Planet Sheen

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Planet Sheen
cartone
Lingua orig.inglese
PaeseStati Uniti
1ª TV2 ottobre 2010 – 15 febbraio 2013
Episodi26 (completa)
Generecommedia, fantascienza
Preceduto daLe avventure di Jimmy Neutron

Planet Sheen è una serie televisiva d'animazione del 2010 creata da John A. Davis, Keith Alcorn e Steve Oedekerk e si compone di 26 episodi. La serie è uno spin-off della serie Le avventure di Jimmy Neutron e il protagonista è Sheen, uno dei personaggi principali della serie originale.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Un giorno Sheen entrato di nascosto nel laboratorio dell'amico inventore, ignorando il divieto assoluto di toccarne il contenuto, ruba un razzo e dopo averlo attivato per errore viene lanciato nello spazio atterrando sul pineta Zeenu, lontano 4 milioni di anni luce dalla Terra, e abitato da strani alieni chiamati Zeenuniani.

Su questo pianeta Sheen conosce dei nuovi amici come Poppy, una creatura verde che assomiglia al suo amico terrestre Carl, e l'Imperatore di Zeenu, che crede che Sheen sia venuto a portare la gioia su Zeenu, ma anche qualche nemico, tra cui il malvagio Tontus e il suo assistente Blinter intenzionato a distruggere il ragazzo perché il suo razzo ha distrutto casa sua durante l'atterraggio. Ma Sheen potrà contare su questa squadra di extraterrestri che tra mille avventure lo aiuteranno a tornare sulla Terra.

Episodi[modifica | modifica wikitesto]

  • 01. L'inizio

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

  • Stati Uniti, 2 ottobre 2010
  • Germania e Austria, 28 novembre 2010
  • Canada, Gennaio 2011
  • Regno Unito e Italia, maggio e luglio 2011

Doppiaggio[modifica | modifica wikitesto]

Personaggio Doppiatore originale Doppiatore italiano[1]
Sheen Estevez Jeffrey Garcia Alessio Cigliano
Nesmith Bob Joles Teo Bellia
Doppy Rob Paulsen Massimo Bitossi
Imperatore Fred Tatasciore Paolo Marchese
Aseefa Soleil Moon Frye Giò-Giò Rapattoni
Zuccherosa (Oomlaa) Candi Milo Anna Cesareni
Tontus (Dorkus) Jeff Bennett Andrea Lavagnino
Pinter Thomas Lennon Gianni Bersanetti

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ "Planet Sheen", su antoniogenna.net. URL consultato il 21 agosto 2020 (archiviato il 21 agosto 2020; seconda copia archiviata il 21 agosto 2020).

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]