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Thutmose IV (anche Menkheperura Dhutmose) è stato un faraone della XVIII dinastia egizia.
La "Stele del Sogno", riproduzione dell'originale rimasta fra le zampe anteriori della grande Sfinge a Giza
Figlio di Amenhotep II e di Tia, una sposa secondaria, o concubina, che solo dopo l'ascesa al trono del figlio verrà identificata come Grande Sposa Reale e come Sposa del dio.
Per legittimare le sue pretese al trono, non essendo il primogenito, Thutmose fece scolpire la Stele del Sogno, ritrovata tra le zampe della Sfinge, a Giza. Sulla stele è riportata la narrazione di come al giovane principe fosse apparso in sogno il dio Ra che lo avrebbe incaricato di salire al trono; nel testo Harmakis-Khepri-Ra-Atum afferma:
... guardami figlio mio, Duthmose; sono io tuo padre Harmakis-Khepri-Ra-Atum. Io ti assegnerò la mia regalità sulla terra dei viventi: tu porterai la corona bianca e la corona rossa sul trono di Geb....
Anche Thutmose IV, seguendo una tradizione iniziata con Thutmose I, venne allevato ed educato a Menfi.
Di questo sovrano conosciamo il nome di due Grandi Spose Reali: Nefertari e Iaret. Il suo successore Amenhotep III fu però figlio di una sposa secondaria, Mutemaia. Tra le altre sposò anche una figlia di Artatama I di Mitanni il cui nome potrebbe essere Mutemweye.
Nell'arco di tempo del regno, durato dieci anni, abbiamo notizie di campagne militari sul sempre instabile fronte siriano dove la pressione ittita andava sempre più aumentando.
Tra le altre opere edilizie realizzate da questo sovrano va ricordato l'innalzamento, a Karnak, di un grande obelisco di Thutmose III che giaceva ancora a terra. Attualmente questo monolito si trova a Roma in piazza San Giovanni in Laterano.
Altra opera fu il restauro della Sfinge e la costruzione di un muro perimetrale per difenderla dall'insabbiamento.
Thutmose venne sepolto nella tomba KV43 nella Valle dei Re, ma la sua mummia, come molte altre, venne ritrovata in quella di Amenhotep II (KV35).
| Titolo |
Traslitterazione |
Significato |
Nome |
Traslitterazione |
Lettura (italiano) |
Significato |
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ḥr |
Horo |
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k3 nḫt twt ḫ՚w |
Kha nekhet tut khau |
Toro possente, perfetto nell'apparizione |
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nbty (nebti) |
Le due Signore |
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dd swt y mi tm |
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Costante nella regalità, come Atum |
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ḥr nbw |
Horo d'oro |
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wsr ḫps dr pdt 9 |
|
Potente di spada,che respinge i 9 archi |
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|
nsw bjty |
Colui che regna
sul giunco
e sull'ape |
|
mn ḫpr w r՚ |
Menkheperura |
Immutabile è la forma di Ra |
|
|
s3 Rˁ |
Figlio di Ra |
|
dhwt ms |
Dhutmose |
Thot lo ha generato |
- Cimmino, Franco - Dizionario delle dinastie faraoniche - Bompiani, Milano 2003 - ISBN 88-452-5531-X
- Gardiner, Alan - La civiltà egizia - Oxford University Press 1961 (Einaudi, Torino 1997) - ISBN 88-06-13913-4
- Hayes, W.C. - Egitto: la politica interna da Thutmosis I alla morte di Amenophis III - Il Medio Oriente e l'Area Egea 1800 - 1380 a.C. circa II,1 - Cambridge University 1973 (Il Saggiatore, Milano 1975)
- Wilson, John A. - Egitto - I Propilei volume I -Monaco di Baviera 1961 (Arnoldo Mondadori, Milano 1967)
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