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Baenra Meriamon Merenptah Hotephermaat (... – ...) è stato il quarto sovrano della XIX dinastia egizia.
Tredicesimo figlio di Ramesse II e della Grande Sposa Reale Isinofret salì al trono già anziano dopo aver ricoperto numerosi incarichi nell'esercito e nel cerimoniale. È possibile che sia stato per un certo periodo, secondo alcuni storici della durata di 12 anni, coreggente insieme al padre.
Dovrebbe aver regnato 9 anni. Sposò Isinofret, omonima della madre, da cui ebbe Seti Merenptah.
[modifica] Politica estera
In politica estera Merenptah perseverò nello stesso errore commesso dal padre, Ramesse II, negli ultimi anni di regno ossia continuò a sottovalutare la pressione assira nei confronti del regno di Hatti.
Ramesse, in violazione al trattato firmato in precedenza, non intervenne militarmente quando l'esercito assiro di Tukulti Ninurta I sbaragliò quello hittita.
Questa circostanza aumento l'instabilità dell'area palestinese mettendo in discussione l'influenza egizia. Durante il regno di Merenptah è documentata, scarsamente, una sola spedizione militare in quest'area, spedizione volta a riportare sotto controllo alcuni signori locali che si erano ribellati all'influenza egizia.
In relazione a questa spedizione è interessante il primo riferimento, di fonte egizia, ad Israele; infatti nella Stele d'Israele è scritto: «… Israele è desolata e non ha più seme (non possiede più discendenza ndr)…».
L'evento militare di maggior importanza del regno di Merenptah fu certamente la difesa del Basso Egitto nei confronti di una forte coalizione tra genti libiche e stirpi appartenenti ai Popoli del mare.
La coalizione era composta da tre tribù libiche: Libu, Kehek, Mashuash e da cinque stirpi appartenenti ai Popoli del mare: Akawasha (Achei), Lukka (Lici), Tursha (forse Tirreni), Sheklesh (Siculi), Danuna (forse i Danai omerici). È possibile che anche gli Shardana o (Sherden) ne facessero parte.
Almeno da parte delle tribù libiche non si trattò di una semplice incursione ma di vero e proprio tentativo di conquista. Le fonti riferiscono come al seguito dei soldati vi fossero, trasportate su carri, le loro famiglie.
Gli invasori superarono la linea difensiva di Ramesse II, conquistarono le piccole oasi occidentali,penetrarono nella regione del Fayum e giunsero a porre sotto assedio la stessa Menphi.
La battaglia decisiva, che vide la vittoria dell'esercito egizio, fu combattuta nella località, non ancora identificata, di Pi-yer. È probabile che Merenptah, a causa dell'età già avanzata, non abbia partecipato direttamente alla battaglia.
[modifica] Politica interna
Oltre che per una certa attività edilizia, comprendente anche l'usurpazione di edifici e monumenti eretti dai predecessori, la decisione più rilevante di Merenptah fu quella di restituire, dopo più di un secolo, al Primo Profeta di Amon, appartenente al clero tebano, il titolo di Capo dei Profeti di tutti gli dei dell'Alto e Basso Egitto ripristinando una situazione che aveva portato alla crisi legata al nome di Akhenaton e che porterà infine allo smembramento dello stato unitario al termine del Nuovo Regno.
Merenptah fu sepolto nella necropoli reale della Valle dei Re, nella tomba contrassegnata dalla sigla KV8.
Maggiormente che per altri sovrani della stessa dinastia, per cui il fenomeno è comunque presente, Merenptah presenta soprattutto nel nome Horo una grande varietà di forme, tutte inizianti nello stesso modo Toro Possente (comune a moltissimi sovrani del Nuovo Regno) seguito da un grande varietà di epiteti che comprendono anche Figlio di Ra, Figlio di Amon
| Titolo |
Traslitterazione |
Significato |
Nome |
Traslitterazione |
Lettura (italiano) |
Significato |
|
|
ḥr |
Horo |
|
k3 nḫt h՚j m m3՚t |
|
Toro possente, sotto cui la Maat è esaltata |
|
|
nbty (nebti) |
Le due Signore |
|
Jrj b3w r t3 n - thmw |
|
|
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|
ḥr nbw |
Horo d'oro |
|
nb snd ՚3 sfjt |
|
|
|
|
nsw bity |
Colui che regna
sul giunco
e sull'ape |
|
b3 n r՚ mri imn |
Baenra Meriamon |
Spirito di Ra amato da Amon |
|
|
s3 Rˁ |
Figlio di Ra |
|
mri n pht htp hr m3՚t |
Merenptah Hotephermaat |
Amato da Ptah, la Maat gioisce |
- Federico Arborio Mella, L'Egitto dei faraoni, Milano, Mursia, 1976 ISBN 88-425-3328-9
- Franco Cimmino, Dizionario delle dinastie faraoniche, Bologna, Bompiani, 2003 ISBN 88-452-5531-X
- Alan Gardiner, La civiltà egizia, Torino, Einaudi, 1997 ISBN 88-06-13913-4
- Alfred Heuss et al., I Propilei. I, Verona, Mondadori, 1980
- Università di Cambridge, Storia Antica. II, 3. Il Medio Oriente e l'area Egea 1380-1000 a.C., Milano, Il Saggiatore, 1975
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