Circondario di Bergamo

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Circondario di Bergamo
ex circondario
Localizzazione
StatoItalia Italia
ProvinciaProvincia di Bergamo-Stemma.png Bergamo
Amministrazione
CapoluogoBergamo
Data di istituzione1859
Data di soppressione1927
Territorio
Coordinate
del capoluogo
45°41′42″N 9°40′12″E / 45.695°N 9.67°E45.695; 9.67 (Circondario di Bergamo)Coordinate: 45°41′42″N 9°40′12″E / 45.695°N 9.67°E45.695; 9.67 (Circondario di Bergamo)
Abitanti201 310 (1863)
Altre informazioni
Fuso orarioUTC+1
Cartografia
Circondario di Bergamo – Localizzazione

Il circondario di Bergamo era uno dei circondari in cui era suddivisa l'omonima provincia.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

In seguito all'annessione della Lombardia dal Regno Lombardo-Veneto al Regno di Sardegna (1859), fu emanato il decreto Rattazzi, che riorganizzava la struttura amministrativa del Regno, suddiviso in province, a loro volta suddivise in circondari. Il circondario di Bergamo fu creato come suddivisione della provincia di Bergamo.

Con l'Unità d'Italia (1861) la suddivisione in province e circondari fu estesa all'intera Penisola, lasciando invariate le suddivisioni stabilite dal decreto Rattazzi.

Nel 1889 il territorio circondariale fu ampliato con l'inclusione della frazione di Crespi, sino ad allora appartenuta al comune di Canonica d'Adda nel circondario di Treviglio, nel comune di Capriate d'Adda[1].

Nel 1897 vennero assegnati al circondario di Bergamo (mandamento di Trescore) i comuni di Bagnatica e Brusaporto, fino ad allora parte del circondario di Treviglio[2].

Il circondario di Bergamo fu abolito, come tutti i circondari italiani, nel 1927, nell'ambito della riorganizzazione della struttura statale voluta dal regime fascista[3]. Tutti i comuni che lo componevano rimasero in provincia di Bergamo.

Suddivisione[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1863, la composizione del circondario era la seguente[4]:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Legge n° 6043 dell'11 aprile 1889, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia nº 106 del 3 maggio 1889
  2. ^ Legge nº 330 del 23 luglio 1896, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia nº 180 del 30 luglio 1896
  3. ^ R.D.L. 2 gennaio 1927, n. 1, art. 3
  4. ^ Ministero di Grazia e Giustizia e dei Culti (a cura di), Dizionario dei comuni del Regno d'Italia e tavole statistiche e sinottiche della circoscrizione amministrativa elettorale ed ecclesiastica con la indicazione della popolazione giusta l'ultimo censimento, Torino, Stamperia Reale, 1863

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