Emanuela Loi

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Emanuela Loi (Sestu, 9 ottobre 1967Palermo, 19 luglio 1992) è stata una agente di Polizia italiana.

Indice

[modifica] Biografia

Agente della scorta del magistrato Paolo Borsellino, cadde nell'adempimento del proprio dovere il 19 luglio 1992, vittima della Strage di via d'Amelio a Palermo; con lei persero la vita, oltre a Paolo Borsellino, i colleghi Walter Eddie Cosina, Agostino Catalano, Claudio Traina e Vincenzo Li Muli.

Entrata nella Polizia di Stato nel 1988 per seguire l'aspirazione della sorella Claudia, che però non venne ammessa, viene trasferita a Palermo due anni dopo. Avrebbe dovuto sposarsi pochi giorni dopo il fatale attentato.

Ad Emanuela Loi sono intitolate numerose strade, piazze ed alcuni edifici pubblici, tra cui: una via e un istituto tecnico commerciale a Nettuno,un istituto tecnico industriale a carbonia una scuola elementare a Bagheria e una a Roma, una via e un asilo a Sestu, una via a Nuraminis, una via a Monastir, una via a San Giuseppe Jato, una via a Stintino, uno slargo con lapide a Leonforte, una via sia ad Iglesias sia ad Altamura facente parte di un intero quartiere dedicato alla legalità e agli eroi del nostro tempo e il Ponte della sopraelevata che collega la Cittadella Universitaria di Monserrato alla S.S 554.

Il distretto sardo della FIDAPA (Federazione Italiana Donne Arte Professione Affari) le dedica da anni un premio, la città di Agrigento un torneo di calcio a 7a.E da poco gli e stato intitolato un isitituto professionale a Carbonia città in provincia di Carbonia-Iglesias.

[modifica] Onorificenze

Medaglia d'oro al valor civile - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro al valor civile
«Preposta al servizio di scorta del giudice Paolo Borsellino, pur consapevole dei gravi rischi cui si esponeva a causa della recrudescenza degli attentati contro rappresentanti dell'ordine giudiziario e delle Forze di Polizia, assolveva il proprio compito con grande coraggio e assoluta dedizione al dovere. Barbaramente trucidata in un proditorio agguato di stampo mafioso, sacrificava la vita a difesa dello Stato e delle Istituzioni.»
— Palermo, 5 agosto 1992

[modifica] Voci correlate

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