Teshub

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Teshub (altresì scritto Teshup) era il dio urrita del cielo e della tempesta. Era discendente dall'Hattico Taru ed era affine al dio ittita Tarhun (in luvio: Tarhunt) è anche da notare la somiglianza col dio Celtico Taranis. È raffigurato mentre tiene un triplo fulmine come arma, solitamente un'ascia (spesso bipenne) o una mazza ferrata. Il toro sacro comune in tutta l'Anatolia era l'animale che lo identificava, rappresentato dalla sua corona cornuta o dai suoi destrieri Seri e Hurri, che conducevano il carro da guerra o lo trasportavano sul loro dorso. Nello schema urrita, viene equiparato con Hebat la dea madre; negli ittiti, con la dea del sole Arinna. Tutti questi sono culti molto antichi che possono essere fatti discendere sostanzialmente dal dio toro e dalla dea madre adorati a Çatalhöyük nel Neolitico. Alcuni miti parlano anche del suo conflitto con la creatura del mare (forse un serpente) Hedammu. Il figlio di Teshub era Sarruma.

Teshub è simile alla divinità vedica Indra.

Il mito urrita dell'origine di Teshub, narrante che egli venne concepito quando il dio Kumarbi morse e inghiottì i genitali di suo padre Anu è probabilmente l'ispirazione della storia di Urano, Crono, e Zeus, che è raccontata nella Teogonia di Esiodo.

Il dio della tempesta Teshub
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