormente la potenza economica del clero di Amon a Karnak donando a questi, oltre che parte del bottino conquistato durante le campagne militari, anche tre province asiatiche. Tale scelta si doveva rivelare, a lungo andare, un grave errore politico, errore che fu alla base del crollo del Nuovo Regno.
Numerosi sono le testimonianze dell'attività edilizia di questo sovrano. Tra le costruzioni più interessanti la cosiddetta Sala delle Feste di Karnak dove oltre alla famosa Sala degli Antenati troviamo quella detta Giardino Botanico dove sono rappresentate ed elencate le specie animali e vegetali che il re aveva portato dalla Siria.

thumbL'obelisco di Tutmose III oggi a Istanbul, nell'ex Ippodromo di Costantinopoli

[modifica] La famiglia

Grande Sposa Reale di Thutmose III fu Satiath che però mori presto senza dare eredi. Il suo posto fu preso da Merira-Hatshepsut da cui nacquero Amenhotep II e la principessa Merytamon. Ebbe anche come spose secondarie alcune principesse siriane.

[modifica] La titolatura

Il lungo regno di Thutmose III, che festeggiò per tre volte la festa Sed, e le vittorie esterne portarono questo sovrano a modificare più volte la sua titolatura ufficiale soprattutto il nome Horo che divenne sempre più un vero e proprio manifesto politico

[modifica] La tomba

Thutmose III venne sepolto nella Valle dei Re, nella tomba (KV34) fatta preparare da lui stesso. Come la maggioranza delle tombe reali anche quella di Thutmose III venne depredata nei secoli seguenti. La sua mummia è stata rinvenuta nel nascondiglio (DB320) di Deir el-Bahari ove venne nascosta durante la XXI dinastia.

[modifica] Titolatura

Titolo Traslitterazione Significato Nome Traslitterazione Lettura (italiano) Significato
G5
hr Horo
E1
D43
N28
G17
R19 X1
O49
Immagine:srxtail.jpg
k3 nḫt ḫˁ m w3st Ka nekhet kha em uset
Toro possente, che appare in Tebe
G16
nbty (nebti) Le due Signore
V29 V28 M23 i i t
w3h sw i t
G8
hr nwbty Horo d'oro
D45
r
Y1
N28
G43
Y1
Z2
dsr ḫ՚ w djeser khau
nswt&bity
n swt bt Colui che regna
sul giunco
e sull'ape
Image:Hiero_Ca1.svg
N5 mn L1
Image:Hiero_Ca2.svg
mn kpr r՚ Menkheperra Stabile è l'apparizione di Ra
G39 N5
 
sa Ra Figlio di Ra
Image:Hiero_Ca1.svg
G26 F31 s
Image:Hiero_Ca2.svg
dhwt ms Dhutmose Thot è nato
Statua du Thutmose III. Museo di Luxor
Statua du Thutmose III. Museo di Luxor

Altre forme del nome Horo furono:

E1
D43
N28
G17
C10
Immagine:srxtail.jpg

k3 nḫt ḫˁ m3ˁt - Ka nekhet kha em Maat
Toro possente che appare alla Maat

E1
D43
C2 mr
Immagine:srxtail.jpg

k3 nḫt mr rˁ - kha nekhet meri rˁ
Toro possente amato da Ra

[modifica] Cronologia

Periodo Dinastia Anni di regno effettivo
Nuovo Regno XVIII 1457 a.C. - 1424 a.C. ± 30 anni


Autore Anni di regno
Redford 1504 a.C. - 1452 a.C.
Gardiner 1490 a.C. - 1436 a.C.
von Beckerath 1479 a.C. - 1425 a.C.
Malek 1479 a.C. - 1425 a.C.
Grimal 1479 a.C. - 1425 a.C.
Arnold 1479 a.C. - 1425 a.C.
Shaw 1479 a.C. - 1425 a.C.
Aldred 1479 a.C. - 1425 a.C.
Krauss 1479 a.C. - 1426 a.C.
Dodson 1479 a.C. - 1424 a.C.

nota:La maggior parte dgli autori citati comprende nel periodo di regno di Thutmose III anche la reggenza e la coreggenza di Hatshepsut

predecessore:
Hatshepsut
Signore del Basso e dell'Alto Egitto successore:
Amenhotep II



[modifica] Bibliografia e collegamenti esterni

Vedi la bibliografia del Progetto:Antico Egitto.

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