Deir el-Bahari

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Coordinate: 25°44′18″N 32°36′28″E / 25.738333°N 32.607778°E25.738333; 32.607778 Deir el-Bahari (in arabo: دير البحري , Dayr al-baḥrī, il cui significato letterale è: Il monastero del nord) è un complesso di templi funerari egizi situato sulla riva occidentale del Nilo di fronte alla città di Luxor.

L'antico nome era Djeseru Djeseru che significa la "Santa delle Sante".[1]

Il più antico monumento eretto nel sito fu il tempio funerario di Montuhotep, sovrano della XI dinastia (Medio Regno). I principali monumenti sono i templi di Amenhotep I e di Hatshepsut risalenti al Nuovo Regno. Situata nelle immediate vicinanze è da annoverare anche la tomba identificata come DB320 ove vennero nascoste oltre decine di mummie reali per preservarle dall'azione dei violatori di tombe. Da annoverare anche la tomba di Senemut dalle importanti raffigurazioni astronomiche.[2]

Tempio funerario di Montuhotep II[modifica | modifica sorgente]

La struttura consiste di una rampa di accesso ad una terrazza su cui è eretto un edificio funerario, forse una piccola piramide o una semplice mastaba. Questo edificio è circondato da una sala colonnata. Dietro si apre una corte aperta, poi una sala ipostila, un tempio ed infine la tomba vera e propria.
Il pozzo ed il susseguente tunnel discendono per 150 m per terminare nella camera funebre che si trova a 45 metri di profondità rispetto al cortile. La camera funebre ospita un sarcofago che in origine ospitava la cassa lignea di Montuhotep II.

Tempio funerario di Hatshepsut[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Tempio funerario di Hatshepsut.

Il complesso funerario della regina Hatshepsut è quello di dimensioni maggiori ed anche quello meglio conservato.
Venne costruito demolendo il precedente tempio funerario di Amenofi I[3] e venne chiamato Djeser Djeseru ovvero "Il sublime dei sublimi". Punto centrale di questo edificio è una struttura colonnata progettata ed eretta da Senemut, principale collaboratore della regina. La costruzione si trova al culmine di una serie di terrazze che un tempo erano decorate da giardini ornati con le piante provenienti dalla terra di Punt in particolar modo con alberi di incenso.[3] Due cappelle dedicate ad Hathor e Anubi presentavano atri ipostili.

Tempio funerario di Thutmose III[modifica | modifica sorgente]

Il tempio funerario di Thutmose III è più piccolo dei precedenti, fu costruito a ridosso della scarpata integrandosi tra i due templi più grandi.[4] Scoperto di recente da una équipe polacca è stato ora interamente ricostruito.[5]

Immagini[modifica | modifica sorgente]

Attacco terroristico del '97[modifica | modifica sorgente]

Deir el-Bahari è stato luogo di uno dei più gravi attacchi terroristici nella storia dell'Egitto. Il 17 novembre del 1997 un gruppo armato fece irruzione nel tempio uccidendo 62 persone tra cui 58 turisti.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ *Margaret Bunson, Enciclopedia dell'antico Egitto, pag.74
  2. ^ *Edda Bresciani, Grande enciclopedia illustrata dell'antico Egitto, pag. 114
  3. ^ a b Guy Rachet, Dizionario Larousse della civiltà egizia, pag. 111
  4. ^ *Maurizio Damiano-Appia, Dizionario enciclopedico dell'antico Egitto e delle civiltà nubiane, pag.93
  5. ^ *Guy Rachet, Dizionario Larousse della civiltà egizia, pag. 112

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Margaret Bunson, Enciclopedia dell'antico Egitto, Fratelli Melita Editori, ISBN 88-403-7360-8
  • Maurizio Damiano-Appia, Dizionario enciclopedico dell'antico Egitto e delle civiltà nubiane, Mondadori, ISBN 88-7813-611-5
  • Edda Bresciani, Grande enciclopedia illustrata dell'antico Egitto, De Agostini, ISBN 88-418-2005-5
  • Guy Rachet, Dizionario Larousse della civiltà egizia, Gremese Editore, ISBN 88-8440-144-5
  • Paul Bahn, Dizionario Collins di archeologia, Gremese Editore, ISBN 88-7742-326-9
  • Mario Tosi, Dizionario enciclopedico delle divinità dell'antico Egitto, vol. II, Ananke, ISBN 88-7325-115-3


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