Gigolò (film)

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Gigolò
Titolo originaleSchöner Gigolo, armer Gigolo
Lingua originaleInglese, Tedesco
Paese di produzioneGermania Ovest
Anno1978
Durata147 min
Rapporto1,66 : 1
Generedrammatico
RegiaDavid Hemmings
SoggettoTed Rose
SceneggiaturaJulius Brammer, Irving Caesar, Ennio De Concini, Joshua Sinclair
ProduttoreRolf Thiele
FotografiaCharly Steinberger
MontaggioSiegrun Jäger, Alfred Srp
MusicheGünther Fischer
ScenografiaPeter Rothe
CostumiMago, Ingrid Zoré
Interpreti e personaggi

Gigolò (anche conosciuto come Just a Gigolo) (titolo originale Schöner Gigolo, armer Gigolo) è un film del 1978 diretto da David Hemmings con protagonista David Bowie. Ambientato in una Berlino post prima guerra mondiale, vede impegnati anche Sydne Rome, Kim Novak e, nella sua ultima apparizione sugli schermi, Marlene Dietrich. Il film non fu ben accolto e questo portò Bowie ad affermare a proposito della pellicola che si trattava "dei suoi 32 film di Elvis Presley condensati in uno".[1]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Un ufficiale prussiano (David Bowie) torna a Berlino alla fine della I Guerra mondiale. Non riesce a trovare impiego in alcuna maniera, inizia così a lavorare come gigolò in un bordello condotto dalla Baronessa (Marlene Dietrich). Viene casualmente ucciso in un combattimento in strada fra nazisti e comunisti. Entrambi gli schieramenti reclamano il corpo ma i nazisti riescono a catturarlo e a seppellirlo con gli onori, "un eroe della causa che non supportò".[2]

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

All'uscita del film, David Hemmings dichiarò che Gigolò era altamente ironico riguardo al periodo storico trattato.[3] Marlene Dietrich fu convinta a ritornare un'ultima volta sugli schermi per girare questo film, ambientato nella sua Berlino. Risulta che l'attrice ricevette 250.000 dollari per soli due giorni di riprese.[4]

Fu il secondo film interpretato da Bowie dopo la pellicola di Nicolas Roeg L'uomo che cadde sulla Terra (1976). Se nel film, Roeg giocò sull'identificazione del primo Bowie con la fantascienza ed il suo aspetto alieno,[5] in Gigolò venne sottolineato il suo interesse di allora per la Berlino anteguerra.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Angus MacKinnon (1980). "The Future Isn't What It Used to Be". NME (13 September 1980): pp.32-37
  2. ^ Nicholas Pegg (2000). The Complete David Bowie: pp.539-540
  3. ^ Christopher Sandford (1996, 1997). Loving the Alien: pp.183-185
  4. ^ Just a Gigolo, members.ol.com.au. URL consultato il 6 dicembre 2014 (archiviato dall'url originale l'8 novembre 2006).
  5. ^ Roy Carr & Charles Shaar Murray (1981). Bowie: An Illustrated Record: p.78

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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