Queen Emeraldas

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Queen Emeraldas
manga
Titolo orig. クィーン・エメラルダス
Lingua orig. giapponese
Paese Giappone
Autore Leiji Matsumoto
Editore Kodansha
1ª edizione 1978
Collanaed. Shōnen Magazine
Tankōbon 4 (completa)
Editore it. Hazard Edizioni
Volumi it. 4 (completa)
Target shōnen
Genere fantascienza
Queen Emeraldas
OAV
Titolo orig. クィーン・エメラルダス
(Kuiin Emerarudasu)
Autore Leiji Matsumoto
Regia Yuji Asada
Sceneggiatura Mugi Kamio
Character design
Mecha design Katsumi Itahashi
Animazione Keisuke Masunaga direzione
Dir. artistica Tadashi Kudo
Studio
Musiche Michiru Oshima
1ª edizione 5 giugno 1998 – 18 dicembre 1999
Episodi 4 (completa)
Aspect ratio 4:3
Durata ep. 35 min
Distributore it. Dynamic Italia
Episodi it. 2 / 4 Completa al 50%.

Queen Emeraldas (クィーン・エメラルダス Kuiin Emerarudasu?) è un manga scritto e disegnato da Leiji Matsumoto nel 1978 e pubblicato dalla Kodansha in 4 volumi. Tra il 1998 ed il 1999 è stato prodotto anche un OAV composto da 4 episodi. L'opera condivide personaggi con altri lavori di Matsumoto, quali Capitan Harlock e Galaxy Express 999.

La trama[modifica | modifica wikitesto]

Hiroshi è un giovane orfano che vive sulla terra subendo continui soprusi. Un giorno decise di recarsi sul pianeta Daibar per cercare i cristalli energetici, essenziali per coronare il suo sogno: costruire una sua nave per essere finalmente libero; però durante il viaggio la flotta di Alfries attacca la nave su cui si era imbarcato, e quando tutto sembra volgere al peggio ecco comparire una misteriosa nave che annienta la flotta nemica. La nave si scoprirà essere la nave di Esmeraldas; dopo questo inaspettato intervento la vite dei due protagonisti si intrecceranno dando vita a due fantastici episodi.

OAV[modifica | modifica wikitesto]

Titoli degli episodi[modifica | modifica wikitesto]

  1. Departure
  2. Eternal Emblem
  3. Friendship "non disponibile in lingua italiana solo Sottotitolata"
  4. Siren "non disponibile in lingua italiana solo Sottotitolata"

Edizioni italiane[modifica | modifica wikitesto]

Il manga è stato pubblicato integralmente dalla Hazard Edizioni. Nel 2002 l'allora Dynamic Italia pubblicò invece soltanto i primi due episodi dell'OAV, senza portare a termine l'opera.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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