The Jean Genie

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The Jean Genie
Screenshot The Jean Genie.JPG
David Bowie e Cyrinda Foxe nel videoclip di The Jean Genie.
Artista David Bowie
Tipo album Singolo
Pubblicazione 24 novembre 1972
Durata 4 min : 02 s
Album di provenienza Aladdin Sane
Genere Glam rock
Blues rock
Proto-punk
Etichetta RCA Records
Produttore David Bowie, Ken Scott
Arrangiamenti David Bowie, Mick Ronson
Registrazione RCA Studios, New York, 6 ottobre 1972
Formati 7"
Note Lato B: Ziggy Stardust
David Bowie - cronologia
Singolo precedente
(1972)
Singolo successivo
(1973)
(EN)

« He's outrageous, he screams and he bawls,
Jean Genie let yourself go! »

(IT)

« È oltraggioso, grida e schiamazza,
Jean Genie lasciati andare! »

The Jean Genie è un brano musicale scritto dall'artista inglese David Bowie e pubblicato nel novembre 1972, con Ziggy Stardust come lato B, come primo 45 giri estratto da Aladdin Sane che uscirà nell'aprile 1973 con un versione remixata del brano.

Si tratta di una delle canzoni più famose del cantante e una delle più eseguite nei concerti, nonché il suo più grosso successo commerciale ottenuto fino ad allora, ed è stata citata come fonte d'ispirazione dai Simple Minds che in più di un'occasione hanno affermato di aver preso il nome da un verso tratto dal brano («He's so simple-minded he can't drive his module»).[1]

Oltre che nel Regno Unito, tra la fine del 1972 e i primi mesi del 1973 il 45 giri uscì anche in Germania, Australia e Israele, in questo caso con la copertina disegnata da George Underwood. Nel resto d'Europa, negli Stati Uniti e in Sud Africa fu pubblicato con Hang On to Yourself come lato B, in Grecia con Drive-In Saturday e in Giappone con John, I'm Only Dancing, mentre in Perù uscì come lato B di Space Oddity.

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

  1. The Jean Genie (David Bowie) - 4:02
  2. Ziggy Stardust (David Bowie) - 3:13

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Il brano[modifica | modifica wikitesto]

(EN)

« He sits like a man
but he smiles like a reptile... »

(IT)

« Siede come un uomo
ma sorride come un rettile... »

Scritta negli Stati Uniti nel settembre 1972 durante lo Ziggy Stardust Tour, The Jean Genie fu la prima traccia di Aladdin Sane ad allinearsi ai blocchi di partenza. La canzone vide la luce come Busin', da un'improvvisata jam session sull'autobus Greyhound affittato per il trasferimento da Cleveland a Memphis, quando Mick Ronson cominciò a strimpellare un riff in stile Bo Diddley sulla sua Les Paul.[2] A fine settembre ne fu inciso un demo presso gli impianti della RCA di Nashville e la canzone fu completata negli studi newyorkesi della casa discografica pochi giorni dopo.[3]

The Jean Genie venne riconosciuta da Bowie sin dall'inizio come una canzone ispirata alla figura di Iggy Pop e nel 1996 l'ha descritta come «focalizzata su Iggy, un personaggio tipo Iggy che fosse pienamente credibile. Non era realmente Iggy...».[3] In seguito definì il protagonista «un sottoproletario bianco, una specie di ragazzo da camping per roulotte».[3] Per quanto riguarda il più volte suggerito riferimento allo scrittore francese Jean Genet, Bowie non ha mai ammesso che fosse intenzionale anche se all'epoca dichiarò: «Era molto, molto inconscio, ma penso che probabilmente ci fosse... Un paio d'anni fa Lindsay Kemp realizzò la più fantastica messa in scena di Notre Dame des Fleurs e quello spettacolo mi è sempre rimasto in mente».[3] Parlando più specificamente della registrazione, Bowie aggiunse che voleva ottenere con l'armonica a bocca lo stesso sound del primo album degli Stones: «Non mi ci avvicinai nemmeno, ma riuscii a ricreare almeno in parte il feeling che cercavo, quell'atmosfera da anni sessanta».[3]

Pubblicato il 24 novembre 1972 il 45 giri raggiunse il secondo posto in poco più di un mese e rimase in classifica per 13 settimane.[4] Nel resto del mondo ebbe fortuna variabile: nei Paesi Bassi arrivò al 5o posto,[5] al 22o in Francia,[6] al 37o in Germania,[7] al 38o in Italia[8] e al 42o in Australia,[9] mentre negli Stati Uniti non andò oltre la 71a posizione della Billboard Hot 100.[3] Il singolo ottenne anche un formidabile successo in Giappone mentre fu bandito in Rhodesia, dove le autorità lo considerarono "indesiderabile".[3]

Nel gennaio 1973 un riff di chitarra molto simile a quello di The Jean Genie venne replicato in Block Buster! degli Sweet, che grazie al clamoroso successo ottenuto scalzarono Long Haired Lover from Liverpool di Jimmy Osmond dalla prima posizione in classifica e la mantennero per cinque settimane.[3] La cosa dette origine a interpretazioni controverse anche se Nicky Chinn, coautore di Block Buster!, in seguito continuò a sostenere che si trattava di un'assoluta coincidenza: «Siccome Bowie era più à la page degli Sweet, si tendeva a dedurre che noi avessimo copiato da Bowie...»[3] In realtà il riff aveva avuto già i suoi antecedenti nella versione di I'm a Man di Bo Diddley realizzata dagli Yardbirds e, analogamente, in alcuni classici stile Delta blues scritti da loro stessi come Over Under Sideways Down.

Il lato B[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Ziggy Stardust (brano musicale).

Attraverso un testo ricco di allusioni (da Marc Bolan a Lou Reed, passando per Jimi Hendrix, Vince Taylor e Iggy Pop), la nona traccia dell'album The Rise and Fall of Ziggy Stardust and the Spiders from Mars descrive l'ascesa e la caduta della superstar protagonista della storia, cavalcando una delle più famose melodie rock eseguite dalla chitarra di Mick Ronson. Nonostante la sua posizione cruciale nella carriera di Bowie, le frequenti apparizioni nelle raccolte e le regolari esecuzioni dal vivo, Ziggy Stardust è stata pubblicata come lato A di un 45 giri solo in versione live nel 1994, per promuovere l'uscita del bootleg Santa Monica '72. Tra le numerose cover è da ricordare quella dei Bauhaus, che pubblicarono il brano come 45 giri nell'ottobre 1982 raggiungendo il 15o posto in classifica nel Regno Unito.[10]

The Jean Genie dal vivo[modifica | modifica wikitesto]

The Jean Genie ricevette il battesimo dal vivo il 7 ottobre 1972 a Chicago, durante lo Ziggy Stardust Tour, e da allora ha fatto parte delle scalette di quasi tutti i tour di David Bowie, fatta eccezione per l'Outside Tour del 1995/1996 e l''...hours' Tour del 1999. Per il Diamond Dogs Tour del 1974 ricevette un arrangiamento più lento in stile cabaret mentre nei concerti dello Station to Station Tour del 1976 venne usata come ultimo bis, spesso dilatata a dismisura tra improvvisazioni di chitarra e falsi finali. Durante la prima metà del Serious Moonlight Tour del 1983 la canzone dava il via all'apertura del sipario, quando Bowie passeggiava sul palco canticchiando i primi versi prima di passare a Star (The Jean Genie veniva poi eseguita interamente come bis). Durante il Glass Spider Tour del 1987 Peter Frampton e Carlos Alomar ingaggiavano un epico duetto di chitarre che comprendeva una citazione di Satisfaction dei Rolling Stones, mentre per il Sound+Vision Tour del 1990 la canzone sconfinava in Gloria dei Them e occasionalmente in Maria di West Side Story. Durante l'Earthling Tour del 1997 la canzone presentava una prima strofa dal lento andamento blues, di solito incrementata da alcuni passaggi di una selezione sempre rinnovata di vecchi standard prima di accelerare il ritmo e passare al ritornello.

The Jean Genie è stata eseguita dal vivo in alcune occasioni anche al di fuori delle tournée ufficiali:

Il videoclip[modifica | modifica wikitesto]

Il videoclip di The Jean Genie, il secondo diretto da Mick Rock dopo quello di John, I'm Only Dancing, fu girato il 28 ottobre a San Francisco con sole 350 sterline, più o meno come quelli successivi di Space Oddity (1972) e Life on Mars? (1973).[11] Il video (incluso in The Video Collection e in Best of Bowie) comprende frammenti di esibizioni live intervallati da scene degli Spiders from Mars che posano in un albergo (dall'appropriato nome Mars Hotel), mentre Bowie esamina una danzatrice bionda come un regista cinematografico attraverso un obiettivo simulato intrecciando le dita. «A riguardarlo adesso ha un'aria vagamente beatlesiana», commentò lo stesso Bowie nel 1986, «era piuttosto innovativo a livello di scenografia. Volevamo ottenere un look molto grafico, bianco, quasi tipo Vogue, grandi facce, grandi porzioni di facce, occhi su abbaglianti fondali bianchi da inserire in un'ambientazione appropriata».[3] La modella che danza nel video è Cyrinda Foxe, attrice per Andy Warhol e in questo periodo impiegata di MainMan, la compagnia di management fondata dal manager di Bowie, Tony Defries. In seguito avrebbe sposato David Johansen dei New York Dolls e, successivamente, Steven Tyler degli Aerosmith.

Pubblicazioni successive[modifica | modifica wikitesto]

Dopo una nuova pubblicazione nel 1982 in versione picture disc, all'interno della serie Fashions, il 45 giri è stato redistribuito nel giugno 1983 nella serie Lifetimes e di nuovo come picture disc nel 2012, in occasione del 40o anniversario, con la versione di Top of the Pops del 4 gennaio 1973 come lato B.

Oltre che nel DVD Glass Spider del 1988, The Jean Genie è presente in diverse raccolte di greatest hits e in alcuni album live:

Cover[modifica | modifica wikitesto]

Tra gli artisti che hanno eseguito cover di The Jean Genie, molte delle quali presenti in album tributo:

  • Fernando in Crash Course for the Ravers del 1996
  • i Block Busters in Powder to the People del 1998
  • i Die Lady Di in Ashes to Ashes - A Tribute to David Bowie del 1999
  • Beverly Jo Scott e Arno in Amnesty for Eve del 1999, in un medley con il brano La Fille de Père Noël intitolato Jean Baltazaarrr
  • i Children of the Revolution in IV del 2000
  • Praga Kahn in Glittering 2000 del 2000
  • gli Enuff Z'Nuff in 10 del 2000
  • i Cybernauts in Cybernauts Live del 2000
  • i Galactic Achievement Society in Sound + Vision: The Electronic Tribute to David Bowie del 2002
  • The Dandy Warhols nel CD singolo Plan A del 2003
  • Enrico Ruggeri in Punk prima di te del 2004
  • Paul Young in Rock Swings - On the Wild Side of Swing del 2006
  • Paco Volume in BowieMania: Mania, une collection obsessionnelle de Beatrice Ardisson del 2007
  • i Middlearth in Short and Snappy del 2010
  • Debbie Juvenile in Oddities - A Tribute to David Bowie del 2010
  • i Monkey Versus Robot in Ziggy Played Surf Guitar del 2011
  • gli Accelorater in Tribute to David Bowie del 2011
  • Scott Weiland in A Compilation of Scott Weiland's Cover Songs del 2011
  • i Camp Freddy nella colonna sonora del documentario West of Memphis del 2012
  • gli Heartless Bastards in A Salute to the Thin White Duke - The Songs of David Bowie del 2015

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ I Simple Minds prendono il nome da un verso del brano, www.simpleminds.org. URL consultato il 31 dicembre 2015.
  2. ^ Origine di The Jean Genie, www.bowiesongs.wordpress.com. URL consultato il 31 dicembre 2015.
  3. ^ a b c d e f g h i j Nicholas Pegg, David Bowie. L'enciclopedia, Arcana, 2002, pp. 106-108, ISBN 88-7966-270-8.
  4. ^ The Jean Genie nella classifica britannica, www.officialcharts.com. URL consultato il 31 dicembre 2015.
  5. ^ The Jean Genie nella classifica olandese, www.dutchcharts.nl. URL consultato il 31 dicembre 2015.
  6. ^ The Jean Genie nella classifica francese, www.infodisc.fr. URL consultato il 31 dicembre 2015.
  7. ^ The Jean Genie nella classifica tedesca, www.germancharts.de. URL consultato il 31 dicembre 2015.
  8. ^ The Jean Genie nella classifica italiana, www.hitparadeitalia.it. URL consultato il 31 dicembre 2015.
  9. ^ The Jean Genie nella classifica australiana, www.bowiedownunder.com. URL consultato il 31 dicembre 2015.
  10. ^ La cover di Ziggy Stardust dei Bauhaus nella classifica britannica, www.officialcharts.com. URL consultato il 31 dicembre 2015.
  11. ^ Il video di The Jean Genie, www.5years.com. URL consultato il 31 dicembre 2015.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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