Chelydra serpentina
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Chelydra serpentina |
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| Stato di conservazione | |||
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| Classificazione scientifica | |||
| Dominio | Eukaryota | ||
| Regno | Animalia | ||
| Phylum | Chordata | ||
| Subphylum | Vertebrata | ||
| Infraphylum | Gnathostomata | ||
| Classe | Reptilia | ||
| Sottoclasse | Anapsida | ||
| Ordine | Testudines | ||
| Famiglia | Chelydridae | ||
| Genere | Chelydra | ||
| Specie | Ch. serpentina | ||
| Nomenclatura binomiale | |||
| Chelydra serpentina Linnaeus, 1758 |
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| Sinonimi | |||
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Chelydra osceola, Testudo serpentina |
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La Chelydra serpentina (Linnaeus, 1758) o tartaruga azzannatrice è una tartaruga appartenente alla famiglia delle Chelydridae.
Indice |
[modifica] Descrizione
La Chelydra serpentina è una delle tartarughe d'acqua dolce più grandi insieme alla Tartaruga Alligatore.Il suo carapace può raggiungere i 50 cm anche se in genere arriva a circa 25 cm.Il peso varia dai 4,5 ai 6 kg,ma alcuni esemplari allevati in cattività sono arrivati a pesare ben 34 kg.Ha un corpo robusto,il carapace increspato (più evidente negli esemplari giovani) e una lunga coda.L'apparato muscolare è ben sviluppato,in particolare quello del collo,che permette di sferrare abili morsi dai movimenti che ricordano quelli di un serpente (da qui deriva "serpentina").
[modifica] Distribuzione e habitat
Comune in Nordamerica, l'area di diffusione di questa temibile tartaruga va dal Canada sino all'Ecuador e dalle coste atlantiche fino alle Montagne Rocciose.
Predilige acque stagnanti o a corso lento con fondo melmoso e ricche di vegetazione. È possibile trovarla anche in laghi, fiumi e paludi.
In progressiva diffusione anche in Europa per i rilasci effettuati da incauti acquirenti, che, a dispetto delle leggi che quasi ovunque ne vietano la commercializzazione, comprano giovani esemplari che abbandonano quando la crescita rende gli animali ingombranti e difficili da mantenere. Nel giugno 2009 un esemplare vivo di circa 10 kg è stato catturato sulle rive del Po a Canaro[2]. Nel mese di marzo del 2011, un esemplare di circa 20 Kg è stato catturato ad Anguillara (RM)[3] Un esemplare di circa 70 cm del peso di 20 kg è stato trovato il 27 agosto 2010 dalla Guardia Forestale nel Lazio, ai confini del Parco Nazionale del Circeo nei pressi di Pontinia (provincia di Latina)[4] Un esemplare di circa 5 kg è stato trovato l'8 maggio 2011 in località "Noce Alta", nel comune di Perdifumo (SA), dal gestore di un'azienda agricola[5]. È lecito ipotizzare che tali animali, comprati quando cuccioli, una volta cresciuti, siano stati abbandonati nei canali dell'Agro Pontino ed abbiano creato una piccola comunità.
[modifica] Biologia
È aggressiva quando fuori dall'acqua. Passa la maggior parte del tempo immersa nutrendosi di pesci, anfibi, rettili e piante.
L'accoppiamento della C. serpentina avviene da aprile a novembre, poiché d'inverno cade in letargo.
[modifica] Sottospecie
- Chelydra serpentina serpentina
- Chelydra serpentina osceola
- Chelydra serpentina rossignonii
- Chelydra serpentina acutirostris
[modifica] Note
- ^ Chelydra serpentina. In: IUCN 2010. IUCN Red List of Threatened Species. Versione 2010.1
- ^ «Rovigo, tartaruga azzannatrice sul Po». Corriere del Veneto, 23-6-2009. URL consultato in data 8-11-2010.
- ^ http://www.corriere.it/animali/11_marzo_16/tartaruga-azzannatrice-salvata-anguillara_21d3f7a8-4fd9-11e0-acff-d18cea4068c4.shtml
- ^ Foto del giorno. 28-8-2010. URL consultato il 8-11-2010.
- ^ http://www.infocilento.it/notizie/Cilento_Perdifumo-ritrovato-esemplare-di-tartaruga-azzannatrice_10670.html
[modifica] Bibliografia
- Steyermark A.C., Finkler M.S., Brooks R.J., Biology of the snapping turtle (Chelydra serpentina), Johns Hopkins University Press, 2008.
[modifica] Altri progetti
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