Testudines

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Testudines
Haeckel Chelonia.jpg
Kunstformen der Natur, Ernst Haeckel 1904
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Superphylum Deuterostomia
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Infraphylum Gnathostomata
Superclasse Tetrapoda
Classe Reptilia
Sottoclasse Anapsida
Ordine Testudines
Linnaeus, 1758
Sinonimi

Chelonia

Sottordini
« La tartaruga disse a Zeus: "Voglio una casa tutta per me, in modo che vi possa entrare solo chi dico io!". Zeus rispose: "Avrai una casa tutta tua, ma ci potrai entrare solo tu!" »
(Esopo)

L'ordine Testudines Linnaeus, 1758 o Chelonia comprende rettili comunemente noti come tartarughe o testuggini.

Più precisamente il termine tartaruga indica le tartarughe acquatiche (siano esse d'acqua dolce – come ad esempio gli Emydidae, con membrane di pelle tra gli artigli – o marine – con arti trasformati in pinne), carnivore e con carapace dal profilo basso; mentre si dice testuggine (dal latino testudo) qualunque specie sia adattata alla vita terrestre, erbivora, con possenti artigli e con carapace (generalmente) rialzato.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Le tartarughe possono essere di varie dimensioni: dai pochi centimetri ai 3 metri, e possono pesare fino a 750 chili[senza fonte]. Esse sono dotate di un guscio protettivo molto resistente: la parte superiore di questa "corazza" prende il nome di "carapace", mentre la parte inferiore prende il nome di "piastrone". Le tessere di carapace e piastrone sono chiamati scuti.
Esistono diverse specie adattate per diversi ambienti, per i fiumi e laghi (come la Emys orbicularis), per i mari (come la Caretta caretta) per la terra (come la Testudo hermanni).

Biologia[modifica | modifica wikitesto]

Le specie acquatiche sono onnivore, per lo più carnivore da giovani e con la crescita preferiscono i vegetali, si alimentano di pesce, lattuga, frutti di bosco (che non fermentano a differenza degli altri frutti durante la digestione), riescono a raggiungere gli 8 km/h, mentre le terrestri sono più erbivore con una dieta che varia dalla frutta ai cactus e riescono a raggiungere a malapena i 100 m/h (0,1 km/h, 3 cm/s).

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

Areale dell'ordine Testudines,
blu: tartarughe marine, nero: tartarughe terrestri

I testudinati sono diffusi in tutti i continenti e in tutti gli oceani eccetto in Antartide. 7 specie sono tartarughe marine, 241 specie sono tartarughe d'acqua dolce e infine 45 specie sono testuggini.[1]

Tassonomia[modifica | modifica wikitesto]

L'ordine comprende quattordici famiglie raggruppate in due sottordini:[2], ai quali vanno però aggiunti almeno altri due sottordini fossili, la cui sistematica interna non è stata ancora completamente chiarita:[3]

Sottordine Cryptodira

  • Superfamiglia Testudinoidea
  • Superfamiglia Trionychoidea
  • Superfamiglia Kinosternoidea

Sottordine Pleurodira

  • Superfamiglia Pelomedusoidea

Sottordine † Paracryptodira

Sottordine † Proganochelydia

Alcune specie[modifica | modifica wikitesto]

Mitologia[modifica | modifica wikitesto]

Nel Kurmapurana, un mito cosmogonico (purana, storia antica), la tartaruga, kurma, rappresenta il mondo: il cielo è la sua corazza ricurva, il corpo la terra.
Creata dal demiurgo Prajapati, divenne poi un avatar di Viṣṇu.

Nei media[modifica | modifica wikitesto]

  • Nel gioco di ruolo Dungeons&Dragons è presente un mostro marino chiamato testuggine dragona.
  • I Koopa e Bowser sono tartarughe che compaiono nei videogiochi della Nintendo Mario
  • Nel manga e anime Devilman, il demone Jinmen, uno dei principali antagonisti, ha l'aspetto di una mostruosa tartaruga.
  • Protagonisti di vari cartoni animati, fumetti e film sono le Tartarughe Ninja, quattro tartarughe che dopo essere state in contatto con un liquido radioattivo si trasformano in mutanti, allenate nell'arte ninja da il loro maestro Splinter, un ratto anch'esso vittima della mutazione.
  • I kaiju Kamoebas e Gamera, sono tartarughe giganti.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • La Tartaruga dello Yangtze, una delle specie dette dal guscio molle, è ridotta a soli 4 esemplari viventi, di cui una sola femmina. Fino ad ora i tentativi di farli riprodurre non hanno dato risultati positivi.
  • La tartaruga alligatore (Macrochelys temminckii) ha un'escrescenza rosa sulla lingua a forma di verme che usa per cacciare pesce.
  • Esistono delle tartarughe giganti: le più conosciute sono quelle delle Galapagos e delle Seychelles. Rimangono circa 15000 esemplari di esse. In media sono lunghe dai 2 ai 3 metri, alte 1 m e pesano più di 200 kg.
  • In realtà la distinzione tra tartarughe e testuggini non ha molto valore scientifico. Infatti tale distinzione può variare a seconda del posto, ad esempio in America si tende a chiamare testuggini gli esemplari di terra e d'acqua dolce, mentre le "vere" tartarughe sarebbero solo quelle marine, in Inghilterra invece si tende a chiamare tartarughe quelle acquatiche (di mare e non) e testuggini quelle di terra. Inoltre esiste anche un altro termine ovvero Terrapene (Terrapin in inglese), non molto usato in Italia ma che in altre parti del mondo indica determinate specie di tartarughe d'acqua dolce.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Jenni Bruce, Karen McGhee, Luba Vangelova, Richard Vogt, L'enciclopedia degli animali, Areagrouop Media, Milano, 2005
  2. ^ Order Testudines in The Reptile Database. URL consultato il 1º marzo 2012.
  3. ^ Testudines in Paleobiology Database. URL consultato il 14 dicembre 2013.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Jenni Bruce, Karen McGhee, Luba Vangelova, Richard Vogt, L'enciclopedia degli animali, Areagroup Media, Milano, 2005.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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