I Dig Everything

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I Dig Everything

Artista David Bowie
Tipo album Singolo
Pubblicazione 19 agosto 1966
Durata 2 min : 45 s
Genere Pop
Rock
Etichetta Pye Records
Produttore Tony Hatch
Registrazione Pye Studios, Marble Arch, Londra
Formati 7"
Note Lato B: I'm Not Losing Sleep
David Bowie - cronologia
Singolo precedente
(1966)
Singolo successivo
(1966)

I Dig Everything è una canzone scritta da David Bowie e pubblicata come singolo nel 1966 con I'm Not Losing Sleep come lato B. Prodotto da Tony Hatch, il brano è stato reinciso nel 2000 durante le sessioni di Toy, album programmato inizialmente per il 2001 ma ad oggi rimasto inedito.

Tracce[modifica | modifica sorgente]

  1. I Dig Everything (Bowie) - 2:45
  2. I'm Not Losing Sleep (Bowie) - 2:52

Formazione[modifica | modifica sorgente]

Il brano[modifica | modifica sorgente]

Il 6 giugno 1966, David Bowie e i Buzz registrarono un demo di I Dig Everything ai Pye Studios di Londra. Tony Hatch, che aveva prodotto i due singoli precedenti di Bowie, non fu molto impressionato dai Buzz ed escluse la band dalla successiva registrazione in studio che ebbe luogo il 5 luglio. Al loro posto il produttore decise di usare alcuni musicisti di sala, i cui nomi sono rimasti sconosciuti, che con percussioni rudimentali e un organo Hammond fornirono un vivace accompagnamento al testo di David, una cinica celebrazione dell'ozioso stile di vita che caratterizzava la scena dei teenager londinesi:

(EN)
« I've got more friends than I've had hot dinners,
Some of them are losers but the rest of them are winners »
(IT)
« Ho avuto più amici che pasti caldi,
Alcuni di loro sono dei perdenti ma gli altri sono dei vincenti »

Il tono scherzoso comincia a sottolineare una transizione tra lo stile r&b dei precedenti singoli di Bowie e le sue composizioni più peculiari del "periodo Deram". Sia l'arrangiamento che l'impostazione alla Sam Cooke dell'accompagnamento vocale ricordano che i Buzz, nella seconda metà del 1966, si stavano affacciando nel mondo della musica soul. Il singolo, pubblicato il 19 agosto, come i precedenti fece registrare un altro fiasco. Il programma televisivo Ready, Steady, Go! che aveva presentato Bowie qualche mese prima, rinunciò a riproporlo dopo aver ricevuto una copia promozionale del disco. Fu l'ultima incisione di David Bowie per la Pye e, pur non suonando nel singolo, i Buzz continuarono ad accompagnarlo dal vivo in questa ed altre canzoni fino agli inizi di dicembre.

I Dig Everything è stata suonata dal vivo il 19 giugno 2000 al Roseland Ballroom di New York, durante un concerto riservato ai soli iscritti a BowieNet (il sito ufficiale di Bowie) e questa versione si trova nel bootleg Still Hunky Dory.[1] La settimana successiva il brano è stato riproposto durante un'esibizione alla Broadcasting House della BBC a Londra, performance che si trova nel bootleg Toys From the Attic.[2]

Il lato B[modifica | modifica sorgente]

I'm Not Losing Sleep, nel quale David Bowie porge l'altra guancia a un amico sleale (canta "I can get my satisfaction knowing you won't get reaction" - "mi ritengo soddisfatto sapendo che tu non reagirai", facendo eco al disco di successo dei Rolling Stones uscito l'anno prima) fu registrato ai Pye Studios il 6 giugno 1966. Come aveva fatto anche per il lato A, Tony Hatch per incidere il brano ingaggiò alcuni turnisti non identificati al posto dei Buzz, i quali comunque lo eseguirono dal vivo quello stesso anno.

Altre uscite[modifica | modifica sorgente]

Nel 1972 I Dig Everything è uscito in Spagna come lato B del singolo Can't Help Thinking About Me. Il brano (così come il lato B) è presente nell'EP Don't Be Fooled by the Name del 1981 (uscito in Italia nel 1984 come Early Bowie) e nelle raccolte The Collection del 1985 e Early On (1964-1966) del 1991. I Dig Everything si trova anche in molte compilation di artisti vari tra cui:

  • Masters of Rock (1998)
  • Invasion of the Rock Zombies (1999)
  • British Are Coming (2003)
  • Mod Generation: Clean Living Under Difficult Circumstances (2003)
  • We Love the Pirates (2003)
  • 20 Original Mod Classics (2004)

I'm Not Losing Sleep (che nel 1972 è uscito come lato B del singolo Can't Help Thinking About Me, ripubblicato dalla Pye) è presente nelle compilation di artisti vari:

  • Anthology of British Rock: Pye Years (1985)
  • Sixties Apocalypse (1997)
  • Disraeli Years (1998)
  • A Decade in Sound (2001)
  • Jump & Dance: Doin' the Mod, Vol. 2 (2002)
  • The London Look (2004)

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ www.velvetgoldmine.it. [Bootleg1 Bootleg1] . URL consultato l'8 ottobre 2008.
  2. ^ www.velvetgoldmine.it. [Bootleg2 Bootleg2] . URL consultato l'8 ottobre 2008.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Nicholas Pegg, David Bowie - L'Enciclopedia, Roma, Arcana, 2002.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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