SpongeBob

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SpongeBob
serie TV d'animazione
SpongeBob SquarePants.png
Logo ufficiale
Titolo orig.SpongeBob SquarePants
Lingua orig.inglese
PaeseStati Uniti
AutoreStephen Hillenburg
MusicheSteven Belfer
StudioUnited Plankton Pictures, Nickelodeon
ReteNickelodeon
1ª TV1º maggio 1999 – in corso
Episodi265 / 278 Completa al 95%
Rapporto4:3 (ep. 1-178)
16:9 (ep. 179+)
Durata ep.21 min
Editore it.Shin Vision (VHS e DVD), Universal (DVD)
Rete it.Italia 1, Nickelodeon, Super!
1ª TV it.30 agosto 2004 – in corso
Episodi it.232 / 278 Completa al 83%
Durata ep. it.21 min
Dialoghi it.Claudio Beccari, Laura Brambilla
Studio dopp. it.Merak Film (2004-2020), CDC Sefit Group, con la supervisione della Dubbing Brothers Int. Italia (2021-in corso)
Dir. dopp. it.Federico Danti (2004-2014), Claudio Moneta (2014-in corso)
Generecommedia, avventura

SpongeBob (SpongeBob SquarePants) è una serie televisiva animata statunitense creata dal biologo marino e disegnatore Stephen Hillenburg, prodotta dalla sua compagnia United Plankton Pictures e con le animazioni eseguite dalla succursale coreana dei Rough Draft Studios.[1] Il cartone segue la spugna marina SpongeBob SquarePants, coinvolto con i suoi amici in numerose avventure nell'immaginaria città sottomarina di Bikini Bottom. La serie è stata ideata nel 1996, subito dopo la cancellazione della serie animata La vita moderna di Rocko, a cui Hillenburg lavorò come direttore creativo.[2] Molte delle idee della serie ebbero origine da The Intertidal Zone, un libro educativo mai pubblicato scritto da Hillenburg nel 1989 per insegnare ai suoi studenti la vita sottomarina.[3]

L'episodio pilota fu presentato alla Nickelodeon nel 1997, originariamente con il titolo SpongeBoy Ahoy!, poi cambiato in quello attuale per motivi di copyright.[4] La serie fu mostrata in anteprima il 1 maggio 1999 alla dodicesima edizione dei Kids' Choice Awards, e fu trasmessa ufficialmente in televisione dal 17 luglio 1999. In Italia, i diritti per la serie sono stati acquistati inizialmente da Mediaset, ed è andata in onda su Italia 1 dal 30 agosto 2004 per le prime sette stagioni, e successivamente completa su Nickelodeon dal 24 dicembre dello stesso anno.[5] È stata poi trasmessa in chiaro su Boing dall'aprile 2011 e su Super! (con sia repliche che inediti) dal giugno 2012.[5]

Nel corso degli anni, la serie è stata acclamata dalla critica ed è diventata un fenomeno su larga scala, vincendo numerosi premi tra cui sei Annie Awards, otto Golden Reel Awards, quattro Emmy Awards, e diciassette Kids' Choice Awards. Con oltre 22 anni di programmazione, SpongeBob è la quinta serie animata statunitense più longeva nella storia della televisione.[6]

Dalla serie è stato tratto un film, intitolato SpongeBob - Il film uscito nelle sale cinematografiche americane nel 2004 e in quelle italiane nel 2005. La Paramount ha annunciato un secondo film, SpongeBob - Fuori dall'acqua, uscito nelle sale nel 2015, mentre un terzo film, chiamato SpongeBob - Amici in fuga è uscito nel 2020.[7] Dalla serie sono stati tratti anche altri media, come libri, fumetti, videogiochi, merchandising e un musical omonimo di Broadway. Nel 2020 vengono annunciate tre serie spin-off: Kamp Koral: SpongeBob's Under Years (uscita nel marzo 2021),[8] The Patrick Star Show,[9] e una serie su Squiddi Tentacolo.[10]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

La serie è ambientata a Bikini Bottom, una cittadina sul fondo dell'Oceano Pacifico popolata da creature marine antropomorfe che vivono in un mondo simile a quello umano, ed ha come protagonista SpongeBob SquarePants, una spugna marina sempre allegra e spensierata che vive numerose avventure in compagnia dei suoi amici Patrick Stella e Sandy Cheeks, la sua lumaca marina nonché suo animale domestico Gary, il suo burbero vicino di casa Squiddi Tentacolo, il suo capo Mr. Krab, il rivale in affari di quest'ultimo, ovvero Plankton, e di tanti altri personaggi.

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Personaggi di SpongeBob.
  • SpongeBob SquarePants: è il protagonista della serie. Una spugna di mare gialla dal carattere gentile, vivace e altruista, ma anche ingenuo e infantile. Tuttavia sa essere serio e deciso, ed è molto determinato a raggiungere i suoi obiettivi o impressionare i suoi amici. A volte, nonostante le sue buone intenzioni, causa accidentalmente problemi agli altri, soprattutto a Squiddi. Lavora come cuoco al Krusty Krab, attività in cui è straordinariamente abile. Stephen Hillenburg, il creatore della serie, ha rivelato che SpongeBob è asessuale.[11]
  • Patrick Stella: è una stella marina, migliore amico di SpongeBob e suo inseparabile compagno di avventure. È un tipo goloso, goffo, immaturo, disordinato e pigro. In alcuni episodi, Patrick ha problemi anche con i compiti più elementari e mostra poco senso o intelligenza comune, oltre ad avere scarsa memoria, dimenticandosi persino azioni istintive, ad esempio come si fa a mangiare. Nonostante ciò, è un amico leale, socievole, ottimista e disponibile che tenta di fare tutto il possibile per i suoi amici, anche se spesso sono proprio i suoi aiuti a creare guai.
  • Squiddi Tentacolo: è un cefalopode che vive vicino a SpongeBob e Patrick. È un tipo scontroso, irascibile, pretenzioso, egoista e sarcastico, che incolpa la società per i suoi fallimenti. Lavora come cassiere al Krusty Krab, mestiere che detesta assolutamente. Viene continuamente disturbato dalle azioni turbolente di SpongeBob e Patrick, e non nasconde mai il disprezzo che prova verso di loro; tuttavia SpongeBob e Patrick continuano a considerarlo loro amico, ignorando o non accorgendosi del suo odio. Nonostante ciò, lo stesso Squiddi dimostra in alcune occasioni di non poter fare a meno di loro due. Le sue passioni sono l'arte e suonare il clarinetto, e in casa ha più di 500 autoritratti.
  • Sandy Cheeks: è uno scoiattolo striato di sesso femminile e dalle origini texane che per respirare sott'acqua usa una tuta. La sua abitazione è una cupola in cui si può respirare solo aria e pratica numerosi sport estremi, tra cui il karate insieme a SpongeBob. Inoltre è anche una scienziata che si occupa dello studio delle forme di vita marine.
  • Mr. Krab: è il padrone del Krusty Krab e creatore dei Krabby Patty. È un granchio estremamente avido, egoista e ossessionato con il denaro. Nonostante la sua avidità, è un personaggio di buon cuore e gentile nei confronti di SpongeBob, verso il quale agisce come una figura paterna, e vuole molto bene a sua figlia Perla, facendo di tutto per renderla felice. Il suo rivale è Plankton, un tempo suo migliore amico di infanzia.
  • Plankton: è l'antagonista principale della serie. È un minuscolo copepode dotato di un'intelligenza geniale ma estremamente sfortunato, nonché proprietario del fast food Chum Bucket. È il nemico giurato di Mr. Krab, nonostante da bambini fossero migliori amici. Plankton cerca sempre di rubare la formula segreta del Krabby Patty per poter mandare all'aria il business del proprio rivale, di conseguenza mette a punto innumerevoli piani senza mai riuscire nel suo intento. Nelle stagioni più recenti è diventato tuttavia meno malvagio e più un antieroe, arrivando in molti episodi ad allearsi con Mr. Krab o SpongeBob quando devono affrontare un nemico comune.
  • Karen Plankton: è la moglie di Plankton, un perspicace supercomputer senziente creato da lui stesso per aiutarlo a rubare la formula segreta del Krabby Patty.
  • Perla Krab: è una capodoglio grigia, figlia adottiva di Mr. Krab. È la tipica adolescente viziata, snob e sempre alla moda.
  • Signora Puff: è una pesce palla, insegnante di guida di SpongeBob. Non lo può sopportare perché guida sempre in maniera spericolata e incompetente, sperando quindi che egli riesca ad essere promosso per non averlo più tra i piedi.
  • Gary: è l'animale domestico di SpongeBob, una lumaca di mare dal comportamento felino. È molto più intelligente del suo padrone, verso il quale cerca di dare avvertimenti e consigli, anche se quest'ultimo solitamente non gli dà retta.

Episodi[modifica | modifica wikitesto]

Stagione Episodi Prima TV USA Prima TV ITA
Prima stagione 20 1999-2001 2004-2005
Seconda stagione 20 2000-2003 2005-2006
Terza stagione 20 2001-2004 2005-2009
SpongeBob - Il film 19 settembre 2004 23 settembre 2005
Quarta stagione 20 2005-2007 2005-2009
Quinta stagione 20 2007-2009 2008-2011
Sesta stagione 26 2008-2010 2009-2010
Settima stagione 26 2009-2011 2010-2011
Ottava stagione 26 2011-2012 2011-2014
Nona stagione 26 2012-2017 2013-2017
SpongeBob - Fuori dall'acqua 6 febbraio 2015 26 febbraio 2015
Decima stagione 11 2016-2017 2016-2017
Undicesima stagione 26 2017-2018 2017-2019
Dodicesima stagione 26 2018-2020 2019-2020
SpongeBob - Amici in fuga 2021 5 novembre 2020
Tredicesima stagione 13 2020

Doppiaggio[modifica | modifica wikitesto]

Tom Kenny, doppiatore originale di SpongeBob, Gary, del narratore, e interprete di Patchy il pirata.

Il doppiaggio italiano è stato scelto dalla Merak Film di Milano.

Nome personaggio Doppiatore originale Doppiatore italiano
SpongeBob SquarePants Tom Kenny Claudio Moneta
Patrick Stella Bill Fagerbakke Pietro Ubaldi
Squiddi Tentacolo Rodger Bumpass Mario Scarabelli
Mr. Krabs Clancy Brown Mario Zucca
Sheldon Plankton Mr. Lawrence Riccardo Rovatti
Karen Plankton Jill Talley Rosa Leo Servidio
Sandy Cheeks Carolyn Lawrence Laura Brambilla (serie animata)
Jenny De Cesarei (SpongeBob - Il film)
Signora Puff Mary Jo Catlett Graziella Porta
Perla Krabs Lori Alan Rosa Leo Servidio
Gary Tom Kenny Federico Danti (st. 1-6)
Pietro Ubaldi (st. 7+)
Patchy il pirata Tom Kenny Lorenzo Scattorin (st. 1-9)
Claudio Moneta (st. 10+)
Narratore Tom Kenny Federico Danti
Claudio Moneta
Claudio Beccari
Mattia Bressan
Riccardo Rovatti
Olandese Volante Bryan Doyle-Murray Riccardo Lombardo (voce principale)
Sergio Romanò
Oliviero Corbetta
Paolo Sesana
Federico Danti
Gianni Gaude
Waterman Ernest Borgnine Antonio Paiola
Supervista Tim Conway Diego Sabre
Nettuno John O'Hurley (serie animata)
Jeffrey Tambor (SpongeBob - Il film)
Oliviero Corbetta (La spatola nel grasso)
Alessandro Maria D'Errico (La ribellione di Tritone)
Saverio Indrio (SpongeBob - Il film)
Squilliam Fancyson III Dee Bradley Baker Mario Scarabelli
Larry l'aragosta Mr. Lawrence Diego Sabre (st. 1-9)
Luca Bottale (st. 10+)

Guest star[modifica | modifica wikitesto]

Oltre al cast principale, gli episodi originali della serie presentano spesso voci di guest star di varie professioni. Tra le voci ricorrenti figurano: Ernest Borgnine, che ha doppiato Waterman dal 1999 fino alla sua morte nel 2012;[12] Tim Conway come voce di Supervista dal 1999 fino alla sua morte nel 2019;[13] Brian Doyle-Murray come voce dell'Olandese volante;[14] e Marion Ross nei panni della nonna di SpongeBob.[15]

Sono inoltre degni di nota i vari cameo vocali e fisici in alcuni episodi, ad esempio: il cantante David Bowie ha doppiato il re di Atlantide in "SpongeBob e l'amuleto di Atlantide";[16] John Goodman ha doppiato Babbo Natale nello special "Il Natale di SpongeBob";[17] Johnny Depp ha dato la voce a JKL nell'episodio "SpongeBob e la grande onda,[18] e nella stessa puntata compare fisicamente il musicista Davy Jones;[19] e Victoria Beckham ha doppiato la regina Anfitrite nell'episodio "La ribellione di Tritone".[20]

In italiano, l'attore e conduttore Enzo Iacchetti ha doppiato SpongeBob nella puntata "Fuga da Bikini Bottom" nelle parti in cui perde la memoria.[21]

Ambientazione[modifica | modifica wikitesto]

Stephen Hillenburg, il creatore della serie

Bikini Bottom[modifica | modifica wikitesto]

Bikini Bottom è una città situata sul fondo dell'Oceano Pacifico ed è abitata da creature marine antropomorfe in cui è ambientata la maggior parte degli episodi. Bikini Bottom ha ristoranti, locali, negozi e abitazioni di diverso tipo come appartamenti, ville e altro ancora. Le creature marine che l'abitano hanno uno stile del tutto identico a quello umano, pur vivendo sotto il mare. La città ha un governo autonomo, un'economia stabile, equilibrato dai sistemi educativi e sanitari. Ci sono anche stadi, parchi di divertimento e strutture ricreative. Tutti i personaggi principali della serie vivono a Bikini Bottom, tra cui SpongeBob (al 124 di Via Conchiglia), il suo vicino di casa Squiddi Tentacolo (al 122 di Via Conchiglia) e il suo migliore amico Patrick (al 120 di Via Conchiglia, ma sotto una roccia). Via Conchiglia taglia a metà la città e si interseca con Corso Supervista e Via Corallo. La città è divisa in vari quartieri e sobborghi tra cui la zona industriale, Goo Lagoon con le sue grotte, le montagne di sabbia, il campo delle Meduse, la Kelp Forest (con varie aree e grotte). La città ha 2 cimiteri.

I popolamenti della città di Bikini Bottom risalgono all'era preistorica. In questo periodo infatti c'erano già tre capanne di Patar, Squog e SpongeGar (antenati di Patrick, Squiddi Tentacolo e di SpongeBob). La città primitiva presentava una fitta vegetazione, che poi, con la scoperta del fuoco dei tre personaggi, finì poiché questi se la mangiarono tutta fino all'ultima pianta. La fauna era quella attuale con alcune modifiche per rendere i personaggi primitivi. Degli esempi possono essere le forme primitive dei tre personaggi, le lumache (fra cui in particolare l'antenato di Gary) erano giganti e simili agli stegosauri e i granchi (fra cui l'antenato di Mr. Krab, che già diceva la frase "Soldi, Soldi!") erano molti di più, vivevano in gruppo ed erano piccolissimi. Li si trovava sotto i sassi (probabilmente sostituivano i ragni). C'erano anche i leedsichthys, enormi pesci simili a balene giganti (con delle scaglie sul dorso) e facevano da sveglie.

La città era popolata anche nel Medioevo, dove vi era un regno a parte. Il re era un antenato di Mr. Krabs e quindi la principessa un'antenata di Perla; il buffone di corte era Squidly Tentacolo (antenato di Squiddi Tentacolo). C'era, oltre al castello del re, la fortezza del nemico del re, mago chiamato Plankthamor che voleva il potere del regno (il nemico era, ovviamente, un antenato di Plankton). Nel medioevo Bikini Bottom lottò molte guerre, fra queste guerre dovettero lottare anche contro gli abitanti di Rock Bottom (Rock Bottom è il contrario di Bikini Bottom) durante questa guerra il famoso teatro (chiamato teatro Colosseum) venne distrutto. Plankthamor saputa la notizia andò a Bikini Bottom e rapì la principessa Perla. SpongeBob, Patick e Squidly, grazie all'aiuto del cavaliere nero Sandy, (ovviamente, un'antenata di Sandy Cheeks) riescono ad entrare nel castello di Plankthamor. Egli, però, grazie alla sua sfera magica "computerizzata" (antenata di Karen) scopre che i quattro amici stanno arrivando al castello e minaccia di far cadere la principessa Perla nell'olio bollente. Spongebob riesce a salvarla, però un drago di Plankthamor riesce ad intrappolare SpongeBob e Patrick. Fortunatamente, SpongeBob tira fuori un Krabby Patty e il drago lo mangiò: Plankthamor viene schiacciato da SpongeBob. Alla fine, SpongeBob verrà riconosciuto come un eroe, e Mr. Krab cucinerà i famosi panini.

Nel 1800 Bikini Bottom era una cittadina sullo stile di quelle dei film western. La città non si chiamava Bikini Bottom ma Dead Eye Gulch, poiché vi abitava il terribile Dead Eye Plankton (antenato di Plankton, pubblicano che riscuoteva le tasse in tutta la città). Vi erano molti negozi, fra cui anche l'"antenato" del Krusty Krab, la Krusty Kantina, dove il titolare era un antenato di Mr. Krabs. Fra i dipendenti c'era Squeez Tentacolo (antenato di Squiddi, che amava suonare il pianoforte) e inoltre c'era un'antenata della Signora Puff, che si esibiva come ballerina alla musica di Squeez. Dead Eye Plankton si incontrò con SpongeBuck (antenato di SpongeBob); si diedero appuntamento a mezzogiorno e SpongeBuck finì per schiacciarlo, senza accorgersene. Tutti acclamarono SpongeBuck e si misero in fila per schiacciare Dead Eye Plankton. La città fu quindi salvata dall'antenato di SpongeBob, che era arrivato a Dead Eye Gulch solo per fare il cuoco friggitore. Gli venne dedicata una statua d'oro che esiste ancora e che SpongeBob scoprirà un giorno, quando verrà a sapere la storia del suo antenato.

Chum Bucket[modifica | modifica wikitesto]

Il Chum Bucket è un fast food di Bikini Bottom. Il locale è l'unico "rivale" del Krusty Krab, gestito da Sheldon J. Plankton e da sua moglie Computer Karen, ma anche la base segreta per tutte le operazioni di Plankton. Il locale è sempre vuoto (raramente si notano clienti) ed anche molto sporco, maleodorante e decadente; praticamente in disuso, tuttavia nelle stagioni più recenti sembra essere stato pulito dato che più che un ristorante ora è la casa di Plankton e Karen. Il locale è un enorme edificio a forma di secchio sul quale compare l'insegna "Chum Bucket", letteralmente "Secchio delle esche". Il locale ha assunto questo aspetto poiché quando Mr. Krabs e Plankton cominciarono la loro attività separata (all'inizio lavoravano insieme) a scuola, mentre il piccolo Mr. Krabs aveva fatto un modellino del poi futuro Krusty Krab, a Plankton venne l'idea di riprodurre il secchio dove metteva la sua carne macinata, che aveva la scritta rossa sopra "Chum Bucket". Quando i bambini della scuola provarono quelli del piccolo Krabs, che erano nettamente superiori, se ne innamorarono e sparsero la voce sul suo locale, facendo cominciare la serie di fallimenti di Plankton. Plankton, al fine di rubare la ricetta segreta del Krabby Patty, ha più volte cambiato il nome e l'aspetto del locale, facendo cambiare anche la sua funzione. Sono quattro:

  • Negozio di souvenir "da Plankton".
  • Studio di psicologia del dottor Peter Lankton.
  • Un secondo Krusty Krab costruito da SpongeBob, Patrick e Squiddi su richiesta di Plankton per lasciare incustodito il locale originale. Il Chum Bucket viene poi sequestrato da Mr. Krabs perché per costruirlo il vero KK era stato completamente distrutto.
  • Nell'episodio Uno slogan da sballo, viene chiamato in tre slogan: "Il chum è carburante metabolico", "Il chum è uno sballo" e "Lo sballo è il (un) chum".

Il panino principale del Chum Bucket è scartato da tutti poiché è preparato con pane e di una specie di hamburger di un ingrediente sconosciuto, di cui molto probabilmente Plankton non è a conoscenza dato che è l'unico che ne mangia sebbene occasionalmente, e il Chumstick, una barretta fritta anch'essa scartata.

Krusty Krab[modifica | modifica wikitesto]

Il Krusty Krab

Il Krusty Krab è un ristorante fast food. Il direttore del fast food è Eugene Harold Krabs, un granchio micragnoso, il quale nutre interessi esclusivamente nei confronti del denaro. I dipendenti sono SpongeBob ai fornelli e il suo vicino Squiddi Tentacolo alle ordinazioni. Come rivelato in un episodio, il Krusty Krab era una casa di riposo in bancarotta acquistata da Mr. Krab, chiamata Krusty Krab, ci sono, tuttavia, altre varie ipotesi riguardanti la nascita del locale. Il vero e proprio gioiello storico del Krusty Krab è il Krabby Patty, quest'ultimo garantisce un glorioso successo al locale. Sono disponibili anche molte altre pietanze, oltre ai gusti extra del famoso panino: insalatina di granchi, bocconcini di corallo, corallo all'ostrica, il Krabby Boley con corallo appassito, manzo all'olinto e sfogliata alla maionese (pietanza detestata da Squiddi Tentacolo), spezzatini di ostrica, insalatina dietetica, ecc.

In Spongebob - Il film, compare invece il Krusty Krab 2, aperto da Mr. Krabs esattamente di fianco al primo per raddoppiare le vendite e affidato in direzione a Squiddi. È identico in tutto e per tutto al Krusty Krab originale, l'unica differenza è un grande "2" che spicca sopra il locale, atto ad indicare che il locale è una copia identica del primo ma in due luoghi differenti nonostante la loro vicinanza.

Il Krusty Kantina compare solo nell'episodio speciale di SpongeBob ''La Peste del West'', ambientato in una versione Far West di Bikini Bottom del 1800, allora chiamata Dead Eye Gulch. Questo saloon è stato fondato e diretto da un antenato di Mr. Krabs, ma contrariamente al pronipote costui non era ricco perché l'antenato di Sheldon J. Plankton, il quale era il dittatore Dead Eye Plankton, depredava i suoi guadagni. Inoltre il saloon serviva solo latte poiché non possedeva un cuoco esperto. All'esterno il Krusty Kantina si presenta come il Krusty Krab, a parte i due piani e il parcheggio per cavallucci marini.

Edizione italiana[modifica | modifica wikitesto]

In Italia la serie è stata trasmessa in prima visione dal 30 agosto 2004 su Italia 1 per le prime tre stagioni e successivamente su Nickelodeon dal 24 dicembre 2004.[5] Alcuni episodi inediti sono andati in onda su Super! dal giugno 2012.[5]

Differenze con l'originale[modifica | modifica wikitesto]

Nella versione italiana, per motivi collegati alla durata dell'episodio e quindi alla messa in onda dello spazio pubblicitario[22], sono state accorciate alcune canzoni, ad esempio: nel primo episodio è stata tenuta solo la prima parte della scena in cui SpongeBob prepara i Krabby Patty con in sottofondo "Livin' in the Sunlight, Lovin' in the Moonlight" di Tiny Tim, e nell'episodio 5 della prima stagione, "Pantaloni strappati", dove viene lasciata soltanto la parte iniziale in cui SpongeBob canta e poi il resto della canzone viene tagliata. Altre invece sono state completamente rimosse, come nel finale dell'episodio "La Banda" in cui Squiddi fa vedere a Squilliam il concerto ("Sweet Victory" di David Glen Eisley), nell'episodio "Benvenuto al Chum Bucket" in cui Spongebob e Mr. Krabs cantano ("This Grill Is Not A Home") e nell'episodio "SpongeBob Preistorico" in cui il cavernicolo si mette a cantare con il robot ("When Worlds Collide"). Occasionalmente sono state tagliate anche parti non musicali, come ad esempio l'intera sequenza live action del trattamento spugna al termine della puntata "L’attacco di schiuma".

Sigla[modifica | modifica wikitesto]

La sigla originale è cantata da Patrick Pinney, ed è ispirata al canto marinaresco Blow the Man Down.[23] Su Italia 1 e Boing per tutte le stagioni viene usata come sigla iniziale una versione strumentale dell'originale, e con alcune modifiche all'animazione presenti anche nella versione francese, spagnola, coreana e gallese. Ad esempio le parti dove compare il titolo originale sono sostituite dalla figura di SpongeBob, non avviene lo zoom finale sul protagonista, e il logo con un disegno di SpongeBob è sostituito da uno circondato dai personaggi principali. L'unica parte tradotta è quella iniziale, con Burger Beard doppiato da Riccardo Rovatti. Su Nickelodeon e Super! viene usata la stessa sigla di Italia 1, ma in alcuni episodi viene sostituita con l'originale cantata. Su tutte le reti come sigla finale viene usata quella originale, composta da Steve Belfer, che viene variata esclusivamente nelle puntate con la partecipazione di Patchy il pirata e Potty il pappagallo.[24]

Nell'edizione pubblicata in VHS e in DVD la sigla è la medesima utilizzata sui canali Mediaset, tuttavia quella d'apertura viene impiegata esclusivamente nel primo episodio e quella di chiusura al termine dell'ultimo presente nella cassetta o nel disco.

Solo nella decima stagione, in onda in Italia dal 15 maggio 2017, la sigla italiana è cantata da Marco Carta,[25] ma poi è stata reintegrata la sigla originale americana.

In occasione della puntata speciale in due parti Una grandiosa festa di compleanno della dodicesima stagione, che ha celebrato il 20º anniversario della serie, a cantare la sigla (nell'edizione italiana) è stato chiamato un giovane cantante visto allo Slime Festival di Nickelodeon: Matteo Markus Bok.[26].

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Pallone gonfiabile sembiante SpongeBob durante l'Hot air balloon festival di León, Messico

Critica[modifica | modifica wikitesto]

SpongeBob è stato globalmente acclamato dalla critica. I critici televisivi Alan Sepinwall e Matt Zoller Seitz l'hanno classificata sul libro "TV (The Book)" come la ventiduesima più grande serie televisiva americana di tutti i tempi.[27] James Poniewozik della rivista Time ha descritto il protagonista omonimo come "l'anti-Bart Simpson, caratterialmente e fisicamente: la sua testa è squadrata e ordinata come quella di Bart è indisciplinata, e ha una personalità da abbinare: coscienzioso, ottimista e cieco nei confronti del difetti del mondo e di coloro che lo circondano."[28]

La serie ha anche ottenuto buoni riscontri per i suoi contenuti adatti sia ad un pubblico giovane che adulto;[29] ad esempio, Laura Fries di Variety ha descritto la serie come "un fumetto ponderato e inventivo su una spugna marina disperatamente ottimista e resistente [...] Priva dei doppi sensi diffusi nell'animazione di oggi, questa è roba puramente per bambini [...] Tuttavia, questo non vuol dire che SpongeBob sia semplicistico o addirittura giovanile. È affascinante e stravagante, ma abbastanza intelligente da attirare anche adolescenti e ragazzi in età universitaria."[30] Il critico Joyce Millman del New York Times ha scritto che SpongeBob "è intelligente senza essere impenetrabile per i giovani spettatori e goffo senza annoiare gli adulti fino alle lacrime. È il cartone più affascinante della televisione e uno dei più strani."[31]

Robert Thompson, professore di comunicazione e direttore del Center for the Study of Popular Television presso la Syracuse University, ha dichiarato sul New York Times: "C'è qualcosa di unico [in SpongeBob]. Sembra essere un respiro rinfrescante dall'era preironica. Non c'è il senso dell'estetica ironica che permea così tanto il resto della cultura americana, compresi gli spettacoli per bambini come i Rugrats. Penso che la cosa sovversiva sia che è così incredibilmente ingenua, deliberatamente. Poiché non c'è niente in esso che cerchi di essere trendy o cool o qualsiasi altra cosa, l'hipness può essere innestato su di esso."[32]

In un'intervista del 2007, Barack Obama ha dichiarato che SpongeBob è il suo personaggio televisivo preferito.[33]

Controversie[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2005, un video online che mostrava clip di SpongeBob e altri cartoni per bambini con di sottofondo la canzone "We Are Family" per promuovere la diversità e la tolleranza, è stato attaccato da un gruppo evangelico negli Stati Uniti, i quali hanno visto il cartone come mezzo per sostenere l'omosessualità.[34] James Dobson di Focus on the Family ha accusato il video per lo stesso motivo perché sponsorizzato da un gruppo pro-tolleranza.[35] L'evento fece sorgere la domanda se SpongeBob fosse gay, sebbene il creatore della serie Stephen Hillenburg lo avesse negato tre anni prima, definendo il personaggio come "un po' asessuato".[11] Dopo i commenti di Dobson, Hillenburg ha riaffermato la sua posizione, affermando che la preferenza sessuale del protagonista non avesse un ruolo fondamentale nella serie.[36] Dobson in seguito ha detto che i suoi commenti sono stati presi fuori contesto e le sue lamentele originali non riguardavano SpongeBob, il video o qualsiasi altro personaggio nel video, ma l'organizzazione che ha sponsorizzato il video, la We Are Family Foundation; Dobson ha anche detto che essi avevano pubblicato materiale pro-gay sul loro sito web, ma che in seguito lo rimossero.[37] Dopo la controversia, John H. Thomas, ministro e presidente generale della Chiesa unita di Cristo, ha detto che avrebbero accolto SpongeBob nel loro ministero, e che "Gesù non ha allontanato le persone. Nemmeno noi".[38]

Il teorico queer Jeffery P. Dennis ha sostenuto che SpongeBob e Sandy non fossero innamorati, ma ha aggiunto che credeva che SpongeBob e Patrick fossero "accoppiati con un'intensità probabilmente erotica".[39] Il sito web ucraino Family Under the Protection of the Holy Virgin (descritto come un gruppo "cattolico marginale" dal Wall Street Journal) ha criticato la serie per la sua presunta "promozione dell'omosessualità".[40] Lo stesso gruppo ha cercato di bandire la serie dal paese, insieme a molti altri cartoni popolari.[40] Le domande sulla sessualità di SpongeBob sono riemerse nel 2020 dopo che l'account Twitter ufficiale di Nickelodeon ha pubblicato un'immagine del personaggio con la bandiera arcobaleno e un testo che celebrava la comunità LGBTQ durante il Pride Month. Sebbene il post non facesse alcuna affermazione sull'orientamento sessuale di SpongeBob, numerosi utenti hanno risposto sui social media sostenendo che avevano già i loro sospetti che il personaggio potesse essere gay o riaffermando la descrizione dell'asessualità di Hillenburg.[41]

Nell'aprile 2009, Burger King ha rilasciato una pubblicità a tema SpongeBob con una parodia della canzone "Baby Got Back"; CCFC (Campaign for a Commercial-Free Childhood) protestò contro l'annuncio, definendolo sessista e in modo inappropriato sessuale, soprattutto considerando che la fanbase di SpongeBob include anche bambini piccoli.[42][43][44][45] Nelle dichiarazioni ufficiali rilasciate da Burger King e Nickelodeon, entrambe le società hanno affermato che la campagna era rivolta ai genitori.[44][45]

Uno studio del 2011 condotto presso l'Università della Virginia, pubblicato sulla rivista Pediatrics, ha suggerito che consentire al pubblico in età prescolare di guardare la serie ha causato interruzioni a breve termine nella funzione mentale e nella capacità di attenzione a causa di frequenti cambi di inquadratura, rispetto ai gruppi di controllo che guardavano Caillou e disegnavano immagini.[46] Un dirigente di Nickelodeon ha risposto in un'intervista che la serie non era destinata a un pubblico di quell'età e che lo studio utilizzava "una metodologia discutibile e non poteva fornire la base per risultati validi di cui i genitori potessero fidarsi".[47] Nel 2014, il ministro dell'Istruzione del Kazakistan, Zabira Orazalieva, ha ritenuto lo show troppo violento per i bambini, etichettando il protagonista come un "teppista egocentrico" che "infligge regolarmente violenza ad altri nella sua comunità e sembra godere di ciò".[48]

Anche molti episodi della serie sono stati oggetto di controversie. Il Parents Television Council ha affermato che l'episodio della seconda stagione "Una brutta parola" era un tentativo implicito di promuovere e satirizzare l'uso di parolacce tra i bambini.[49] Gli episodi "La protesta di SpongeBob" e "Vendesi ristorante" sono stati criticati per aver promosso l'ambientalismo e la politica di sinistra a causa della loro rappresentazione negativa del grande business.[50] L'episodio "SpongeBob cerca lavoro" ha causato ampie polemiche e acceso un dibattito politico per la sua rappresentazione della disoccupazione; dopo che Fox News e il New York Post hanno commentato l'episodio, la Media Matters for America ha accusato le due organizzazioni di utilizzare l'episodio per "attaccare la rete di sicurezza sociale".[51] Questa dichiarazione è stata ripresa da Al Sharpton, che ha affermato che il "nuovo eroe" dei conservatori è "una spugna che vive in un ananas sotto il mare".[52]

Nel marzo 2021, gli episodi "Una serata folle" (terza stagione, 2003) e "Tutti in quarantena!" (dodicesima stagione, 2021) sono stati censurati da Nickelodeon e rimossi dalla piattaforma streaming Paramount+.[53] Il primo, definito da un rappresentante della Nickelodeon come "poco adatto ai bambini",[54] è stato presumibilmente rimosso per la scena del "ruba-mutande", una sorta di party raid che costringe i protagonisti ad irrompere nei guardaroba femminili e rubare loro le mutande.[53][54] Il secondo invece, in cui il Krusty Krab viene messo in quarantena per un misterioso virus, è stato rimosso per le sue similitudini con la pandemia di COVID-19.[53][54]

Calo di popolarità[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la fine della terza stagione e l'uscita del primo film, venne ignorata la volontà di Stephen Hillenburg, il creatore della serie, di mettere fine alla show, così dopo che si dimise e uscì la quarta stagione, i fan e i media notarono un calo di qualità degli episodi, notevole nella seconda metà; dalla quinta stagione ma soprattutto tra la sesta e l'ottava, la popolarità della serie era notevolmente calata, con diversi fan che smisero di seguire le nuove stagioni o che addirittura abbandonarono la serie[55][56][57] dopo aver visto episodi come Un amico per Gary, Patrick lumaca-sitter o Un pasto indigesto. Per molti fan, questo fu il periodo della flanderizzazione, ossia in cui i personaggi principali, a causa dei diversi scrittori, finivano spesso per essere stravolti e i loro difetti peggiorati, e i fan criticarono SpongeBob per essere diventato troppo irritante, un umorismo non divertente come nelle precedenti stagioni e altri episodi furono invece accusati di torturare Squiddi, Krab, Gary e Plankton[58]. In qualche episodio, i personaggi agivano anche fuori dal personaggio. A peggiorare le cose, le stagioni tra la quinta e la settima erano ancora in onda nello stesso periodo, risultando così in episodi non eseguiti bene, frettolosi o criticati costantemente, come quelli sopracitati. Tuttavia, con la nona stagione, tornò Stephen Hillenburg e i personaggi non risentirono più di questa esagerazione dei difetti. Questo diede inizio a un periodo di ripresa per la serie, almeno fino alla morte dello stesso Hillenburg avvenuta il 26 novembre 2018.

Influenza culturale[modifica | modifica wikitesto]

Statua in ceroplastica di SpongeBob al National Wax Museum Plus di Dublino, Irlanda

La grande popolarità del cartone animato si riflette nelle numerose citazioni e apparizioni che esso fa in altre opere televisive e cinematografiche e in alcune canzoni, video musicali e audio.

Nel luglio 2009, il museo delle cere Madame Tussauds di New York ha prodotto una scultura in cera di SpongeBob per celebrare il decimo anniversario della serie, rendendolo il primo personaggio animato ad avere una statua scolpita interamente in cera.[59][60][61] Nel maggio 2011, una nuova specie di fungo, Spongiforma squarepantsii, prese il nome dal personaggio.[62]

SpongeBob divenne anche una moda in Piazza Tahrir in Egitto;[63] dopo la rivoluzione egiziana del 2011, SpongeBob divenne un fenomeno su larga scala nel paese, apparendo su vari articoli di merchandising, dagli hijab ai boxer.[64][65] Il fenomeno ha portato alla creazione di un progetto Tumblr chiamato SpongeBob on the Nile ("SpongeBob sul Nilo"), fondato dagli studenti americani Andrew Leber ed Elisabeth Jaquette con lo scopo di documentare ogni apparizione di SpongeBob in Egitto.[66] Sherief Elkeshta ha citato il fenomeno in un saggio sullo stato incoerente della politica egiziana sul giornale mensile indipendente Midan Masr, scrivendo: "Perché [SpongeBob] non tiene almeno una molotov? O alza un pugno?"[67] Il fenomeno si è diffuso anche in Libia, dove un ribelle libico vestito da SpongeBob è stato fotografato mentre celebrava la rivoluzione.[68] Sebbene The Guardian e Vice affermino che la tendenza abbia poco o nessun significato politico,[69][70] sono state intraprese varie campagne presidenziali "scherzose" per SpongeBob in Egitto e in Siria.[70]

Uno dei numerosi meme tratti dalla serie mostrato durante una protesta all'articolo 13 della Proposta di direttiva.

Nel febbraio 2013, è stata pubblicata su YouTube una clip con dei soldati dell'esercito e marina russa mentre cantano la sigla di SpongeBob durante una marcia.[71][72] Il sito web che ha caricato il video l'ha definita come "una delle canzoni di marcia più popolari nell'esercito russo".[72] Il video ha ottenuto circa 50.000 visualizzazioni nella prima settimana.[71]

Dalla serie sono spesso stati estrapolati frame che, attraverso internet, si sono trasformati in veri e propri meme.[73][74] La cultura dei meme che ruota intorno alla serie ha persino avuto effetti sul merchandising della stessa: sono infatti state prodotte in occasione del ventesimo anniversario del brand alcune action figure che rappresentano i meme più famosi nati in seno alla serie[75].

Nel 2018 è stata lanciata una petizione sul sito Change.org da un fan della serie, in cui si richiedeva la riproduzione di Sweet Victory, brano suonato dalla Bikini Bottom Super Band nell'episodio La banda (2x15, secondo episodio), all'halftime show del Super Bowl LIII per onorare la morte di Stephen Hillenburg, creatore della serie[76]. La NFL e la CBS hanno deciso di trasmettere un estratto introduttivo del brano nel corso del concerto, come transizione da This Love dei Maroon 5 a Sicko Mode di Travis Scott[77].

Opere derivate[modifica | modifica wikitesto]

Film[modifica | modifica wikitesto]

Special[modifica | modifica wikitesto]

  • Natale negli abissi
  • La festa
  • SpongeBob preistorico
  • La spugna che sapeva volare
  • Cercasi Gary disperatamente!
  • Sfide medievali
  • L'Infanzia di Krab e Plankton
  • Kid Krab Contro Kid Plankton
  • SpongeBob e l'amuleto di Atlantide
  • SpongeBob la Peste del West
  • Fuga da Bikini Bottom
  • SpongeBob e la Grande Onda
  • Memorie dal freezer
  • La ribellione di Tritone
  • La Protesta di SpongeBob
  • All'inseguimento della ricetta segreta
  • Spongebob sotto zero
  • Vacanze in famiglia
  • La casa fantasma
  • Il Natale di SpongeBob (Speciale Stop-motion)
  • Ciao, Bikini Bottom
  • La minaccia arriva da Goo Lagoon
  • Fresco di fabbrica
  • SpongeBob cerca lavoro
  • Addio, Krabby Patty?
  • Le spaventose leggende di Bikini Bottom (Speciale Stop-motion)
  • Spedizione sulla Luna
  • Una grandiosa festa di Compleanno
  • Fuga Da Glove World
  • SpongeBob SquarePants Christmas Special 2021

Musical[modifica | modifica wikitesto]

Videogiochi[modifica | modifica wikitesto]

Dalla serie televisiva sono stati tratti numerosissimi videogiochi. Alcuni di essi sono tratti da episodi speciali o film (ad esempio SpongeBob's Atlantis SquarePantis e SpongeBob SquarePants: Il film), altri possiedono invece una trama realizzata indipendentemente (come SpongeBob SquarePants: Battle for Bikini Bottom, SpongeBob SquarePants: Il vendicatore in giallo, SpongeBob SquarePants: La creatura del Krusty Krab e SpongeBob: La vendetta robotica di Plankton). SpongeBob: Ciak si gira! è, per ora, l’unico gioco arcade.

Degni di nota sono inoltre i crossover con altre serie animate di Nickelodeon di genere party o sportivo detta la serie Nicktoons (come Nicktoons Racing, Nickelodeon Party Blast, Nicktoons Nitro, Nicktoons Basketball, Nicktoons MLB ecc.) in cui i protagonisti interagiscono con personaggi di serie come Rugrats, Hey Arnold, CatDog, Teenage Mutant Ninja Turtles - Tartarughe Ninja, Due Fantagenitori, Danny Phantom, Invader Zim, Avatar - La leggenda di Aang, T.U.F.F. Puppy, Jimmy Neutron, Fanboy & Chum Chum e molti altri. Parte di questi sono platform facenti parte della serie SpongeBob e i suoi amici (Nicktoons), composta da SpongeBob e i suoi amici - Tutti per uno, uno per tutti!, SpongeBob e i suoi amici - Battaglia sull'isola del vulcano, SpongeBob e i suoi amici - Globulous all'attacco! e SpongeBob e i suoi amici - L'attacco dei Toybot.

Nel 2020 è uscito un remake di Battle for Bikini Bottom, intitolato SpongeBob SquarePants: Battle for Bikini Bottom - Rehydrated.[79]

Spin-off[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2020 vengono annunciate tre serie spin-off. La prima, serie in computer grafica dal titolo Kamp Koral: SpongeBob's Under Years, vede i protagonisti all'età di 10 anni in un campo estivo.[8] È uscita negli Stati Uniti su Paramount+ dal 4 marzo 2021;[80] in Italia è ancora inedita.

La seconda serie sarà The Patrick Star Show, e avrà per protagonista Patrick come presentatore di un talk show serale, in cui parteciperanno la sua famiglia, i volti storici di SpongeBob e una serie di personaggi nuovi.[9]

La terza serie, di cui non si conosce ancora il titolo, avrà per protagonista Squiddi Tentacolo per Netflix.[10]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

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  4. ^ (EN) Roger Cormier, 14 Things You May Not Have Known About 'SpongeBob SquarePants', su Mental Floss, 5 gennaio 2016.
  5. ^ a b c d Antonio Genna, SpongeBob, su Il mondo dei doppiatori.
  6. ^ (EN) Rachel Reynolds, "SpongeBob SquarePants" is the greatest animation of our generation, su The Daily Cougar, 1º aprile 2019.
  7. ^ Matteo Tosini, SpongeBob: il terzo lungometraggio arriverà nelle sale americane a luglio del 2020, in BadTaste.it, 28 luglio 2018. URL consultato il 7 ottobre 2019.
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  9. ^ a b (EN) SpongeBob SquarePants Spinoff Series The Patrick Star Show Set At Nickelodeon", su Deadline Hollywood.
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  12. ^ (EN) Robert Lloyd, Ernest Borgnine: From Marty to McHale to Mermaid Man, su Los Angeles Times, 9 luglio 2012.
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  14. ^ (EN) Brian Doyle-Murray: Credits, su TV Guide.
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  16. ^ (EN) David Bowie goes out to sea for 'SpongeBob', su USA Today, 11 ottobre 2006.
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  20. ^ (EN) Devon Thomas, Victoria Beckham Lends Her Voice to "SpongeBob", su CBS News, 17 giugno 2010.
  21. ^ Simone Rossi, Enzo Iacchetti doppiatore speciale di Spongebob su Nickelodeon (Sky 604), in Digital-News, 18 luglio 2009. URL consultato il 27 agosto 2020.
  22. ^ Il caso Sponge Bob e i dvd tagliati (JPG), in FilmTv, n. 27, Tiche Italia s.r.l, 4 luglio 2005, p. 43. URL consultato il 25 agosto 2020 (archiviato dall'url originale il 12 maggio 2006).
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  24. ^ (EN) The Oral History of SpongeBob SquarePants, su Hogan's Alley (archiviato dall'url originale il 31 agosto 2015).
  25. ^ Marco Carta canta la nuova sigla di SpongeBob!, in MTV Italia, 19 maggio 2017. URL consultato il 7 ottobre 2019.
  26. ^ Nickelodeon festeggia i 20 anni di SpongeBob Squarepants, in Licensing Magazine, 13 luglio 2019. URL consultato il 25 agosto 2020.
  27. ^ (EN) Christine Champagne, Two Critics Pick The All-Time Best TV Shows. And They Know You Already Hate Their List, su Mansueto Ventures, 31 agosto 2016.
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