Moonage Daydream

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Moonage Daydream
Artista David Bowie, (The Arnold Corns)
Tipo album Singolo
Pubblicazione 7 maggio 1971
Durata 3 min : 52 s
Genere Glam rock
Art rock
Etichetta B & C Records
Produttore David Bowie
Arrangiamenti David Bowie
Registrazione Radio Luxembourg Studios, Londra
Formati 7"
Note Lato B: Hang On to Yourself
David Bowie - cronologia
Singolo precedente
(1971)
Singolo successivo
(1972)
Moonage Daydream
Artista David Bowie
Genere Glam rock
Art rock
Pubblicazione
Incisione The Rise and Fall of Ziggy Stardust and the Spiders from Mars
Data 6 giugno 1972[1]
Etichetta RCA Records
Durata 4 min : 35 s
The Rise and Fall of Ziggy Stardust and the Spiders from Mars – tracce
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(EN)

« Keep your 'lectric eye on me, babe
put your ray gun to my head
press your space face close to mine, love
freak out in a moonage daydream »

(IT)

« Tieni il tuo occhio elettrico su di me, dolcezza,
puntami la tua pistola laser alla testa
premi la tua faccia spaziale contro la mia, amore
vai fuori di testa in un sogno ad occhi aperti dell'era lunare »

Moonage Daydream è un brano musicale scritto da David Bowie e pubblicato nel maggio del 1971 come 45 giri, con Hang On to Yourself come lato B, sotto lo pseudonimo The Arnold Corns. Pur essendo inevitabilmente legate a The Rise and Fall of Ziggy Stardust and the Spiders from Mars, entrambe le tracce vennero incise in una versione differente per questo singolo circa un anno prima dell'uscita dell'album.

Citata in diverse occasioni da Trevor Bolder, Mick Woodmansey e dal produttore Ken Scott, come la migliore traccia di Ziggy Stardust,[2] Moonage Daydream ha dato il titolo ad un libro fotografico pubblicato nel 2002 da Mick Rock, autore dei primi videoclip di David Bowie tra cui quelli di Space Oddity, Life on Mars? e The Jean Genie. Il libro, il cui titolo completo è Moonage Daydream: La vita e i tempi di Ziggy Stardust, documenta attraverso centinaia di scatti gli anni della "Ziggymania", ovvero il biennio 1972-73.

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

  1. Moonage Daydream (Bowie) - 3:52
  2. Hang On to Yourself (Bowie) - 2:51

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Versione Arnold Corns

Versione Ziggy Stardust

Il brano[modifica | modifica wikitesto]

Nell'aprile 1971 Bowie registrò ai Radio Luxembourg Studios di Londra alcune canzoni, tra cui Moonage Daydream, con un gruppo di studenti di Dulwich che si erano dati il nome Runk: Mark Carr Pritchard alla chitarra, Polak de Somogyl al basso e Ralph St. Laurent Broadbent alla batteria.[3][4] Il general manager della Chrysalis, Bob Grace, propose di far uscire il brano come 45 giri per recuperare le spese di registrazione e per aggirare il contratto che legava David alla Mercury Records venne deciso di farlo sotto falso nome.[4] Nacque così la band fittizia The Arnold Corns e il singolo venne pubblicato il mese successivo dalla B&C Records, senza alcun impatto commerciale, nel Regno Unito e nei Paesi Bassi.[5] Nel progetto venne coinvolto anche Freddie Burretti, diciannovenne disegnatore di moda che Bowie aveva conosciuto al Sombrero, il locale gay più alla moda di Londra. Burretti venne introdotto nell'entourage del cantante, rinominato "Rudi Valentin" e presentato come voce solista del gruppo, sebbene non avesse mai partecipato alle incisioni.[4]

Il ponderoso arrangiamento e il tentativo di Bowie di dare alla sua interpretazione vocale un tono da rock 'n' roll americano, rendevano questa incisione ancora lontana dalla versione di Ziggy Stardust, che sarebbe stata registrata il 12 novembre dello stesso anno. La presenza di molti "americanismi" come ‘lectric o rock ‘n‘ rollin‘ e frasi come "busting up my brains" ("mi sto friggendo il cervello") o "lay the real thing on me" ("offriti a me completamente") tengono il brano in linea con l'orientamento dell'intero album, immerso nell'idioma del rock statunitense, e la presentazione stessa di Ziggy fa riferimento a pionieri del rock americano come Bill Haley (che nel 1956 portò al successo See You Later Alligator):

(EN)

« I'm an alligator,
I'm a mama-papa comin' for you,
I'm the space invader,
I'll be a rock 'n' rollin' bitch for you... »

(IT)

« Sono un alligatore,
sono un mamma-papà venuto per te,
sono l'invasore spaziale,
sarò una puttana del rock'n'roll per te... »

Moonage Daydream può essere considerata la chiave di volta dell'album. Il folgorante attacco di chitarra elettrica da parte di Mick Ronson (assente nella versione originale) si inserisce sulla dissolvenza finale di Soul Love e Ziggy Stardust fa finalmente la sua comparsa. L'ascoltatore viene così immerso nell'intreccio di sesso e fantascienza surreale che occupa la parte centrale dell'album dal messia androgino venuto dallo spazio, sospeso tra le radici del rock e il destino dell'umanità.

Secondo il produttore Ken Scott, il break strumentale suonato da sax baritono e pennywhistle nella parte centrale del brano deriverebbe dall'infanzia di David: «L'aveva ascoltato su un vecchio disco dei Coasters, gli era piaciuto il tipo di sonorità e gli aveva chiarito le idee sul risultato che intendeva ottenere».[2] A tale proposito, durante un paio di interviste Bowie ha invece dichiarato che l'ispirazione gli era venuta da Shoe Know a Lot About Love degli Hollywood Argyles, lato B del loro 45 giri Alley Oop.[6] L'idea dell'effetto phaser con cui venne trattata l'orchestrazione della sezione archi di Mick Ronson nella dissolvenza finale venne invece a Ken Scott in fase di missaggio.[7]

Il lato B[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Hang On to Yourself.

Così come Moonage Daydream, anche il lato B era stato inciso all'inizio del 1971 come parte del progetto Arnold Corns, in una versione differente da quella che sarebbe stata poi inclusa in Ziggy Stardust. In questa prima versione la canzone aveva un ritmo piuttosto enfatico e un arrangiamento per chitarra e tamburello un po' arrancante, mentre il testo non conteneva ancora nessuno degli accenni, presenti nella versione successiva, alle performance sul palco, alle groupies o agli stessi Spiders from Mars. Il brano sarebbe stato ripubblicato su 45 giri per ben tre volte nel 1972, nella forma originaria come lato A (e con il titolo Hang Onto Yourself), e nella versione più famosa come lato B di John, I'm Only Dancing e delle edizioni di The Jean Genie uscite in Italia, Francia e Jugoslavia.[8]

Moonage Daydream dal vivo[modifica | modifica wikitesto]

Moonage Daydream ha rappresentato un classico dal vivo durante lo Ziggy Stardust Tour 1972 e l'Aladdin Sane Tour 1973, nel corso dei quali, come documentato in Live Santa Monica '72, Bowie presentava spesso la canzone come "scritta dallo stesso Ziggy".[2] In occasione di una delle prime date dello Ziggy Stardust Tour fu anche girato un video diretto da Mick Rock e rimasto inedito. «È stato il primo video al quale ho lavorato con David», ricordava il fotografo nel 1998, «Si trattava di un collage di spezzoni ripresi dal vivo. Non ricordo che sia mai stato mostrato in pubblico...»[2] In questo periodo il brano fu eseguito anche nella sessione BBC registrata il 16 maggio 1972 e trasmessa il 25 luglio (presente in Bowie at the Beeb) e dopo il Diamond Dogs Tour 1974 sparì dalle scalette dei concerti fino all'Outside Tour del 1995/1996.

Sempre nel 1996, Moonage Daydream venne eseguita il 19 febbraio a Londra, durante i BRIT Awards, occasione in cui Bowie venne premiato da Tony Blair con l'"Outstanding Contribution" per il particolare contributo dato alla musica britannica, il 22 giugno al Rockpalast Festival di Loreley trasmesso dalla televisione tedesca e il 18 luglio al Phoenix Festival di Stratford, trasmesso da ITV in Gran Bretagna. L'anno successivo venne ripresa durante l'Earthling Tour, oltre che in occasione del Birthday Benefit Concert del 9 gennaio al Madison Square Garden di New York e ai GQ Men Of The Year Awards, trasmessi il 15 ottobre da VH1 negli Stati Uniti. L'ultima apparizione dal vivo è stata durante l'Heathen Tour del 2002.

Pubblicazioni successive[modifica | modifica wikitesto]

La "versione Arnold Corns" di Moonage Daydream è presente come traccia bonus della riedizione Rykodisc di The Man Who Sold the World uscita nel 1990 e nel bonus disc incluso nell'edizione pubblicata per il 30o anniversario di Ziggy Stardust nel 2002.

Nel 1973, la versione più famosa di Moonage Daydream venne pubblicata negli Stati Uniti in un EP che comprendeva Space Oddity, Life on Mars? e It Ain't Easy. La stessa si trova nelle raccolte di greatest hits Sound + Vision (1989), Best of Bowie (2002, edizione statunitense) e Nothing Has Changed (2014). Oltre a Bowie at the Beeb, versioni dal vivo sono presenti in David Live del 1974, Ziggy Stardust - The Motion Picture del 1983, Live Santa Monica '72 del 2008 e nel video Ziggy Stardust and the Spiders from Mars del 1973. Nel CD singolo di Hallo Spaceboy, pubblicato nel 1996, è presente la performance del 13 dicembre 1995 al National Exhibition Centre di Birmingham.

Moonage Daydream è inclusa nella colonna sonora del film Guardiani della Galassia del 2014.

Cover[modifica | modifica wikitesto]

Mick Ronson ha eseguito Moonage Daydream nel suo repertorio da solista per tutti gli anni settanta, mentre una versione dal vivo degli Spiders from Mars dedicata all'artista (scomparso il 29 aprile 1993) è stata inclusa nell'album Mick Ronson Memorial Concert del 2001. Gli Spiders erano formati per l'occasione, oltre che da Trevor Bolder e Mick Woodmansey, da Joe Elliott e Phil Collen, voce e chitarra dei Def Leppard, e dal chitarrista Bill Nelson. Tra gli altri artisti che hanno inciso il brano, sempre nella versione di Ziggy Stardust:

  • i Racer X in Second Heat del 1987
  • i Warrior Soul nel maxi CD (Love Is) The Drug del 1995
  • i Cienfuegos nell'album eponimo del 1997
  • i Duraluxe in Rock Music W/Singing del 1997
  • Dave Cloud in Songs I Will Always Sing del 1999
  • gli Zen Guerrilla in Trance States in Tongues del 1999
  • i Cybernauts in Cybernauts Live del 2000
  • i Sexy Sadie in Odd Tracks Out! del 2000
  • Patti Rothberg in Candelabra Cadabra del 2001
  • gli Snatches of Pink in Hyena del 2001
  • The Chameleons in This Never Ending Now del 2002
  • gli L.A. Guns in Rips the Covers Off del 2004
  • i Sinopoli in The Eyes Never Lie del 2004
  • i Professional Murder Music in De Prufundis del 2005
  • gli Highschool Sweethearts in Heels N Wheels del 2005
  • gli He's My Brother She's My Sister nell'EP eponimo del 2010
  • i Brazzaville in Jetlag Poetry del 2011

Altre cover che si trovano in album tributo o compilation sono state eseguite da:

  • J. Hell in Crash Course for the Ravers del 1996
  • i Terrorvision in Long Live Tibet del 1997
  • Timothy Moldrey in The Dark Side of David Bowie del 1997
  • i Pillbox in Blockbuster: A Glitter Glam Rock Experience del 2000
  • Ann Magnuson in Listen and Learn With Vibro-Phonic del 2000
  • Wendy Ip in Spiders from Venus del 2003
  • Danny Michel in Loving the Alien del 2004
  • i Mars Needs Women e The Dennis Dunaway Project, entrambi in Hero - The Main Man Records Tribute to David Bowie del 2007
  • i Low Vs Diamond in The Saturday Sessions - The Dermot O'Leary Show del 2007
  • Techno Cowboy in The Ziggy Stardust Omnichord Album del 2009
  • The Tomorrowmen in Ziggy Played Surf Guitar del 2011

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ 3a traccia dell'album The Rise and Fall of Ziggy Stardust and the Spiders from Mars
  2. ^ a b c d Nicholas Pegg, David Bowie. L'enciclopedia, Arcana, 2002, pp. 137-138, ISBN 88-7966-270-8.
  3. ^ Il progetto Arnold Corns, www.davidbowie.com. URL consultato il 6 agosto 2015.
  4. ^ a b c Nicholas Pegg, David Bowie. L'enciclopedia, Arcana, 2002, pp. 253-254, ISBN 88-7966-270-8.
  5. ^ Pubblicazione di Moonage Daydream, www.bowie-singles.com. URL consultato il 7 agosto 2015.
  6. ^ Ispirazione per il break strumentale, www.bowiesongs.wordpress.com. URL consultato il 7 agosto 2015.
  7. ^ Creazione dell’effetto phaser sulla dissolvenza finale, www.bowiesongs.wordpress.com. URL consultato il 7 agosto 2015.
  8. ^ Pubblicazioni successive, www.5years.com. URL consultato il 7 agosto 2015.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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