Capitan Harlock

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Capitan Harlock
manga
Copertina del primo volume dell'edizione Panini Comics
Copertina del primo volume dell'edizione Panini Comics
Titolo orig. 宇宙海賊キャプテンハーロック
(Uchū kaizoku kyaputen Hārokku)
Lingua orig. giapponese
Paese Giappone
Autore Leiji Matsumoto
Editore Akita Shōten
1ª edizione gennaio 1977 – gennaio 1979
Collanaed. Play Comic
Periodicità quindicinale
Tankōbon 5 (completa)
Editore it. Panini Comics - Planet Manga
1ª edizione it. agosto 2001 – dicembre 2001
Collanaed. it. Manga Storie
Periodicità it. mensile
Volumi it. 5 (completa)
Formato it. 11,2 × 17,6 cm
Rilegatura it. brossurato
Lettura it. ribaltata rispetto all'ed. orig.
Target seinen
Genere space opera
Capitan Harlock
serie TV anime
Titolo orig. 宇宙海賊キャプテンハーロック
(Uchū kaizoku kyaputen Hārokku)
Autore Leiji Matsumoto
Regia Rintarō
Sceneggiatura
Character design Kazuo Komatsubara
Mecha design Leiji Matsumoto
Studio Toei Animation
Musiche Seiji Yokoyama
Rete TV Asahi
1ª TV 14 marzo 1978 – 13 febbraio 1979
Episodi 42 (completa)
Durata ep. 24'
Rete it. Rai 2
1ª TV it. 9 aprile 1979 – 27 novembre 1979
Episodi it. 42 (completa)
Durata ep. it. 23'
Censura it.
Dialoghi it. Renato Cominetti
Target seinen
Genere space opera

Capitan Harlock (宇宙海賊キャプテンハーロック Uchū kaizoku kyaputen Hārokku?) è un manga di fantascienza scritto e illustrato da Leiji Matsumoto, serializzato dalla Akita Shōten dal 1977 al 1979. Il manga, che in Italia venne pubblicato interamente solo nel 2001 dalla Panini Comics, venne adattato in una serie televisiva anime diretta da Rintarō e prodotta dalla Toei Animation. La serie venne trasmessa in Giappone su TV Asahi dal 1978 al 1979, mentre in Italia venne trasmessa su Rai 2 nel 1979. Dalla serie originale sono derivate molte opere di svariata natura, a cui nella maggior parte dei casi ha collaborato lo stesso Matsumoto. L'ultima di queste è il film d'animazione al computer Capitan Harlock (2013).[1]

La serie segue l'omonimo protagonista, un emarginato diventato pirata spaziale dopo essersi ribellato contro il governo della Terra e l'apatia generale dell'umanità.

Trama[modifica | modifica sorgente]

La Jolly Roger di Capitan Harlock issata sull'Arcadia

La storia ha inizio "tanto tempo fa, nel lontano 2977". Il Governo Unificato della Terra guida un pianeta in pace, in cui le persone vivono in uno stato di perenne indifferenza rispetto a quello che accade nel mondo ed intorno ad esso. Le macchine hanno sostituito l'uomo nei lavori più comuni. Il prezzo che ha pagato la Terra per l'avidità dell'uomo è stato lo spreco di tutte le sue risorse, i mari sono stati quasi prosciugati e molti beni vengono attinti da altri pianeti, perché ormai la Terra non è più produttiva.

La classe dirigente, rappresentata dal Primo Ministro, è intenta solo a racimolare voti alle elezioni e a negare l'evidenza di gravi problemi. Le persone che non condividono questo tipo di mentalità sono tenute ai margini della società, considerate fuorilegge (Capitan Harlock e la sua ciurma) o idealisti fuori di senno (il professor Dayu e la sua famiglia).

Questo stato di apatia non viene turbato nemmeno dall'arrivo sulla Terra di una misteriosa e gigantesca sfera nera, chiamata Pennant, che precipitando causa un immane disastro, oltre che la morte di alcuni eminenti scienziati, tra cui il professor Dayu. Harlock inizia ad indagare su questa sfera e scopre che l'oggetto, coperto da strane iscrizioni, è stato inviato come monito dal potente pianeta Mazone, che vuole conquistare la Terra e trasformarla nella sua seconda patria. Comincia quindi una guerra solitaria a bordo della sua astronave Arcadia contro le Mazoniane, per salvare la Terra. A lui si unisce, per spirito di vendetta e ribellione verso la società indifferente, Tadashi Dayo, figlio dello scienziato morto.

Capitan Harlock, quando non è in combattimento, trova il tempo di scendere sulla Terra e fare visita a Mayu, figlia del suo migliore amico. Mayu ha sette anni e vive in un collegio, dove viene spesso maltrattata a causa della sua amicizia con il pirata spaziale (che legalmente è il suo tutore) e viene spesso utilizzata come esca dal ministro della difesa Kirita per cercare di catturare Harlock.

Nonostante i trucchi e le trappole organizzate dagli umani e dalle Mazoniane per distruggere Harlock e l'Arcadia, Harlock riesce sempre a sfuggire e vincere le battaglie. Aiutato anche dallo spirito dell'amico morto Tochiro Oyama (padre di Mayu e costruttore dell'Arcadia), rimasto nella nave pirata, riesce a danneggiare fortemente la flotta mazoniana e a salvare la Terra. Infine, Harlock si scontra in duello con la regina delle Mazoniane chiamata Raflesia e dopo averla ferita la costringe ad abbandonare i suoi propositi di conquista. Infine Harlock, abbandonando i membri del suo equipaggio per permetter loro di costruirsi una vita sulla Terra, salpa per il cosmo. È l'anno 2979. Si evince quindi che la guerra contro Raflesia e l'intera serie spazia per la durata di due anni.

Personaggi[modifica | modifica sorgente]

Capitan Harlock[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Capitan Harlock (personaggio).

Harlock è l'eroe romantico archetipico, un pirata spaziale con una filosofia individualistica della vita. Egli è tanto nobile quanto taciturno e ribelle, e lotta stoicamente contro i regimi totalitari, siano essi terrestri o alieni. Come da lui detto, Harlock non combatte per uno stato o un pianeta in particolare, ma solo per gli ideali che ha nel cuore.

Equipaggio dell'Arcadia[modifica | modifica sorgente]

Tadashi Daiba (台羽 正 Daiba Tadashi?) (Tadashi Daio nell'adattamento italiano dell'anime). Daiba è la porta fra lo spettatore e il mondo di Harlock. Figlio quattordicenne di uno scienziato che è stato ucciso da una mazoniana, si è unito all'equipaggio dell'Arcadia in seguito alla morte del padre. Ha perso la madre in un incidente su Tritone, un satellite di Nettuno, quando le sue richieste di aiuto sono state ignorate dal governo indifferente. Tadashi è a volte in conflitto con Harlock all'inizio della serie, ma in seguito diventa una parte importante dell'equipaggio.

Kei Yuki (有紀 蛍 Yuuki Kei?). Una ragazza bionda che fa già parte dell'equipaggio di Harlock al momento in cui Tadashi sale a bordo. Ha incontrato Harlock per la prima volta quando egli fece irruzione in una nave che la stava riportando sulla Terra come prigionera dopo che la ragazza aveva aggredito un ufficiale militare che aveva sminuito la morte di suo padre. C'è un leggero accenno che lei nutra una cotta per Harlock, e inizialmente sembra propensa romanticamente verso Tadashi Daiba, anche se i due alla fine stabiliscono un'amicizia platonica. Lei è la caponavigatrice e l'ufficiale scientifico dell'Arcadia, e il secondo più giovane membro dell'equipaggio dopo Tadashi.

Meeme (ミーメ Miime?) (Meet nell'adattamento italiano dell'anime). Una misteriosa donna aliena con lunghi capelli blu che vive di alcool e possiede poteri psichici e psionici, è l'ultima sopravvissuta del suo pianeta natale Jura, da cui è stata salvata da Harlock. Dopo il suo salvataggio, Meeme è entrata a far parte dell'equipaggio dell'Arcadia e ha consacrato la sua vita a Harlock in segno di gratitudine per averla salvata. È la più vicina compagna e confidente di Harlock ed è disposta a proteggerlo ad ogni costo quando necessario. Non sembra avere una bocca (a quanto pare una caratteristica comune nella fisiologia dei jurani), ma è in grado di assorbire liquidi attraverso la zona dove dovrebbe esserci. Ha una personalità tranquilla e sensibile e, anche se non ha una posizione ufficiale a bordo dell'Arcadia, aiuta il dottor Zero a prendersi cura dei membri dell'equipaggio feriti nei momenti di bisogno. La sua natura empatica la rende preziosa in capacità di consulenza (ad esempio, quando consola Masu in seguito alla perdita del fidanzato estraniato di quest'ultima). È inoltre abile nel suonare l'arpa.

Yattaran (ヤッタラン?). Primo ufficiale di Harlock nell'Arcadia, è solitamente raffigurato in modo comico nella serie, ma quando una battaglia contro le minacce aliene è imminente egli è sempre al fianco del capitano. È anche un brillante matematico e ha un grande interesse nella costruzione di modellini in plastica di navi (in un episodio viene visto costruire un modello in scala dell'Arcadia). Yattaran si basa sul mangaka Kaoru Shintani (meglio conosciuto per Area 88), che all'inizio della sua carriera ha lavorato per Matsumoto costruendo modellini come riferimento.

Dr. Zero (ドクターゼロ?). Il capo ufficiale medico. Come Yattaran, ricopre un ruolo comico quando discute con la cuoca di bordo, Masu, sulle sue incursioni in cucina per ottenere la sua bevanda preferita, il sake. Ha un gatto chiamato Mi-kun, che adottò dopo che la madre moribonda lo aveva portato nell'ufficio di Zero. Successivamente Zero si unì all'equipaggio di Harlock, portandosi dietro il gatto.

Maji (魔地?). Il capo ingegnere.

Masu-san (ますさん?). La cuoca di bordo. Masu Tsunajima è una zitella irascibile, che è non tollera che la sua cucina venga perquisita dal dottor Zero o dal suo gatto. Anche lei è un personaggio comico della serie, benché fosse destinata a sposare il suo fidanzato, Gozo Otowara, prima che le circostanze impedissero al matrimonio di avere luogo. Anni dopo si riconciliò con Gozo in una breve comunicazione prima che egli venisse ucciso da una mazoniana.

Personaggi di supporto[modifica | modifica sorgente]

Tochirō Ōyama (大山トチロー Ooyama Tochirou?). Vecchio amico di Harlock e capo costruttore dell'Arcadia. Morì di malattia prima degli eventi della serie, ma la sua coscienza sopravvive all'interno del computer della nave.

Emeraldas. È l'amante di Tochiro e la madre di Mayu. Decide di utilizzare una navicella spaziale per seguire la bara di Tochiro nello spazio dopo la sua morte.

Mayu Ōyama (大山まゆ Ooyama Mayu?). Personaggio esclusivo dell'anime, figlia di Tochiro Oyama ed Emeraldas. Harlock la prende sotto la sua ala dopo la morte di Tochiro e la partenza di Emeraldas, ma non può restare con Harlock a causa del desiderio di Tochiro che lei rimanga sulla Terra.

Prof. Tsuyoshi Daiba (Tsuyoshi Daio nell'adattamento italiano dell'anime). Il padre di Tadashi Daiba, astronomo e scienziato. Era uno dei pochi scienziati ad aver visto la minaccia degli alieni e tentò di mettere in guardia il governo della Terra prima di essere ucciso da una mazoniana. Tadashi, colpito dall'assassinio del padre, si unisce all'equipaggio dell'Arcadia per cercare la sua vendetta.

Mitsuru Kirita (切田 満 Kiruda Mitsuru?). Personaggio esclusivo dell'anime. Il capo delle forze di difesa della Terra, egli è nemico giurato di Harlock e non si fermerà davanti a nulla per cercare di eliminarlo. All'inizio della sua vita, Kiruta subì la perdita del padre, un agente segreto del governo, durante una missione sfortunata, seguito da sua madre e sua sorella minore Tami. Incolpando il governo per la morte della sua famiglia, ascese i gradi militari al fine di attuare un cambiamento per il meglio e, come il professor Daiba prima di lui, cercò invano di mettere in guardia il governo terrestre dell'invasione di Mazone. Kirita alla fine mette da parte il suo rancore per Harlock e si sacrifica in difesa del computer principale dell'Arcadia contro i soldati di Mazone. Per tutta la serie è costantemente preoccupato del benessere di Mayu, arrivando anche al punto di prendersi una puntura di scorpione per lei.

Mazone[modifica | modifica sorgente]

Mazone, i principali antagonisti della serie, sono una razza di esseri intelligenti a base vegetale, principalmente di aspetto umano femminile. Poiché la razza è asessuata, il loro sesso apparente è superficiale piuttosto che funzionale. Quando una mazoniana muore, il suo corpo brucia spontaneamente fino a ridursi in cenere.

Regina Raflesia (女王ラフレシア Jo'ō Rafureshia?). La monarca regnante di Mazone, è determinata a condurre il suo popolo a rendere la Terra la loro nuova casa in seguito alla distruzione del loro pianeta natale. Crudele quanto bella, Raflesia una volta era una sovrana saggia e gentile, ma la situazione del suo popolo la porta a cambiare in peggio col progredire della serie. Inizialmente non vede Harlock come una grave minaccia e gli salva persino la vita nella fase iniziale, ma in seguito arriva a pentirsene. Di fronte a un complotto per rapire Mayu Oyama come mezzo per far uscire Harlock allo scoperto, Raflesia resiste in un primo momento, considerando una tale tattica come minimo immorale, ma più avanti si arrende di fronte alla minaccia dell'Arcadia su Mazone, che causa discordia fra gli invasori alieni. Durante un confronto finale con Harlock, si scopre infine Raflesia non è di Mazone, ma umana. Dopo la sua sconfitta nel loro duello, Harlock permette a Raflesia di lasciare la Terra con il suo popolo e stabilirsi altrove.

Comandante Cleo (司令クレオ Shirei Kureo?). Comandante dell'armata reale di Mazone e capo confidente della regina Raflesia, rapisce Mayu per ottenere l'attenzione di Harlock e attirarlo in battaglia con la regina di Mazone. Cleo viene poi uccisa da Tadashi Daiba.

Comandante Cassandra. La spietata comandante del terzo quadrante dell'armata reale di Mazone, è disposta a utilizzare tattiche disonorevoli per tentare di vincere le battaglie, anche utilizzando la flotta civile di Mazone come scudo contro gli attacchi da parte dell'Arcadia, una tattica ideata in seguito alla distruzione di una nave civile che lei aveva cercato di proteggere e che Harlock aveva erroneamente creduto fosse una nave del comando di Mazone. Rimane uccisa quando Harlock allontana la forza principale della sua flotta con il suo bacino di riparazione cellulare, lasciando la nave di Cassandra indifesa agli attacchi.

Shizuka Namino (波野 静香 Namino Shizuka?). Una spia di Mazone che si fa passare per segretaria del Primo Ministro della Terra. Tenta di assassinare il primo ministro e incolpa Kirita dell'atto, poi libera Kirita dal carcere e tenta di cercare rifugio sull'Arcadia, con l'intento di sabotare la nave dall'interno. Harlock scopre le origini di Shizuka e successivamente le concede asilo sulla sua nave dopo che la regina Raflesia la abbandona e la condanna a morte. Non potendo tornare alla carovana di Mazone, Shizuka, mostrando ammirazione per le azioni nobili di Harlock nel portarla a bordo, lo costringe a ucciderla piuttosto che affrontare morte certa per mano di Mazone. Harlock dice in seguito a Kirita, che voleva bene a Shizuka, che era morta combattendo eroicamente contro Mazone, senza rivelargli che era lei stessa una mazoniana.

Manga[modifica | modifica sorgente]

L'edizione originale del manga venne pubblicata sul quindicinale Play Comic dalla Akita Shōten dal gennaio 1977 al gennaio 1979. Il manga venne importato per la prima volta in Italia dalla Granata Press, che tuttavia ne pubblicò solo metà, diviso in 15 volumi, da febbraio 1993 a maggio 1994. L'opera completa venne pubblicata in 5 volumi dalla Panini Comics con l'etichetta Planet Manga, sul mensile Manga Storie, da agosto a dicembre del 2001. In seguito l'opera è stata ristampata da d/visual e RW Edizioni nel senso di lettura originale, che non era stato rispettato dalla Panini Comics.

Anime[modifica | modifica sorgente]

Diretta da Rintarō, la serie è caratterizzata da una narrazione drammatica e una partitura sinfonica eseguita dalla Tokyo Philharmonic Orchestra. Benché superficialmente sia una space opera, l'anime solleva una serie di questioni, dalle sfide della vita degli uomini ai limiti della violenza come una soluzione efficace ai problemi. Ad esempio, poiché Harlock è in sintonia con la situazione dei mazoniani (un popolo di profughi in fuga da un pianeta morente), non trova alcun piacere nelle sue battaglie con loro. Per l'anime vennero appositamente inventati i personaggi di Mayu Ōyama e Mitsuru Kirita, e venne scritto un finale (poiché quello del manga, come spesso accade con Matsumoto, è aperto). L'anime venne trasmesso in Giappone su TV Asahi dal 14 marzo 1978 al 13 febbraio 1979.

Episodi[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Episodi di Capitan Harlock.

Doppiaggio[modifica | modifica sorgente]

Personaggio Voce giapponese Voce italiana
Capitan Harlock Makio Inoue
Kan Tokumaru (eps. 9-10)
Gianni Giuliano
Tadashi Daiba Akira Kamiya Massimo Rossi (1ª voce)
Claudio De Angelis (2ª voce)
Kei Yuki Chiyoko Kawashima Daniela Nobili
Mayu Ōyama Chiyoko Kawashima Antonella Baldini
Raflesia Haruko Kitahama Noemi Gifuni
Mitsuru Kirita Hidekatsu Shibata Michele Kalamera
Yattaran Hiroshi Ōtake Leo Gullotta
Dr. Zero Jōji Yanami Sergio Di Stefano
Maji Ken'ichi Ogata
Meeme Noriko Ohara Anna Leonardi
Masu Tsunajima Noriko Tsukase

Edizione italiana[modifica | modifica sorgente]

Il doppiaggio italiano venne eseguito dalla S.A.S. e diretto da Mario Visconti su dialoghi di Renato Cominetti. Quasi tutti gli episodi subirono dei tagli prima del doppiaggio, spesso senza motivo apparente, e le versioni integrali furono recuperate solo con la pubblicazione in DVD. I primi 26 episodi vennero trasmessi per la prima volta su Rai 2 dal 9 aprile all'11 maggio 1979 all'interno del programma contenitore Buonasera con... Rita al circo presentato da Rita Pavone. La serie non ebbe inizialmente il successo sperato, soffrendo la concorrenza del telefilm Spazio 1999 su Rai 1.[2][3] L'anime venne mal recepito anche dalla critica: Ugo Buzzolan ne lamentò una faticosa commistione di generi e, più in generale, una convenzionalità di grafica e idee causata da un presunto desiderio di "internazionalizzazione".[4] Gli ascolti arrivarono solo con la trasmissione delle repliche (ma non di tutti i 26 episodi) dal 18 settembre all'interno della TV dei ragazzi,[5] e successivamente dei nuovi episodi dal 31 ottobre al 27 novembre dello stesso anno.[3] Dopo alcune repliche nei primi anni '80, nel 1987 la serie passò alla neonata Italia 7, che la trasmise successivamente al film Capitan Harlock: L'Arcadia della mia giovinezza e alla serie Capitan Harlock SSX - Rotta verso l'infinito. Alla fine degli anni '90 l'anime passò invece a Mediaset, che lo trasmise dapprima su Italia 1 e poi, da febbraio 2004, su Italia Teen Television. Dal 1º maggio 2007 la serie venne replicata sulla neonata rete Cultoon della piattaforma Sky.

Sigla[modifica | modifica sorgente]

La sigla italiana "Capitan Harlock" fu un notevole successo discografico, toccando la seconda posizione dei singoli:[6] scritta da Luigi Albertelli e con la musica di Vince Tempera, venne eseguita da La banda dei bucanieri e pubblicata dalla Fonit Cetra come 45 giri nel 1979. Venne in seguito ripubblicata su CD nel 2005 dalla Warner Music nell'album Goldrake & Supersigle. La sigla venne censurata dalla RAI, che sostituì i versi "Il suo teschio è una bandiera che vuol dire libertà, vola all'arrembaggio però un cuore grande ha" con una ripetizione di "Nel suo occhio c'è l'azzurro, nel suo braccio acciaio c'è, nero è il suo mantello, mentre il cuore bianco è".

Nelle sigle italiane i realizzatori giapponesi vengono accreditati prima con il cognome e poi con il nome. Inoltre Leiji Matsumoto viene "abbreviato" in Reigi Moto (scritto "Moto Reigi"). Nelle sigle ricostruite per l'edizione DVD gli errori sono stati corretti.

Le nuove avventure di Capitan Harlock - Il pirata dello spazio[modifica | modifica sorgente]

Le nuove avventure di Capitan Harlock - Il pirata dello spazio è un film di montaggio, della durata di 88 minuti, prodotto in Italia dalla Eole Financiere assemblando arbitrariamente, e con cospicui tagli, gli episodi 7, 4, 14, 25 e 20 dell'anime (nel suddetto ordine). Il film venne distribuito dalla Italian Pictures il 10 agosto 1979, durante la pausa della trasmissione in TV. A dispetto del titolo, tutti gli episodi utilizzati erano già stati trasmessi; venne invece aggiunta una narrazione per cercare di unire il materiale in un'unica storia e farla passare per nuova (in tale narrazione viene erroneamente affermato che Mayu è la sorella di Harlock). Nelle locandine e nei titoli di testa (che, come quelli di coda, scorrono sulla sigla italiana dell'anime), a Tadashi viene dato il cognome "Daiwa", mentre la regina Raflesia viene chiamata "Lafresia". Tra i pochi ad aver recensito il film c'è Paolo Mereghetti, che l'ha definito "ingiudicabile" e ha lamentato il fatto che gli episodi utilizzati non siano tra i migliori dell'anime.[7] Il film venne distribuito anche in Super 8 dalla Silma e in VHS dalla CVR nel 1983.[8]

Edizioni home video italiane[modifica | modifica sorgente]

La distribuzione home video in Italia iniziò fin dal 1979, quando alcuni episodi vennero pubblicati in Super 8 dalla Avo Film.[9]

La serie completa venne distribuita a partire dal 1996 in 14 VHS dalla Medusa Video, in seguito all'acquisto della serie da parte di Mediaset. Tuttavia, come per i Super 8, il master proveniva dai nastri televisivi, tagli inclusi.

La serie integrale e restaurata venne distribuita solo nel 2002 dalla Yamato Video, prima in sei DVD singoli poi in due box da tre DVD ciascuno; le scene precedentemente tagliate sono presenti in giapponese con sottotitoli in italiano (nei sottotitoli, a Tadashi viene dato il cognome "Daiyu").[10] I DVD includono le sigle italiane di apertura e chiusura, ricostruite per l'occasione correggendo alcuni errori (tuttavia, a Tadashi viene dato l'ennesimo cognome "Daiu").

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Captain Harlock Sci-Fi Anime's Remake to Open This Fall in Anime News Network, 31 gennaio 2013. URL consultato il 3 gennaio 2013.
  2. ^ E. Don., Povero Capitan Harlock in Stampa Sera, 15 maggio 1979, p. 19. URL consultato il 13 agosto 2014.
  3. ^ a b Luisella Rea, Un altro Natale all'insegna di Goldrake in Stampa Sera, 12 novembre 1979, p. 1. URL consultato il 13 agosto 2014.
  4. ^ Ugo Buzzolan, Capitan Harlock, il nipponico travestito da Corsaro Nero in La Stampa, 1º maggio 1979, p. 7. URL consultato il 13 agosto 2014.
  5. ^ Giorgio Fabre, Un "minestrone" di telefilm ma è sempre lo stesso piatto (PDF) in L'Unità, 19 settembre 1979, p. 8. URL consultato il 13 agosto 2014.
  6. ^ Top ten sigle vendute in hitparadeitalia.it. URL consultato il 17 novembre 2013.
  7. ^ Paolo Mereghetti, Il Mereghetti, vol. 2, 10ª ed., Milano, Baldini Castoldi Dalai Editore, 2013, p. 2642, ISBN 978-88-6852-058-8.
  8. ^ Angelo Arpaia, Tanti nuovi soggetti per la nostra videoteca in Stampa Sera, 11 gennaio 1983, p. 24. URL consultato il 13 agosto 2014.
  9. ^ Angelo Arpaia, Anche Harlock in superotto in Stampa Sera, 25 maggio 1979, p. 18. URL consultato il 13 agosto 2014.
  10. ^ Yamatovideo - Capitan Harlock - Classic Box 1 (3 DVD)

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