Oxaflozan

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L'oxaflozano è un antidepressivo che differisce sul piano chimico sia dai triciclici che dagli inibitori delle MAO. Agisce principalmente sui recettori serotoninergici, comportandosi come agonista. È privo di effetti anticolinergici e simpaticolitici, non manifesta azione sull'appetito né tossicità miocardica.

Il farmaco viene rapidamente assorbito dal tratto gastrointestinale e velocemente biotrasformato. Nelle urine si ritrova principalmente sotto forma di metabolita N-dealchilato.

La DL50 nel topo è di 365-420 mg/kg per via orale e 80-90 mg/kg per endovena.

L'oxaflozano cloridrato viene impiegato negli stati depressivi, in particolare nei soggetti reattivi.

La dose media orale è di 15-30 mg al giorno; la metà per i bambini. Nei soggetti anziani la dose iniziale giornaliera consigliata è di 7,5 mg al giorno. La posologia può essere aumentata in maniera progressiva fino ad ottenere l'efficacia richiesta.

Possono comparire sonnolenza e affaticabilità degli arti inferiori, soprattutto all'inizio del trattamento. Occasionalmente possono insorgere xerostomia, cefalea e ipotensione ortostatica. Poiché il farmaco causa sonnolenza, durante il periodo di trattamento è sconsigliata la guida di autoveicoli e l'utilizzo di macchinari pericolosi.

Il farmaco è sconsigliato in caso di insufficienza renale. I pazienti con tendenza suicida devono essere attentamente sorvegliati nei primi giorni di trattamento. È bene sospendere la somministrazione di oxaflozano 48 ore prima di un'anestesia generale.

Un assorbimento massivo di farmaco può condurre a coma leggero. Non sono stati segnalati casi di cardiotossicità. Si raccomanda la messa in atto di una diuresi osmotica. I sintomi generalmente si attenuano nel giro di 10 ore.

L'oxaflozano non deve essere associato con inibitori delle MAO: nel caso di un cambiamento della terapia è bene sospendere il farmaco almeno 15 giorni prima. L'oxaflozano potenzia gli effetti dell'etanolo, dei barbiturici, degli antidepressivi triciclici, degli anoressanti o di altri deprimenti del sistema nervoso centrale. L'oxaflozano può inibire l'effetto antiipertensivo della guanetidina. La soluzione orale del farmaco non deve essere associata a disulfiram o a prodotti ad effetto disulfiram-simile a causa della presenza di alcol nella formulazione.

Bibliografia ­[modifica | modifica wikitesto]

  • J. Hache et al., Thérapie, 1974, pp. 29, 81;
  • M. Constantin, J.F. Pognat, Arzneimittel-Forschung, 1979, pp. 29, 109;
  • A. Rascol et al., Thérapie, 1974, pp. 29, 95.