Associazione Sportiva Bari 1951-1952

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1leftarrow blue.svgVoce principale: Associazione Sportiva Bari.

A.S. Bari
Stagione 1951-1952
AllenatoreItalia Raffaele Costantino (1ª-11ª)
Italia Vincenzo Marsico (12ª-32ª)
Italia Ro Vittorio (33ª-34ª)
PresidenteItalia Florenzo Brattelli[1] (1ª-28ª)
Italia Francesco Saverio Lonero[1]
Serie C6º posto nel girone D - assorbito in IV Serie
Maggiori presenzeCampionato: Bretti, Medici (32)
Miglior marcatoreCampionato: Voros (18)
StadioStadio della Vittoria

Questa voce raccoglie le informazioni riguardanti l'Associazione Sportiva Bari nelle competizioni ufficiali della stagione 1951-1952.

Stagione[modifica | modifica wikitesto]

Le vicissitudini societarie e il lodo Barassi[modifica | modifica wikitesto]

Nell'estate del 1951 il commendator Tommaso Annoscia, deciso ad abbandonare definitivamente il mondo del Calcio, intavola con il senatore romano Renato Angiolillo trattative per la vendita dell'A.S. Bari;[2] l'accordo fallisce a causa dalle ripetute indecisioni dei proprietari del pacchetto azionario biancorosso (sicché Angiolillo, stanco, rifiutò di continuare a trattare)[2]. Don Tommaso e i suoi soci abbandonano quindi l'azienda calcistica,[2] che il Comune di Bari mette in commissariamento per evitare la scomparsa del Bari Calcio (non avendo presentato nessun altro offerte d'acquisto)[2] e nominando un consiglio direttivo presieduto dal commissario straordinario Florenzo Brattelli, avvocato, presidente del Circolo della Vela di Bari.[2]

Nella stagione 1951-1952, per effetto della nuova riforma dei campionati ideata dal presidente della FIGC Ottorino Barassi (che prese da lui il nome di "lodo Barassi") e pubblicata il 28 giugno 1951, per ogni girone della Serie C (categoria in cui era retrocesso il Bari nella stagione precedente) la prima classificata non sarà automaticamente promossa in cadetteria, mentre dalla quinta classificata in giù le formazioni saranno tutte retrocesse nella nuova "IV Serie" (la riforma operò praticamente una trasformazione della terza serie a girone unico, introducendo fra questa e la Promozione regionale la IV Serie, che fu una competizione semi-professionistica; le prime classificate di ogni girone disputarono un girone finale per la promozione, mentre le quarte giocarono un "girone-salvezza").

Il campionato[modifica | modifica wikitesto]

Brattelli, inesperto nella gestione di una società calcistica e affiancato da pochissimi dirigenti e collaboratori,[2] deve badare sia al saldo dei debiti verso l'amministrazione precedente che al rinnovo dei contratti di diversi atleti della rosa;[2] sia pure agevolato da alcuni club e atleti con cui tratta (anche per i pagamenti e per gli ingaggi), rinfoltisce i quadri della formazione biancorossa.[2] A grande richiesta dei tifosi torna Vincenzo Orlando,[2] vanno via Paolo Giammarco (che negli ultimi anni non ha giocato con continuità, causa problemi fisici)[2] e Josef Fabian; l'allenatore Raffaele Costantino viene confermato.[2]

I galletti ottengono nelle prime nove giornate 5 vittorie e 4 pareggi, per poi subire due sconfitte consecutive, la prima a Cosenza e la seconda in casa, 1-2 nel derby contro il Lecce (con i due goal dei salentini viziati da fuorigioco e il rigore del possibile 2-2 fallito da Sabbatini)[3]; due giorni dopo quest'incontro, il 4 dicembre, Costantino viene esonerato, ufficialmente per motivi di salute;[4] (da questo momento l'allenatore barese chiude definitivamente i rapporti professionali con l'A.S. Bari) e sostituito dal foggiano Vincenzo Marsico.[2] Nel frattempo, nel mercato suppletivo è stato ceduto Severino Cavone. Con il tecnico dauno, fino a fine girone d'andata i biancorossi ottengono altre 4 vittorie, un pareggio (nell'ultima d'andata, 0-0 allo stadio della Vittoria con la Nissena) e una sconfitta esterna con il Foggia (1-0), per un totale di 23 punti validi per il secondo posto del girone, a 3 lunghezze dal capolista Toma Maglie allenato da Quario.[5]

Il girone di ritorno alterna due iniziali sconfitte consecutive, di misura (1-0, rispettivamente in casa con il Benevento e a Crotone), a una serie positiva di cinque turni con un bottino di 7 punti; lo 0-1 casalingo con la Palmese quartultima in classifica[6] nell'8ª giornata di ritorno, apre un periodo d'alternanza fra vittorie e sconfitte (con il Bari battuto in tutti quattro i derby di calendario). La squadra è minata da vari infortuni (fra i quali quelli di Bretti e Meneghetti, due fra i più proficui marcatori stagionali biancorossi);[7] il pubblico barese, non soddisfatto dei risultati e delle prestazioni dei galletti li contesta sempre maggiormente.[7] Nella prima decade di aprile Brattelli viene squalificato dalla federazione per aver criticato pubblicamente il lodo Barassi, l'11 aprile l'intero consiglio direttivo del Bari si dimette per solidarietà all'ex commissario; diventa nuovo commissario straordinario l'avvocato Francesco Saverio Lonero, che dovrà formare una nuova dirigenza per l'anno successivo.[7] L'andamento altalenante dei baresi fa perdere a questi le prime posizioni di classifica e a seguito dell'1-3 interno a beneficio del Foggia nella 31ª giornata (quartultima di ritorno) viene licenziato anche Marsico.[7] Con il 3-1 subìto sul campo del Marsala nella penultima giornata, i biancorossi escono matematicamente anche dalla lotta per il quarto posto (perché il Molfetta quarto in classifica e quel giorno vincente a Benevento, allunga a cinque punti il vantaggio sul Bari).[8] Rimasto con 39 punti in sesta posizione nel girone, dopo la sconfitta 4-2 nell'ultima giornata a Caltanissetta (con doppietta del rientrato Bretti)[7], il Bari verrà quindi piazzato in IV Serie, pochi anni dopo soprannominata "la categoria degli umili".[7]

Maglie[9][modifica | modifica wikitesto]

Le divise per la stagione '51-'52 sono state le seguenti:

Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Prima divisa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Seconda divisa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Alternativa

Organigramma societario[9][modifica | modifica wikitesto]

Area direttiva

  • Commissario straordinario: Avv. Florenzo Brattelli fino al 9/10 aprile 1952; reggenza dott. Manfredonia 10-12 aprile 1952;[10] poi avv. Francesco Saverio Lonero.
  • Accompagnatore: comm. Angelo Albanese

Area tecnica

Rosa[modifica | modifica wikitesto]

N. Ruolo Giocatore
Italia P Michele Cataldo
Italia P Manlio Grandi
Italia D Alvaro Bruni
Italia D Domenico Carofiglio
Italia D Umberto Galetti
Italia D Ermes Medici
Italia C Ferruccio Achilli
Italia C Marino Brenco
Italia C Elio Canonico
Italia C Guerrino Carraro
Italia C Luciano Filippelli
N. Ruolo Giocatore
Italia C Angelo Lo Vecchio Musti
Italia C Giovanni Mongelli
Italia C Vincenzo Orlando
Italia C Vinicio Sabbatini
Italia C Giuseppe Santamato
Italia C Luciano Soldat[11]
Italia C Sergio Trevisan[11]
Italia A Luigi Bretti
Italia A Nicola Chiricallo
Italia A Franco Meneghetti
Ungheria A Mihály Vörös

Calciomercato[2][modifica | modifica wikitesto]

Sessione estiva[modifica | modifica wikitesto]

Arrivi
R. Nome da Modalità
P Manlio Grandi Fiorentina prestito[2]
D Alvaro Bruni Fiorentina definitivo
D Domenico Carofiglio Benevento definitivo (350 mila lire)[2]
D Ermes Medici Lazio definitivo[2]
C Guerrino Carraro Pisa definitivo (ingaggio 1,8 milioni di lire)[2]
C Giuseppe Santamato Seregno definitivo[2]
A Umberto Galetti Lazio definitivo[2]
A Franco Meneghetti - definitivo (ingaggio 1,5 milioni di lire)[2]
A Vincenzo Orlando Livorno definitivo
A Sergio Trevisan ? definitivo
Partenze
R. Nome da Modalità
D Aristide Griffith Salernitana definitivo
C Paolo Giammarco - svincolato[2]
C Elio Grani Torino fine prestito
A Giacomo Cosmano Crotone definitivo (350 mila lire)[2]
A Josef Fabian Cannes definitivo[2]

Sessione autunnale (Novembre)[2][modifica | modifica wikitesto]

Arrivi
R. Nome da Modalità
C Luciano Soldat Milan definitivo
C Sergio Trevisan ? definitivo
Partenze
R. Nome a Modalità
P Antonio Cortigiano Foggia definitivo
D Adone Stellin Toma Maglie definitivo
A Severino Cavone Palo definitivo

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche di squadra[modifica | modifica wikitesto]

Competizione Punti In casa In trasferta Neutro Totale D.R.
G V N P Gf Gs G V N P Gf Gs G V N P Gf Gs G V N P Gf Gs
Scudetto.svg Campionato 36 17 11 2 4 36 16 16 3 5 8 20 20 1 0 1 0 0 0 34 14 8 12 56 36 +20

Statistiche dei giocatori[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore Serie C
Presenze Reti
Achilli, F. F. Achilli 80
Brenco, M. M. Brenco 271
Bretti, L. L. Bretti 3213
Bruni, A. A. Bruni 290
Canonico, E. E. Canonico 283
D. Carofiglio 30
Carraro, G. G. Carraro 225
M. Cataldo 4-?
Chiricallo, N. N. Chiricallo 40
Filippelli, L. L. Filippelli 240
U. Galetti 112
Grandi, M. M. Grandi 29-?
E. Medici 320
Lo Vecchio Musti, A. A. Lo Vecchio Musti 60
Meneghetti, F. F. Meneghetti 249
Mongelli, G. G. Mongelli 40
Orlando, V. V. Orlando 230
Sabbatini, V. V. Sabbatini 212
Santamato, G. G. Santamato 20
Soldat, L. L. Soldat 91
Trevisan, S. S. Trevisan 10
Voros, M. M. Voros 2918

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Commissario straordinario, non presidente "in carica"
  2. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x Gianni Antonucci,  pp. 387-391.
  3. ^ La Gazzetta del MezzogiornoLecce-Bari 2-1 i bianco-rossi battuti anche in casa. (Pietro De Giosa, 3 dicembre 1951, p. 3).
  4. ^ La Gazzetta del MezzogiornoIl campionato per la Bari non è una passeggiata. (4 dicembre 1951, p. 6).
  5. ^ La Gazzetta del Mezzogiorno, Cronache dello Sport - 17ª giornata SERIE C GIRONE D: LA CLASSIFICA. (14 gennaio 1952, p. 3).
  6. ^ La Gazzetta del Mezzogiorno, Cronache dello Sport - 25ª giornata SERIE C GIRONE D: LA CLASSIFICA. (10 marzo 1952, p. 3) - sarebbe stata penultima se Foggia e Reggina non avessero avuto, rispettivamente, 14 e 17 punti di penalizzazione.
  7. ^ a b c d e f Gianni Antonucci,  pp. 392-396.
  8. ^ La Gazzetta del Mezzogiorno, Cronache dello Sport - 33ª giornata SERIE C GIRONE D: LA CLASSIFICA. (12 maggio 1952, p. 3).
  9. ^ a b Gianni Antonucci,  pp. 237-249.
  10. ^ a b Bari e il Bari 1908-2008 (Gianni Antonucci) Bari, 2008, Mario Adda Editore; pp. 167-168.
  11. ^ a b Acquistato durante la sessione autunnale di calciomercato

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Gianni Antonucci, 1908-1998 90 Bari, Bari, Uniongrafica Corcelli, 1998.
  • Almanacco illustrato del Calcio, Rizzoli Edizioni, 1952, p. 195.
  • La Gazzetta del Mezzogiorno, Bari, 1951-1952.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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