Rintarō

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Rintarō (りんたろう?), pseudonimo di Shigeyuki Hayashi (林政行 Hayashi Shigeyuki?) (Tokyo, 22 gennaio 1941) è un regista e produttore cinematografico giapponese famoso per i suoi anime.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Gli esordi tra Tezuka e Matsumoto[modifica | modifica wikitesto]

Inizia la sua carriera nel mondo degli anime nel 1958 come colorista ed intercalatore alla Toei Doga, dove, sotto la guida di Yasuji Mori, lavora nel celebre lungometraggio La leggenda del serpente bianco, cui seguono Shonen Sarutobi Sasuke e Saiyuki. Due anni più tardi entra alla Mushi Production, fondata dal maestro Osamu Tezuka. Qui, tra l'altro, supervisiona la sua prima serie degli anni sessanta, Tetsuwan Atom (Astro Boy), tratta dall'omonimo manga di Tezuka ed è l'art director della serie Jungle Taitei (Kimba il leone bianco), sempre di Tezuka. Ma è alla fine degli anni settanta che Rintaro, grazie all'incontro con Leiji Matsumoto, ha modo di cogliere il successo che lo pone tuttora tra i più rispettati professionisti del settore. Nel 1978 dirige infatti la serie Uchu Kaizoku Captain Harlock (Capitan Harlock), e l'anno seguente il suo primo lungometraggio, Ginga Tetsudo 999 (Galaxy Express 999 - The Movie), entrambi tratti da opere di Matsumoto e divenuti dei veri e propri cult.

La maturità tra Otomo e la Madhouse[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1983, ormai affermato e riconosciuto, dirige il lungometraggio Genma Taisen (Harmagedon - La guerra contro Genma) con Katsuhiro Ōtomo come character designer, e due anni dopo Kamui no Ken (La spada dei Kamui), tratto dall'omonimo romanzo di Tetsu Yano, realizzato con la Madhouse, di cui è co-fondatore. Dopo aver diretto innumerevoli serie, OAV e film, tra cui l’adattamento anime del manga X nel 1996, l’anno seguente si ritrova di nuovo Katsuhiro Otomo per realizzare un vecchio ed ambizioso progetto, la trasposizione sul grande schermo del famoso manga di Osamu Tezuka Metropolis. Il lungometraggio vede la luce dopo quattro anni di lavoro, nel 2001, ed incontra il favore internazionale di critica e pubblico. Nel frattempo produce con la Madhouse anche l’innovativa serie Alexander Senki (Alexander). Tra i lavori più recenti un OAV basato sul celebre personaggio di Leiji Matsumoto Capitan Harlock, Space Pirate Captain Herlock - The Endless Odyssey, ed il contributo agli storyboard dell’OAV Master Keaton, tratto dall’omonimo manga di Naoki Urasawa e Hokusei Katsushika, e della serie breve Paranoia Agent di Satoshi Kon.

Opere principali[modifica | modifica wikitesto]

Film d'animazione[modifica | modifica wikitesto]

Titolo Ruolo Anno
Galaxy Express 999 - The Movie Regia 1979
Addio Galaxy Express 999 - Capolinea Andromeda Regia 1981
Harmagedon - La guerra contro Genma (Genma taisen) Regia 1983
Kamui no Ken Regia 1985
Phoenix: Ho-O (Hi no tori: Houou hen) Regia 1986
Toki no tabibito Time Stranger Produttore 1986
Meikyu monogatari-Labyrinth, episodio di Manie-Manie - I racconti del labirinto (Mani Mani meikyu monogatari) Regia e sceneggiatura 1987
Il vento dell'Amnesia (Kaze no na wa Amnesia) Supervisore 1993
X Regia 1996
Alexander - The Movie Regia 2000
Metropolis Regia 2001
48 x 61, cortometraggio ONA Regia e Storyboard 2004
Yona Yona Penguin Regia 2009
B't X: The Movie Regia 2015

OAV[modifica | modifica wikitesto]

Titolo Ruolo Anno
X Densha Deiko Sceneggiatura e regia 1987
Bride of Deimos Director 1988
Kaze no Matasaburo Sceneggiatura e regia 1988
Peacock King Director 1988
Tezuka Osamu monogatari boku wa Son Goku, special Soggetto, sceneggiatura e regia 1989
Record of Lodoss War (Lodoss no senki) Storyboard ep. 3 e 7 1990
Megalopolis (Teito monogatari) Regia 1991/1992
Download Sceneggiatura e regia 1992
X2: Double X, cortometraggio musicale Regia 1993
Battle Angel Alita (Gunnm) Supervisore 1993
Final Fantasy: Suishō no densetsu Regia 1994
Shin Kujaku-Oh (Peacock King:Spirit Warrior I) Regia 1994
Space Pirate Captain Herlock: The Endless Odyssey (Uchu kaizoku Captain Herlock: The Endless Odyssey) Regia 2003
Master Keaton Stoyboard 2004

Serie Anime[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Jonathan Clements; Helen McCarthy. Anime Encyclopedia, Berkeley, Stone Bridge Press, 2006. ISBN 978-1-933330-10-5

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: 7595848 LCCN: no2002034816