Evangelion (Neon Genesis Evangelion)

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L'Eva-01 nella sigla iniziale dell'anime Neon Genesis Evangelion.

Le macchine da combattimento umanoidi multifunzione Evangelion (汎用人型決戦兵器 人造人間エヴァンゲリオン Hanyō jin gata kessen heiki jinzō ningen Evangerion?) — anche chiamate semplicemente Evangelion o Eva — sono creature antropomorfe giganti da combattimento che compaiono nell'anime e nel manga di Neon Genesis Evangelion e nelle opere da esso derivate.

Gli Evangelion sono stati creati grazie agli studi di ingegneria genetica di Yui Ikari sponsorizzati dalla SEELE, l'organizzazione segreta che mira a portare a termine il "Progetto per il perfezionamento dell'uomo", al fine di contrastare gli attacchi degli Angeli. Sono entità organiche, in quanto possiedono ossa, muscoli e sistema nervoso, e la loro composizione è il risultato di esperimenti effettuati su Lilith e Adam, i primi due Angeli.

Creazione e sviluppo[modifica | modifica wikitesto]

Il regista Hideaki Anno ha affermato in un'intervista che per il design degli Eva (che ha curato insieme a Ikuto Yamashita[1]) ha voluto dare un «aspetto moderno», ed è stato ispirato dai demoni giapponesi, gli oni[2]. Il loro aspetto, infatti, ha una natura più umano-demoniaca che prettamente robotica:

(EN)

« There's a monster in Japan called the Oni; it has two horns sticking out of its head and the overall image of the Eva is based on that. I also wanted to give the impression that beneath this "robot monster" image is not so much a robot, but a giant human. »

(IT)

« C'è un mostro in Giappone chiamato "oni", ha due corna che sporgono dalla testa e l'immagine generale degli EVA è basata su di esso. Volevo anche dare l'impressione che al di sotto di quest'immagine di un "mostro robotico" si celasse non tanto un mecha, quanto un gigante umano. »

(Hideaki Anno[3])
Una stampa giapponese di Katsushika Hokusai raffigurante due oni, figure mitologiche da cui Anno è stato ispirato per il design degli Eva.

Lo stesso Anno, ha affermato in un'altra occasione di aver scelto il nome Evangelion per le macchine da combattimento perché «suona complicato»[4][5]. Inoltre, il nome deriva dalla parola "Eva", l'omonima moglie di Adamo nell'Antico Testamento, e "Evangel", ovvero "vangelo"[6].

Il regista incaricò Yamashita di creare «l'immagine di un demone», ed egli stesso li ha definiti come dei giganti «appena sotto il controllo del genere umano». L'immagine che Yamashita ebbe per il loro design concept era quella della favola I viaggi di Gulliver[7]. Tuttavia, fin da quando i disegni furono consegnati, il design degli Eva ha suscitato scalpore, anche tra lo stesso personale di Evangelion, e vi erano sia pareri positivi che negativi a riguardo[8]. A quanto detto da Yasuhiro Takeda, uno dei fondatori dello studio Gainax, il design degli Eva causò diversi problemi durante la fase di produzione di Evangelion. Quando un certo Otsuki, membro della King Records ed amico personale di Anno, presentò il progetto di Evangelion ad una società di giocattoli, gli dissero che un robot con un design del genere non avrebbe mai potuto vendere, poiché le gambe erano «troppo magre»[9].

Nelle fasi iniziali di progettazione, Anno ha dichiarato che con le recenti produzioni anime di genere mecha, ci sono stati molti casi di produttori di giocattoli che nella fase di progettazione del design dei robot, fanno in modo che quest'ultimi possano essere prodotti sotto forma di giocattoli. In contrasto, Anno ha affermato di non volere «alcuna interferenza» per via di ciò, e per questo ha progettato un robot che non può essere intenzionalmente prodotto sotto forma di giocattolo[10]. In particolare, secondo il regista sarebbe stato una buona cosa lanciare in onda un anime mecha «che non è sponsorizzato da una società di giocattoli»[11].

Il character designer della serie, Yoshiyuki Sadamoto, guardando un programma sull'emittente televisiva giapponese NHK, venne a conoscenza del nervo A-10, e riferì ad Anno l'idea che gli venne in mente in quel momento, ovvero: «La madre morta è all'interno del robot, che è gestito da un legame mentale/psichico con il bambino. Inoltre, i rapporti genitore-figlio sono dissecati/tesi a causa della morte della madre in giovane età»[12]. Il design degli Eva inoltre, potrebbe essere stato influenzato dall'anime Devilman di Gō Nagai[13]. Anno, in un'intervista, ha ammesso di essersi effettivamente ispirato a Devilman:

« Penso che ciò che noi chiamiamo "potere" sia qualcosa di veramente spaventoso. Così, quando doveva essere progettato il design [dell'Eva], ho particolarmente insistito sul suo aspetto spaventoso. Sarebbe l'ideale se i bambini piangessero guardando un solo episodio [di Evangelion]. [..] Perciò, Devilman era un modello perfetto. »

L'Eva ha anche molti punti in comune con Mazinger Z. Anche il Mazinger ha infatti un volto demoniaco "spaventoso"[14].

Rebuild of Evangelion[modifica | modifica wikitesto]

Per il film Evangelion: 1.0 You Are (Not) Alone, Ikuto Yamashita è stato influente per quanto riguarda i colori delle unità Eva e loro nuove armi. A quanto sostenuto da quest'ultimo, le nuove combinazioni di colori che gli Eva hanno nella pellicola non sono in realtà del tutto nuove, affermando che: «Questi sono i colori che ho usato più di dieci anni fa, quando ho disegnato gli Eva»[15]. Invece, l'intero arsenale degli Eva fu completamente ridisegnato, comprese armi quali la Positron Rifle e la Progressive Knife. Secondo Yamashita, durante la realizzazione della serie TV, Anno aveva intenzione di realizzare le apparecchiature degli Eva come armi realmente esistenti ingrandite in «scala Eva». Per il film invece, ha chiesto fondamentalmente a Yamashita di renderle diverse da quelle usate precedentemente[16].

Serie originale[modifica | modifica wikitesto]

Costruite in 14 lunghi anni al costo di enormi spese, gli Evangelion sono le le macchine da combattimento umanoidi multifunzione risolutive. La loro costruzione è stata sviluppata in assoluta segretezza dall'Organizzazione Nerv, e il relativo funzionamento è nelle mani di quest'ultima. I piloti sono limitati a ragazzi e ragazze quattordicenni. Gli Evangelion si attivano inserendo la cabina di pilotaggio cilindrica, l'Entry Plug, nella zona del midollo spinale e tramite il collegamento dei nervi, in particolar modo quello A10[17]. Gli Evangelion funzionano ricevendo energia da uno speciale cavo di alimentazione chiamato "Umbilical Cable". In caso di emergenza, la macchina in questione è in grado di scollegare il cavo d'alimentazione e operare tramite la sua batteria interna. Tuttavia, tale periodo di funzionamento è estremamente breve, consentendo movimenti solo per un minuto, e al massimo 5 minuti utilizzando la modalità di risparmio energetico. Inoltre, una delle loro maggiori peculiarità è la capacità di neutralizzare un AT Field, potere che gli altri armamenti esistenti non possiedono. Tale peculiarità è il motivo per il quale gli Eva sono le uniche armi in grado di distruggere gli Angeli[18].

Viene suggerito durante la serie che gli Eva rappresentano una figura materna, sia letteralmente che simbolicamente, come si evince dal nome "Eva", dal nome dei piloti (i "children"), e dagli Umbilical Cable[19]. In particolare, l'inserimento di Shinji nello 01 sembra essere una sorta di "ritorno al grembo materno" freudiano[20][21], e il liquido che va a riempire la cabina di pilotaggio è simile al liquido amniotico. Inoltre, il nome dei soggetti qualificati a pilotare gli Eva, "children", può significare "feto"[6].

Il principale nervo di sincronizzazione nel sistema di interfaccia neurale degli Evangelion, il nervo A-10, è associato a funzioni cerebrali come la memoria, la conoscenza, e l’esecuzione dei movimenti, e ad emozioni come ansia, paura, felicità e piacere. Inoltre, si dice che giochi un ruolo importante per l’affetto tra genitore e figlio, e tra amanti[6][22]. In particolar modo, secondo il character designer della serie, Yoshiyuki Sadamoto[23]:

« Sul pavimento del mesencefalo vi è l’area tegmentale ventrale, che i neurobiologi chiamano regione A10. [...] [In quest'area] vengono elaborate alcune emozioni, come ad esempio i pensieri di due amanti – o di un genitore e un bambino. Ed è la sincronizzazione dei fili e dei fasci dell’A10 che unisce gli Eva e i piloti; per diventare una cosa sola, per combattere. In altre parole, il potere dell’amore guida quest’arma di distruzione di massa. »

Esperimenti[modifica | modifica wikitesto]

Vennero realizzati molti esperimenti per realizzare unità Evangelion operative, che si conclusero come fallimenti: i risultati sono stati scartati e accantonati in un luogo chiamato da Ritsuko Akagi "cimitero degli Eva", localizzato nel Terminal Dogma[24].

Unità 00[modifica | modifica wikitesto]

L'Unità 00 (零号機 Zerogōki?), designato come "Prototype", è il primo Eva ad essere stato sviluppato. Si differenzia dall'Eva-01 per la testa e le spalle, ma non ci sono reali differenze in termini di prestazioni. Il pilota assegnato è il First Children Rei Ayanami, i suoi colori sono arancio, rosso, nero e bianco, e tra le sue armi possiede anche uno scudo di titanio[25]. Inizialmente di colore arancione, dopo essere stata gravemente danneggiata durante la lotta contro l'Angelo Ramiel, viene dotata di spallacci come gli altri Eva e viene ridipinta di blu[26]. In Rebuild of Evangelion, l'Eva 00 possiede un ulteriore differente schema cromatico.[16]

Unità 01[modifica | modifica wikitesto]

L'Unità 01 (初号機 Shogōki?), il "Test Type", è il primo Eva ad essere utilizzato in un combattimento reale, ed il secondo Eva costruito nel quartier generale della Nerv, dopo l'Eva 00. Sebbene giochi un ruolo principale nelle battaglie contro gli Angeli, spesso esibisce diversi fenomeni inspiegabili, come andare in berserk, attivarsi senza l'Entry Plug inserita, rimanere attivo oltre il tempo limite di operatività, ecc. Nella battaglia contro il 14° Angelo, divorandolo ottenne direttamente un motore S². Il suo pilota dedicato è il Third Children, Shinji Ikari. Pare che l'anima di sua madre, Yui Ikari, sia stata fatta risiedere all'interno dell'Eva 01. Inoltre il corpo fisico dell'Eva 01 sembra creato a partire da Lilith. Per questo motivo, quando la Lancia di Longinus andò perduta, l'Eva 01 divenne il solo sostituto di Lilith come mezzo per il Perfezionamento[27].

I suoi colori sono il porpora, il verde, l'arancione, e il nero[28].

Production Model[modifica | modifica wikitesto]

Unità 02[modifica | modifica wikitesto]

L'Unità 02 (弐号機 Nigōki?) è stata progettata in Giappone, dove sono stati fabbricati i suoi componenti, ma i testi di assemblaggio e di attivazione finali sono stati effettuati in Germania. Lo 02 è il primo Eva ad essere stato costruito per il combattimento effettivo, e dispone di varie attrezzature migliorate con il suo Progressive Knife. La sua prima esperienza di combattimento effettivo si è svolta combattendo Gaghiel sull'Oceano Pacifico, ed è stato successivamente posizionato al quartier generale della Nerv per intercettare gli Angeli e la difesa di Neo Tokyo-3 assieme alle Unità 01 e 00. Il pilota designato per quest'unità è il Second Children Asuka Soryu Langley, addestrata in Germania, ma il crollo del suo tasso di sincronia l'ha poi resa incapace di pilotarlo. Il suo colore è il rosso fiammante[6][29].

Sembra che l'anima della madre di Asuka, Kyoko Soryu Zeppelin, sia stata fatta risiedere all'interno dell'Eva 02[27].

Unità 03[modifica | modifica wikitesto]

L'Unità 03 (参号機 Sangōki?) è il Production Model costruito presso la prima filiale statunitense della Nerv. La sua colorazione è blu scuro. Dopo la perdita della seconda divisione della Nerv, il governo degli Stati Uniti ha frettolosamente deciso di trasferire il comando dell'Eva-03 in Giappone, e l'Unità in questione è stata trasportata per via aerea. Tuttavia, sembra che durante tale trasporto dell'Unità-03 ha permesso l'intrusione del 13° Angelo, Bardiel. Dopo l'arrivo in Giappone, l'Angelo ha preso il controllo di quest'unità durante l'esperimento di attivazione svoltosi a Matsushiro, e lo 03 è stato successivamente identificato come Angelo dall'Eva-01. Il Fourth Children, Toji Suzuhara, che in quel momento stava pilotando l'Eva, ha perso parte di una sua gamba, ma è stato salvato altrimenti illeso[6].

Unità 04[modifica | modifica wikitesto]

L'Unità 04 (四号機 Yongōki?) è un Eva, mai apparso direttamente nell'anime, scomparso assieme alle relative installazioni in un raggio di 89 chilometri, in un incidente verificatosi durante l'esperimento di installazione dell'Elemento S². Le presunte cause vanno da una grave insufficienza qualitativa dei materiali a un errore nel progetto iniziale, ed è plausibile anche l'ipotesi di un sabotaggio. Probabilmente, nell'occasione tutto è stato "ingoiato" in un mare di Dirac[30].

Unità 05-13: Mass Production Model[modifica | modifica wikitesto]

La Serie Eva (エヴァシリーズ Evashirīzu?) è costituita dalle nove unità Eva (dall'Eva 05 all'Eva 13) costruite in varie filiali della Nerv. Contrariamente alle unità Eva precedenti, queste sono sotto il comando della Seele anziché della Nerv. Equipaggiate con il motore S², esse hanno un tempo di attività infinito e quindi non necessitano di Umbilical Cable. Hanno anche ali retrattili sul dorso che permettono loro di volare. Per completare il Progetto per il Perfezionamento dell'Uomo la Seele le impiega nella battaglia contro la Nerv, e in gruppo distruggono l'Eva 02[27].

Unità provvisoria 05[modifica | modifica wikitesto]

L'Unità provvisoria 05 (仮設五号機 Kasetsu Gogōki?) è una unità provvisoria mantenuta in standby nella base Bhetany della NERV in Nevada. Quando questa viene attaccata dal terzo angelo la macchina viene attivata per la prima volta pilotata da Mari Illustrious Makinami. Pur riportando ingenti danni, la ragazza riuscirà ad avere la meglio sull'angelo, ma ciò nonostante l'unità verrà persa a causa del programma di autodistruzione attivato da Ryōji Kaji come atto di sabotaggio, cosa che causerà lo screditamento della pilota, accusata di negligenza.

L'Eva-05 costituisce una unità unica nel suo genere. Mentre le altre unità Evangelion infatti sono dotate di un corpo umanoide quasi completamente organico, lo 05 si presenta prevalentemente meccanico. Innanzitutto esso è privo di arti naturali, quelli inferiori sono sostituiti da una struttura caratterizzata da 4 gambe meccaniche dotate di ruote nonché da un propulsore a reazione in grado di permettere all'unità di volare e, similmente, anche le braccia sono meccaniche ed al posto delle mani hanno due grandi pinze. Anche il sistema di alimentazione è differente: mentre le altre unità Eva ricorrono all'Umbilical Cable, esso è dotato di un sistema di alimentazione simile a quello utilizzato dalle moderne locomotive elettriche[31]. Tali caratteristiche, unite al fatto che il pilota è dotato di una Entry Plug superata e che l'armamento dell'Eva è limitato ad una semplice lancia fanno supporre che esso sia un modello sperimentale.

Unità Mark.06[modifica | modifica wikitesto]

L'Unità Mark.06 (マークシックス Mākushikkusu?) è apparsa per la prima volta nel film Evangelion: 1.0 You Are (Not) Alone, durante il quale viene mostrato ancora incompleto sulla base lunare Tabgha della NERV e, in tale occasione si può notare come il suo aspetto sia molto simile a quello di Lilith e, una volta ultimato, esso appare estremamente simile allo 01. Quando lo osservarono Gendo Ikari e Kozo Fuyutsuki affermarono che il metodo di costruzione adottato era insolito, mentre Lorenz Keel si riferisce ad esso come "Il vero Evangelion". Esso viene attivato durante il film Evangelion: 2.0 You Can (Not) Advance, alla fine del quale Kaworu Nagisa lo usa per arrestare il Third Impact innescato dal risveglio dello 01.

Unità 08[modifica | modifica wikitesto]

L'Unità 08 (八号機 Hachigōki?) appare solo nel trailer del terzo film Evangelion: 3.0 You Can (Not) Redo, nel quale Misato Katsuragi accenna al suo risveglio. È di colore rosa.

Unità 13[modifica | modifica wikitesto]

Eva che compare in Evangelion: 3.0 You Can (Not) Redo, simile all'Unità-01 per diversi aspetti.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (JA) Scheda ufficiale dell'anime. URL consultato il 23 agosto 2013 (archiviato dall'url originale il 19 ottobre 1996).
  2. ^ (FR) Pierre Giner, Interview - Hideaki Anno in AnimeLand, nº 32, maggio 1997, p. 21.
  3. ^ (EN) Amos Wong, Interview with Hideaki Anno, director of Neon Genesis Evangelion in Aerial Magazine, gennaio 1998. URL consultato il 25 giugno 2013.
  4. ^ (EN) Hideaki Anno Talks to Kids, Anime News Network. URL consultato il 5 luglio 2013.
  5. ^ Hideaki Anno (Evangelion) parla ai bambini!, Animeclick.it, 14 maggio 2007. URL consultato il 4 novembre 2014.
  6. ^ a b c d e (JA) Terminology in Death & Rebirth Program Book (Special Edition), GAINAX, 1997. URL consultato il 1° ottobre 2014.
  7. ^ Cavallaro, p. 57
  8. ^ (EN) Ikuto Yamashita, The design concept is "Enormous Power Restrained" in Neon Genesis Evangelion, vol. 1, Viz Media, 1998, ISBN 1-56931-294-X.
  9. ^ (EN) Yasuhiro Takeda, Shinseiki Evangelion in The Notenki Memoirs - Studio Gainax and the Man Who Created Evangelion, Houston, ADV Manga, 2002, pp. 166-167, ISBN 1-4139-0234-0.
  10. ^ Fujie, Foster, p. 97
  11. ^ (EN) Newtype Evangelion Article, Acsys.com. URL consultato il 28 ottobre 2014 (archiviato dall'url originale il 24 ottobre 1996).
  12. ^ (JA) Intervista a Yoshiyuki Sadamoto in Der Mond: Newtype Illustrated Collection - Limited Edition, Kadokawa Shoten, 1999, ISBN 4-04-853048-8.
  13. ^ Fujie, Foster, p. 76
  14. ^ (JA) デビルマン解体新書, 10 febbraio 1999, ISBN 978-4-06-330070-3.
  15. ^ (EN) New Colors in Newtype USA, vol. 6, nº 9, settembre 2007, p. 59.
  16. ^ a b (EN) A mountain of new designs! in Newtype USA, vol. 6, nº 9, settembre 2007, p. 60.
  17. ^ Yoshiyuki Sadamoto, Gainax; Saburo Murakami (traduzione); Gianluca Milandri (adattamento e lettering), Data Files in Evangelion Collection, vol. 2, Panini Comics, p. 5, ISBN 978-88-6346-283-8.
  18. ^ (EN) A.D. Vision (a cura di), Neon Genesis Evangelion Platinum Booklets, vol. 3.
  19. ^ «[Evangelion] è pieno di metafore madre-figlio. Come suggerisce il nome Eva, gli stessi cyborg Evangelion hanno caratteristiche materne. I piloti dei cyborg Evangelion sono chiamati "children" e sono selezionati da quattordicenni orfani di madre traumatizzati psicologicamente. La cabina di pilotaggio è una capsula chiusa che può ospitare solo un singolo pilota, che è successivamente riempita dall'equivalenze del liquido amniotico e inserita nel gigantesco Evangelion. I cyborg Evangelion sono collegati alla Nerv tramite lunghi cavi [...] propriamente chiamati "cordoni ombelicali"». (EN) T T. Fujitani, Perilous Memories: The Asia-Pacific War(s), Duke University Press, 2001, p. 147, ISBN 978-0-8223-8105-1.
  20. ^ (EN) Mike Crandol, Understanding Evangelion, Anime News Network, 11 giugno 2002. URL consultato il 23 luglio 2013.
  21. ^ «..i piloti di Eva sono immersi in un liquido nelle loro cabine di pilotaggio e l’ambiente diventa simile al grembo materno. […] L’Eva forse sostituisce la madre morta da tempo di Shinji e, allo stesso tempo, come detto in precedenza, la sua identità. Ma l’abbraccio che questa “figura materna” offre è orrore.» cfr. (EN) Wendy Goldberg, This Isn’t Your Mother’s Mecha: The Adolescent and Narrative in Neon Genesis Evangelion, Members.fortunecity.com. URL consultato il 15 ottobre 2014 (archiviato dall'url originale il 28 marzo 2012).
  22. ^ «..quando gli esseri umani si innamorano o si sentono vicini alla loro famiglia, entra in gioco la porzione di cervello chiamata A-10. Stranamente, i piloti di Eva devono usare questa porzione del loro cervello per “fondersi” con i loro Evangelion. Ciò li rende guerrieri dell'amore, e con il potere dell'amore proteggono i loro cari.» (EN) Miyako Graham e Claude J. Pelletier, Neon Genesis Evangelion: The Controversy in Protoculture Addicts, nº 41, Protoculture Inc., 1996, p. 45.
  23. ^ (EN) Manga Volume 1 Commentary, Evamoneky.com. URL consultato il 16 ottobre 2014.
  24. ^ Anime di Neon Genesis Evangelion, episodio 23: "Lacrime".
  25. ^ Sony Magazines, Vol. 2, pp. 3-4
  26. ^ Newtype, p. 105
  27. ^ a b c Gainax, 用語集 (Yōgo-shū lett. "Glossario"?)
  28. ^ Sony Magazines, v. 1, p. 3
  29. ^ (EN) Evangelion 02 Eva-02 Production Model in A.D. Vision.
  30. ^ Anime di Neon Genesis Evangelion, episodio 17: "Il quarto soggetto qualificato".
  31. ^ Gif animata dell'Unità 05, Evageeks.org. URL consultato il 2 luglio 2013.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (FR) Le grand livre de Neon Genesis Evangelion, Glénat, 1999, ISBN 978-2-7234-2927-6.
  • (EN) Kazuhisa Fujie, Martin Foster, Neon Genesis Evangelion: The Unofficial Guide, Tokyo, DH Publishing Inc., 2004, ISBN 0-9745961-4-0.
  • (JA) Sony Magazines (a cura di), Evangelion Chronicle, Volumi 1 - 30, Tokyo, De Agostini Japan, 2006.
  • (EN) Dani Cavallaro, Anime Intersections. Tradition and Innovation in Theme and Technique, Jefferson, McFarland, 2007, ISBN 0-7864-3234-9.
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