Peribsen
| Peribsen | |
|---|---|
Stele di Peribsen |
|
| Re dell'Alto e Basso Egitto | |
| In carica | Periodo arcaico |
| Incoronazione | 2780 a.C. (±100 anni) |
| Predecessore | Sekhemieb-Perenmaat |
| Successore | Aaka |
| Morte | 2780 a.C. (±100 anni) |
| Dinastia | II dinastia egizia |
Peribsen (anche Seth Peribsen) è stato un faraone della II dinastia egizia.
Indice |
Biografia [modifica]
Nessuna delle fonti "storiche" a nostra disposizione, liste reali di Abydos e Saqqara, Canone reale di Torino, epitomatori di Manetone, cita questo sovrano. Anche la Pietra di Palermo è rotta in questo punto.
Peribsen è conosciuto solamente attraverso i reperti provenienti da Abydos: alcuni sigilli e frammenti di vasellame.
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pr ib s n - Peribsen (Speranza di tutti i cuori)
Altri reperti, relativi a questo sovrano, sono stati rinvenuti ad Elefantina.
Tra gli studiosi non vi è concordanza nel determinare quale relazione vi sia tra Peribsen e Sekhemieb-Perenmaat; per alcuni questi è un predecessore di Peribsen, per altri il suo successore; secondo altri si tratta dello stesso sovrano salito al trono come Horo Sekhemib e che avrebbe poi cambiato il nome in Seth Peribsen. Allo stato attuale delle conoscenze non vi sono prove tali da permettere di scegliere tra una di queste teorie anche se il ritrovamento della tomba di Peribsen (tomba P della necropoli di Abydos) ma non di quella di Sekhemib potrebbe far pendere la bilancia in favore della teoria che li vede come un unico sovrano.
Durante il suo regno potrebbe aver avuto luogo una rivolta nelle province più settentrionali (Basso Egitto), rivolta che potrebbe aver avuto come conseguenza lo spostamento ad Abydos della capitale e la sostituzione del culto di Horo come protettore del sovrano con il culto di Seth.
È possibile che proprio per questa scelta religiosa e politica, il confronto tra i due dei è legato al confronto tra Alto e Basso Egitto, di questo sovrano ne abbia provocato la damnatio memoriae che lo ha cancellato da tutti i documenti disponibili.
Comunque durante la IV dinastia il culto di Peribsen era ancora vivo a Giza.
Quello che è possibile ipotizzare è che il periodo che va dalla morte di Ninetjer fino all'ascesa al trono di Khasekhemwy (probabilmente ultimo sovrano della II dinastia) sia stato caratterizzato da rivolgimenti nella religione e forse anche da divisioni dell'Egitto che perdette, almeno per un breve periodo, la sua unitarietà.
Bibliografia [modifica]
- Gardiner, Martin - La civiltà egizia - Oxford University Press 1961 (Einaudi, Torino 1997) - ISBN 88-06-13913-4
Altri progetti [modifica]
Collegamenti esterni [modifica]
- (EN) http://www.digitalegypt.ucl.ac.uk//Welcome.html
- (EN) http://www.ancient-egypt.org/index.html
- (EN) http://xoomer.virgilio.it/francescoraf/index.htm
- (DE) http://www.eglyphica.de/egpharaonen
| Predecessore | Signore dell'Alto e del Basso Egitto | Successore | |
|---|---|---|---|
| Sened | XXVII secolo a.C. | Sekhemieb-Perenmaat |
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