Thutmose IV

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Thutmose IV
Decorazione dalla tomba di Thutmose IV
Decorazione dalla tomba di Thutmose IV
Colui che regna sul giunco e sull'ape
In carica Nuovo Regno
Incoronazione 1398 a.C.(± 30 anni)
Predecessore Amenofi II
Successore Amenofi III
Morte 1388 a.C. (± 30 anni)
Luogo di sepoltura Valle dei Re tomba KV43 poi in KV35
Dinastia XVIII dinastia egizia
Padre Amenhotep II
Madre Tia
Coniuge Mutemaia
Figli Thutmose (IV)

Thutmose IV o Thutmosi IV (anche Menkheperura Dhutmose) (... – ...) è stato un faraone della XVIII dinastia egizia.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

La "Stele del Sogno", riproduzione dell'originale rimasta fra le zampe anteriori della grande Sfinge a Giza

Figlio di Amenhotep II e di Tia, una sposa secondaria, o concubina, che solo dopo l'ascesa al trono del figlio verrà identificata come Grande Sposa Reale e come Sposa del dio.
Per legittimare le sue pretese al trono, non essendo il primogenito, Thutmose fece scolpire la Stele del Sogno, ritrovata tra le zampe della Sfinge, a Giza. Sulla stele è riportata la narrazione di come al giovane principe fosse apparso in sogno il dio Ra che lo avrebbe incaricato di salire al trono; nel testo Harmakis-Khepri-Ra-Atum afferma:
... guardami figlio mio, Duthmose; sono io tuo padre Harmakis-Khepri-Ra-Atum. Io ti assegnerò la mia regalità sulla terra dei viventi: tu porterai la corona bianca e la corona rossa sul trono di Geb....

Anche Thutmose IV, seguendo una tradizione iniziata con Thutmose I, venne allevato ed educato a Menfi.
Di questo sovrano conosciamo il nome di due Grandi Spose Reali: Nefertari e Iaret. Il suo successore Amenhotep III fu però figlio di una sposa secondaria, Mutemaia. Tra le altre sposò anche una figlia di Artatama I di Mitanni il cui nome potrebbe essere Mutemweye.
Nell'arco di tempo del regno, durato dieci anni, abbiamo notizie di campagne militari sul sempre instabile fronte siriano dove la pressione ittita andava sempre più aumentando.
Tra le altre opere edilizie realizzate da questo sovrano va ricordato l'innalzamento, a Karnak, di un grande obelisco di Thutmose III che giaceva ancora a terra. Attualmente questo monolito si trova a Roma in piazza San Giovanni in Laterano.
Altra opera fu il restauro della Sfinge e la costruzione di un muro perimetrale per difenderla dall'insabbiamento.
Thutmose venne sepolto nella tomba KV43 nella Valle dei Re, ma la sua mummia, come molte altre, venne ritrovata in quella di Amenhotep II (KV35).

Liste Reali[modifica | modifica wikitesto]

Nome Horo Lista di Abydos Lista di Saqqara Giuseppe Flavio anni di regno Sesto Africano anni di regno Eusebio di Cesarea anni di regno Altri nomi
Ka-nekhet tut-khau (nº72)
Hiero Ca1.svg
N5 mn L1
Z2
Hiero Ca2.svg

mn ḫpr w rˁ - Menkheperura
(nº53)
Hiero Ca1.svg
N5 mn L1
Z2
Hiero Ca2.svg

mn ḫpr w rˁ - Menkheperura
Thmosis 9 Tuthmosis 9 Tuthmosis 9 Thutmose IV

Titolatura[modifica | modifica wikitesto]

Titolo Traslitterazione Significato Nome Traslitterazione Lettura (italiano) Significato
G5
ḥr Horo
E1
D44
t G43 t N28
Z2
Srxtail.jpg
k3 nḫt twt ḫ՚w Kha nekhet tut khau
Toro possente, perfetto nell'apparizione
G16
nbty (nebti) Le due Signore
R11 R11 M23 t i i W19 t
U15
dd swt y mi tm
Costante nella regalità, come Atum
G8
ḥr nbw Horo d'oro
F12 s T16
D46
r
D44
T10
Z3 Z3 Z3
wsr ḫps dr pdt 9
Potente di spada,che respinge i 9 archi
M23
X1
L2
X1
nsw bjty Colui che regna
sul giunco
e sull'ape
Hiero Ca1.svg
N5 mn L1
Z2
Hiero Ca2.svg
mn ḫpr w r՚ Menkheperura Immutabile è la forma di Ra
G39 N5
 
s3 Rˁ Figlio di Ra
Hiero Ca1.svg
G26 F31 s
Hiero Ca2.svg
dhwt ms Dhutmose Thot lo ha generato

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Cimmino, Franco - Dizionario delle dinastie faraoniche - Bompiani, Milano 2003 - ISBN 88-452-5531-X
  • Gardiner, Alan - La civiltà egizia - Oxford University Press 1961 (Einaudi, Torino 1997) - ISBN 88-06-13913-4
  • Hayes, W.C. - Egitto: la politica interna da Thutmosis I alla morte di Amenophis III - Il Medio Oriente e l'Area Egea 1800 - 1380 a.C. circa II,1 - Cambridge University 1973 (Il Saggiatore, Milano 1975)
  • Wilson, John A. - Egitto - I Propilei volume I -Monaco di Baviera 1961 (Arnoldo Mondadori, Milano 1967)

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Signore dell'Alto e del Basso Egitto Successore Double crown.svg
Amenofi II 13971387 a.C. Amenofi III