Associazione Sportiva Bari 1959-1960

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1leftarrow blue.svgVoce principale: Associazione Sportiva Bari.

A.S. Bari
Stagione 1959-1960
AllenatoreItalia Paolo Tabanelli (1ª-19ª)
Italia Francesco Capocasale (dalla 20ª)
PresidenteItalia Gianfranco Brunetti (1ª-5ª)
Italia Vincenzo La Gioia (dalla 6ª)
Serie A13º posto
Coppa ItaliaSecondo turno
Maggiori presenzeCampionato: Tagnin (31)
Miglior marcatoreCampionato: Erba (14)

Questa voce raccoglie le informazioni riguardanti l'Associazione Sportiva Bari nelle competizioni ufficiali della stagione 1959-1960.

Stagione[modifica | modifica wikitesto]

Fonti[1]

In ragione del campionato precedente, per la stagione 1959-1960 viene data in generale, dagli sportivi baresi, fiducia al tecnico Tabanelli; questi viene confermato dall'A.S. Bari. Il tecnico romagnolo ritiene che al Bari serva soprattutto un attaccante "da doppia cifra", di potenza, considerando Paolo Erba non molto rientrante in questa casistica; la società non riesce ad acquistare un calciatore confacente alla richiesta dell'allenatore (i club di Serie A a cui vengono richiesti questi tipi di calciatori chiedono pagamenti troppo alti per la società biancorossa).

Fra le varie operazioni di calciomercato, il club biancorosso acquista dall'Anconitana, per 12 milioni di lire il centravanti Luigi Buglioni, giocatore che ha totalizzato 33 marcature nelle due passate stagioni in IV Serie e Serie C, e il 17 luglio il centrocampista Carlo Tagnin dalla Lazio, per la "pesante" cifra di 57 milioni, in un complesso accordo che comprende la compartecipazione con la società biancoceleste di Erba, che per il momento rimane a Bari.
Le cessioni sono complessivamente poco remunerative.
Aggravata anche dall'ultimo calciomercato, la situazione finanziaria dell'A.S. Bari è abbastanza compromessa (con un passivo superiore a 150 milioni); per questo motivo, nell'ottobre 1959, a campionato già iniziato, il presidente Brunetti è costretto a dimettersi. Il 20 ottobre 1959, l'imprenditore agrario Vincenzo La Gioia, già socio del Bari sotto la presidenza Annoscia, accetta la richiesta di diventare nuovo presidente, fattagli da dirigenti del club biancorosso. Non pratico del Calcio, La Gioia sarà assistito nella gestione tecnica da Ignazio Nencha, dirigente e tecnico del Bari, ora posto come vice presidente.

Nel frattempo in campionato, dopo aver ottenuto 5 punti nelle prime 4 giornate, i galletti perdono cinque partite di fila. Fra 10ª e 12ª giornata, il Bari ricava 5 punti; gli ultimi due punti sono effetto della rocambolesca vittoria di Napoli: difatti il goal dell'1-2 è segnato da Erba per stizza, calciando la palla verso l'alto, innervosito dai continui richiami di Tabanelli; la sfera cade poi in rete di rimbalzo, con il portiere partenopeo che non riesce a toccarla. Questa del capoluogo campano rimane la seconda e ultima vittoria esterna nella storia dei biancorossi, nel rispettivo derby meridionale. Dopo aver solo pareggiato tre delle successive sette gare (ultima quella persa 2-0 ad Alessandria nella seconda giornata di ritorno), con la compagine barese penultima in classifica, Tabanelli è momentaneamente sollevato dall'incarico e sostituito da Francesco Capocasale.

Il tecnico barese, tornato sulla panchina dei galletti dopo quattro anni (il Bari pagò all'Anconitana, per cui il coach stava allenando in Serie C, un conguaglio di 2 milioni), attua progressivamente dei cambiamenti tattici nella squadra, rivalutando al contempo lo stesso Erba e Ivo Brancaleoni; i biancorossi variano sensibilmente rendimento, perdendo sino a fine campionato 4 incontri, pareggiandone 6 (fra cui quelli in trasferta rispettivamente 0-0 con l'Internazionale e 1-1 con la Lazio), e vincendone 5, fra cui il 3-0 interno sul Milan di Luigi Bonizzoni (doppietta di Erba e Catalano) e l'1-0, sempre in casa, sulla Fiorentina nella penultima giornata, con cui i pugliesi sono matematicamente salvi.

Il Bari ha racimolato in tutto 29 punti, 2 in più del Palermo retrocesso, divisi in 12 punti nel girone d'andata e 17 in quello di ritorno. Il giovane Buglioni ha segnato 4 goal in 16 gare, mentre Erba, sceso in campo 27 volte, ha siglato con Capocasale 9 marcature, a fronte delle 5 nella gestione di Tabanelli, alle cui nuove direttive s'è adattato poco.

Maglie[modifica | modifica wikitesto]

Fonti[1]

Le divise per la stagione '59-'60 sono state le seguenti:

Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Prima divisa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Seconda divisa

Organigramma societario[modifica | modifica wikitesto]

Fonti[1]

Area direttiva

Area tecnica

Area sanitaria

  • Medico sociale: Domenico Ambruosi.
  • Massaggiatore: Mordini.

Rosa[modifica | modifica wikitesto]

N. Ruolo Giocatore
Italia P Enzo Magnanini
Italia P Carlo Mezzi
Italia D Gianni Seghedoni
Italia D Carlo Mupo
Italia D Alcide Baccari
Italia D Giovanni Romano
Italia D Ivo Brancaleoni
Italia D Luciano Gariboldi
Italia C Mario Mazzoni
Italia C Biagio Catalano
Italia C Lorenzo Cappa
N. Ruolo Giocatore
Italia C Lando Macchi
Italia C Angelo Carrano
Italia C Roncati
Italia A Carlo Tagnin
Italia A Luigi De Robertis
Italia A Paolo Erba
Argentina A Raul Conti
Italia A Bruno Cicogna
Italia A Luigi Buglioni
Italia A Renzo Barbantani

Calciomercato[modifica | modifica wikitesto]

Fonti[1]

Sessione estiva[modifica | modifica wikitesto]

Arrivi
R. Nome da Modalità
P Carlo Mezzi Parma definitivo
D Alcide Baccari Udinese definitivo
C Roncati Fossati Milano definitivo
A Renzo Barbantani Novara definitivo
A Luigi Buglioni Anconitana definitivo (12 milioni)
A Carlo Tagnin Lazio definitivo (57 milioni)
Partenze
R. Nome da Modalità
P Emilio Buttarelli - svincolato
C Eros Baccalini Siracusa definitivo
C Per Bredesen Messina ?
A Agostino Amante Teramo definitivo
A Aldo Novelli Lecce definitivo
A Giancarlo Rebizzi Mantova definitivo

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Campionato[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Serie A 1959-1960.

Girone di andata[modifica | modifica wikitesto]

20 settembre 1959
1ª giornata
Bari 1 – 0 Palermo

27 settembre 1959
2ª giornata
Bari 0 – 0 Alessandria

4 ottobre 1959
3ª giornata
Sampdoria 1 – 0 Bari

11 ottobre 1959
4ª giornata
Bari 1 – 0 Genoa

18 ottobre 1959
5ª giornata
Bologna 2 – 0 Bari

25 ottobre 1959
6ª giornata
Bari 1 – 3 Inter

8 novembre 1959
7ª giornata
Atalanta 3 – 0 Bari

15 novembre 1959
8ª giornata
Bari 2 – 3 Roma

22 novembre 1959
9ª giornata
Milan 2 – 0 Bari

6 dicembre 1959
10ª giornata
Bari 0 – 0 L.R. Vicenza

13 dicembre 1959
11ª giornata
Bari 3 – 1 Udinese

20 dicembre 1959
12ª giornata
Napoli 1 – 2 Bari

27 dicembre 1959
13ª giornata
Padova 1 – 0 Bari

10 gennaio 1960
14ª giornata
Bari 0 – 0 Lazio

17 gennaio 1960
15ª giornata
Juventus 2 – 0 Bari

24 gennaio 1960
16ª giornata
Fiorentina 4 – 2 Bari

31 gennaio 1960
17ª giornata
Bari 0 – 0 SPAL

Girone di ritorno[modifica | modifica wikitesto]

7 febbraio 1960
18ª giornata
Palermo 1 – 1 Bari

14 febbraio 1960
19ª giornata
Alessandria 2 – 0 Bari

21 febbraio 1960
20ª giornata
Bari 1 – 1 Sampdoria

28 febbraio 1960
21ª giornata
Genoa 1 – 0 Bari

6 marzo 1960
22ª giornata
Bari 1 – 1 Bologna

20 marzo 1960
23ª giornata
Inter 0 – 0 Bari

27 marzo 1960
24ª giornata
Bari 1 – 0 Atalanta

3 aprile 1960
25ª giornata
Roma 3 – 2 Bari

10 aprile 1960
26ª giornata
Bari 3 – 0 Milan

17 aprile 1960
27ª giornata
L.R. Vicenza 0 – 0 Bari

24 aprile 1960
28ª giornata
Udinese 0 – 1 Bari

1 maggio 1960
29ª giornata
Bari 1 – 1 Napoli

8 maggio 1960
30ª giornata
Bari 5 – 2 Padova

15 maggio 1960
31ª giornata
Lazio 1 – 1 Bari

22 maggio 1960
32ª giornata
Bari 1 – 3 Juventus

29 maggio 1960
33ª giornata
Bari 1 – 0 Fiorentina

5 giugno 1960
34ª giornata
SPAL 3 – 1 Bari

Coppa Italia[modifica | modifica wikitesto]

Bari
6 settembre 1959, ore 16,15
Primo turno
Bari 3 – 1
referto
Taranto Stadio della Vittoria (circa 15.000 spett.)
Arbitro Babini (Ravenna)

Napoli
14 settembre 1959, ore 16,30
Secondo turno
Napoli 1 – 0
referto
Bari Stadio della Liberazione (circa 25000 spett.)
Arbitro Angelini (Firenze)

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d 1908-1998 90 Bari (Gianni Antonucci), Uniongrafica Corcelli, Bari, 1998; pp. 493-504

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Gianni Antonucci, 1908-1998: 90 Bari, Bari, Uniongrafica Corcelli, 1998.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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