Cosmogonia

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Il termine cosmogonia deriva dal corrispondente greco κοσμογονία e significa "nascita del cosmo", ovvero "origine dell’universo". L'espressione in filosofia appare per la prima volta nel V secolo a.C. da parte di Leucippo, che firma una Grande cosmogonia da cui Democrito ricaverà la sua Piccola cosmogonia[1].

Alcuni ritengono che il mito della creazione influenzi l'atteggiamento degli uomini che vivono nella società che gli ha dato vita, anche se essi non vi credono. In tempi moderni, invece, con il termine cosmogonia si indica lo studio scientifico dell'origine ed evoluzione dell'universo, argomento di studio della cosmologia. Partendo dall'osservazione degli oggetti celesti più vicini e più conosciuti ed estendendo le ricerche a quelli lontani, le ricerche mirano a determinare il processo di formazione e l'età del pianeta Terra, la generazione del sistema solare, l'evoluzione del Sole e quella stellare, la formazione delle galassie ed il comportamento evolutivo dell'universo nel suo insieme.

La creazione secondo la scienza[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Cosmologia (astronomia) e Big Bang.

Secondo le attuali teorie scientifiche, l'Universo e la vita sono parte del succedersi di eventi dovuti a cause naturali. In effetti, in scienza non si parla mai di "creazione dell'Universo", nozione che implica l'azione di un essere soprannaturale "creante", ma piuttosto di "origine dell'Universo". Lo studio dell'origine dell'Universo è uno degli argomenti di ricerca della cosmologia.

La scienza in quanto tale studia solo i fenomeni osservabili, mentre la creazione dell'Universo è, per definizione, un evento irripetibile non osservabile direttamente. Tutto ciò che non può essere osservato o riscontrato (direttamente o indirettamente) è, per definizione, estraneo al campo della ricerca scientifica.[senza fonte] La capacità degli scienziati di analizzare eventi unici del passato remoto, come quello della creazione dell'universo, è limitata, perché questi non possono essere osservati direttamente e non sono ripetibili in laboratorio. La scienza può tuttavia misurare gli effetti di questi eventi (ad esempio la radiazione cosmica di microonde, il cosiddetto "eco del Big Bang") e interpretare queste osservazioni con degli strumenti scientifici. Dall'estrapolazione gli scienziati possono costruire un accurato quadro del passato. Secondo gli aderenti al naturalismo filosofico in questa maniera è possibile conoscere ogni elemento del passato, ma quest'idea non è universalmente accettata e alcuni propongono dei mezzi per conoscere il passato che vanno al di là della ricerca scientifica.

La continua ricerca scientifica e cosmogonica per capire l'origine dell'Universo si è arricchita, dal febbraio del 2009, di un significativo strumento scientifico localizzato nelle montagne svizzere, al confine con la Francia. In questa zona è situato il Large Hadron Collider (LHC), un acceleratore di particelle che ha, come compito fondamentale, quello di indagare sull'esistenza del bosone di Higgs, mattone fondamentale per la spiegazione quantistica dell'origine dell'Universo.

È invece definito da alcuni ricercatori di ispirazione religiosa "scienza della creazione" il tentativo di integrare la scienza e la fede abramica prendendo spunto dalle cause sovrannaturali della creazione descritte nella Bibbia nel Libro della Genesi e applicando il metodo scientifico nell'interpretazione dei fenomeni osservabili. Questo tentativo è tuttavia considerato pseudoscienza dalla comunità scientifica qualora non recepisca ed applichi il metodo sperimentale proprio.

La creazione secondo le religioni[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Creazione (teologia) e Mito cosmogonico.

La variante mitico-religiosa di cosmogonia si connota come "narrazione della creazione" (dal greco kósmos, mondo e génésthai, nascere), a volte definito mito delle origini è la leggenda, il racconto, lo studio di come si sia generato l'universo. Le variante cosmogoniche in senso mitico sono numerosissime, concernendo ogni cultura arcaica ed antica, ben documentate in etnologia e antropologia culturale.

Nei tempi antichi il termine cosmogonia era correlato prevalentemente con la mitologia. In quasi tutte le società e culture è esistita una narrazione mitologica dell'origine dell'universo e dell'essere umano, spiegabile con la necessità dell'uomo di trovare una risposta a domande del tipo "chi ha fatto il mondo?" o "da dove veniamo?".

Questi miti possono essere fra loro molto differenti, concernendo diverse visioni del mondo, ma anche con relativi trasferimenti da cultura a cultura. Infatti alcuni miti fanno nascere il mondo dalle lotte intestine tra le divinità, altri affidano la creazione ad un'unica divinità che fa nascere il creato dal nulla mentre, per altri ancora, la Terra e tutto ciò che ci circonda sarebbero fuoriusciti da un uovo cosmico primordiale. In ognuno di questi miti, le varie società e le varie culture hanno inserito gli elementi e le metafore che ritenevano più rappresentativi della loro concezione del mondo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Atomisti antichi a cura di M.Andolfo (sulla base di Diels-Kranz), Bompiani 2001, pp.94-149

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