Vulcano (astronomia)

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Vulcano è un ipotetico pianeta del sistema solare la cui orbita sarebbe interna a quella di Mercurio, ipotizzato dal matematico Urbain Le Verrier nel 1859[1] per spiegare alcune anomalie del moto di Mercurio (rispetto alle previsioni della legge di gravitazione universale di Newton). Le Verrier aveva applicato pochi anni prima lo stesso metodo ai pianeti esterni, "scoprendo" in modo sensazionale il pianeta Nettuno senza aver bisogno di vederlo.

Tuttavia le perturbazioni dell'orbita di Mercurio, a differenza di quelle di Urano, non erano dovute alla presenza di un pianeta: esse furono in seguito riconosciute come effetti della relatività generale elaborata da Albert Einstein nel 1915, che considerò la corretta previsione della precessione del perielio di Mercurio come l'evidenza principale a supporto della sua teoria.

Nel mezzo secolo trascorso tra l'ipotesi di Le Verrier e la smentita di Einstein i falsi allarmi si susseguirono continuamente, a causa delle grandi difficoltà nelle osservazioni: la ridotta distanza angolare dal Sole costringe ad effettuare le osservazioni praticamente di giorno. I falsi avvistamenti furono compiuti tanto da astronomi professionisti che da dilettanti che osservarono macchie solari scambiandole per il pianeta in transito.

Il nome Vulcano, inventato da Le Verrier, rimane come nome tradizionale di quasi ogni corpo ipotizzato all'interno dell'orbita di Mercurio, pianeta o meno.

Qualcuno ipotizza che anziché un pianeta potrebbero esserci tra Mercurio e il Sole alcuni asteroidi, chiamati vulcanoidi, ma tali corpi finora non sono stati mai osservati.

Fantascienza[modifica | modifica sorgente]

Vulcano fu visitato con l'immaginazione nel romanzo A Thousand Years Hence (1882) di Nunsowe Green.[2]

Vulcano (nell'originale inglese Vulcan) è anche il nome, nella serie televisiva di fantascienza Star Trek, del pianeta d'origine della specie umanoide dei Vulcaniani, a cui appartengono il sig. Spock, Tuvok e T'Pol. Tale pianeta immaginario è però situato in un altro sistema solare (probabilmente 40 Eridani A come suggerito dallo stesso ideatore della serie Gene Roddenberry).

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ U. Le Verrier (1859), Lettre de M. Le Verrier à M. Faye sur la théorie de Mercure et sur le mouvement du périhélie de cette planète, Comptes rendus hebdomadaires des séances de l'Académie des sciences (Paris), vol. 49 (1859), pp. 379–383.
  2. ^ (EN) Nunsowe Green, A Thousand Years Hence, 1882. URL consultato il 16-09-2009.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • (EN) Richard Baum, William Sheehan, In Search of Planet Vulcan, New York, Plenum Press, 1997, ISBN 0-306-45567-6.
  • (EN) William R. Corliss, Mysterious Universe: A handbook of astronomical anomalies, Sourcebook Project, 1979, ISBN 0-915554-05-4.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

  • Paul Schlyter, Pianeti Ipotetici, Astrofili trentini. URL consultato il 18-09-2009.
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