Tirreni

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Tirreni (Dialetto attico: Τυρρηνοί - Turrhēnoi) o Tirseni (Ionico: Τυρσηνοί - Tursēnoi; Dorico: Τυρσανοί - Tursānoi[1]) è un esonimo usato dagli autori Greci per riferirsi a popoli non Greci.

È, inoltre, il nome con il quale i Greci chiamavano gli Etruschi. In base a quanto sosteneva lo storico greco Erodoto i Lidii, a causa di una carestia avrebbero lasciato l'Asia Minore per trasferirsi in Italia guidati da Tirreno, figlio del re Ati, dal quale avrebbero preso il nome.

Prime attestazioni del nome[modifica | modifica sorgente]

L'origine del nome è incerta. È conosciuto per essere stato usato da più autori greci, ma apparentemente non è di origine greca. È stato messo in relazione con tursis, altro prestito "mediterraneo" nel greco, con il significato di "torre". È stato anche messo in relazione con Tusci, l'esonimo latino per Etruschi, da Turs-ci.[2]

Le prime attestazioni si trovano nella Teogonia di Esiodo e nell'inno omerico a Dioniso.

Nella Teogonia di Esiodo:

« E Circe poi, la figlia del Sole che valica il Cielo, stretta d’amor con Ulisse dal cuor pazïente, die’ vita ad Agrio, e a Latino gagliardo e immune da pecca, e a Telègono, come dispose la diva Afrodite. E quelli [i figli di Circe], assai lontano, nel grembo dell’isola sacra, distesero l’impero su l’inclite genti tirrene[3] »

Nell'Inno omerico a Dioniso:

« E presto, nella solida nave, apparvero veloci, sul cupo mare, pirati Tirreni: li portava la sorte funesta.[4][5] »

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Henry Liddell e Robert Scott, Τυρσηνός in A Greek-English Lexicon, 1819.
  2. ^ Alfred Heubeck, Praegraeca: sprachliche Untersuchungen zum vorgriechisch-indogermanischen Substrat, (Erlangen) 1961:65f.
  3. ^ Esiodo, Teogonia 1015.
  4. ^ Inno omerico a Dioniso, vero 7f.
  5. ^ Traduzione di Cassola, da Inni omerici a cura di F. Cassola, Mondadori, 1975, 291 e segg.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]