Interstella 5555

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Interstella 5555
film anime
Titolo orig. インターステラ 5555
(Intāsutera 5555)
Lingua orig. giapponese
Paese Giappone
Regia
Sceneggiatura
Character design Hiroshi Kato
Dir. artistica Leiji Matsumoto
Studio Toei Animation
Musiche Daft Punk
1ª edizione 2003
Durata 68'

Interstella 5555 (インターステラ 5555 Intāsutera 5555?), o Interstella 5555 - The 5tory of the 5ecret 5tar 5ystem, è un film d'animazione giapponese prodotto nel 2003 dalla Toei Animation e basato interamente sull'album Discovery della band elettronica Daft Punk. Il co-regista del film nonché ideatore del concept visivo di personaggi e ambientazioni è il celeberrimo Leiji Matsumoto, autore fra l'altro di serie animate quali Capitan Harlock e Galaxy Express 999.

Il film è totalmente senza dialogo e le uniche parole pronunciate sono quelle delle canzoni che, si può dire, non sono solo la colonna sonora, ma parte integrante del film stesso. Ognuna delle 14 canzoni dell'album è collegata a una parte del film.

È stato presentato nella Quinzaine des Réalisateurs al 56º Festival di Cannes.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Su un pianeta situato in una galassia sconosciuta, abitato da esseri identici agli umani ma dalla pelle blu, si esibiscono in concerto quattro musicisti. Mentre tutta una metropoli segue il concerto, un'astronave si avvicina al pianeta e ne discende un commando di personaggi mascherati i quali tramite un gas soporifero stordiscono i quattro, nonché l'intero pubblico presente al concerto e le forze di sicurezza. I quattro musicisti, assieme ai loro strumenti, vengono rapiti e portati al cospetto di un misterioso individuo; nel mentre, uno degli addetti alla sicurezza prima di svenire lancia un SOS ad un'astronave dalla forma di chitarra elettrica, il cui occupante è intento a pulirne gli esterni.

Il pilota dell'astronave, che è un grande fan del gruppo alieno (oltre che un appartenente alla loro stessa specie), sogna beato una storia d'amore con il membro femminile del gruppo, quando è interrotto dalla sirena d'allarme. Il giovane riceve notizia dell'accaduto da colui che gli aveva inviato l'SOS, rintraccia l'astronave dei rapitori e la insegue fino all'interno di un misterioso passaggio interdimensionale. Questo passaggio conduce direttamente allo spazio esterno del pianeta Terra, e nell'attraversarne l'atmosfera l'UFO si mimetizza assumendo l'aspetto di un aereo di linea per non destare sospetti. Il viaggio nell'iperspazio ha però causato danni all'astronave-chitarra del nostro eroe, che precipita nel mezzo di una fitta giungla schiantandosi.

Intanto, nella base segreta sulla Terra del misterioso nemico, i quattro alieni attraverso complesse procedure vengono "trasformati" in modo da apparire umani da alcuni macchinari, i quali provvedono anche a fare loro il lavaggio del cervello cancellando i loro ricordi della vita sul loro pianeta e sostituendoli con altri più consoni alla loro nuova identità di terrestri. Inoltre, ciascuno di essi viene fornito di un paio di occhiali dotato di un microchip che li pone sotto il controllo del "cattivo". Da qui inizia la loro scalata al successo: ribattezzati Crescendolls (che è anche il titolo di una traccia dell'album), i musicisti, grazie a un contratto stipulato con un produttore discografico da parte del misterioso individuo (dall'aspetto di un signore di mezz'età), diventano presto delle celebrità mondiali, con i nomi di Arpegius (il chitarrista), Stella (la bassista), Baryl (il batterista) e Octave (il tastierista e cantante). I Crescendolls si preparano ad affrontare il loro primo concerto in uno stadio gremito di gente quando una figura coperta da un mantello, nel bel mezzo dell'esibizione, si catapulta sul palco e libera tre dei membri dall'effetto ipnotico dei chip (senza però restituire loro i ricordi della loro precedente vita): si tratta di Shep, il giovane alieno che aveva tentato in precedenza di salvarli.

Octave, Baryl e Arpegius scappano su un furgone guidato da Shep, il quale però viene ferito da un colpo di proiettile sparato dalle guardie del corpo del "cattivo" (che sono in realtà androidi, come si può notare quando la loro macchina va a schiantarsi contro un TIR); Stella tuttavia è ancora nelle grinfie del suo rapitore, che la porta alla cerimonia di premiazione dell'artista dell'anno. I Crescendolls vincono il disco d'oro, per la gioia del "cattivo", ma Baryl, che aveva seguito la cerimonia travestito da fotoreporter, riesce a liberare Stella dal condizionamento del microchip e a farla fuggire insieme agli altri.

Tuttavia, Shep muore a causa delle ferite e i Crescendolls, dopo avergli dato l'estremo saluto, lo seppelliscono e a bordo del furgone si dirigono presso la località che Stella ha scoperto grazie a un biglietto trovato casualmente nella suite del suo rapitore: Darkwood Manor.

Darkwood Manor è un castello apparentemente abbandonato in cui i quattro trovano tutte le risposte alle loro domande, sotto forma di un libro chiamato Veridis Quo (che è anche il titolo di una delle canzoni dell'album): il "cattivo" si chiama Earl de Darkwood ed è il nipote del precedente proprietario del castello, un alchimista che attraverso alcuni esperimenti ha reso probabilmente immortale il nipote. Darkwood nel corso dei secoli ha scoperto il passaggio interdimensionale che collega la Terra all'altra galassia e ha continuato a rapire extraterrestri e a farne star della musica per ottenere dischi d'oro, parte integrante di un rituale attraverso cui poter conquistare l'intero universo. I quattro scoprono anche che le loro memorie non sono state rimosse del tutto, ma risiedono all'interno di alcuni dischetti. Riescono quindi a sconfiggere il malvagio Darkwood e svelando la loro reale identità al mondo intero, sono aiutati dagli scienziati terrestri, che approntano un piano per farli tornare nella propria galassia di origine.

Relazione tra audio e film[modifica | modifica sorgente]

Come affermato in precedenza, le 14 canzoni dell'album Discovery non sono solo un sottofondo musicale, ma sono il vero fulcro attorno a cui Matsumoto ha ideato le sequenze del film e pertanto inscindibili da esse, anche perché i titoli spesso sono anche il riassunto di ciò che succede durante la canzone, basti pensare a "Harder Better Faster Stronger" dove loro vengono trasformati in uomini, oppure "Too long" nel lunghissimo viaggio finale. Di seguito i rapporti tra le canzoni e le sequenze del film:

  • One More Time

La canzone è quella che il gruppo alieno sta suonando sul proprio pianeta in mezzo a una folla in delirio; il brano termina nel momento in cui le guardie scoprono che degli invasori sono atterrati ma è ormai troppo tardi per fermarli.

  • Aerodynamic

La musica si fa più concitata per sottolineare l'attacco degli invasori al concerto e il disperato tentativo di fuga dei quattro musicisti, soprattutto del chitarrista che in un primo momento era sembrato scappare. La canzone termina sulla richiesta di SOS all'astronave a forma di chitarra che fluttua nello spazio.

  • Digital Love

La canzone fa da sfondo al sogno d'amore che Shep, l'occupante dell'astronave, prova nei confronti della bella bassista del gruppo. Qui la situazione è leggermente diversa, nel senso che la canzone è presentata nel film come ascoltata direttamente da Shep, che in un primo momento l'ascolta sul suo stereo mentre fa le pulizie. Il segnale d'allarme però interrompe il sogno e la canzone termina con l'astronave che, inseguendo la navicella con i musicisti prigionieri, si schianta sulla Terra.

  • Harder, Better, Faster, Stronger

La canzone, molto più techno rispetto alla precedente, rispecchia nel film i macchinari che trasformano i quattro musicisti alieni in esseri umani e i loro movimenti ossessivi caratteristici.

  • Crescendolls

Il brano fa da sfondo alla sequenza in cui i quattro musicisti vengono presentati al mondo come una nuova band, i Crescendolls appunto, e la loro trasformazione in idoli planetari.

  • Nightvision

Un brano molto intimista e malinconico che riflette i sentimenti di un redivivo Shep mentre di notte, sotto la pioggia battente, osserva i suoi eroi costretti a firmare CD in un lussuoso albergo, essendo schiavi dell'opprimente star system.

  • Superheroes

Shep alla riscossa (come un supereroe appunto) salva dall'oblio i Crescendolls e li guida verso la libertà. La canzone termina con la scena del ferimento di Shep e la scoperta che i loro inseguitori sono robot.

  • High Life

Una canzone briosa come il mondo di sfilate e premi in cui Earl De Darkwood costringe Stella, ancora nelle sue grinfie. La canzone sembra proprio fare da sottofondo musicale alla sfilata di moda che si vede nel film, e cessa quando Stella viene finalmente liberata dagli amici.

  • Something About Us

There is something about us I've got to do / some kind of secret I will share with you, dice il testo della canzone, e in effetti Shep prima di morire rivela ai Crescendolls che loro in realtà sono alieni come lui e consegna loro un misterioso cristallo. La melodia è "soft" e toccante. Rappresenta di nuovo il sogno d'amore di Shep per Stella.

  • Voyager

La canzone fa da sfondo al viaggio che i quattro intraprendono per trovare un luogo in cui dare giusta sepoltura a Shep, e termina infatti quando essi lo seppelliscono sotto le fronde di un grande albero e il suo spirito, prima di sparire, li ringrazia.

  • Veridis Quo

La canzone sottolinea il momento dell'esplorazione di Darkwood Manor e della scoperta della verità da parte dei quattro, con una melodia dapprima soffusa e poi man mano sempre più presente sino al momento della rivelazione finale, con la sconfitta di Darkwood.

  • Short Circuit

Un brano ricco di dissonanze e distorsioni per rappresentare la distruzione di Darkwood Manor, la fuga dei Crescendolls, il loro tentativo di ritrovare le loro memorie e la scoperta da parte della gente che non sono umani.

  • Face To Face

Come dice il titolo della canzone, il momento del confronto tra umani e alieni, che si conclude però molto positivamente: i Crescendolls sono acclamati come e più di prima e gli scienziati terrestri si offrono di riportarli a casa con uno shuttle. La canzone termina con la partenza di tale shuttle.

  • Too Long

Il brano ripercorre tutti i momenti del viaggio interstellare, dall'attraversamento del passaggio iperspaziale all'attacco dello spettro maligno di Darkwood (scongiurato dall'arrivo del fantasma benevolo di Shep), per terminare con l'atterraggio sul loro pianeta natale e il concerto finale che chiude il film così come era iniziato. Inoltre la scena di chiusura rivela tutto come un film visto da un bambino addormentatosi al finire del disco dei Daft Punk.

  • I titoli di coda scorrono nuovamente con Aerodynamic come sottofondo.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]